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Liquida. Quella vera

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Si parla molto di musica liquida (è l'unica vera novità in campo audio da alcuni anni), ma molti pensano che basta sostituire la sorgente con il pc..

Si, si può cominciare da lì, ma musica liquida è molto di più: senza uscire dal dominio digitale il pc deve gestire tutti gli aspetti della riproduzione.
Il flusso dei dati esce poi in USB verso i dac e da lì ai finali.
Riuscireste ad immaginare una moderna F1 con il cambio manuale che si usava negli anni '80?
Al di la della retorica della "cambiata a mano" non c'è nulla che possa far preferire il vecchio cambio manuale.

I crossover tradizionali delle casse acustiche, con le loro resistenze, induttanze e condensatori, sono equiparabili ai vecchi cambi manuali, oggi che il computer può gestire elegantemente, a monte dei finali (ed anche del pre), la suddivisione delle frequenze.

Il computer, fino ad oggi, negli impianti di musica liquida  è stato molto sottoutilizzato, ma può fare molto di più che riprodurre brani da Jriver o HQplayer, se gli si affidano tutti i processi audio che portano il suono ai diffusori.

I crossover attivi software sono, IMHO, la nuova strada perché, contrariamente ai cross passivi, dividono le frequenze PRIMA di affidarle ai vari stadi di amplificazione e preamplificazione, con udibilissimi vantaggi in termini di intermodulazione generale ed interfacciamento dei finali con gli speakers.

Qui  siamo pochissimi ad aver imboccato questa strada, che è l'unica che può dimostrare la marcia in più che ha il computer.

Chi prova non torna indietro. Si può cominciare con componenti tuttosommato economici: un ampli onesto, anche se non eccelso, cambierà faccia se usato per riprodurre una piccola porzione di frequenze.

Non è facilissimo, lo ammetto, ma le passioni facili danno poca soddisfazione..

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hinsubria

Hai ragione, le passioni facili non sono molto gratificanti, ma rimane il fatto che se si vuole sfruttare il massimo potenziale del computer bisogna aver parecchie conoscenze. Conoscenze che è anche possibile farsi, con pazienza e persrveranza, ma che non tutti hanno il tempo necessario oppure non sono disposti ad investirlo. E allora perché non semplificarsi la vita con un semplice apparecchio plug'n'play che si collega alla rete premendo due bottoni? La marcia in più del computer è quella di poter essere sempre giorno, con l'ultima versione di software o di formato, ma questo ti impone di maneggiare il PC almeno settimanalmente...

 

Ti parlo da informatico di lunga data, ora pensionato, il cui ultimo pensiero è quello di dipendere dal computer anche nella meritata quiescenza: capisco però chi è pieno di entusiasmo e trova soddisfazione nel migliorare con le proprie mani il proprio set-up. Io ho scelto la via più comoda.

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Ospite

la multi attiva con filtri digitali è un cambio da F 1 rispetto il cambio della 500 anni 60 , ma se agli audiofili piace così tanto la doppietta e le grattate ....

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Ospite

Con me sfondi una porta aperta ma.....piano.....calma...

Per replicare un filtro passivo ci vuole un signor programma o una interfaccia come quella usata da AR , mooooltissima competenza più dac e più finali.

 

Non e' una cosa alla portata di tutti e non si risolve solo con pazienza e buona volontà.

 

Ho letto che è intervenuto Mario Richard. Una cosa deve essere chiarita a mio avviso , come si replicano le resistenze in serie di un x over passivo comprese quelle delle induttanze? Ognuna comporta una variazione dello smorzamento e nel caso del woofer del relativo volume equivalente ovvero dell'allineamento in caso di bass reflex et similia.

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31canzoni

Notoriamente I cambi sequenziali e le power unit delle F1 sono opera di dilettanti allo sbaraglio. Anche sentirsi parte di un'elite tecnico/intellettuale e' divertente ma certi smanettamenti altro non sono che un accrocchio o se preferite un fai da te moderno. Una volta c'era il brico e il bricolage oggi ci son versioni diverse ma quello e', improbabili pralinature di tristi taverne e linoleum.

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leicaclub
Con me sfondi una porta aperta ma.....piano.....calma...Per replicare un filtro passivo ci vuole un signor programma o una interfaccia come quella usata da AR , mooooltissima competenza più dac e più finali.Non e' una cosa alla portata di tutti e non si risolve solo con pazienza e buona volontà.Ho letto che è intervenuto Mario Richard. Una cosa deve essere chiarita a mio avviso , come si replicano le resistenze in serie di un x over passivo comprese quelle delle induttanze? Ognuna comporta una variazione dello smorzamento e nel caso del woofer del relativo volume equivalente ovvero dell'allineamento in caso di bass reflex et similia.
Il signor programma c'è e si chiama DePhonica Audio Crossover e replica tutto..
Mi sono deciso a parlarne perché lo uso da un anno e non mi ha dato mai un problema, il pc lo vede come una scheda audio ad 8 canali co tanto di driver asio e wdm.

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leicaclub
Notoriamente I cambi sequenziali e le power unit delle F1 sono opera di dilettanti allo sbaraglio.

 

Ma dove lo hai letto, su Novella2000?  :)

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Ospite
Con me sfondi una porta aperta ma.....piano.....calma...Per replicare un filtro passivo ci vuole un signor programma o una interfaccia come quella usata da AR , mooooltissima competenza più dac e più finali.Non e' una cosa alla portata di tutti e non si risolve solo con pazienza e buona volontà.Ho letto che è intervenuto Mario Richard. Una cosa deve essere chiarita a mio avviso , come si replicano le resistenze in serie di un x over passivo comprese quelle delle induttanze? Ognuna comporta una variazione dello smorzamento e nel caso del woofer del relativo volume equivalente ovvero dell'allineamento in caso di bass reflex et similia.
Il signor programma c'è e si chiama DePhonica Audio Crossover e replica tutto..
Mi sono deciso a parlarne perché lo uso da un anno e non mi ha dato mai un problema, il pc lo vede come una scheda audio ad 8 canali co tanto di driver asio e wdm.

su che diffusori lo usi?

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leicaclub
Hai ragione, le passioni facili non sono molto gratificanti, ma rimane il fatto che se si vuole sfruttare il massimo potenziale del computer bisogna aver parecchie conoscenze. Conoscenze che è anche possibile farsi, con pazienza e persrveranza, ma che non tutti hanno il tempo necessario oppure non sono disposti ad investirlo. E allora perché non semplificarsi la vita con un semplice apparecchio plug'n'play che si collega alla rete premendo due bottoni? La marcia in più del computer è quella di poter essere sempre giorno, con l'ultima versione di software o di formato, ma questo ti impone di maneggiare il PC almeno settimanalmente...

 

Ti parlo da informatico di lunga data, ora pensionato, il cui ultimo pensiero è quello di dipendere dal computer anche nella meritata quiescenza: capisco però chi è pieno di entusiasmo e trova soddisfazione nel migliorare con le proprie mani il proprio set-up. Io ho scelto la via più comoda.

 

Io uso il computer dal 1979.. dire che sono pieno di entusiasmo sarebbe un'esagerazione.

Ma per usare questi programmi non devi essere un programmatore, basta saperli installare ed avere conoscenze medie e il gioco è fatto. 
Poi, è ovvio che quanto scrivo è diretto a chi ha tempo e voglia ma quanto ai risultati sono enormemente superiori ai sistemi tradizionali e mi piacerebbe che intervenisse chi ha provato.

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Ospite

Conoscenze medie di informatica. Di acustica invece credo che per replicare un xo passivo come quello delle B&W ce ne voglia molta.

Il computer è mediamente più flessibile degli xo elettronici pro. Io li uso da trenta anni .

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Capa

E l'hi-fi sarebbe una "passione facile"?

 

8-| L-)

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IIntesa come "oggettistica" si.   :-??

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cactus_atomo

ricordo che le discussioni con in mezzo i computer dovrebbero andare in computer audio

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Lo so, ma più che del mezzo volevo parlare del "modo" di usarlo, il pc, dal punto di vista della qualità di riproduzione e credo che in CA avrei avuto poco seguito.

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cactus_atomo

se si parla dell'uso del pc, la sezione è computer audio, magari domani le regole cambiano, ma oggi sono queste

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Capa
IIntesa come "oggettistica" si.   :-??
Si, eh?

 

L-) :-\" [-X

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leicaclub

Va bene, hai vinto è una passione difficile.

Contento? :-B

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rebeccariccobon

"...I risultati sono enormemente superiori ai sistemi tradizionali"

Ma cosa diavolo vorrebbe dire 'sto pastrocchio?

Mavala` mavala`.))

 

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Ospite

è più complicato implementare un cross tardizionale rispetto tarare ed impostare un filtro digitale ( non parliamo di casse a due vie )  .

Se si ha presente il cross di un 4 vie , quanto sopra appare evidente .
Certe mega induttanze sul filtro del sub non sono gradite al finale e la riprova , per chi ha sperimentato , è la sostituzione del solo filtro per il sub con un filtro digitale 

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Capa
Va bene, hai vinto è una passione difficile.
Contento? :-B
Dai, non prendertela.

Come si fa a non provare a sfottere un fissato del pc con il tuo nick?

Via, dai, troppo facile.

 

:D

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leicaclub

Ti ho sfottuto prima io, non cambiare le carte in tavola..  :))

Non sono un "fissato del pc",(ma poi cosa vuol dire? Boh ), semplicemente ho provato e ti ricordo che nel mio impianto c'è anche l'MA8000, non solo computer e posso fare confronti

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Ospite
è più complicato implementare un cross tardizionale rispetto tarare ed impostare un filtro digitale ( non parliamo di casse a due vie )  .
Se si ha presente il cross di un 4 vie , quanto sopra appare evidente .
Certe mega induttanze sul filtro del sub non sono gradite al finale e la riprova , per chi ha sperimentato , è la sostituzione del solo filtro per il sub con un filtro digitale 

Sono d'accordo ma c'è un distinguo importante.Il sistema totalmente attivo,dicevo, lo uso da 30 anni ed è lo standard in campo pro. xo analogici attivi avevano minori possibilità di quelli digitali di oggi. Se si costruisce un diffusore ex novo è la soluzione ideale.Se ,e qui faccio ammenda nel caso avessi capito male (ma non credo), si vuol modificare il xo passivo di un diffusore di pregio allora il discorso cambia. Togliendo una induttanza ( da un altoparlante se ne modifica il Qes. Per le note relazioni di T&S che li legano, il Qts. Il fattore di smorzamento del sistema ampli-altoparlante varia , non solo il suo livello. Il diffusore non è più lo stesso. A maggior ragione un diffusore con mid e tw con caricamento posteriore cosi' sofisticato come le 800.Gli appassionati di cavi e biwiring sfruttano proprio questo effetto elettro-fisico. Una soluzione parziale è l'amplificazione mista attiva-passiva di ogni via.Per il resto, evviva i programmi e chi prova ad implementarli. Sono eccellenti e portano grandissimi miglioramenti. La distorsione di intermodulazione fra vie diverse viene stroncata, ampli che hanno difficoltà di potenza e di erogazione di forti correnti aiutati e la facilità di adattare i diffusori all'ambiente potentemente aiutata. Io dico a tutti di provare . Senza che mi sia mai passato per la testa di giudicare alcun forumer, che non conosco, come nerd. La mia era una domanda per Mario Richard .

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Ospite

l'è un bel braccio di ferro tra audiofili e tecnologie  =; , questa avanza ogni giorni , gli audiofili giocano con i cap da 200 € cadauno sul segnale e come bypass sule alimentazioni , ok  #-o

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Ospite

Se posso permettermi Cactus....la sezione giusta secondo me sarebbe autocostruzione.

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Ospite

invece io mi permetto di insistere che RA è ok , così si sente anche qualche intervento extra

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alexis

Sezione ideale reparto diy, next door accanto all' antro tresigallese.

Li lasciamo litigare tra loro, in una nuvoletta di polvere, come nei fumetti..

In modo da tenerli occupati.

 

=))

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cactus_atomo

se il focus è l'utilizzo delle tecnologie informatiche, la discussione va in computer audio, e li la sposto

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leicaclub
Sezione ideale reparto diy, next door accanto all' antro tresigallese.

Li lasciamo litigare tra loro, in una nuvoletta di polvere, come nei fumetti..

In modo da tenerli occupati.

 

=))

 

Mi son svegliato adesso, devo ancora carburare.

Ma tu sei ancora qui? Guarda che fuori gli scavi sono cominciati da un pezzo..  :))

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Arnaldo

la musica liquida non ci azzecca nulla con l'implementazione del crossover elettronico fatto tramite software, casomai è un modo ancora diverso ma ha senso per pochi che hanno diffusori custom.

 

 

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