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kauko

i western crepuscolari.

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kauko

qualche sera fa ho visto Duello al sole, confesso che questo genere di film che mostra un west alla fine dei tempi mi piace molto.

tranne gli spietati e il mucchio selvaggio entrambi bellissimi, che titoli avete da suggerire?

Grazie.

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emaspac

pat garrett & billy the kid

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emaspac

l'uomo che uccise Liberty Valance

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Ospite

Impiccalo più in alto

Corvo rosso non avrai il mio scalpo

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tappodiferro
pat garrett & billy the kid

Bello.

Parliamo di western dove compaiono le prime auto?

 

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tappodiferro

Un western atipico, moderno, bastardamente sanguinario, è 'ancora vivo' di Walter Hill.

C'è pure un Willis d'annata.

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rael71

Non molto western nel senso classico ma molto crepuscolare l'assassinio di jesse james per mano del codardo robert ford

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kauko
pat garrett & billy the kid
Bello.Parliamo di western dove compaiono le prime auto?o la ferrovia o altri segni di un 'progresso' che avanza.

in questo senso, tra quelli che ho visto io, il migliore è Gli spietati, per certi versi geniale.

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kauko
pat garrett & billy the kid
visto. ;-)

grazie dei suggerimenti, se ne avete altri... ;-)

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Ospite
l'uomo che uccise Liberty Valance

 

+500

il western che ha onorato, ucciso e seppellito il western. e c'è john wayne.

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Ospite

- c'era una volta il west

- gli spietati

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Panurge

L'ultimo del duca "il pistolero" e l'atipico "a gunfight" con Kirk Douglas e Johnny Cash.

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camaro71

il pistolero !!

ma quanti film fece wayne ?? impressionante 
:o

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Panurge

Tanti, d'altronde da ombre rosse al pistolero di anni ne son passati parecchi.

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alf
;)

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LaVoceElettrica

Tom Horn.

 

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mas 65

El grinta

 

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tappodiferro
Tom Horn.

Bello; c'era Mc Queen gia malato, all'ultimo film

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iciogoodtimemusic

Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969 George Roy Hill)

Visione romantica della coppia di fuorilegge finiti per emigrare in Bolivia per sfuggire alla caccia accanita degli uomini dell'Agenzia Pinkerton...

Paul Newman (Butch Cassidy), Robert Redford (Sundance Kid) e la bellissima Katharine Ross (Etta Place), la donna di Sundance, ma chiaramente innamorata anche di Butch.

Indimenticabile la scena di Butch che un mattino presto (probabilmente insonne a causa di Etta...) la fa salire sul tubo di una delle prime biciclette e si mette a girare in tondo con una bellissima canzone di Burt Bacarach che fa sfondo... Bellissimo!

I cancelli del cielo (1980 Michael Cimino)

Cimino scopre le radici insanguinate del sogno americano: una nazione nata sul conflitto di classe tra i grandi allevatori e propietari terrieri e i migranti europei (oltre che sulla schiavitù e il genocidio dei nativi già trattata da altri registi).

La scena all'interno della cucina di Nat (Christopher Walken) tapezzata con la nuova carta da parati (vecchi giornali), di quando invita Ella (una stupenda Isabelle Huppert) ad entrare e senza chiederglielo è una richiesta di matrimonio. Tra di loro si staglia la figura di James (Kris Kristofferson), anche lui amato da Ella, rappresentata dall'occhio nero che ha fatto a Nat.

Una scena stupenda e irripetibile, che non avrebbe mai avuto quell'intensità emotiva se non fosse stata preceduta da due ore di film! E pensare che certa critica l'ha definito di una lentezza...

Da vedere assolutamente la versione restaurata in blu-ray dalla Criterion, 217 minuti, la più vicina all'originale e uscita in sala un paio d'anni fa.

Un'opera commovente, intensa e meravigliosa!

I cavalieri dalle lunghe ombre (1980 Walter Hill)

Magnifico lavoro di Hill sulla leggendaria banda dei fratelli James e Younger che imperversò per molti anni nel Sud.

L'opera di Hill è permeata da uno strato di profonda malinconia accentuata dalla magnifica colonna sonora di Ry Cooder.

Per me il più bel film su questa banda.

Il primo, soprattutto, e il terzo segnano la fine dell'epoca dei fuorilegge del West, nasce l'Agenzia Pinkerton che opera oltre i confini degli stati, un primo embrione di polizia federale che va oltre il limitato esercizio della legalità operato dallo sceriffo a livello locale.

Per loro non c'è più posto in questa "nuova" società...

Il secondo segna la fine dell'epoca dei grandi allevatori con l'arrivo dei grandi flussi migratori dall'Europa, è l'inizio dell'America moderna, che di lì a pochi anni diventerà la più potente nazione al mondo.

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iciogoodtimemusic
theriders.jpg?w=529&h=280the_long_riders_1980.jpg

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MATTE

Un western moderno: "Hell or high water".

Ambientato nel texas della crisi di questi anni. consigliato

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iciogoodtimemusic

Bello sì, e molto anche, prodotto dalla Netflix. Può anche essere definito "crepuscolare" per i temi trattati anche se invece dei cavalli ci sono le automobili.

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kauko

grazie a tutti per i tanti suggerimenti.

alcuni film li ho già visti, ma mi serve di rivederli che ero troppo giovane e i ricordi troppo offuscati.

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analogico_09

I cancelli del cielo (1980 Michael Cimino)

I cavalieri dalle lunghe ombre (1980 Walter Hill)

 

'Sti par di giorni addietro sono mancato, Icio, avevo pensato prima della vacanza di sparare" questi due titoli a cui sono, come te, particolarmente affezionato ma la tua "colt" che brilla al sole, altro che crepuscolare... :D è stata più veloce della mia... ;)

 

Altri film non saprei dire se "crepuscolari" una cosa vicina alla malinconia, all'amarezza, delusione, rassegnazione.., insomma al "west" (ideale, non solo o necessariamente fisico) che presenta degli antieroi e storie lontani dalla classica visione ideologico-americanista del cowboy  rude uomo di frontiera tutto polvere, pistole, muscoli e virilità, con gli indiani cattivi e selvaggi e con "ma come sono buoni i bianch".., ecc, a cui anzi contrappongono tematiche più aderenti alle realtà psicologiche, storico-sociali ed esistenziali, direi umanistiche, dei periodi e luoghi di riferimeno...

 

Si potrebbero citare Johnny Guitar di Nicholas Ray; Mezzogiorno di fuoco di Zinnemann; Sfida all'OK Corral di John Sturges; Quel treno per Yuma di Dalmer Daves; I Compari di Robert Altman; Il Tesoro della sierra madre di John Huston; il già citato mi pare Corvo rosso non avrai il mio scalpo di S. Pollack...

 

Cosa potrebbe mai esserci di più "crepuscolare", di malinconico, di straziante di queste ultime sequenze di Sentieri Selvaggi  che sono IL Cinema, le quali con la sola e "breve" forza dell'immagine, senza parole, dicono tutto sulla solitudine umana; solo loro e bastano a se stesse, e seppure non vedessimo il film intero, con quella cortissima metratura di pellicola  "capitemmo" la grandezza del "frammento" di storia così enorme... 

 

 

 

 

 

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Fabio Cottatellucci
confesso che questo genere di film che mostra un west alla fine dei tempi mi piace molto.

[...] che titoli avete da suggerire?

"Il mio nome è nessuno" (non scherzo), con Terence Hill ed Henry Fonda che interpreta il vecchio pistolero prossimo al ritiro.

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Panurge

I cancelli del cielo (1980 Michael Cimino)

I cavalieri dalle lunghe ombre (1980 Walter Hill)

 

'Sti par di giorni addietro sono mancato, Icio, avevo pensato prima della vacanza di sparare" questi due titoli a cui sono, come te, particolarmente affezionato ma la tua "colt" che brilla al sole, altro che crepuscolare... :D è stata più veloce della mia... ;)

 

Altri film non saprei dire se "crepuscolari" una cosa vicina alla malinconia, all'amarezza, delusione, rassegnazione.., insomma al "west" (ideale, non solo o necessariamente fisico) che presenta degli antieroi e storie lontani dalla classica visione ideologico-americanista del cowboy  rude uomo di frontiera tutto polvere, pistole, muscoli e virilità, con gli indiani cattivi e selvaggi e con "ma come sono buoni i bianch".., ecc, a cui anzi contrappongono tematiche più aderenti alle realtà psicologiche, storico-sociali ed esistenziali, direi umanistiche, dei periodi e luoghi di riferimeno...

 

Si potrebbero citare Johnny Guitar di Nicholas Ray; Mezzogiorno di fuoco di Zinnemann; Sfida all'OK Corral di John Sturges; Quel treno per Yuma di Dalmer Daves; I Compari di Robert Altman; Il Tesoro della sierra madre di John Huston; il già citato mi pare Corvo rosso non avrai il mio scalpo di S. Pollack...

 

Cosa potrebbe mai esserci di più "crepuscolare", di malinconico, di straziante di queste ultime sequenze di Sentieri Selvaggi  che sono IL Cinema, le quali con la sola e "breve" forza dell'immagine, senza parole, dicono tutto sulla solitudine umana; solo loro e bastano a se stesse, e seppure non vedessimo il film intero, con quella cortissima metratura di pellicola  "capitemmo" la grandezza del "frammento" di storia così enorme... 

 

 

 

 

Ti piace vincere facile (malinconico ma non straziante, lo strazio non è fordiano secondo me)

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dadox

<):) Sfida a White Buffalo. Ma il bisonte bianco passa alla fine quasi in secondo piano. Sceneggiatura, esterni, attori bravissimi, Bronson al meglio (prima che iniziasse con le chirurgie plastiche al viso), si cala molto bene nel personaggio di Hicock sotto mentite spoglie. Violento e sboccato (per i western di quegli anni). Bellissima musica di John Barry. Colonna sonora molto rara. 

Ps: al saloon si parla di "un mucchio di aria calda", come logico, l'aria fritta non esiste (come spesso si legge sul forum). [-X

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tappodiferro

E il Buffalo era di Rambaldi.

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dadox
E il Buffalo era di Rambaldi.

 

Un pò sotto tono il bufalo animatronic. Ma per l'epoca era anche troppo. Ma era l'atmosfera cupa che regnava per tutto il film che mi piaceva. Me lo riguardo spesso.

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Ospite
Appaloosa di Ed Harris.
un ottimo caratterista che ha dimostrato buone doti registiche, purtroppo in solo due opere.

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