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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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alexis

I deliziosi leak...

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alexis

Sono due giorni ormai che ascolto l'impiantino anni '60 dello studio, quasi ininterrottamente (poveri collaboratori), nella fattispecie una magica coppietta di stereo 20 con il pre stereo della Leak, usciti dalle sapienti mani dell'amico massimilano, che qui saluto, che me li ha ceduti in uno stato di perfetto funzionamento dopo radicale revisione.

Avendone già avuta una coppia qualche anno fa, devo ammettere che questi esemplari suonano in modo radicalmente diverso, evidentemente conta moltissimo una perfetta e accurata revisione e misurazione di tutta, proprio tutta la componentistica, tra valvole, resistenze, condensatori e potenziometri.

Se i miei quad II ammaliano con la loro inebriante tavolozza, il rogers cadet 3 "culla" l'ascoltatore con i suoi mediosi e eufonici ritmi, questa coppietta ,semplicemente incanta per risoluzione trasparenza assenza di grana e stratificazione della scena.

Ovviamente aiutati dalle favolose coeve cabasse dinghy monovia, efficientissime e facilissime, dei veri diffusori "cult" ancora in parte sconosciuti alla maggioranze degli appassionati.

 

Un sistema assolutamente incantevole e supremamente musicale, lontano dai perfezionismi forzati di certa alta fedeltà moderna :-), quindi onore al merito del grande harold leak.

 

Una menzione speciale anche al pre, lo avevo evidentemente sottovalutato, probabilmente il primo esemplare non era del tutto a posto..

In combinazione con il suo finale, dal quale trae la sua alimentazione, si esprime come un tutt'uno davvero convincente, per trasparenza e luminosità, qualità quasi mai presenti nei pre d'epoca.

 

 

 

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mattia.ds

Confermo in pieno quando dici, ho anch'io tutte le amplificazioni menzionate e le sensazioni sono quelle. Per quanto riguarda il pre posso dire che se in ordine è veramente un pre eccezionale !

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alexis

eh eh un vero appassionato che non possegga tra gli scaffali almeno una coppia di Quad II, un Rogers Cadet e un sistemino Leak... non può dirsi un vero appassionato.. giusto caro mattia?

 

:D

 

 

Ps. non dimentichiamo che anche bebo mette la coppietta leak stereo 20 + pre varislope tra i capolavori assoluti delle amplificazioni classiche di tutti i tempi..

 

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mouse63
:):):) verissimo...

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magoturi

-Non posso che unirmi al gruppo!

;)

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mattia.ds
eh eh un vero appassionato che non possegga tra gli scaffali almeno una coppia di Quad II, un Rogers Cadet e un sistemino Leak... non può dirsi un vero appassionato.. giusto caro mattia?

 

:D

 

 

Ps. non dimentichiamo che anche bebo mette la coppietta leak stereo 20 + pre varislope tra i capolavori assoluti delle amplificazioni classiche di tutti i tempi..

Giusto!!!Beh, se ci si appassiona a questi apparecchi, ma soprattutto al loro suono è difficile resistere alla voglia di avere il trio dei marchi più rappresentativi, anche se non gli unici, del periodo d'oro del valvolare inglese. Ognuno di loro con il proprio carattere sonico rappresenta quanto di meglio costruito in ambito valvolare, e ancora oggi sono capaci di sonorità splendide ed appaganti.Da aggiungere alla lista, Radford, Pye, Armstrong, Pamphonic, ecc... ;)

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alexis

già... m' attizza da tempo pure il radford sta 25, e sul versante usa, il marantz 8b.. insomma tutt'altro che chiusa la caccia alle anticaglie... :-)

 

 

oggi cmq ho fatto ascoltare il sistemino a un caro amico ermetico&spaccamaroni stroncaimpianti fino all'inverosimile, di solito... ma questa volta, dopo un minutino di ascolto religioso, ha solo detto: suona bene, che, tradotto in audiofilese moderno, equivale a una doppia terzina di dante..

 

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alexis

Pye, Armstrong, Pamphonic...

 

conosco solo di nome... tu li hai?

 

 

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madero

sono passati quasi trent'anni, non sarebbe possibile ripubblicare i grandi articoli di audio antiquarius? Se poi il direttore volesse rivederli aggiornarli e pubblicarli magari in formato elettronico, sembra meno complicato e costoso, immagino ci sarebbe un piccolo nucleo di appassionati interessato anche all'acquisto. In fondo il vintage in Italia è nato da li.

 

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alexis

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IMG_1463_20160706091031.JPG

Janine Elliot takes a step down memory lane with the much loved Leak Stereo 20 power amplifier. 

If I had to select one item I have I my collection from the past century that made the earliest and biggest impact in the hifi industry 50 years later, it would have to be my Leak Stereo 20 and matching preamp. I still love the sound, though have considerably modified it, whilst leaving its beautiful capacitor cases intact.stereo201

Introduced in April 1958 at the Audio Fair in London, just weeks after the first stereo LP hit the platter, it originally appeared in Champagne Gold, which soon changed to Gold Bronze, the colour of mine, and later in 1964 a boring dark grey colour. The original price of 29 guineas plus a further 20 for the partnering Point One stereo preamp, was quite a hefty outlay when the average monthly salary was only four pounds more. The history of Harold Leak’s company, H.J. Leak & Co. Ltd, from its original offices in 470 Uxbridge Road, London, W12, is quite a major one in terms of audio. Leak revolutionised the performance standards of amplifiers way back in June 1945, when, as a result of his research, he transformed amplifier distortion down from an average of 3-4% to an unprecedented 0.1%. Consequently all his products were labelled Point One. His world-beating amplifier designs gave Leak a world-wide reputation.

The Leak Stereo 20 is therefore actually called the “Point One Stereo 20” denoting the fact that as well as the 0.1% harmonic distortion, 20 watts is had by both channels (10 + 10 Watts). It carries on from the slightly earlier and similar design TL12 Plus (1957), having identical output stages, with EL84’s, though using two ECC83’s instead of EF86 and ECC81 in the driver stage of the design. The GZ34 rectifier is used in both designs. The much earlier original TL12 from 1949 had much bigger bottle valves, and this model was highly successful, with sales to the BBC, Swiss Broadcasting Corporation and the Italian Broadcasting Corporation. Over 2000 units were sold to America in the first 5 months, an enviable reputation from a fledgling British company. What really made the Stereo 20 amplifier special for me was the clever safety design built in to protect it from overloading. A 100Ω/3W resistor is soldered upside down at the front of the unit, and bearing in mind that with the amplifier operating normally (ie, capacitors and valves in good condition), this resistor dissipates two-and-a-half watts and therefore runs pretty hot. If a coupling capacitor fails and it then puts a positive voltage onto the control grid of the output valve, it will pass more current and may eventually go virtual short circuit. This means the resistor will get extremely hot and will de-solder itself from the connector and drops off, protecting the transformers. I was given a faulty Leak Stereo 20, which had quite simply protected itself at some point, so all I needed to do was re-solder it back and start listening! So, if you get offered a faulty Leak, check this safety point. I changed all the capacitors and valves on my Leak, and only needed to change some of the resistors and clean the joints on my Varislope preamp to get the pair working again in harmony.LEAK2s

And sound good it certainly does, with a typical bass and treble warmth and roll off typical of valve amplifiers from this period, though it has a great mid-band making for great vocals and strings. The quoted frequency response is 20-20,000Hz+/-0.5dB, so it is still very acceptable. The pre-amp is the weakest link, though has a considerable number of listening options and settings in the VariSlope Stereo version from 1960, similar to the original Point One from 1958. Despite a 0.01% total harmonic distortion and three input sensitivities its output S/N ratio was 52dB for moving magnet phono and only 60dB for line (compared with 80dB for the Stereo 20 power-amp). The Leak VariSlope pre-amplifiers (they started in 1952 in mono form) were designed to slope the high frequency output to enable the high-frequency distortion from inadequate disc reproduction of the day to be filtered out – with minimal effect on the audio signal itself. Like other Leak pre-amps, and most audio of its day, it was designed to be mounted in a timber cabinet, and all looked magnificent and quite modern even today, certainly in the gold bronze, flat fronted models. Indeed, the earlier incarnations looked more modern than the later “Varislope Stereo” (1960) in its curved burgundy red and gold ‘plasticky’ front. Just as early cars were bought in basic form and you sent it to a coach builder to make the bodywork and seats, so early hifi was often bought in the “nude” for you to make the cabinets. As well as a number of versions appearing of this preamplifier, so did later models of the power amp. As the “20” went to production, a “50” appeared with 25 Watts per channel and in 1964 the “60” with its 30 Watts per channel (both with EL34’s instead of EL84’s output valves). Neither of these models was as iconic as the 20. Leak_advert

In 1963 Harold Leak moved to integrated amplifiers with the transistor Stereo 30, and in 1968 with the Stereo 70 with yes you guessed, 35 Watts per channel. Both failed as products and proved to Harold that Valve worked best. In common with even his earlier TL12, TL25 and TL50 mono amplifier, the bigger output they offered, the worse the sound. Therefore the best models to buy would be the stereo 20 followed by the TL12.

Back to the Stereo 20, I use mine with the minimalist Meridian 101 preamplifier, a combination that today would easily pass as a £1000 offering, and the much higher output from the 101 does not give the Stereo 20 any problems; the 10 Watts per channel is no slouch up against my Krell 250W goliaths. The original VariSlope and Point One preamps were designed for tape outputs, and not modern-day digital players, and so they are very low level, and the sound quality does not match that of the power-amp.

Would I recommend you finding a Leak on eBay? Of course I would, and if you could find the earliest champagne gold version, then snap it up whatever the condition, as they are very rare objects. With all models, check the underside for large amounts of wax which may have run out of the transformer if it’s been overheating. The mains transformer, as I mentioned earlier, can be problematic, though the safety resistor should have done its job well. Like all old things, they start to leak and so the capacitors will most definitely need changing, but whatever you do, don’t disassemble the two original “can” electrolytic capacitors visible in line with the valves, as the Stereo 20 won’t look the job anymore, and certainly not be worth as much. What I did originally was disconnect them and use tiny switch-mode power supply capacitors (47uF, 400V) which I strapped onto the underside of the original valves. Whilst this doesn’t look very nice, it is underneath so only flies and spiders would see it anyway. I have now modded my Leak even further to set it to the next level.Varislope_stereo_s

To the sound, whilst slow and imprecise by today’s standard, is very musical and therefore enjoyable, particularly on vocal and orchestral music. It even tries its best on pop and passes quite admirably, though if it had its own mind of 1958 I wonder what it would think of it all. The Stereo 20 was the pinnacle of Harold Leak’s work, and luckily still keep his reputation sound (sic) today. I remember his later products, such as the Sandwich speakers and the time delay compensated 3050’s speakers sitting in Lasky’s in Tottenham Road, London, and whilst these were iconic inventions, are not the first thing you think of when you mention his name. Leak was a great name, and if only someone would revive the brand again, just as they have iconic cars such as Mini, Fiat 500 and VW Beetle, I wonder what it would sound and look like. Not that this hasn’t been done before. Audio Innovations begat Audion and AudioNote of Japan, as have many other manufacturers rebranded or bought into old names. Some manufacturers like Transcriptors claim to have re-appeared again, and of course some present-day manufacturers have even re-released old models, like Quad II, and even famous Musical Fidelity A1 integrated amplifier of the 1984 was reborn by them twenty years later. Best, perhaps, that we just add some TLC on the original TL and Stereo 20 and just bring them back to life again in our own homes by ourselves.

Janine Elliot

 

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mattia.ds
Pye, Armstrong, Pamphonic...

 

conosco solo di nome... tu li hai?

 

No, ho solo Leak, Rogers e Quad, però più avanti chissà....Dimenticavo Beam Echo e forse non tanti sanno.che anche Tannoy ha costruito ottimi amplificatori a valvole con le KT66....Purtroppo molto rari...

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alexis

hai capito cos'è quel trasformatore in mezzo, sopra sulla foto?

 

 

in sostanza l'autore afferma che in casa leak maggiore è la potenza, minore la qualità.

quindi il migliore lo stereo 20 seguito dalla serie 12, e poi via via gli altri...

 

(presumo non conosca il 12.1, considerato il capolavoro di harold, altrimenti non riesco a spiegarmi quest'omissione..)

 

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Rimini

Il trafo in mezzo (mai presente negli originali) sostituisce un componente che ora non ricordo (un condensatore?, una resistenza?)  

Un modifica che qualcuno ha provato a fare. L'ho visto su un 'muletto' di Pierpaolo Ferrari. Mi aveva anche spiegato perchè ma ora proprio non mi torna in mente.

Alexis, mi stai facendo venire la voglia di far restaurare il mio Varislope Stereo!

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gigi60

Dovresti trovare un Radford sta 15,e' ancora un pelo superiore ai Leak

Avevo uno di fianco all' altro qualche anno fa,Radford,unico che ho ancora,Leak tl 12,quadII,MC 75,D 79 B
Pioneer M 22,Neiro Silver, Shindo Shinonia e Mactone M8V otl

e li alternavo.Il Neiro Silver e' fantastico,ma quando lo alternavo al radford o Leak mi veniva da piangere perche' non sapevo quale preferivo,forse un pelo meglio Audionote perché' siamo condizionati

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cactus_atomo

alexis, se continui così diventi gerontofilo,  :D

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mattia.ds
hai capito cos'è quel trasformatore in mezzo, sopra sulla foto?

 

 

in sostanza l'autore afferma che in casa leak maggiore è la potenza, minore la qualità.

quindi il migliore lo stereo 20 seguito dalla serie 12, e poi via via gli altri...

 

(presumo non conosca il 12.1, considerato il capolavoro di harold, altrimenti non riesco a spiegarmi quest'omissione..)

È sicuramente una modifica posticcia, lo si vede anche dalla vernice diversa. Potrebbe essere un' induttanza, ma é un' ipotesi. Sono contrario a modifiche del circuito e anche la sostituzione dei componenti quando necessaria va fatta con criterio ed esperienza. Questi apparecchi sono eccezionali così come fatti dalla casa madre.Il TL 12.1 non può non essere conosciuto almeno di fama da qualsiasi appassionato di vintage audio!@RiminiIl restauro del Varislope è cosa buona e giusta !Con i criteri esposti sopra.Ciao

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Rimini
@Mattia.ds
Si, esatto, è una modifica posticcia. 

Ora che me lo dici, ricordo che PP Ferrari disse che funzionava da induttanza e che 'avrebbe potuto' (dubitativo) avere dei vantaggi. Questo esperimento fu possibile grazie ad uno Stereo 20 in condizioni non ottimali e che utilizzava da muletto, quindi 'sacrificabile' per esperimenti. 
Non sono a conoscenza dei risultati conseguiti.

Naturalmente anche lui, che ha grande esperienza su macchine di quel periodo, è per restauri conservativi. 
Mi sembra che neppure prenda in considerazione l'uso di questi finali con pre moderni.


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alexis
alexis, se continui così diventi gerontofilo,  :D

 


 

Solo con li sterei, auto e donne giovani e croccanti..

 

 

 

:D

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Rimini

Lo Stereo 20 è stato il Leak per antonomasia. È il più diffuso e per tale motivo facilmente reperibile a prezzi ragionevoli. 

In graduatoria, come suono, dovrebbe venire dopo il mitico TL12.1, che per alcuni rappresenta l'inizio dell'hifi ed il miglior ampli di tutti i tempi (?), seguito dal TL10.1 che rappresentava la sua versione economica (all'epoca circa 2/3 del prezzo del TL12.1, quindi non proprio popolare).

Mi pare che anche i TL12.1, pur rari e costosi, se rapportati a certe follie odierne, mantengano ancora prezzi ragionevoli. Meglio ancora con i TL10.1 che hanno valutazioni per una coppia leggermente superiori allo Stereo 20. Sui TL12.1 e 10.1 il problema ormai è nel reperimento delle valvole originali NOS.

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alexis

hai mai provato a spostare il selettore sui trafi di uscita..?

da me è su 16 ohm..  e vedo dalle foto che quasi tutti sono così.

 

 

altra questione.. il cordoncino ombelicale, tra pre e finale ... varrebbe la pena rifarne uno con cavetti moderni di altissima qualità, considerato che i connettori si trovano facilmente in rete, e che cmq viaggiano insieme sia il segnale che l'alimentazione, che buona cosa non è, si potrebbe sdoppiare i percorsi.

 

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Rimini

No, lo uso quasi sempre con le Virgo su 4 ohm ma potrei provare.

Per il cordone, forse si potrebbe rifare traendone beneficio ma io non uso il Varislope perchè da controllare.

Alcuni hanno rifatto una alimentazione solo pre il pre, visto che questo ciuccia dal finale. Anche qui sarebbe 'facile' fare un alimentatore dedicato seguendo lo schema dell'alimentazione dello Stereo 20.

Qualcuno ne ha una esperienza specifica sia sul cavo che sull'alimentatore separato?

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alexis

ciao caro penso che i trafi del leak siano di suprema qualità, ecco perchè è meglio, se non costretti a ibridazioni forzate, a  alimentare il varislope come mamma comanda.

 

il cavetto ombelicale, invece, penso, sia suscettibile a interventi migliorativi, tanto basta conservare l'originale.

 

passa a trovarmi che ne parliamo

 

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Rimini

Volentieri

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Rimini
 @Rimini

Il restauro del Varislope è cosa buona e giusta !

Con i criteri esposti sopra.

 

Ciao

 

Mattia, questi apparecchi te li restauri tu o ti servi di qualcuno?

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mattia.ds

No, mi affido ad un tecnico di Padova bravo anche se lunghissimo....

Certo il top è PP Ferrari, però la spedizione mi frena...

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mattia.ds

Il cavo McMurdo è ottimo, secondo me non vale la pena fare esperimenti.

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Ospite

Ho provato sui miei leak tl12+ l'installazione di un trasformatore di alimentazone con nuclei a c di superlativo i leak hanno i trasformatori di uscita.. alimentazione migliorabile....fatto confronto fra nuclei a c è originali,di alimentazione,i secondi sembravano rotti per come suonavano...

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alexis

interessante...

 

 

 

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Rimini

Si, i Leak hanno sempre avuto nei trasformatori di uscita uno dei loro punti di forza, vedi i mitici Partridge.

Benchè possano essere migliorati con modifiche, non avrei il coraggio di montare un trasformatore di alimentazione diverso sui Leak se non per assoluta necessità.

Comunque, esperimento interessante

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Ospite

Fatto senza rimorsi mi interessava spremere al massimo le loro potenzialità.

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