magocinzio

Base antirinculo per diffusori "Extrema Voice" by Di Prinzio

Messaggi raccomandati

Suonatore
Per quanto riguarda le basi Di Prinzio volevo sapere se tra il diffusore e la base ci va qualcosa o va direttamente legno su alluminio accoppiato su tutta la superficie della base del diffusore.

 

Ti consiglio di leggere tutta la discussione, troverai immagini e tante risposte..... Fidati

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
M.B.
Attualmente ho le punte originali e tra loro e il pavimento in marmo, i Q Damper in grafite

Avute....preferisco le Soundcare con Proac

 

Sin dal loro esordio sul mercato, possiedo sia le piastrelle Art Q-Damper e sia le punte Soundcare. Nel frattempo ho cambiato tante coppie di diffusori, e con nessuno di questi le prestazioni migliori sono state ottenute univocamente dalle punte + art q-damper o dalle soundcare!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
FabioSabbatini

Damachine: interessante ma, a parte gli errori di grammatica, la spiegazione del razionale tecnico e della costruzione dei loro dispositivi sul sito non mi risultano affatto chiare (a parte il dettaglio che alcune frasi mi sembrano dei marchiani errori, ad es. sembra che l'energia sia una grandezza vettoriale dalle loro descrizioni. Invece è una grandezza scalare...)

 

Non che ci si possa fidare ciecamente delle spiegazioni tecniche provenienti dagli stessi produttori né si può pretendere che siano del tutto prive di ambiguità, ovviamente devono portare acqua al proprio mulino (e questo vale per tutti nessuno escluso, la storia dell'oste e il suo vino vale sempre!) ma insomma, sarebbe almeno qualcosa di più concreto su cui ragionare! Aiuterebbe a prendere una decisione, ad es. su cosa provare e cosa no (è impossibile provare tutto)

 

Altri che hanno deciso che è meglio disaccoppiare:

 

https://www.dmsd.it

 

https://www.speakershack.co.uk/articleResult.php?subject=1&record=1761

 

 

Anche qui, stessa storia: sembra interessante, ma come funzionano?

 

Deve essere una fissa tutta italiana quella di evitare ogni spiegazione tecnica....

 

ma cosa gli costa? Almeno ci potremmo fare un'idea, così è solo per passaparola, senza contare che perdono un mercato potenzialmente enorme. Soprattutto all'estero.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio
Per quanto riguarda le basi Di Prinzio volevo sapere se tra il diffusore e la base ci va qualcosa o va direttamente legno su alluminio accoppiato su tutta la superficie della base del diffusore.
...non so se se ne sia parlato... ho visto Mino appoggiare i diffusori direttamente alla base, senza punte ( mi immagino che per una installazione definitiva si possa usare un po' di blue tack, io lo farei).
Il mio caso è diverso però, perché ho eliminato la base del piedistallo e ci ho fatto avvitare la parte superiore della base in alluminio...

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio
Damachine: interessante ma, a parte gli errori di grammatica, la spiegazione del razionale tecnico e della costruzione dei loro dispositivi sul sito non mi risultano affatto chiare (a parte il dettaglio che alcune frasi mi sembrano dei marchiani errori, ad es. sembra che l'energia sia una grandezza vettoriale dalle loro descrizioni. Invece è una grandezza scalare...)Non che ci si possa fidare ciecamente delle spiegazioni tecniche provenienti dagli stessi produttori né si può pretendere che siano del tutto prive di ambiguità, ovviamente devono portare acqua al proprio mulino (e questo vale per tutti nessuno escluso, la storia dell'oste e il suo vino vale sempre!) ma insomma, sarebbe almeno qualcosa di più concreto su cui ragionare! Aiuterebbe a prendere una decisione, ad es. su cosa provare e cosa no (è impossibile provare tutto)Altri che hanno deciso che è meglio disaccoppiare: https://www.dmsd.ithttps://www.speakershack.co.uk/articleResult.php?subject=1&record=1761Anche qui, stessa storia: sembra interessante, ma come funzionano? Deve essere una fissa tutta italiana quella di evitare ogni spiegazione tecnica....ma cosa gli costa? Almeno ci potremmo fare un'idea, così è solo per passaparola, senza contare che perdono un mercato potenzialmente enorme. Soprattutto all'estero.
...francamente non ho capito cosa cerchi, dopo che il costruttore ha scritto che sono "disaccoppiatori", o che funzionano secondo il principio del disaccoppiamento: il principio è sempre lo stesso..

Non possono ovviamente indicare la frequenza di risonanza del sistema poiché questa dipenderà da cosa metti sopra i disaccoppiatori...

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goldeye

@M.B. Solo per curiosità, visto che abbiamo impianti ed ambienti diversi, cosa preferisci sotto i diffusori? Le mie Proac pesano circa 40kg...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goldeye

@M.B. Solo per curiosità, visto che abbiamo impianti ed ambienti diversi, cosa preferisci sotto i diffusori? Le mie Proac pesano circa 40kg...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
FabioSabbatini
Damachine: interessante ma, a parte gli errori di grammatica, la spiegazione del razionale tecnico e della costruzione dei loro dispositivi sul sito non mi risultano affatto chiare (a parte il dettaglio che alcune frasi mi sembrano dei marchiani errori, ad es. sembra che l'energia sia una grandezza vettoriale dalle loro descrizioni. Invece è una grandezza scalare...)Non che ci si possa fidare ciecamente delle spiegazioni tecniche provenienti dagli stessi produttori né si può pretendere che siano del tutto prive di ambiguità, ovviamente devono portare acqua al proprio mulino (e questo vale per tutti nessuno escluso, la storia dell'oste e il suo vino vale sempre!) ma insomma, sarebbe almeno qualcosa di più concreto su cui ragionare! Aiuterebbe a prendere una decisione, ad es. su cosa provare e cosa no (è impossibile provare tutto)Altri che hanno deciso che è meglio disaccoppiare: https://www.dmsd.ithttps://www.speakershack.co.uk/articleResult.php?subject=1&record=1761Anche qui, stessa storia: sembra interessante, ma come funzionano? Deve essere una fissa tutta italiana quella di evitare ogni spiegazione tecnica....ma cosa gli costa? Almeno ci potremmo fare un'idea, così è solo per passaparola, senza contare che perdono un mercato potenzialmente enorme. Soprattutto all'estero.
...francamente non ho capito cosa cerchi, dopo che il costruttore ha scritto che sono "disaccoppiatori", o che funzionano secondo il principio del disaccoppiamento: il principio è sempre lo stesso..

Non possono ovviamente indicare la frequenza di risonanza del sistema poiché questa dipenderà da cosa metti sopra i disaccoppiatori...

Pasq

mi spiace, non so se riuscirò a spiegarmi meglioposso solo provare con qualche altro esempio di sito ben fattohttp://www.isoacoustics.com/products/aperta-series/http://soundanchors.comdescrizioni dettagliate, foto, video, FAQ, White papers.....insomma tutto ciò che aiuta (o meglio, nelle loro intenzioni, spinge) un potenziale acquirente ad acquistare o comunque ad interessarsi. Ma evidentemente in Italia funziona in altro modo...me ne farò una ragione, anzi me la sono già fatta

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio
Damachine: interessante ma, a parte gli errori di grammatica, la spiegazione del razionale tecnico e della costruzione dei loro dispositivi sul sito non mi risultano affatto chiare (a parte il dettaglio che alcune frasi mi sembrano dei marchiani errori, ad es. sembra che l'energia sia una grandezza vettoriale dalle loro descrizioni. Invece è una grandezza scalare...)Non che ci si possa fidare ciecamente delle spiegazioni tecniche provenienti dagli stessi produttori né si può pretendere che siano del tutto prive di ambiguità, ovviamente devono portare acqua al proprio mulino (e questo vale per tutti nessuno escluso, la storia dell'oste e il suo vino vale sempre!) ma insomma, sarebbe almeno qualcosa di più concreto su cui ragionare! Aiuterebbe a prendere una decisione, ad es. su cosa provare e cosa no (è impossibile provare tutto)Altri che hanno deciso che è meglio disaccoppiare: https://www.dmsd.ithttps://www.speakershack.co.uk/articleResult.php?subject=1&record=1761Anche qui, stessa storia: sembra interessante, ma come funzionano? Deve essere una fissa tutta italiana quella di evitare ogni spiegazione tecnica....ma cosa gli costa? Almeno ci potremmo fare un'idea, così è solo per passaparola, senza contare che perdono un mercato potenzialmente enorme. Soprattutto all'estero.
...francamente non ho capito cosa cerchi, dopo che il costruttore ha scritto che sono "disaccoppiatori", o che funzionano secondo il principio del disaccoppiamento: il principio è sempre lo stesso..

Non possono ovviamente indicare la frequenza di risonanza del sistema poiché questa dipenderà da cosa metti sopra i disaccoppiatori...

Pasq

mi spiace, non so se riuscirò a spiegarmi meglioposso solo provare con qualche altro esempio di sito ben fattohttp://www.isoacoustics.com/products/aperta-series/http://soundanchors.comdescrizioni dettagliate, foto, video, FAQ, White papers.....insomma tutto ciò che aiuta (o meglio, nelle loro intenzioni, spinge) un potenziale acquirente ad acquistare o comunque ad interessarsi. Ma evidentemente in Italia funziona in altro modo...me ne farò una ragione, anzi me la sono già fattaBeh, alcuni costruttori sono anche gelosi della ricerca che c'è dietro i loro prodotti, posso anche capirli. 

Non ti spiegano granché ma poi, se guardi i  prezzi di listino, capisci quanta ricerca e messa a punto ci sia stata...

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
FabioSabbatini
Damachine: interessante ma, a parte gli errori di grammatica, la spiegazione del razionale tecnico e della costruzione dei loro dispositivi sul sito non mi risultano affatto chiare (a parte il dettaglio che alcune frasi mi sembrano dei marchiani errori, ad es. sembra che l'energia sia una grandezza vettoriale dalle loro descrizioni. Invece è una grandezza scalare...)Non che ci si possa fidare ciecamente delle spiegazioni tecniche provenienti dagli stessi produttori né si può pretendere che siano del tutto prive di ambiguità, ovviamente devono portare acqua al proprio mulino (e questo vale per tutti nessuno escluso, la storia dell'oste e il suo vino vale sempre!) ma insomma, sarebbe almeno qualcosa di più concreto su cui ragionare! Aiuterebbe a prendere una decisione, ad es. su cosa provare e cosa no (è impossibile provare tutto)Altri che hanno deciso che è meglio disaccoppiare: https://www.dmsd.ithttps://www.speakershack.co.uk/articleResult.php?subject=1&record=1761Anche qui, stessa storia: sembra interessante, ma come funzionano? Deve essere una fissa tutta italiana quella di evitare ogni spiegazione tecnica....ma cosa gli costa? Almeno ci potremmo fare un'idea, così è solo per passaparola, senza contare che perdono un mercato potenzialmente enorme. Soprattutto all'estero.
...francamente non ho capito cosa cerchi, dopo che il costruttore ha scritto che sono "disaccoppiatori", o che funzionano secondo il principio del disaccoppiamento: il principio è sempre lo stesso..

Non possono ovviamente indicare la frequenza di risonanza del sistema poiché questa dipenderà da cosa metti sopra i disaccoppiatori...

Pasq

mi spiace, non so se riuscirò a spiegarmi meglioposso solo provare con qualche altro esempio di sito ben fattohttp://www.isoacoustics.com/products/aperta-series/http://soundanchors.comdescrizioni dettagliate, foto, video, FAQ, White papers.....insomma tutto ciò che aiuta (o meglio, nelle loro intenzioni, spinge) un potenziale acquirente ad acquistare o comunque ad interessarsi. Ma evidentemente in Italia funziona in altro modo...me ne farò una ragione, anzi me la sono già fattaBeh, alcuni costruttori sono anche gelosi della ricerca che c'è dietro i loro prodotti, posso anche capirli. 

Non ti spiegano granché ma poi, se guardi i  prezzi di listino, capisci quanta ricerca e messa a punto ci sia stata...

Pasq

comprendo cosa vuoi dire, e comprendo le tue buone intenzioni. E le apprezzo.Ma, purtroppo, sarò sbagliato io, non ci credo nella maniera più assoluta. Non stiamo parlando dei segreti della NASA. Inoltre: commercialmente, questa scarsezza di informazioni equivale a minor giro di affari. Qualsiasi, e sottolineo qualsiasi, azienda del settore che abbia un minimo di visibilità internazionale fa di tutto per arricchire il proprio sito web con informazioni le più dettagliate e persuasive possibili.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
FabioSabbatini
Se parli delle basi di Mino credo che prendi una cantonata. Non sono neanche sul sito perché ancora in fase di sperimentazione e non ancora dotate di loro imballo.

Comunque mi pare che di foto ne sono state postate, di come lavorano pure se ne è parlato, di come sono fatte pure, che a me, come ad altri, hanno dato risultati miracolosi pure. Non vedo perché dover sempre fare polemiche e parlare di altri prodotti.

Ma se si vuol parlare delle punte o delle basi X, non siete capaci di aprire altra discussione?

 


Affatto. Nessuna cantonata a tale riguardo. È esattamente ciò che, legittimamente ritengo, critico.

La totale mancanza di informazioni ufficiali chiaramente spiegate sul sito web è tanto più spiacevole proprio perché, potenzialmente, si tratta di un ottimo prodotto. Addirittura miracoloso, pare.

Il mio consiglio è di provvedere quanto prima. Se ne venderebbero molte di più.

 

Tra l'altro, a scanso di fraintendimenti, sono stato (anche se ormai parecchi anni fa) cliente di Mino (un bel Jadis) e sono stato trattato non bene, ma benissimo. Da tutti i punti di vista: competenza, cortesia, disponibilità e assistenza post vendita.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
maverick
per me i Damachine sono stati eccezionali sotto le casse; inutili,se non quasi dannosi, sotto il lettore cd ( tanto che ho ovviamente comperato solo quelli che mi servivano sotto i diffusori e sotto il cd ho tenuto altri sistemi antivibrazioni, lì più efficaci).
Questo a testimoniare quanto il mondo dei fine tuning sia difficile, con poche certezze, e con la necessità assoluta di provare l'effetto, spesso combinato, dei vari sistemi.
Scusate l' OT, .. sono comunque più che convinto che il sistema di Di Prinzio, specie se uno non ha niente sotto le casse, sia più che efficace, il principio è sacrosanto.

 

Scusa, sotto le casse hai lasciato le punte originali, oppure hai preso i Damachine che si avvitano al loro posto?

 

Sotto la base in marmo originale delle mie Guarneri ho messo, già da molti anni, delle punte in acciaio- legno, davvero efficaci, incollate alla pietra con un adesivo industriale superpotente (non volevo correre rischi di distacco ).

In pratica il damachine funge da sottopunta, ed ha chiaramente migliorato l'effetto gia' strepitoso delle punte.

Contestazioni sul fatto "punte-accoppiano , damachine disaccoppiano ...? ma che senso ha?"

Lo so .. e non me lo spiego; ascolto solo il risultato, ..e questo è di gran lunga il risultato migliore

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lamm

Anch'io ho fatto la stessa cosa di maverick: Dynaudio confidence C4 ,punte e damachine come sottopunta

Ottimo risultato
Gianni

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio

BASE ANTIRINCULO EXTREMA VOICE               VS              TOWNSHEND SEISMIC PODIUM

Ebbene sì, mi son fatto passare lo sfizio di  effettuare un confronto tra queste 2 basi per diffusori, 2 prodotti di diversa filosofia ed impostazione, con una buona e rivelatrice catena di riferimento e 5 ottime registrazioni scelte da me tra classica, jazz e pop.

Dovendo riconsegnare una meccanica autocostruita che avevo avuto in prova, ieri mattina mi sono incamminato verso Chieti, sicuro che il buon Mino mi avrebbe messo a disposizione la saletta "piccola", ben trattata e dotata di ottima acustica.
L'impianto messo su comprendeva lettore Accuphase, integrato Norma 140 e diffusori Revel Ultima Gem su stand originali, scelti perché dotati di grande trasparenza e neutralità e  per esserne io stesso possessore. 
Ho cominciato gli ascolti con le basi Townshend, ascoltando tracce tratte dai 5 cd e poi ho sostituito le basi Townshend con le Extrema voice, mantenendo i diffusori esattamente nello stesso posto, e riascoltando le tracce a ritroso. 
Le Extrema voice sono di un paio di cm. più alte, ma non credo proprio che questo faccia una differenza apprezzabile. 

Parto con il mio solito Bach-Mullova-Philips per ascoltare la resa del violino, dalla gamma media in su: con le T. il violino ha una apprezzabile morbidezza, si percepiscono tutte le intenzioni della violinista, ma noto, già prima di sentire con l'altra base che le medie non hanno particolare nitidezza. 
Con le E. il suono acquista gli acuti, più presenti e più acciaiosi in prima corda. Il suono è un po' più esile ma è più accurato, le alte più presenti ma comunque levigate e prive di asprezza aggiunta, le medie più lucide e il violino si trova in uno spazio, che io riconosco per aver ascoltato questo disco tante volte, molto meglio definito.

Proseguo con Debussy- Trio Stradivari- Amadeus. I miei appunti su smartphone mi ricordano di un suono un po' caramelloso con la base T. e un po' scuro, ed un pianoforte non particolarmente materico. Manca un pizzico di percussività, ma il violoncello è apprezzabile, morbido. Tuttavia la scena è buona ma non eccellente. 
Con le E. balza subito alle orecchie una scena molto più nitida, il pianoforte è tornato indietro e mi accorgo solo allora di un dettaglio,  che dettaglio non è, che mi era sfuggito: con la base T. sia il violino ( è una traccia in cui suona il duo vl.- pf.) che il violoncello ( tracca di duo vlcello- pf.) sono in posizione "anomala", cioè esattamente al centro invece che più a destra del palcoscenico immaginario. Ciò è abbastanza eclatante, perché vi è una scena, se non  deformata, comunque non accuratamente riprodotta.
Timbricamente con le E. il violino ha una estensione maggiore, più riccoe dettagliato in gamma media. Mia moglie mi fa notare un suono maggiormente coinvolgente e più live. Anche il violoncello, già buono, acquista in qualità e coerenza timbrica.

Passo all'orchestra da camera (Mozart, Britten-I solisti dell'Olimpico-Velut Luna) e mi accorgo di un suono un po' scuro: è sicuramente rotondo ed omogeneo, ma i violini e le viole sono poco ariose, e ciò non è sicuramente una caratteristica di questa registrazione. C'è una qualche nasalità, ed è una caratteristica che accomuna tutte le registrazioni ascoltate con la base T.  
Buono il pianoforte, e ben collocato, ma con la base E. pur rimanendo rotondo perde la nasalità e torna ad essere lucido. Gli archi hanno un suono più aperto, la scena è un po' più ampia. Noto anche che i decadimenti dei suoni posso essere percepiti meglio, cosa che si riflette nella percezione di alcune linee musicali meglio riconoscibili. E' un dettaglio, ma il piacere dell'ascolto passa per tanti dettagli...

Cambio genere: M.Davis- Amandla- Warner Bros. Mi piace il suono riposante ottenuto con la base T., con suoni impulsivi di buona pulizia e contrasto. ANche la tromba è quella che sono abituato a sentire, il basso però non brilla, anche per il fatto che le Revel non sono il diffusore ideale, come litraggio, in una  saletta trattata come quella di Mino; è anche un po' "colorato", anche se discretamente articolato. 
Con la base E. le cose cambiano: ora è tutta la parete a suonare, il basso è decisamente più imperioso, lucido e veloce, perde la nasalità, anche se sul discorso basse  tanti altri diffusori possono fare meglio. Ogni particolare torna a posto e noto di nuovo come lo sviluppo dei suoni sia diverso.

Per l'ultimo CD cambio ancora genere: Morrisey- Viva hate- EMI. Percepisco un senso di nasalità già sperimentato con altri dischi, ma l'indiiìviduazione  dei particolari è buona e la voce ha una ottima naturalezza, priva dei difetti che spesso ho ascoltato con questo disco. 
Con la base E. la voce riacquista qualche cenno di sibilante ( che so essere presenti in questa registrazione...) ma ingenerale è decisamente più presente e meglio inserita nella spazio (virtuale...). La scena è più larga, c'è più impatto sonoro e le chitarre, ottime già con la base T. acquistano una maggiore vivacità.

Questo è quanto: le impressioni da me condivise sono state rese in prosa da una base di appunti presi direttamente durante l'ascolto, perché non dimenticassi niente di quanto al momento percepito.

Che dire: per certi versi mi aspettavo decisamente di più dalla base Townshend che dovrebbe rappresentare la realizzazione più raffinata, la summa della filosofia del disaccoppiamento dei diffusori dall'ambiente; 
per altri versi tutto ciò non mi ha sorpreso particolarmente perché avevo già battuto la via del disaccoppiamento.
Quando avevo le Musical Stones S2 alla fine avevo optato per i piedini elastici ( acquistati tenendo conto del peso dei miei diffusori) Soun Design, con i quali guadagnavo in alcuni parametri perdendo in altri. Era un compromesso consapevole, con pregi-difetti che ricalcano perfettamente quanto ascoltato ieri mattina. Avevo provato anche con il sughero, non riscontrando effetti apprezzabili e anche recentemente, sotto le  mie Revel, ho sperimentato gli IsolateIt, con risultati deludenti.

Quanto alla mia buona fede, ci tengo a precisare che, anche se avessi ascoltato mirabilie dalle Townshend avrei comunque tenuto le Extrema Voice, per via del risultato estetico ottenuto, essendo la piastra superiore direttamente avvitata al piedistallo a tutto vantaggio, oltre che tecnico, dell' estetica.

Del resto Mino con me è stato,  fin da quando ci siamo incontrati la prima volta, estremamente disponibile, dunque è una sua qualità innata che mette in atto con tutti i clienti: non ho quindi bisogno di  favorirlo in alcun modo per poter coltivare la mia passione.
Chiamatemi anche sordo, ma non furbo o adulatore...

Pasq

P.S. nel tardo pomeriggio scaricherò le foto fatte e le inserirò del post...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goldeye

Pasq

P.S. nel tardo pomeriggio scaricherò le foto fatte e le inserirò del post...
Ottima disamina....attendo foto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
danko57

Molto interessante. Per caso hai provato anche ad ascoltare senza basi?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
meridian

Bella rece , completa e interessante, mi accodo a Danilo, hai fatto anche qualche ascolto di raffronto senza le due basi ?

 

Saluti , Dario

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Sfabr64

+1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio
Molto interessante. Per caso hai provato anche ad ascoltare senza basi?
Allora, nel post di apertura ho riportato le impressioni, a casa mia, del confronto tra i diffusori su semplici punte di alluminio e con la base regolarmente montata.
Ieri mi sono concentrato sulle differenze tra un buon sistema di disaccoppiamento, quale è il Townshend seismic podium e le basi Extrema  Voice; il confronto tra diffusori su punte e con la base Townshend non l'ho fatto, Mino dice che il Seismic podium dà una ripulitura sulle basse ma rende l'immagine un po' "ballerina": io ho avvertito chiarmente questo spiacevole effetto soprattutto con un disco, come riportato poco sopra, in cui la posizione del violino e del violoncello risultavano sostanzialmente "inesatte". 
Con le altre registrazioni non l'ho più avvertito, ma senza dubbio il diffusore ben piantato sulle Extrema voice si avvantaggia di una immagine più ampia ed accurata, nonché più profonda. 
Da non sottovalutare il potere smorzante del "sandwich" di alluminio aereonautico delle 2 piastre. Essendo un materiale non risonante ciascuna piastra assorbe le vibrazioni prodotte dal diffusore; la piastra superiore vibra di norma più di quella inferiore, che pure assorbe il micro-moto residuo, cosicché sul pavimento non arriva pressocché nulla. 
Il discorso vale, ovviamente, anche all'inverso, partendo dalle vibrazioni del pavimento: al diffusore non giungono per il potere smorzante delle 2 piastre; 
le sfere completano l'opera, trasformando in impercettibile energia cinetica gli effetti vibratori indesiderati degli altoparlanti.

Aggiungo qualche altra informazione appresa ieri: le basi saranno presentate ufficialmente a Rimini in occasione di "Sintonie" che,  appunto, quest'anno sarà lì organizzata. Saranno vendute in una confezione dedicata e corredata di istruzioni nonché di grafici che ne certificheranno l'efficacia,  misurata scientificamente: attualmente le basi sono infatti sottoposte a prove strumentali presso l'università di Bari e, da quanto mi ha detto Mino, subiranno  un ritocchino del prezzo verso l'alto.

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
danko57

Ok. Grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio

Pasq

P.S. nel tardo pomeriggio scaricherò le foto fatte e le inserirò del post...
Ottima disamina....attendo foto.
Ecco 3 scatti, niente di che...

I diffusori   con le basi Townshend

...con le Extrema Voice

...una vista d'insieme

Probabilmente le basi Townshend si possono orientare anche con il  lato corto di fronte, non ricordo se le le realizzano in diverse misure, forse sì.
Tuttavia, visti gli esiti all'ascolto... Certo, sono sensazioni soggettive, ma fino ad un certo punto. Anzi, credo che le differenze, come discorso in generale  riguardo ai vari parametri dell'ascolto,  siano percepibili abbastanza oggettivamente: poi possono essere più o meno "gradite" in base alla propria "estetica" sonora...

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
silviomecca

 

Ecco 3 scatti, niente di che...

foto fatte a casa tua?

:-/

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio
Ecco 3 scatti, niente di che...

foto fatte a casa tua?

:-/ No no, è una delle sale di Di Prinzio. 

Mi piacerebbe avere a casa una sala dedicata con tanta bella roba, ma è solo un sogno...

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goldeye

Da Di Prinzio...mi sa che mi sta aumentando la curiosità di provarle

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Suonatore

Alcuni post addietro, qualcuno mi ha detto che le sfere sono da 20mm di diametro, dalle tue foto le due piastre sembrano meno distanziate..... forse le sfere sono più piccole o dalle foto non riesco a capire io?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
magocinzio
Alcuni post addietro, qualcuno mi ha detto che le sfere sono da 20mm di diametro, dalle tue foto le due piastre sembrano meno distanziate..... forse le sfere sono più piccole o dalle foto non riesco a capire io?
Le sfere sono più piccole, direi da 10 - 12 mm. di diametro...

Pasq

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
cactus_atomo

non ho provato tuttO, ma parecchie cose si, finora in 9 casi su 10 le soundcare si sono fatte preferire considerando semplicità di installazione sicurezza nell'uso, resa audio, facilità di spostamento, Tra i diffusor osu cui sono state ok thiel cs7, proac d3.8, una trinagle da pavimento, thiel cs 2, thiel cs 2.3, un paio di bw da pavimento della serie 800 un po datatte, proac studio 130, in un apsio doi casi però (non ricordo i modelli) i riscontri sonno stati negativi, nulla è universale. A vantaggio dlle soundcare c'è il prezzo, non basso in assoluito vero, ma un set da 8 costa sui 120 euro, in sistema tradizionale di ounta esottpunta non costa ragionevolmente meno

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goldeye

Se Di Prinzio offrisse la prova a casa, le prenoterei subito.Solo cosi mi potrei fare un' idea precisa Perché altrimenti come per tutto, molti scrivono senza mai aver provato nulla o per aver ascoltato male in fiere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Variable

Le sfere sono da 20 mm. Misurate col calibro.

Lo spazio tra le lastre è minore perche ci sono gli incavi interni dove alloggiano e scorrono le sfere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    291.613
    Discussioni Totali
    6.238.253
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us