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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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Ospite RiseFall123

Sono tornato a Dirac dopo tre mesi...

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Ospite
Hi!

Spero Flavio legga ancora questo forum.

Tre mesi fa il mio impianto era costituito da:

- integrato Roksan K3
- diffusori da scaffale B&W 685 s2
- flac lossless -> DAC usb -> WASAPI

All'epoca ho usato Dirac per un mese e mezzo e sono letteralmente impazzito cercando di abituarmici senza esito così, desistendo, l'ho messo via, lasciando suonare "liscio" ampli e diffusori.

Ieri, complice il nuovo innesto di un subwoofer (a cassa chiusa, ASW610 sempre B&W) ho deciso di rifare le misurazioni e quindi di riesumare Dirac dall'oblio.

Dopo le attente e accuratissime misurazioni col microfono consigliato dalla casa (niente lascio al caso), alzo leggermente gli alti (da me partono a 35hz spaccati) e attenuo leggermente gli alti (seguendo la curva naturale dei miei diffusori), il suono che ne esce fuori mi fornisce i seguenti risultati:

- niente mancanza di dinamica (cosa che ricordavo)
- eccellente gestione del sub, davvero perfetta
- suono iperdettagliato
- spaziatura degli strumenti ancora maggiore rispetto al Roksan "liscio" che già di suo ci sa fare in questo argomento

Purtroppo però, la solita storia. Dopo diciamo una ventina di minuti tra Eagles, Toto, Krall, e un po' di jazz solo strumentale i nodi vengono al pettine, come venivano tre mesi fa: fatica di ascolto.

Però, rispetto ad allora, oggi ho un elemento in più che mi sprona a restare con Dirac che si chiama subwoofer. In effetti, tra Dirac e senza Dirac la situazione è "night and day", troppo a favore dell'utilizzo di Dirac.

Insomma, non voglio finitire (o dovrò farlo?) ad utilizzare il software solo nella porzione destinata al sub (30-50hz) ma non vedo molte altre alternative. Quel suono così dannatamente vero diventa troppo fastidioso alle mie orecchie, anche la mancanza di calore cronica svolge la sua parte nel contesto...

Per concludere, la curva target è rispettata, ripeto uso quella e alzo leggermente i bassi e abbasso leggermente gli altri, altro non voglio toccare perché è troppo facile mettersi a smanettare, sistemando qualcosa e sfasciandone altre...

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Ospite

Il mio primo approccio al Dirac non è stato dei migliori, ma avevo fatto rilevazioni con un microfono da due euro. Inascoltabile. La settimana scorsa è arrivato il microfono consigliato da loro e spero di avere tempo da dedicare per le nuove misurazioni. O questo o i classici correttori ambientali (che peraltro ho trovato anche personalizzabili con foto e promossi dalla moglie......... che non è poco!!!!) Ne ho letto un po di tutte su questo Dirac... ma come tutto suppongo sia una questione personale.

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Ospite

Tienimi al corrente... Attualmente mi soprende sono la gestione del sub e la musica acustica. Il resto troppo harsh...

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Ospite
Tienimi al corrente... Attualmente mi soprende sono la gestione del sub e la musica acustica. Il resto troppo harsh...

 

Tenendo bene a mente le rilevazione col microfono chip, Hotel california era improponibile. Giro di basso completamente assente e voci storpiate... ma visto quanto ho pagato il microfono voglio riprovare. Ho letto di gente addirittura entusiasta. 

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Ospite

Hotel california suonerebbe bene pure con un frigorifero... Testa cose medie, non pessime registrazioni ma nemmeno esaltanti altrimenti è troppo facile!

 

Dovresti usare il mic da loro consigliato altrimenti la vedo dura fare un test accurato.

 

Quel mic non costa molto e ti rimane...

 

Io ho ascoltato molte ore oggi, dopo ogni sessione ho voglia di ritoccare gli alti (ne voglio meno)... Troppo faticoso l'ascolto mentre rimango sempre meravigliato dalla gestione del sub... Eccellente.

 

Sono 50%-50% tra senza e con Dirac per ora.

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Flavio
Hi!

Spero Flavio legga ancora questo forum.

.................

Per concludere, la curva target è rispettata, ripeto uso quella e alzo leggermente i bassi e abbasso leggermente gli altri, altro non voglio toccare perché è troppo facile mettersi a smanettare, sistemando qualcosa e sfasciandone altre...
Ciao RiseFall123,

 

potresti provare quanto suggerito in un mio vecchio post:

 

"Nella mia esperienza pratica ho anche verificato che spesso gli ascoltatori sono pienamente soddisfatti solo quando la risposta, seppur linearizzata e corretta in fase e frequenza, riprende l'andamento generale della risposta "prima della correzione" (cosa non stupefacente considerato che spesso si sono spesi anni per scegliere l'equilibrio tonale preferito dei propri diffusori nel proprio ambiente)"

 

Altri aspetti relativi alla ottimizzazione della curva target sono discussi qui:

http://forum.videohifi.com/discussion/355313/curve-target-/p1

 

Spero possa essere di aiuto, buoni ascolti :)

Flavio

 

P.S. non c'è ragione di aver paura nello sperimentare, è possibile salvare le diverse curve target (con nomi che aiutino a ricordare di cosa si tratti) e confrontarne i risultati commutando istantaneamente i filtri creati

 

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faber_57

Mi aggancio a quanto detto da Flavio: la partita si gioca tutta sulla curva target.

Personalmente utilizzo il DRC di Sbragion e ho trovato la mia pace con l'algoritmo psicoacustico da lui proposto. Prima è stato un lungo calvario di curve target sballate, delle quali molte provocavano la stessa fatica di ascolto che provi tu.

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Ospite
Mi aggancio a quanto detto da Flavio: la partita si gioca tutta sulla curva target.
Personalmente utilizzo il DRC di Sbragion e ho trovato la mia pace con l'algoritmo psicoacustico da lui proposto. Prima è stato un lungo calvario di curve target sballate, delle quali molte provocavano la stessa fatica di ascolto che provi tu.

Ormai per curiosità postaci la tua curva target....

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Ospite
Niente, niente da fare.

Boccio nuovamente Dirac.

Forse il mio impianto è troppo brillante di suo e quindi Dirac peggiora la situazione, ma dopo i primi ascolti, molto belli e godibili, quel suono troppo secco e dettagliato diventa troppo faticoso.

Il ritorno al "prima" di Dirac è all'inizio un po' deludente ma poi stupisce per fluidità e maggiore facilità d'ascolto.

E' più finto di Dirac ma è più... musicale.

Spero di tornare a Dirac quando magari cambierò setup.

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Coltr@ne
Niente, niente da fare.

Boccio nuovamente Dirac.

Forse il mio impianto è troppo brillante di suo e quindi Dirac peggiora la situazione, ma dopo i primi ascolti, molto belli e godibili, quel suono troppo secco e dettagliato diventa troppo faticoso.

Il ritorno al "prima" di Dirac è all'inizio un po' deludente ma poi stupisce per fluidità e maggiore facilità d'ascolto.

E' più finto di Dirac ma è più... musicale.

Spero di tornare a Dirac quando magari cambierò setup.
Sicuro che l'uso di Dirac non tiri troppo per i capelli il "sistema"?
Guarda la curva senza equalizzazione ed "avvicinala" piano piano a ciò che vuoi "ottenere", prova ad impostare curve solo in "sottrazione".

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Ospite

L'ho fatto, devo fare una discesa infinita per non avere troppa brillantezza. Il mio sistema lo trovo troppo brillante di suo, vivo e realistico per carità, ma faticoso con certi album e dirac amplifica questa cosa 100 volte. :-(

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Flavio
L'ho fatto, devo fare una discesa infinita per non avere troppa brillantezza. Il mio sistema lo trovo troppo brillante di suo, vivo e realistico per carità, ma faticoso con certi album e dirac amplifica questa cosa 100 volte. :-(
Ciao,

se il tuo sistema lo trovi troppo brillante normalmente questo si associa ad alti eccessivi (almeno a determinate frequenze) e quindi è corretto il tuo approccio di diminuirli... quello che mi sfugge è come pur attenuando gli alti con Dirac al contrario si amplifichi l'eccesso di brillantezza.

Forse non ho capito bene e c'è un malinteso.. o magari il microfono o il suo file di calibrazione hanno dei problemi.

 

Flavio

 

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Ospite
Ciao Flavio,

il microfono è quello che consigliate sul sito, la calibrazione è il suo file unico, la misurazione viene fatta col treppiedi regolando come si deve i volumi, parto dal centro (dalla "testa") e poi mi muovo a rettangolo SU'-GIU'.

Abbassando gli alti il suo diminuisce la brillantezza, ci mancherebbe.

La mia target è come quella suggerita da Dirac, alzo un po' gli alti, metto un po' di BBC-DIP e abbasso gli alti, dolcemente, niente linee rette.

Poi abbasso e riabbasso gli alti ma niente... sempre troppa fatica d'ascolto con Dirac.

Il mio impianto sbaglio sopra a scrivere che è troppo brillante, o almeno, il problema non è la brillantezza (ampli neutro+diffusori brillanti), il problema è la fatica d'ascolto in quanto gli alti sono molto "realistici". Questo, sommato alla dinamica che non fa sconti del Roksan comporta che con diverse registrazione fatte con la batteria "in avanti" all'inizio è tutto bello ma dopo 10 minuti hai voglia di cambiare canzone.

Esempio: So Far Away degli Straits, Black Album dei Metallica, i primi Police, i primi due Toto, ecc. Registrazioni che, o hanno la batteria "in avanti" oppure che hanno poco bottom-end.

Dirac, rende il suono "pulito", ma il mio impianto è già di suo molto pulito, questo, all'inizio piace (realismo) ma poi stanca. Quindi Dirac mi stanca.

Ovviamente, con questo setup attuale, non escludo che in futuro con altri impianti la cosa potrebbe essere diversa.

Per ora cedo e torno all'ascolto normale, con qualche risonanza (Dirac è eccellente per esempio nel gestire i bassi del sub), con qualche riflesso in più, ma le orecchie ringraziano :-(

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bosal

Dirac suggerisce una curva che per ragioni diverse può piacere / essere corretta o meno ma se la cambi, ottieni il suono che vuoi SEMPRE. E' un equalizzatore e come tale funziona su qualsiasi impianto, tuo compreso. Se postassi la curva  rilevata e descrivessi quello che vuoi ottenere forse qualcuno potrebbe aiutarti altrimenti si perde solo tempo cin filosofie...

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maxfabbri

strano  che la prova in sola sottrazione (su tutte le frequenze, sia basse che alte) dalla curva rilevata ante dirac dia questo risultato:

''L'ho fatto, devo fare una discesa infinita per non avere troppa brillantezza. Il mio sistema lo trovo troppo brillante di suo, vivo e realistico per carità, ma faticoso con certi album e dirac amplifica questa cosa 100 volte.''

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Ospite

Dirac "sottilizza" e rende tremendamente asciutti tutti i suoni rendendo l'impianto esageratamente magro ma allo stesso tempo molto realistico come resa.

 

Qualunque cosa io faccia con quella linea, il risultato è un ascolto più faticoso di quanto non lo è già senza dirac.

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dufay

Oh beh... Prima o poi ci si arriva...

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imaginator

Qualche tempo fa mi sono lasciato convincere anch'io dal miracolo correzione ambientale attiva, ho comperato Mini- Dsp  con Dirac Live operante nel dominio digitale per fare meno danni. Ho giocato un po' ma niente da fare. Il rimedio, modesto per le mie orecchie era peggio del male, modesto pure quello. Togliendo "l'aggeggio" tutta un'altra musica, molto più fluida, libera, dinamica, naturale .La conclusione a mio avviso è che rimedi simili vanno bene con impianti di fascia medio bassa, lì forse si sentono solo i vantaggi. Per impianti di livello bisogna andare su soluzioni ben diverse per quanto riguarda la correzione ambientale, direi sistemi passivi e basta. Venduto qualche mese dopo. 

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dufay

Ma non mi dire...

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faber_57

No. Il vero problema è che la maggior parte degli utenti dovrebbe farsi fare la correzione da un tecnico specializzato. Ed ancora non basterebbe, perché la curva target va letteralmente cucita sulle orecchie dell'utente.

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imaginator

NO, già senza correzione a mettere in mezzo lo scatolotto perdeva qualcosa, poi di curve automatiche, parziali,seguendo i consigli degli utenti, con il prezioso aiuto ed intervento di Flavio ecc..ne ho fatte . Non ci si accorge  dei limiti su set up da 6000 10000 euro, non su quelli da 50000/60000, senza nulla togliere ai primi, intendiamoci. Io di prove, ripeto, ne ho fatte tante, come pure di misurazioni, sono duro a mollare, ma la naturalezza e la fluidità del suono è un'altra cosa, se c'è si sente, e se manca si sente pure.

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dufay

A mio parere l'intervento è deleterio anche con impianti non particolarmente costosi ma ben scelti.

Ai tempi facemmo varie prove con Dirac e DRC e il risultato fu sempre un complessivo impoverimento. Noto che alla lunga i nodi vengono al pettine.

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faber_57

Io uso il DRC di Sbragion: nessuno scatolotto in mezzo. Per farlo funzionare ci ho messo anni, e non perché non so misurare. Per me il problema è sempre e solo stato la curva target. I suoni magri e impoveriti di dufay li ho sentiti tutti. Occorre poi tenere conto del fatto che con certi tipi di emissione dei diffusori il funzionamento non è ottimale. Insomma: una soluzione di non facile implementazione. Ma quando funziona si sente bene, senza se e senza ma. Un consiglio: la serie di articoli al riguardo di Audio Review: tecnici con i controfiocchi e "ascoltoni" tutti d'accordo.

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imaginator

Comunque con la curva aggiusti e linearizzi la RIF, che è una cosa . Quello che io sentivo era un impoverimento generale, ma sopratutto veniva meno una certa facilità di emissione del messaggio musicale, tolto il mini dsp/ Dirac era come aprire i rubinetti della musica, tanto più coinvolgente e fluida, un fiume  di note per fare un paragone, che per confronto sembrava in piena.

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dufay

Esattamente. Stessa impressione mia, come un restringimento ai tubi.

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imaginator
Esattamente. Stessa impressione mia, come un restringimento ai tubi.

 

Ci siamo capiti perfettamente.

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faber_57

Quello che tu chiami un impoverimento (bella quella del restringimento ai tubi....)  è un cattivo funzionamento del DRC. Anche partire da una misura corretta non basta: il DRC di Sbragion ha decine di parametri da settare, ed ogni intervento su di essi provoca cambiamenti consistenti. In qualche modo è un sistema per veri malati e decisamente non chiavi in mano. Quindi capisco la vostra delusione.

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dufay

Non c'è verso di farsi capire.

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Ospite

Dirac è chiavi in mano e almeno io metto la mano sul fuoco sulle misurazioni fatte col mic umik con tanto di stand apposito.

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Ospite
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