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smile

Un amico mio citato sul Fatto Quotidiano!!!

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armanesh

Demagogia allo stato puro, adamantina direi.

 

 

 

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Panurge

Puro distillato, adatto al parterre direi, lavorando un po' si può fare per i 5s e per qualsiasi partito.

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stefanino

lo stile didascalico che usa  non mi sembra adatto a scrivere libri

i contenuti sono degni degli "ovviologi" che frequentavano l'appello del martedi'

che il PD abbia 1000 correnti come la DC dei bei tempi non serve spiegarlo ne dimostrarlo

il problema del PD e' semplicissomo: la fusione a freddo di due partiti antitetici porta a contraddizioni

la democrazia interna di un partito non si fa con le correnti ma al congresso eleggendo un segretario 

elettto il segretario chi ci sta resta e si allinea, chi non ci sta puo' accomodarsi

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smile

La verità fa male... :D

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smile

Uno dei suoi post:

 

"Nei miei primi due anni da attivista tenevo in media due comizi al giorno: in officina, durante le riparazioni o istallazioni a domicilio, in fila alle poste, in banca, al supermercato, al telefono, con gli amici, a tavola con la famiglia ed i parenti. Qualunque occasione era buona per lanciare una battutina sugli ultimi avvenimenti, cercando di comprendere cosa ai miei interlocutori stesse più a cuore e spingendo su quel tasto, informandoli, incuriosendoli, spronandoli a comprendere che esiste una strada differente, certo più faticosa, ma che vale la pena tentare di percorrere.

Poi ho cominciato a guardare meno come speravo che fossero gli altri ed a constatare come sono in realtà, ed ho capito quanto potessero dargli fastidio i miei modi ed atteggiamenti in base all'età di chi mi ascoltava, volente o nolente.

Questo di seguito è un resoconto sulla gente che vive dalle mie parti.

Ai ragazzi di 18-25 anni generalmente della politica non frega nulla, o meglio, non frega nulla di nessuna cosa; sono apatici, privi di emozioni durature, ipnotizzati dalla tecnologia e dai trend del momento, incapaci di immaginare se stessi fra vent'anni e forse nemmeno intenzionati ad arrivarci, cercano in tutti i modi di evadere dalla realtà perché hanno già vissuto e provato tutto troppo presto, sballandosi e fumandosi il presente perché inconsciamente consapevoli che il loro futuro se lo sono fumato gli altri già da tempo. Il mondo reale non li riguarda, forse acconsentirebbero a votare per chi gli consiglierei se gli offrissi una canna o altro, ma alla fine non ci andrebbero perché troppo sballati o scazzati.

Dai 40 ai 50 la situazione è ben diversa. Hanno una convinzione di conoscere tutto ed un'autostima direttamente proporzionale all'ignoranza, mi guardano con sufficienza mentre cerco di dargli notizie che non sentiranno mai dai media ed al mio trasporto emotivo rispondono con un sorriso beffardo ad un angolo della bocca, immaginando quanto io possa guadagnare da tutto ciò ed aspettando che gli faccia un'offerta. Poi, capendo che il mio è un investimento a perdere in termini economici e di tempo non mi giudicano un idealista, ma un idiota. Alcuni annuiscono convintamente qualunque cosa dica, nella speranza di ottenere qualcosa, poi faranno lo stesso con chiunque di altri schieramenti gli si pari davanti ed infine dentro la cabina elettorale annulleranno la scheda per manifesta incapacità; altri mi chiedono insistentemente se almeno verrà organizzato un evento in cui si mangia qualcosa, una colazione pagata, una pizza, una "botta di pasta cull'agghia", facendo paragoni con la vecchia politica per cui queste cose sono un marchio di fabbrica, ripetendo a memoria il calendario eventi grazie al quale a fine campagna elettorale avranno messo su almeno sei chili; ci sono quelli che si indignano e mi spronano ad andare avanti, anche se loro sono stati acquistati già da tempo da parenti e datori di lavoro, ed il contratto vincolante terminerà solo con il decesso di una delle due parti; gli ultimi, i più numerosi, mi intimano di smetterla perché non credono più a nessuno, minacciando di prendere a bastonate qualunque politico si avvicini alla loro porta. Poi li vedo tutti lì, al seggio, accompagnati da consorte, figlioletta al primo voto, pargoli minorenni, genitori, suoceri e persino la nonna in carrozzella con l'Alzheimer che non sa nemmeno dove si trova o se sia giorno o notte, e mi chiedo per quanto abbiano venduto il famigerato bastone di cui andavano tanto fieri.

Dai 55-60 in su cambia la storia. Hanno tutti alle spalle anni di ideologie politiche di riferimento e vi sono troppo ancorati per constatarne il decesso. Orgogliosi e cocciuti, mi ricordano le loro battaglie passate (spesso vissute solo da spettatori) alla conquista di diritti che hanno poi perso di nuovo senza accorgersene, troppo impegnati a guardare avanti a testa alta mentre da dietro gli calavano le braghe. Critici su ogni novità all'orizzonte non si rendono conto che il paese di merda in cui viviamo è quello che loro ci hanno consegnato, con inedia, colpa, dolo o connivenza. Sanno già per chi votare, che sia vivente o meno.

Le uniche caratteristiche che accomunano tutte le fasce d'età sono la faccia tosta di rinnegare il voto all'indomani, come nello storico 61 a 0 di berlusconiana memoria, dove alle dichiarazioni del giorno dopo non lo aveva votato nessuno, e la frase "eo ci vutae pì chiddro chi mi ricisti" nel tentativo di un lavoro gratuito, uno sconto o il salto della fila in officina, come se avessero fatto un favore a me.

Oggi non tengo comizi improvvisati né tedio i parenti con i miei sproloqui, ma dialogo con chiunque manifesti reale interesse (tanto ormai tutti mi conoscono dalle mie parti) e tronco qualunque altra lamentela sulla politica dicendo che ai bambini se non si mettono i paletti in tempo poi vengono su dei porci o delle bestie e che una classe politica è lo specchio della società che la elegge per esserne rappresentata.

Volete il cambiamento? Cambiate!

Volete una politica migliore? Miglioratevi!

Volete dei rappresentanti che non si vendono? Non vendetevi!

Certo, così è più complicato, occorrono sudore, sacrifici, rinunce, ma a mio parere non esistono altre strade..."

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smile

2 ottobre

Questa cosa che in Europa si possa rispondere ad atti e gesti incostituzionali con le mazzate potrebbe avere dei risvolti interessanti...

1 ottobre

OGGI LE COMICHE
Il ministro del lavoro Poletti, l'autore dei voucher e promotore di partite a calcetto al posto dei curricula, si erge a difesa dei sindacalisti e taccia di deriva autoritaria le parole di Di Maio.
La ministra dell'istruzione Fedeli, che millantava il conseguimento della laurea senza nemmeno possedere un diploma, dà al pentastellato dell'ignorante pericoloso.
La ministra Lorenzin, famosa per i tagli lineari alla sanità, la vaccinazione coercitiva ed il fertility day, punta il dito sull'amministrazione capitolina per l'abbassamento dell'aspettativa di vita dei romani impugnando dati del 2013, ai tempi del compagno di merende Alemanno lo spalaneve.

Infine l'ex presidente del consiglio ed attuale segretario del Pd Renzi, famoso inauguratore di opere incompiute o estere, inventore degli shish, delle slide con una riforma al mese, salvatore di stati nottetempo, promettitore di abbandoni definitivi della vita politica in caso di perdita di referendum strapersi, zimbello omniriconosciuto in ogni testata estera, accusa la Appendino di aver causato una figuraccia all'Italia nell'organizzazione del G7 a Torino.

E loro sono quelli esperti! Quelli di punta! E non ho nemmeno nominato Alfano!

Razzi al confronto sembra un luminare...

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smile
lo stile didascalico che usa  non mi sembra adatto a scrivere libri

Giudica ora...

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Panurge

Non cambia, oltre le 30 righe du palle.

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cactus_atomo
un esercizio banale, lo si può fare con qalunque partito, anche quello che piace a smile (n0n lo faccio in rispetto della direttiva ch3 io stesso ho esplicitato)
Anzi lo si può fare con tutto, discorso della mpntagna, dal vangelo secondo marco "chi non è con me è contro di me", dal vangelo secondo giovanni "chi non è contro di me è con me"

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stefanino

c'e' chi si entusiasma e chi resta perplesso

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Martin

Fioriranno i partiti "Né con Marco, né con Giovanni"...

:D

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goodmax

non vorrei sbagliare ma mi sembra un 3ad politico-propagandistico

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Tiggy

Ma tu pensa che fortuna!.. un illuminato politologo citato da un fine giornalista per una testata di grande rispetto tutto qui per noi, e magari non ce n'eravamo neppure resi conto!

Occhio che qualcuno - la cui malafede risulterebbe per ciò stesso preclara - potrebbe persino insinuare che il maggior indice della cialtroneria raggiunto da quella testata risulterebbe proprio nella pochezza degli interventi citati dagli asseriti giornalisti che ivi scrivono...

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giacomino
non vorrei sbagliare ma mi sembra un 3ad politico-propagandistico

 

esatto chiudere subito.

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straliccio

Non l'hanno ancora picchiato?

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