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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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salvatore66

Sono nati prima i programmi di simulazioni o le casse?

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salvatore66

Cioè: come si facevano le casse prima delle simulazioni? Erano attendibili? come suonavano?

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AlfonsoD

Calcolatrice casio, matita, righello e tanto buon senso.

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goodmax

Cioè: come si facevano le casse prima delle simulazioni? Erano attendibili? come suonavano?

 

basta prendere una coppia di AR 3a e ascoltare

l' azienda nacque nel 1952

 

 

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dufay

Infatti erano sbagliate.

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martinogall

Ma che domanda è? I programmi servono a velocizzare i calcoli mica inventano qualcosa.

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Ospite
Infatti erano sbagliate.
Mica sono rimaste orfane,anche facendo le simulazioni.

B-)

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smile
Infatti erano sbagliate.

 

E anche di brutto, salvo le poche realizzazioni di ditte fornite di sistemi di misura.

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dufay

Esattamente. Di esempi di casse sbagliate negli anni 70 ce ne sono diversi.

 

Che poi suonassero anche abbastanza bene era per la qualità del medio a cupola più che altro.

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andreazac

la stessa domanda potrebbe farsi a proposito dei software di calcolo strutturale per esempio per i ponti.

I Romani hanno fatto ponti in tutto il mondo senza software ma solo con i calcoli a mano.

La risposta è evidentemente la stessa per tutti i casi.

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goodmax

ma sbagliate dove, cosa?

troppo facile dire sbagliate e andar via.

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dufay

Filtri risonanti. Infatti l'impedenza scendeva moltissimo.

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salvatore66
la stessa domanda potrebbe farsi a proposito dei software di calcolo strutturale per esempio per i ponti.
I Romani hanno fatto ponti in tutto il mondo senza software ma solo con i calcoli a mano.

La risposta è evidentemente la stessa per tutti i casi.
Questa risposta mi piace, però i ponti Romani erano sopradimensionati per quello che doveva passarci sopra, cosa che però ne ha caratterizzato la durata.

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Ospite

quindi erano dimensionati giusti. voglio vedere da qui a qualche anno quanti ne cadranno di quelli in cemento fatti da noi.

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Ospite

tornado al discorso, gente come beranek, blumlein e gerzon non hanno certo avuto bisogno di programmi di simulazione. già thiele e small hanno solo codificato quanto già esisteva, ma per motivi di praticità.

e stradivari oppure guarneri come avrebbero fatto ?

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Ospite

mi stavo dimenticando di olson, diciamo che blumlein e gerzon erano forse di livello più alto, ma con i lavori di beranek ed olson si avrebbe avuto materiale per fare quasi tutto quello che si voleva fare, anche oggi.

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goodmax

un conto sono i vari carichi ed allineamenti per i woofer, un altro discorso il calcolo dei filtri, mi par di capire.

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Ospite

anche li va a gusti, ma un condensatore ed un induttanza li puoi fare semplicemente ad orecchio.

 

quelli di cui sopra sono di livello veramente alto, penso il massimo mai raggiunto in questo campo, un autocostruttore a livello peracottaro come me fa anche fatica a seguire il filo dei loro scritti, ma non perché sono in inglese.

il punto è che i cosiddetti progettisti odierni non si rifanno direttamente a quei lavori li, ma a thiele e small che per me erano degli amanuensi copiatori e che comunque hanno campionato il messaggio originale.

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sm63

 

un conto sono i vari carichi ed allineamenti per i woofer, un altro discorso il calcolo dei filtri, mi par di capire.
Per per quello che riguarda i crossover la simulazione fa veramente la differenza in quanto in anticipo sai perfettamente quello che succede . 

Cosa che un tempo non era minimamente pensabile .Da quando l'informatica in generale il digitale a preso piede, le cose sono cambiate in meglio per tutti .

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goodmax
anche li va a gusti, ma un condensatore ed un induttanza li puoi fare semplicemente ad orecchio.

 

l'orecchio affina, oppure sbaglia di brutto.

ma prima devi simulare col programma adeguato ( visto che siamo nel 2017)

e poi va pure misurato se c' hai gli strumenti giusti.

 

 

 

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dufay
un conto sono i vari carichi ed allineamenti per i woofer, un altro discorso il calcolo dei filtri, mi par di capire.
Per per quello che riguarda i crossover la simulazione fa veramente la differenza in quanto in anticipo sai perfettamente quello che succede . 

Cosa che un tempo non era minimamente pensabile .Da quando l'informatica in generale il digitale a preso piede, le cose sono cambiate in meglio per tutti .
Direi di si.

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stefanino
con la complessita' ed enorme numero di variabili ai tempi quando calcolavi un filtro (in generale) dovevi semplificare parecchio

un sistema bobina magnete e qualche massa meccanica e sospensione (che sia altp, microfono o un sensore di vibrazioni o uno smorzatore controllato poco cambia) dovevi rappresentarlo con un circuito equivalente supersemplificato e gia' cosi' nel calcolare il filtraggio potevi perdere giorni

senza considerare che le tolleranze erano molto alte quindi al meglio facevi i conti giusto per un sistema descritto con un modello minimalista e in un caso che non puoi neanche dichiarare tipico ma al piu' medio.

dulcis in fundo quando mettevi bobine e condensatori ti trovavi nuovamente di fronte a componenti (specie i condensatori) con tolleranze da mal di testa

ovvio che in quelle condizioni si facessero cose che poi richiedevano in fase di produzione continui aggiustamenti (almeno chi voleva o doveva cercare di inseguire le deviazioni dai valori di progetto faceva cosi) 

in alternativa potevi adottare la bocca buona al test finale (a e all'incoming dei componenti) se facevi prodotti di un certo tipo piuttosto che scartare come una bestia (al collaudo e all'incoming) se il tuo trasduttore filtrato aveva applicazioni "delicate" 

insomma un filtro di un mid range non e' il filtraggio di un sistema sensore/attuatore che deve annullare le vibrazioni indotte da un apparato 

cose diverse il primo se funziona decorosamente OK, il secondo no deve essere pressoche perfetto


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stefanino

l'automazione di produzione con la ottima ripetitivita' (almeno all'interno di un determinato lotto) dei componenti e la progettazione digitale sono un grande invenzione

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salvatore66

Ok, grazie a tutti per le risposte

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Ospite
l'automazione di produzione con la ottima ripetitivita' (almeno all'interno di un determinato lotto) dei componenti e la progettazione digitale sono un grande invenzione


L'automazione ha abbassato i costi, per il produttore, ma componenti buoni si fanno da sempre, solo che costavano.Ho 4 condensatori JBL del 1972, valore di targa 8uF, valore misurato 8.4uF(5%) tutti uguali, le differenze sono in centesimi. (e suonano anche bene dopo 40anni)

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stefanino
l'automazione di produzione con la ottima ripetitivita' (almeno all'interno di un determinato lotto) dei componenti e la progettazione digitale sono un grande invenzione

L'automazione ha abbassato i costi, per il produttore, ma componenti buoni si fanno da sempre, solo che costavano.Ho 4 condensatori JBL del 1972, valore di targa 8uF, valore misurato 8.4uF(5%) tutti uguali, le differenze sono in centesimi. (e suonano anche bene dopo 40anni)

fare 4 pezzi uguali si fa da sempre (se il processo ha limiti  la selezione sistema il tutto)

oggi la ripetitivita' (soprattutto all'interno dello stesso lotto) e' molto alta

e' proprio la distribuzione (sigma) a essere molto diversa

oggi la campana e' stretta, 30 anni era bella "spampanata"

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Ospite


Un po' OT e senza voler far polemica:dipende da che tipo di produzione prendi in considerazione; il bravo lavoratore ha sempre fatto pezzi perfetti, con un tasso di errori molto basso, non si trattava di una catena di montaggio e quindi i costi erano elevati, ma lo scarto era ridotto al minimo.Non credo proprio che JBL di quegli anni buttasse via il 50% degli altoparlanti perché venivano male e ovviamente quelli che vendevano suonavano tutti molto simili. Ma costavano come una mezza automobile.Adesso che c'è controllo e modellazione assistita la stessa qualità costa come una automobile intera.Poi qualcuno dirà che adesso suonano meglio... mi permetto di avere qualche dubbio, che non si potrà verificare visto che non c'è il pezzo nuovo da confrontare.Magari Klipschorn...

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dufay

Adesso i woofer pro sono di un altro pianeta rispetto al passato.

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ouragan66

Una delle poche, pochissime , cose che hai scritto esatta.

:-O

ps
Clio venduta.

 

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stefanino

Un po' OT e senza voler far polemica:dipende da che tipo di produzione prendi in considerazione; il bravo lavoratore ha sempre fatto pezzi perfetti, con un tasso di errori molto basso, non si trattava di una catena di montaggio e quindi i costi erano elevati, ma lo scarto era ridotto al minimo.Non credo proprio che JBL di quegli anni buttasse via il 50% degli altoparlanti perché venivano male e ovviamente quelli che vendevano suonavano tutti molto simili. Ma costavano come una mezza automobile.Adesso che c'è controllo e modellazione assistita la stessa qualità costa come una automobile intera.Poi qualcuno dirà che adesso suonano meglio... mi permetto di avere qualche dubbio, che non si potrà verificare visto che non c'è il pezzo nuovo da confrontare.Magari Klipschorn...

credo che stiamo dicendo la stessa cosa

oggi le macchine consentono precisioni che ieri erano appannaggio slo di alcuni lavoratori e sempre che fossero in forma

le precisioni oggi possono raggiungere il medesimo livello della capacita' di misura degli strumenti quindi il lavoratore in gamba puo' avere problemi a fare di meglio

ieri non si buttava nulla ma (esempio citato) si facevano selezioni (definendo valori min e max per appartenere a una certa selezione) 

Oggi l'aderenza del valore nominale e' migliore quindi non e' piu' consuetudine fare una incoming con selezione 

L'attesa e' che all'interno del medesimo lotto lo spread di valori sia sufficientemente basso da non essere critico

Ieri selezionare era quasi la norma
Oggi e' l'eccezione legata solo a particolarissimi casi 

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