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LUIGI64

Libri tecnica fotografica

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LUIGI64

Ci sono testi di approfondimento circa le tecniche fotografiche anche in digitale? Grazie

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djansia

A quali "tecniche" ti riferisci?

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leika

Le tecniche fotografiche non hanno alcun legame con in digitale. Esse rispondono sempre alle stesse regole di ottica geometrica e fisica, per quanto riguarda la sensibilità della superficie di ripresa. L'unica cosa che cambia tra il digitale e l'analogico, escluso il rivede immediatamente al display lo scatto, è che se in passato si esponeva potendo ricorrere al recupero in fase di sviluppo delle alte luci, adesso ciò non è più possibile. Ciao

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LUIGI64

Mettiamola così, avete mai utilizzato dei mauali pratici che prendano in considerazione anche la più recente fotografia digitale?

 

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Roberto M
Mettiamola così, avete mai utilizzato dei mauali pratici che prendano in considerazione anche la più recente fotografia digitale?

No

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LUIGI64

Vabbè, non vale, tu sei manuale vivente :-D

 

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goodmax

tecniche per il digitale le considero in post produzione e cioè quelle per comprendere il funzionamento di un programma di fotoritocco

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LUIGI64

Sì certo, come lightroom ad es.Mi sono spiegato male, vedi mia rettifica più sopra.

 

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goodmax

diciamo che le basi fotografiche sono le stesse, in analogico e in digitale.

il manuale che leggo è quello relativo alla reflex che compro

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LUIGI64

Ah, ok

 

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fmr59

Se lavori file raw allora ti consiglio

The digital negative di Jeff Schewe

Un libro davvero ottimo.

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LUIGI64

Eh..ma in inglese, capirai :D

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djansia
Eh..ma in inglese, capirai :D
Non so a che punto sei con la fotografia digitale, ecco perchè dovresti essere più specifico.

Ricominciando da zero mi sono dovuto leggere di tutto e poi grazie ai forum e qualche amico paziente faccio domande e cerco sempre di approfondire un problema o un aspetto che non conosco.

Poi faccio prove...insomma, il Raw sempre li rimane e siccome non è il mio lavoro posso fare quello che voglio e anche sbagliare quanto mi pare.

 

Già alcuni manuali delle fotocamere hanno al loro interno anche un piccolo corso di fotografia digitale e spiegano le basi.

 

Devi, a mio giudizio, leggere un po' in rete qualcosa sui sensori e i vari formati digitali (Jpeg, Tiff, i vari Raw e via discorrendo). Poi puoi fare riferimento ai vari software (hanno tutti bene o male delle guide, dei manuali) che ti piacerebbe utilizzare, dal Photoshop (il più completo, ma per me il più complesso) al Lightroom, passando anche per gli specifici plugin (o software stand alone) che si occupano di particolari e specifiche operazioni come i denoiser (i leva rumore insomma), i convertitori in bianconero...quelli che si occupano solo del dettaglio o della correzione delle distorsioni o dei "difetti" delle varie lenti...insomma, c'è da non smettere mai.

 

Personalmente mi sono fermato al solo Lightroom che in linea generale sviluppa i Raw (in realtà sviluppa o modifica quasi tutti i tipi di file immagine digitale) delle varie fotocamere e poi si occupa (per me in maniera soddisfacente) degli aspetti generali dell'immagine come l'illuminazione, il contrasto, la correzione delle lenti e delle linee, il rumore, il dettaglio...aggiunge grana o vignettatura e via discorrendo. E' abbastanza intuitivo...non so spiegarlo, ma è come avere il tuo piccolo laboratorio di sviluppo digitale. Insomma per me è sufficiente, ma tieni presente che con Photoshop (quando provai a utilizzarlo) ho avuto problemi anche solo ad aprirla un'immagine :D :D

 

Per concludere ti tocca leggere (anche in rete trovi molte informazioni, ma attento ai forum) e provare, poi approfondire. Comunque, ripeto, se ci spieghi a che punto sei e se vuoi approfondire qualche argomento in particolare è meglio.

 

Ps: alcuni (forse tanti...) professionisti anche molto importanti, comunque non si occupano dell'aspetto relativo allo sviluppo e alla modifica (della stampa poi non ne parliamo, soprattutto su carta) delle loro immagini ma si avvalgono, proprio come per la pellicola, della collaborazione di esperti e professionisti del campo.

Questo per dirti che c'è davvero molto da studiare, imparare e provare a fare...personalmente il digitale è l'unico motivo per cui sono ritornato alla fotografia. Finalmente posso "stampare" (sviluppare in linea generale) come dico io e secondo la mia fantasia, il mio desiderio. Prima anche solo chiedere di stampare sottoesposto o sovraesposto di mezzo stop era una tragedia per me, figuriamoci chiedere la correzione di una dominante o anche solo di un orizzonte storto...i costi poi lasciamo stare, un bagno di sangue.

 

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Roberto M

Più dei libri per la Post Produzione a mio avviso sono importanti i corsi, specialmente all'inizio.

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djansia

Eh ma sai, ogni tanto mi capita di leggere sui forum delle esperienze altrui a corsi e workshop e qualcuno sembra uscirne pieno di tare e fisime, magari inculcate dal guru istruttore che schifa questo o quello, oppure che dice cosa puoi o non puoi fare assolutamente.

Per conto tuo hai più possibilità di rimanere un minimo aperto di mentalità e nello stesso tempo critico. Poi come infarinatura generale può andar bene anche un corso, nella speranza di assistere a quello giusto e non a quello "sponsorizzato", tirato su per far crescere il nome degli altri o vendere il prodotto del momento e via discorrendo. Sarebbe bello frequentare una vera e propria scuola dove l'esperienza e un certo equilibrio la facciano da padroni rispetto all'egocentrismo o al "so tutto io".

Voglio dire che si rischia di rimanere al "meglio Nikon o Canon?"...che poi è la domanda che si fanno tutti all'inizio :D :D

 

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acusticamente

Sull’argomento ho una mia idea probabilmente un po’ estrema.

Salvo applicazioni molto particolari la questione strettamente tecnica si risolve in 10 minuti e poi ci si arrangia sul campo. Molto più importante è il resto ma, tanto per essere esemplificativo, un corso di fotografia lo farei tenere da uno psicologo.

Se partiamo dal presupposto che la fotografia è una registrazione della realtà ma anche e soprattutto una interpretazione, dato che è condizionata dalla personale scelta di: scelta dell’attimo, punto di vista, inquadratura, messa a fuoco qui o lì, focale.... quello che più influisce mi sembra la personalissima interfaccia con il mondo e il tipo di empatia che si ha. Cose che nessun manuale potrà mai dirti perché, appunto, attengono più alla sfera psicologica e di vita personale. Ovvero, molto probabilmente, se si è asociali e il prossimo non interessa praticare il ritratto non porterà a buoni risultati per mancanza di empatia e vicinanza con il soggetto.

Dato che però amare il prossimo, ad esempio, non porta di per se e automaticamente ad essere un bravo ritrattista quello che ritengo fondamentale è osservare tante, tantissime foto e cercare di analizzare perché possono essere foto riuscite, che emozionano, che hanno un significato. Magari farlo con un amico. L’ideale sarebbe con un bravo fotografo; analisi più che un vero corso. Dal continuo andare avanti indietro “analisi di una foto > cercare di ricrearla > analisi di un’altra foto> nuovo tentativo etc...” ci si forma piano piano una coscienza del proprio interagire per via fotografica. Un po’ come “metti la cera, togli la cera”

Certamente alcuni elementi come ad esempio le regole di composizione hanno la loro importanza ma possono anche essere istintive o svilupparsi dalla continua disamina delle belle foto altrui.

Quello che deve diventare istintivo al momento dello scatto si raggiunge forse con questo lavoro di analisi razionale e autocoscienza del proprio rapporto con la realtà.

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Roberto M

Per la fotografia paesaggistica ci sono dei video tutorial di Fossati fatti molto bene, pero' presuppongono gia' un livello avanzato di conoscenza di photoshop e delle maschere di luminosita'.

Molto bravo anche Gaspare Silverii (fotocorsi), Isabella Tabacchi, Luca Benini e Rene' Colella.

Di sicuro corsi con loro sulla post produzione non sono soldi buttati.

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LUIGI64

Certamente un corso potrebbe essere molto utile, io però chiedevo se utilizzate, o avete utilizzato, una guida e/o manuale utile e facilmente fruibile

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