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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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appecundria

[lessico e nuvole] Cosa intendete per "musicalità"?

Messaggi raccomandati

appecundria

Credo che sia forse il termine più impiegato, es. Quell'amplificatore ha musicalità. Il vinile è più musicale del CD.

Così la Treccani: muṡicalità s. f. [der. di musicale]. 
– 1. La qualità dell’essere musicale, soprattutto in senso estens.: la m. del verso; la m. della lingua italiana; versi privi di musicalità. 
– 2. In linguistica, la natura musicale dell’accento, in quanto carattere distintivo di una lingua.

Ma cosa si intende con "musicalità" nella riproduzione audio? Dite la vostra che io poi vi dico la mia.
  • Grazie! 1

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rpezzane

Come ho recentemente scritto su FdS, per me 5 sono i parametri per la corretta valutazione di un impianto e nello specifico: dinamica, dettaglio, trasparenza, immagine e correttezza timbrica.

Tutto il resto o è fuffa o è la rappresentazione di 2 o più di questi parametri.
Detto ciò, tornando al quesito del thread, posso dare la mia interpretazione personale su cosa immagino possa essere la musicalità, ossia la capacità di un impianto di far fluire la musica con la giusta velocità, senza asperità, e senza percepire fatica di ascolto. In pratica una buona approssimazione delle percezioni live, ovviamente con parametri diversi e per quanto possa essere riproducibile un live con un impianto, in un appartamento.

Immagino che se tu vai ad un concerto, mai ti sogneresti di dire che il concerto è stato "musicale" e dubito altresì che potresti percepire fatica di ascolto (parlo sempre di musica acustica ovviamente).
Quando la riproduzione viene percepita come un fluire piacevole della musica, con la giusta velocità e la mancanza di fatica di ascolto penso si possa dire che l'impianto è musicale.

Saluti
Roberto

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Ospite

Bel quesito, difficilissimo.

 

Un suono prodotto da un impianto o da uno strumento è tanto più musicale quanto più si avvicina all'idea di musica che platonicamente si trova, immutabile e perfetta, nell'iperuranio.

Le idee infatti sono il metro delle cose, che ne sono solo imitazione.

Si pensi al nostro hifi che secondo noi imita il concerto, la musica dal vivo. In realtà anche la musica dal vivo è imitazione di idee. Ecco perché talvolta non siamo soddisfatti dell'esecuzione o ne preferiamo un'altra senza sapere esattamente il perché.

Dobbiamo però sforzarci in un'operazione di reminiscenza, di recupero di quelle idee apprese dalla nostra anima immortale.

Questa spiegazione si basa pur sempre su uno dei capisaldi teorici della cultura occidentale, ma lascia spazio anche ad altre descrizioni più pratiche, descrittive della musicalità, per le quali, credo, in molti daranno un contributo.

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toPICO

per quel che intendo io la musicalità è una sintesi di vari parametri, alcuni oggettivi altri no, fra i quali la dinamica, il senso del ritmo, la ricchezza armonica, la naturalezza

potrei anche dire che vi è musicalità quando è il suono è fluido, liquido e privo di artificiosità

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maui_76

Io non l'ho mai capito questo termine....

 

Parlare di musicalità in riproduzione audio è un po' come parlare di leggibilità di un libro.... un libro si legge, poi che piaccia o meno è affar del lettore.

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melos62

Piacevolezza

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dufay

Ci può essere un sistema di altoparlanti o una elettronica ugualmente efficace nell'esposizione del suono ma meno musicale.

È vero...

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naim

Per come la intendo io, un sistema musicale è in grado di rendere piacevoli anche le incisioni ''normali'', mentre quello poco musicale ha maggiore necessità di un software di qualità per non risultare anonimo.

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31canzoni

Parlare di musica e' come ballare di architettura, dice il detto erroneamente attribuito a Frank Zappa.

 

La verita' e' che bisognerebbe limitarsi ad ascoltarla la musica, piu' che a parlarne, ma noi ci esprimiamo a parole, e nel forum per di piu' ci esprimiamo forzatamente per iscritto.

 

Ognuno di noi sa cosa sia la musicalita', e' una parola "gestalt" e se proviamo a darne una definizione per approssimazione nella ricerca di una formulazione condivisa- rischiamo di allontanarcene e di confonderci.

 

Gustiamoci la piacevole sensazione che ci da la parola al solo pronunciarla, MUSICALITA' chiudi gli occhi e goditi il piacere fisico e psicologico che ti da anche la sola evocazione.

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jimbo
Per come la intendo io, un sistema musicale è in grado di rendere piacevoli anche le incisioni ''normali'', mentre quello poco musicale ha maggiore necessità di un software di qualità per non risultare anonimo.

 


:)>-

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goodmax

musicalità, suono armonioso

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Vmorrison

Musicalità riferito ad un impianto non significa nulla.

Salute

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antoniozeta

Suono che esce fluido, ricco di armoniche, piacevole e mai stancante

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lampo65

E se l'artista che ascoltiamo voleva invece stancare, anzi voleva proprio rompere i coglioni :-?

Musicalità riferito ad un impianto non significa nulla.

Salute

 

 

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Gian

Per me sto termine non ha mai significati un beneamato...inoltre mi da pure fastidio leggerlo o sentirlo. Altro termine che mi sta ENORMEMENTE sulle balle é "raffinatezza"...

Quotando rpezzone, anche per me gli unici termini degni di essere usati per la valutazione (quanto piú oggettiva possibile) di un impianto sono: dinamica, dettaglio, immagine e correttezza timbrica. Fuffa tutto il resto.

 

Ciao

Gianluca

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jakob1965

Prendiamo la Netrebko ad esempio: quando parla la si ascolta e funziona  l'area o la sovrastruttura del cervello che ha il compito di analizzare i suoni del parlato e  quindi poi di comprendere ed intendere quanto detto. Può (non sempre) anzi raramente forse nascere dopo la comprensione una forte emozione dovuta al significato del parlato.

Poi sempre la Netrebko inizia a cantare quindi a fare " musica  " esprime note , intensità , suoni forti e sussurrati , segue una melodia e la esprime con il suo canto: la parola , il testo cantato diventa secondario quasi irrilevante - la musica prende il sopravvento e probabilmente lavora una altra parte del nostro cervello - niente sforzo o abitudine nel comprendere quanto ci viene detto ma suono, armonia e melodia - un vero piacere-

Forse per questo che una sinfonia con sola orchestra da questo punto di vista differisce poco per me da una messa cantata - è il suono degli strumenti e della voce che attrae , l'armonia e la musica e la sua melodia -- molto meno o per nulla la parola.

Forse un impianto " musicale " rende il parlato semplicemente un parlato e la musica,  musica e basta - facile? 
Non lo so

Nel caso della Poesia invece forse siamo al confine o alla sovrapposizione dei  2 mondi - sola parola ma che è anche musica - difficilissimo - ecco perché la Poesia è arte rara

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dufay

Tutte cose che si possono raggiungere ma non è detto che il suono sia raffinato...

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Gioan mk2

Musicalità per me è:

 

- monotriodo (preferibilmente di qualche maestro giapponese forse mai esistito ma dal nome musicale)

- zero controreazione (un buon impianto è reazionario ma mai controreazionario)

- classe A (non l'utente)

- vinile e solo quello (il digitale ha gli scalini)

- condensatori carta olio e un poco d'origano

- solo componenti discreti, operazionali (qualsiasi diavoleria siano) manco morto

- zero condensatori sul segnale (tranne quelli sopra)

- preamplificatore (manco a dirlo, a discreti) sempre e comunque, perché è il cuore dell'impianto e lo sa pure mia cugina

- tweeter in seta tinta e cucita a mano

- anzi niente tweeter, monovia con woofer 15 pollici in carta maltrattata proveniente dall'impianto della casa di villeggiatura di Enrico Caruso

- crossover disegnati e realizzati rigorosamente a orecchio (col plauso di mio cognato che passava da quelle parti e ha ascoltato cose turche)

- distorsioni complessive minimo minimo del 20% perché sennò ci sarà una paccata di controreazione (me l'ha spiato mio suocero con tre guerre sul groppone) più qualche altro raggiro antiaudiophilo

- risposta in ambiente (asse, fuori asse e parallasse) a dardo di molossoide perché non conta un cazzo, conta la musicalità

- cavi come dico io, quindi musicali per definizione

- ciliegina tecneca per non sembrare sprovveduti: un tappeto, due arazzi e tre piccioni impagliati per tenere a bada le basse e bassissime frequenze

 

Datemi tutto questo, più qualche altra boiata che mi venga in mente, e l'impianto sarà musicale senza manco accenderlo.

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scubi
Per me sto termine non ha mai significati un beneamato...inoltre mi da pure fastidio leggerlo o sentirlo. Altro termine che mi sta ENORMEMENTE sulle balle é "raffinatezza"...

 

Ciao

Gianluca

 

Aggiungerei anche "suono magico" o qualsiasi componente che ha a che fare con la magia pura o pura magia...evidentemente fa riferimento al suono emesso dal noto pifferaio con le relative conseguenze.

 

 

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alexis

Le parole arrancano quando si cimentano nella descrizione dell'assoluto, della bellezza, della musicalità, ecc.

Sono termini trascendenti per definizione, molto più facile descrivere il termine tramite l'assenza dei suoi contrari.

Cioé assenza di vetrositâ, appannamento, compressione, spigolosità ecc.

Ecco perché nel tempo di é sviluppata e in parte codificata quella forma di ermeneutica descrittiva, tipica da recensore high end. Sono assolutamente contro quella semplificazione violenta del linguaggio proposta da qualcuno all'inizio del test, il linguaggio è pensiero, nelle sue mille sfumature.

 

Perchè altrimenti come farebbero gli enologhi? E i critici d'arte?

 

Ovviamente la lingua va in bocca a coloro che la sanno muovere, ben collegata al cervello e al sistema percettivo.

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Gian
Musicalità per me è:

 

- monotriodo (preferibilmente di qualche maestro giapponese forse mai esistito ma dal nome musicale)

- zero controreazione (un buon impianto è reazionario ma mai controreazionario)

- classe A (non l'utente)

- vinile e solo quello (il digitale ha gli scalini)

- condensatori carta olio e un poco d'origano

- solo componenti discreti, operazionali (qualsiasi diavoleria siano) manco morto

- zero condensatori sul segnale (tranne quelli sopra)

- preamplificatore (manco a dirlo, a discreti) sempre e comunque, perché è il cuore dell'impianto e lo sa pure mia cugina

- tweeter in seta tinta e cucita a mano

- anzi niente tweeter, monovia con woofer 15 pollici in carta maltrattata proveniente dall'impianto della casa di villeggiatura di Enrico Caruso

- crossover disegnati e realizzati rigorosamente a orecchio (col plauso di mio cognato che passava da quelle parti e ha ascoltato cose turche)

- distorsioni complessive minimo minimo del 20% perché sennò ci sarà una paccata di controreazione (me l'ha spiato mio suocero con tre guerre sul groppone) più qualche altro raggiro antiaudiophilo

- risposta in ambiente (asse, fuori asse e parallasse) a dardo di molossoide perché non conta un cazzo, conta la musicalità

- cavi come dico io, quindi musicali per definizione

- ciliegina tecneca per non sembrare sprovveduti: un tappeto, due arazzi e tre piccioni impagliati per tenere a bada le basse e bassissime frequenze

 

Datemi tutto questo, più qualche altra boiata che mi venga in mente, e l'impianto sarà musicale senza manco accenderlo.

 

Ellamadonna! Stramusicale e straraffinato! L'aiend, dell'aiend, dellaiend!!!

 

Ciao

Gianluca

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appecundria
Sono assolutamente contro quella semplificazione violenta del linguaggio proposta da qualcuno all'inizio del test, il linguaggio è pensiero, nelle sue mille sfumature.

Molto d'accordo

  • Melius! 1

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ulmerino

quello che e' musicale per qualcuno,per un altro non lo e'....e secondo,me non ha a che fare con nessun caccoso parametro audiofilo....e' la assoluta piacevolezza del suono,non necessariamente corretto in tutti i parametri,ma ti fa venir voglia di NON spegnere piu' l'impianto e continuare ad ascoltare la tua musica preferita perche' ti fa star bene e ti rende felice.....e non sempre il nostro impianto ci rende felici....anzi,vecchie suocere come siamo,spesso ci manca sempre quell'inezia per essere soddisfatti...forse perche' ci si concentra piu' su parametri audiofili invece che nel suono nella sua interezza...quando un suono riprodotto e' musicale non ci si sofferma sulle singole qualita' di quel suono....ci piace e basta.

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enzo966

Significar per verba non si poria.

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dufay
Sono assolutamente contro quella semplificazione violenta del linguaggio proposta da qualcuno all'inizio del test, il linguaggio è pensiero, nelle sue mille sfumature.

Molto d'accordo

 

Ci vorrebbe una via di mezzo tra l'aulico inconsistente e il pragmatico estremo.

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scroodge
Musicalità riferito ad un impianto non significa nulla. Salute
Quoto. E aggiungo non si troveranno mai tre (non trenta) audiofili che concorderanno su questo termine. E anche se trovassi tre audiofili che affermano che il tal apparecchio o il tal impianto è musicale (più lo scrivo e più mi rendo conto quanto sia insensato impiegare questo termine in questo contesto), poi ne arrivano altri tre a dire che non è per niente musicale.

Lato supporti: men che meno ha senso usare questo termine

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mozarteum

questo e' il lato debole di ogni sensazione che richieda la parola per essere spiegata.

 

Al corso dell'Ais sorridevo per quante frescacce immaginarie riuscivamo a dire sorseggiando un dito di vino. Chi sentiva i frutti rossi, chi l'ala di quaglia, io (che venivo direttamente da studio) sentore di toner: cio' che era invece evidente era la modestia o l'eccellenza dell'assaggio.

 

Qualcosa si puo' dire per orientare, ma senza spaccare il capello in 4. Poi sta a chi prova la percezione sensoriale giudicare in base alla sua esperienza, al suo affinamento e alla sua cultura (d'ascolto in questo caso).

 

 

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mozarteum

quello che si capisce bene, con un po' di esperienza, e' il vitigno, si puo valutare con approssimazione in cieco il grado di invecchiamento, le componenti fondamentali.

 

Ma quando si parte per la tangente con tutte quelle affabulazoni linguistiche che dovrebbero spiegare gli esiti sensoriali si scade nel soggettivo.

 

Allo stesso modo nella musica riprodotta. Non andrei piu' in la' di alcune annotazioni fondamentali: dinamica grande e piccola, coerenza, immagine, realismo.

 

Magia, musicalita', smalto ferroso :D lasciano il tempo che trovano.

 

Poi mi domando: ascoltare una sequenza di Berio da un impianto musicale che vordi'?

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