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Ospite stlupi

Aiuto su sostituzione condensatori di filtro su amplificatore

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Ospite

Gradirei avere da qualche esperto di elettronica alcuni chiarimenti sull' argomento in termini generali e non riferiti ad uno specifico caso.

A parte gli eventuali miglioramenti sulle qualità audio che si avrebbero utilizzando componenti di maggior qualità ma sui quali credo sia difficile poter dare una valutazione oggettiva, quello che chiedo è quelli che sono i pro e i contro in termini di maggior erogazione in potenza , in corrente , in capacità di pilotaggio su carichi più difficili e di contro gli eventuali problemi in termini di tenuta del trasformatore, del ponte diodi o di altri componenti dell'ampli.

Questi i 3 scenari supponendo di sostituire appunto i condensatori di filtro con altri di maggior qualità, quali sarebbero per ciascuno i pro e i contro sopra indicati ?

1. Aumento della capacità lasciando invariato il voltaggio
2. Aumento del voltaggio lasciando invariata la capacità
3. Aumento sia della capacità che del voltaggio 

Non so se finora ho scritto solo delle inefandezze , e capisco che bisognerebbe trattare ogni caso a se stante con tanto d schema elettrico alla mano, quelle che cerco sono solo delle linee guida, in ogni caso un grazie a chi vorrà darmi il suo aiuto.

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cactus_atomo

ti suggerire di postare la discussione nella sezuone diy, dove ci sono autcostruttori re moddatori che potranno dartui suggerimenti utili

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Ospite
ti suggerire di postare la discussione nella sezuone diy, dove ci sono autcostruttori re moddatori che potranno dartui suggerimenti utili

 

Fatto, grazie del suggerimento !!

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smile
1. Aumento della capacità lasciando invariato il voltaggio
2. Aumento del voltaggio lasciando invariata la capacità
3. Aumento sia della capacità che del voltaggio 

Hai completamente ignorato la 4a possibilità... aumentare la qualità dei condensatori. :D :D :D

1 - Un aumento eccessivo della capacità stresserà il ponte e non darà affatto miglioramenti veri a meno che quella attuale non sia insufficiente

2 - Negli elettrolitici della stessa serie, marca, etc la qualità cresce con la tensione sopportata fino a circa 100V, dopodichè diminuisce bruscamente

3 - Meglio passare alla 4

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Ospite
1. Aumento della capacità lasciando invariato il voltaggio
2. Aumento del voltaggio lasciando invariata la capacità
3. Aumento sia della capacità che del voltaggio 

Hai completamente ignorato la 4a possibilità... aumentare la qualità dei condensatori. :D :D :D

1 - Un aumento eccessivo della capacità stresserà il ponte e non darà affatto miglioramenti veri a meno che quella attuale non sia insufficiente

2 - Negli elettrolitici della stessa serie, marca, etc la qualità cresce con la tensione sopportata fino a circa 100V, dopodichè diminuisce bruscamente

3 - Meglio passare alla 4
Allora non hai letto bene :

Questi i 3 scenari supponendo di sostituire appunto i condensatori di filtro con altri di maggior qualità, quali sarebbero per ciascuno i pro e i contro sopra indicati ?

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AlfonsoD

Beh, in due righe Smile ti ha risposto a tutte le domande che hai fatto, poi se vuoi, te le posso numerare io in ordine corrispondente a come le hai fatte tu.

Ma la risposta a cui devi dar retta è la 4

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smile

Quella non gli piace. :D

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stefanino
sono dell'opinione che chi progetta elettroniche per mestiere sia mediamente preparato quindi eviterei di andare alla ricerca di miglioramenti sooprattutto semplicemente sovraspecificando un unico componente che e' condizionato (e condiziona a sua volta) il dimensionamento di cio c0e gli sta a valle e (in questo caso) soprattutto a monte

ha piu' senso cercare di avere maggiore qualita' intrinseca (esempio parlando di condensatori cercarne con ESR piu' bassa di quelli implementati).

Anche qui si potrebbe discutere se un  abbassamento della ESR possa avere effetti sul ponte diodi durante il transitorio iniziale, ma siamo gia' alla speculazione sottile



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Ospite

Porto la discussione nello specifico del mio integrato un Indiana Line Puro 500.

Premetto che l'ampli è nuovo e quindi qualunque modifica farebbe decadere la garanzia , quindi al momento le mie sono solo considerazioni teoriche .

Attualmente monta 2 Nichicon serie VZ da 6800uf 50V 

Eventuale sostituzione con Mundorf serie M-Lytic Ag 6800uf 63V

la differenza di voltaggio può creare problemi ?

Se volessi aumentare anche la capacità montando quelli da 8200uf 63 V o salendo ancora da 10000 uf 63V come faccio a capire fino a che livello posso spingermi senza creare problemi agli altri componenti ?

Inoltre sulla scheda vi sono 2 spazi vuoti predisposti per altri 2 condensatori con la scritta 10000uF 63V, porterebbe dei miglioramenti utilizzare per ogni canale 2 condensatori, magari da 4700uf ciascuno anzichè uno solo ?

Allego qualche foto : (non so individuare il ponte diodi per postare la foto, sapete dirmi come individuarlo ?)

1993_4.jpg

anhvf7.jpg

2cn6ofl.jpg

atuu7n.jpg

25fmt51.jpg

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AlfonsoD

Probabilmente quella piastra è unica per diversi modelli e ce ne sarà uno di maggior potenza che monterà una capacità superiore per il filtraggio; il ponte di diodi è quella scatolina quadrata che vedi di fianco ai condensatori (dovrebbe avere quattro piedini, dalle foto che hai messo non si riesce a vedere bene).

La differenza tra condensatori da 50v e 63v non fa nulla (se monti quelli di voltaggio superiore), ovviamente bisognerebbe verificarne le effettive prestazioni.
Aumentando invece la capacità vai a stressare maggiormente il ponte di diodi, perché nel momento appena successivo ad un picco di erogazione i condensatori richiederanno una maggiore corrente (corrente= ampere, non volt) al trasformatore e che passeranno attraverso il ponte per essere forniti in forma di semionda ai poli + e - dei condensatori per la ricarica.
In genere, su un amplificatore commerciale di fascia medio-bassa si tende ad andare al risparmio su tutto, progettando le alimentazioni e tutto il resto al limite; io non modificherei nulla, potrebbe innescarsi una reazione a catena.

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Ospite
Probabilmente quella piastra è unica per diversi modelli e ce ne sarà uno di maggior potenza che monterà una capacità superiore per il filtraggio; il ponte di diodi è quella scatolina quadrata che vedi di fianco ai condensatori (dovrebbe avere quattro piedini, dalle foto che hai messo non si riesce a vedere bene).
La differenza tra condensatori da 50v e 63v non fa nulla (se monti quelli di voltaggio superiore), ovviamente bisognerebbe verificarne le effettive prestazioni.
Aumentando invece la capacità vai a stressare maggiormente il ponte di diodi, perché nel momento appena successivo ad un picco di erogazione i condensatori richiederanno una maggiore corrente (corrente= ampere, non volt) al trasformatore e che passeranno attraverso il ponte per essere forniti in forma di semionda ai poli + e - dei condensatori per la ricarica.
In genere, su un amplificatore commerciale di fascia medio-bassa si tende ad andare al risparmio su tutto, progettando le alimentazioni e tutto il resto al limite; io non modificherei nulla, potrebbe innescarsi una reazione a catena.
Ti ringrazio per la tua spiegazione.
L' unico altro modello in produzione che usa quella scheda è il  Puro 800 che monta sempre solo 2 condensatori da 10.000uf anzichè 6800uf. 

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AlfonsoD

Io dico che non ti conviene toccar nulla, tra l'altro, il trasformatore, che è quello cui si richiederebbe un lavoro maggiore, alimenta pure la sezione pre con altre tensioni (connettore con i fili rossi), e mandando in crisi il secondario dedicato alla sezione finale, non escludo possano esserci peggioramenti udibili anche nella parte dedicata al pre.

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stefanino
Porto la discussione nello specifico del mio integrato un Indiana Line Puro 500.

Premetto che l'ampli è nuovo e quindi qualunque modifica farebbe decadere la garanzia , quindi al momento le mie sono solo considerazioni teoriche .

Attualmente monta 2 Nichicon serie VZ da 6800uf 50V 

Eventuale sostituzione con Mundorf serie M-Lytic Ag 6800uf 63V

la differenza di voltaggio può creare problemi ?

Se volessi aumentare anche la capacità montando quelli da 8200uf 63 V o salendo ancora da 10000 uf 63V come faccio a capire fino a che livello posso spingermi senza creare problemi agli altri componenti ?

Inoltre sulla scheda vi sono 2 spazi vuoti predisposti per altri 2 condensatori con la scritta 10000uF 63V, porterebbe dei miglioramenti utilizzare per ogni canale 2 condensatori, magari da 4700uf ciascuno anzichè uno solo ?

Allego qualche foto : (non so individuare il ponte diodi per postare la foto, sapete dirmi come individuarlo ?)

1993_4.jpg

anhvf7.jpg

2cn6ofl.jpg

atuu7n.jpg

25fmt51.jpg

quel modello usa solo due condensatori da 6300

se diventano 10000 che il ponte diodi schiatti e' abbastanza probabile (picco di corrente non indifferente)

non schiattasse comunque la botta andrebbe a monte (trafo)

sono progetti calibrati per ottenere quanto previsto con il massimo equilibrio possibile tra i componenti non e' cambiando uno di questi che migliori la situazione

se proprio vuoi fare un intervento di quel tipo ponte diodi con portata aumentata di 1,5 volte e trafo altrettanto pure anche

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AlfonsoD

Dovrebbe aggiungere un trasformatore a parte, visto che quello fornisce tensioni (diverse) ad altre parti del circuito, da quello che vedo di lato ci sono 3 regolatori, quindi probabilmente ha altre 3 uscite.

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stefanino

probabilmente il trafo del modello superiore (che immagino suìia quello che usa i 10000 da 63 volts) potrebbe essere l'oggetto giusto

dubito fortemente che loperazione abbia un senso sotto l'aspetto economico

potrebbe starci (al limite) mettere una pio di condensatori veloci sulle piazzole del 10000 micro (piccinini)

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Ospite

Vi ringrazio per i vs. interventi, comunque come indicato nel primo post, la mia voleva essere principalmente una discussione teorica per meglio comprendere l'argomento e apprezzo le vostre delucidazioni, poi ha inserito il mio ampli per fare un esempio concreto, ha solo 1 settimana di vita e preferirei non farlo esplodere !!

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hnjmkl

Un ponte di diodi è abbastanza robusto verso i picchi brevi di corrente, li sopporta agevolmente, per esempio, il minuscolo diodino 1N 4007 dato da 1 ampere, resiste a 30 ampere di corrente nel tempo di mezza sinusoide a 60 Hz.

 

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enzo966
Un ponte di diodi è abbastanza robusto verso i picchi brevi di corrente, li sopporta agevolmente, per esempio, il minuscolo diodino 1N 4007 dato da 1 ampere, resiste a 30 ampere di corrente nel tempo di mezza sinusoide a 60 Hz.

Infatti ed un trasformatore regge il cortocircuito sul secondario per qualche secondo prima di iniziare a fumare.

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stefanino



 lo stress termico dei materiali esiste anche se non si arriva alla temperatura di fusione (diodo che schiatta o trafo che fuma)


il 4007 regge 30 ampere per un solo unico ciclo di soli 8,3 millisecondi

con 7 ampere e 10 msec e' dura arrivare a 100 cicli (anche se non continuativi)

Nei trafo si deteriore il coating di isolamento del rame. 

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smile

...il fumo è un brutto vizio.

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enzo966

Il picco di carica dei condensatori provoca un aumento di temperatura del rame del trasformatore, caratterizzato da capacità termica significativa, trascurabile in quanto, anche approsdimandolo ad un cortocircuito, durerebbe frazioni di secondo anche aumentando d'un ordine di grandezza la capacità dei condensatori.

Con ogni probabilità l'impedenza del trasformatore arrotonderebbe il picco di corrente preservando l'integrità del ponte raddrizzatore che, comunque, sostituirei se l'apparecchio non fosse in garanzia.

L'unico impedimento lo vedrei nell'eventuale fusibile sull'alimentazione (se installato a monte dei condensatori) che non si deve sostituire con altri di caratteristiche differenti.

Dai, nessuno ha mai provato a cortocircuitare il secondario d'un trasformatore da rigazzino?

Ne passa tempo prima che si surriscaldi, ci vuole ben altro che la carica di condensatori anche enormi.

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