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Melius Club

Lorenzo Manini

Tu che mi ascolti insegnami F.De Andrè MASTER QUALITY 24/192

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BLACKCIRCLE
Una fotocopia alla Remaster di Battisti?

Standing Ovation!!!!

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huberbubber

Scusate maesiste anche una versione di soli 4 lp o sbaglio?

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floyder
Scusate maesiste anche una versione di soli 4 lp o sbaglio?

 


yesss ... visto oggi al MW.

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floyder

Arrivato il box 546/2000, per le qualità decantate e prezzo ragionevole non potevo esimermi dall'acquisto, non faccio altro che confermare la bontà sonica di questo box, avendo come singolo lp Anime salve ed il box cd Complete ho peferito questo box e non acquistare l'intera discografia a singoli, ottimo lavoro, imho.

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yukatan

Per il censimento delle copie la mia, presa il primo giorno,  è la 501/2000. La qualità è ottima come ormai è ampiamente confermato dalla maggior parte degli acquirenti.

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hiroshi976

Ci sono anche io! Opera spettacolare per cura e qualita' sonica. Peccato che non ci sia uno straccio di opuscoletto curato magari da Dori Ghezzi che spiegava la scelta dei brani, storie, aneddoti...

io ho il 441, ma preordinato da subito, appena è stato possibile.

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Toselli

Vedo che non ci sono in vendita i files ad Alta risoluzione... motivo? Il veto degli eredi di Battisti anche su De Andrè? No vero? Sono proprio dei bastardi. Decantano un riversamento dei master in alta risoluzione ma ti propinano o un supporto vintage, o un downmix in una tecnologia comunque obsoleta. Si vergognino, stavolta non ci sono scuse, se non la volontà di speculare.

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maz65

Eccomi ! 539/2000, ordinato l'altro ieri e arrivato oggi.

Mi unisco ai commenti precedenti circa l'eccellente qualità del suono, me li sto sparando tutti uno dietro l'altro..

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ar3461

@Toselli quotone....anche perche' i file in hd certo non li avrebbero regalati.....

io spero in una uscita in sacd......speremmmmmmm

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Toselli

Sacd, DVD, blu ray audio, files... qualsiasi cosa... mica in regalo peraltro. Siamo nel 2018, non negli anni ‘80.

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alexis

Il mio 099/2000 è quanto di più entusismante abbia ascoltato negli ultimi anni.

Anche se i titoli sono sparigliati, sono cmq raggruppati tematicamente, e sono semplicemente caploavori intramontabili.

su vinile, con un set up analogico degno di questo nome, un'esperienza densa e toccante.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico..

La sua voce "vibra" e si espande nello spazio come non mai,  vi aiuterà a capire al volo se il vostro sistema è in fase, oppure no.. Potete cominciare dal giradischi.. e via, provando a invertire le spine fino a quando la sua voce vi apparirà perfettamente centrata, monolitica, e libera dalle redini dell'elettronica.

Questo cofanetto è a mio avviso il must have dell'anno, o forse del millennio... :-)

Anche per chi ha tutto di lui, come il sottoscritto.

A questo prezzo poi...

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Mariett

Sarebbe peró interessante un confronto incrociato con le prime stampe, analogiche in particolare quando ancora possibile. Sarebbe davvero strano che dei riversamenti da master digitale superassero quel tipo di ascolto/esperienza. Mentre sui dischi digitali in partenza non mi aspetto novità di rilievo, erano già perfetti in partenza. Comunque attendo fiducioso qualche confronto ragionato, leggo molte critiche al progetto grafico e al packaging che per de Andrè meritavano sicuramente più classe e attenzione...

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hiroshi976

@Mariett

SInceramente trovo questo package migliore, ad esempio, di quello scelto per Lucio Battisti in *Masters*.

I 4 vinili doppi, sono elegantemente cartonati, con busta in carta (a differenza della doppia busta in plastica anonima scelta per Battisti).

Secondo me l'unica vera pecca è la mancanza, anche solo, di un misero opuscoletto (magari curato da Dori) a complemento e descrizione dei pezzi scelti, tematiche ecc.

 

Ma il package nel complesso, qualitativamente, è davvero valido.

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giorgiovinyl
9 ore fa, alexis ha scritto:

Questo cofanetto è a mio avviso il must have dell'anno, o forse del millennio... :-)

Anche per chi ha tutto di lui, come il sottoscritto.

A questo prezzo poi...

 

Fino adesso mi ero astenuto... ma se ne scrivi così...

54 minuti fa, Mariett ha scritto:

Sarebbe peró interessante un confronto incrociato con le prime stampe, analogiche in particolare quando ancora possibile. Sarebbe davvero strano che dei riversamenti da master digitale superassero quel tipo di ascolto/esperienza

 

La prima stampa di Creuza de Ma suona stupendamente... e anche i primi dischi, anche se non ho proprio le prime stampe ma delle seconde stampe, il problema che i dischi non sempre sono silenziosissimi... li ho presi su eBay dieci anni fa circa...

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ab1058

Ho tutte le prime stampe di tutti gli LP ufficiali di FAB, ha seguito il consiglio di @Alexis e ho riportato le mie impressioni subito.

A distanza di giorni, aggiungo che merita una signora testina con un signor tip.

Il suono cambia in modo inatteso ( molto più di quello che dovrebbe essere...) passando da una all'altra. Uso solo teste mm vintage ma nos.

Passare da una 681 EEE a una XLM MKIII o a M97HE o V15IV MR, le differenze che ben conosco tra queste testine non rispecchiano il cambio di sonorità che ne esce.

Un mezzo mistero...in ogni caso sempre meglio delle rec originali ( specialmente le più vecchie che a volte erano inascoltabili )

 

Tra parentesi: non crederete mica che la numerazione riportata sul box corrisponda alla effettiva sequenza della stampa ?  :D

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ab1058
1 ora fa, Mariett ha scritto:

Sarebbe peró interessante un confronto incrociato con le prime stampe, analogiche in particolare quando ancora possibile. Sarebbe davvero strano che dei riversamenti da master digitale superassero quel tipo di ascolto/esperienza. Mentre sui dischi digitali in partenza non mi aspetto novità di rilievo, erano già perfetti in partenza. Comunque attendo fiducioso qualche confronto ragionato, leggo molte critiche al progetto grafico e al packaging che per de Andrè meritavano sicuramente più classe e attenzione...

 

La differenza la si nota immediatamente e non è in peggio.

La sua magnifica voce nei primi album Fontana sembra uscire da uno scatolone.

Finalmente hanno sistemato lo scempio fatto in sala.

Mi son chiesto più volte se le registrazioni di certi LP erano così dilatate nel tempo da trovare tecnici diversi e idee diverse.

Ascoltate i brani di "Ne al denaro....", sono tutti diversi come timbrica e impatto, alcuni in banda telefonica...

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Cham

Io ho comprato Tutti Morimmo a Stento in versione Archivio del Suono (hanno pubblicato quasi tutti gli album singoli di De Andrè) e l'ho fatto rippare in alta risoluzione da un professionista con un super impianto. Ho fatto rippare anche la prima stampa originale e la Archivio del Suono, oltre che molto più silenziosa (andatelo a trovare un disco italiano di 50 anni fa che suona silenzioso...), ha proprio un sound più preciso e spettacolare.

Però secondo me la differenza varia da disco a disco, perchè ad esempio lo stesso confronto "originale vs ristampa Archivio" operato per Anima Latina di Battisti ha portato a un giudizio sostanzialmente equo tra le due.

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alexis

secondo me questo lavoro ( ma anche altre uscite recenti su lp di qualità spettacolare, come Tarantella/Pluhar e anche l'ultimo di Anouar brahem) richiedono un set up analogico di prima qualità per essere valorizzati in giusta misura.

posso dirvi che con la proteus, il versa, lo stadio phono viva 2017 è quindi e rincarando la dose, quanto di più spettacolare ascoltato negli ultimi anni.

metterei questo lavori nella rosa degli lp meglio suonanti della mia collezione, che non è certo povera di opere ad altissima resa sonora. in particolare il soundstage, enorme, da me occupa tutta la parete in fondo, gli strumenti a fuoco, la voce compatta e mai sfibrata. insomma, a mio modesto avviso, un'altra pietra tombale sulla discussione a proposito dell' irraggiungibile qualità di un set up analogico di alto livello, e questo vale anche per opere su vinile rimasterizzate ( questa volta con alta cura) per vie digitali, come vado a sostenere da tempo.

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Mariett

Ok che suona bene, non ne dubito, ma è pur sempre un riversamento su vinile di una registrazione digitale di una compilation inventata di sana pianta...va benissimo come demo in qualche negozio audiofigo ma per 80€ si compra facilmente qualche prima stampa NM e sarei molto curioso di sentire vincere una ristampa digitale su una buona incisione analogica...

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ab1058

La registrazione è l'analogica originale, digitalizzata traccia per traccia dal master e poi remixata il più possibile simile all'originale, solo migliorando le cazzate di qualche tecnico fumato...  Ripeto, i NM originali li ho tutti, e non c'è paragone.

Concordo pienamente con @alexis semplicemente unico.

Mai sentita la voce di Fab in questo modo ! Ed io ascolto quasi esclusivamente vinili e nastri, un certo orecchio me lo sono fatto.

Ma ci vuole un buon set up per apprezzarlo

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Alessio  Biciclista

Buongiorno a tutti. Sono nuovo del club, ma vi seguo da molto. Vorrei dire la mia su questo disco, che mi sono regalato per queste feste natalizie. 

Conosco Faber, per le sue più famose canzoni, e lo apprezzo moltissimo, per quel capolavoro di Anime Salve.

Il problema, mio, ma come molti altri, è la non conoscenza, o comunque poca, dei lavori precedenti, che lo hanno portato ad essere quello che poi avrebbe elaborato tale album capolavoro. Il suo percorso, insomma. Percorso che reputo complicato, reperire per intero, ad uno come me, che per adesso non ritiene giustificato acquistare l'intera discografia. Quindi ben vengano tali '' compilation'', detto sia chiaro in tono non dispregiativo, che mi consentano di valutare un certo numero di brani dilatati nel tempo, e vedere di procurarsi, magari con calma e buona valutazione, gli album originali. 

Riguardo alla qualità dell'incisione, non posso ovviamente fare questa valutazione, non essendo in possesso dei suddetti album, in versione originale, ma a mio giudizio, non sembra essere male,

Vedo quindi tale iniziativa, con piacere, e non solo di Faber, ma la apprezzerò anche di altri autori, che possano meritare una prima conoscenza per approfondirli successivamente...

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alexis

@ab1058  concordo pienamente con te, ho ovviamente i vinili originali analogici, ma evidentemente con questa operazione si è preferito ripartire da una nuova copia dai nastri orginali, e non da copie ( volgarmente dette productions master) dei master nate per la stampa..

almeno questa è la mia supposizione.

E che il transfer sia digitale ad alta risoluzione non intacca certo la qualità del risultato finale.

come ho già spesso notato un transfer anche digitale in alta risoluzione con macchina all'altezza, conserva sostanzialmente le qualità dell'opera originale. magari pure meglio di riversamenti analogici, affatto scevri da problematiche varie.

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joe1949

Nel mio piccolo ho fatto alcuni "esperimenti" di trasferimento da master copy analogico, (copia di master "nativo" e non di production master che è stato già manipolato abbondantemente) letto con una macchina al di sopra di ogni sospetto (Tfk M 21 nel mio caso) e portato in digitale con una buona scheda audio a 2 canali, per chi conosce la procedura, con una Focursite "Forte" e con risoluzione 24/96, che andare oltre serve a poco.

Ho ottenuto dei file ad alta risoluzione che assomigliano moltissimo all' ascolto, con un impianto assai rivelatore,  del master direttamente dalla macchina analogica!

Ovviamente poi, per "commercializzare" questi lavori, andranno modificati nella dinamica (compressi e limitati) per poter venire fruiti al meglio dagli  utilizzatori finali,  con sistemi di riproduzione tra i più vari, che andranno dall' impianto audio di buon/otiimo livello, al compattino da supermarket.

Egoisticamente il sottoscritto non ha ne compresso ne limitato nulla, dato che il fruitore rimango solo io, e vi assicuro che, se il master nativo è buono, sarà un gran bel sentire!

Basterebbe imho che si procedesse in tal senso per avere una buona base su cui eventualmente lavorare

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ab1058

@joe1949 aggiungi che l'operazione di Sony è stata indubbiamente fatta sul master multitraccia,  quindi ancora meglio.   

Sarebbe impossibile intervenire come hanno fatto su singoli suoni come i piatti della batteria improvvisamente comparsi dove nei brani "originali" li sentiti forse in  cuffia... 

Manca, e non è da poco,  una qualsiasi descrizione del perché è percome si è arrivati a questa raccolta. 

Quello che meno gli costava non l'hanno fatto. Mistero. 

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ar3461

@ab1058 concordo con te , ed ancora più strano che l ottimo lavoro non sia sbandierato ai 4 venti come fanno le altre case discografiche......

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joe1949

Vero Andrea, ma forse alla "gente comune" queste disquisizioni tecniche poco importano!

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imagewind

scusate, ma gli lp di fabrizio finora usciti nella serie  archivio del suono sono esattamente uguali (come procedimento) al box tu che m'ascolti.....?

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ab1058

@imagewind Purtroppo no!

Vado a memoria su quanto avevo letto e sicuramente qui qlc confermerà..

Uno solo delle ristampe di un paio di anni fa era ascoltabile, gli altri erano il peggio del peggio.

Avevano indubbiamente "operato" su due traccie rovinando tutto quello che di buono c'era.

@joe1949 non sono disquisizioni, è un dato fondamentale.

Remixare, seppure al PC invece che al mixer, tutte le traccie delle rec intervenendo solo dove serve e rifare un downmix su due traccie è quasi come rifare il disco.

Son stati bravissimi a lasciare quasi invariato il risultato ( bilanciamento e livello delle singole traccie ) non snaturando il lavoro originale.

Potevano tranquillamente stravolgere tutto con la scusa del remix, ma perfortuna questa volta non hanno spento il cervello.

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ab1058

@imagewind Scusa, mi è venuto in mente che il mio commento negativo è sulla collana " I concerti" quella che tu indichi non la conosco.

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Mariett

@imagewind e @alexis

devo purtroppo smentire categoricamente le vostre esperienze (anche se con qualche precisazione), perché ieri ho avuto modo di fare con calma qualche confronto tra i brani incisi su vinile prima stampa in condizioni NM e i brani proposti nella raccolta in oggetto e la differenza è stata talmente evidente a favore dei primi da lasciarmi senza parole.

Ipotizzo che non abbiate avuto molto tempo o voglia per fare per bene questi confronti  o che vi siate lasciati trasportare da ricordi o che non abbiate davvero dedicato molto tempo alla cosa.

Si conferma, come sempre per mia esperienza finora, una netta preferenza per la qualità del suono del vinile realizzato immediatamente dopo l'incisione dell'album. La musica è più presente, viva, reale, la voce di De Andrè (davvero perfetta per veloci test di confronto A-B) è molto più ricca di dettaglio e profondità nelle edizioni prima stampa in vinile. Le tracce inserite nel cofanetto sono clamorosamente più asciutte, perdono tantissimo nella riproduzione della voce (che sembra quasi di un artista diverso in alcuni passaggi) e degli strumenti con maggiore dinamica. E' la classica ristampa pasticciona che nulla aggiunge e molto toglie grazie ai mille passaggi e processi al computer e in digitale.

Capisco il fascino della novità, ma dai vostri commenti sembrava chissà cosa...io provvederà a restituirla nei prossimi giorni o la conservo per guadagnare qualcosa in una possibile rivendita tra qualche anno, ma dovendo consigliare a chi vuole ascoltare De Andrè direi assolutamente di spendere questi 80/90 euro per comprare tre/quattro prime stampe in vinile NM su discogs e godere tutta la vita.

Ah...nel dubbio ho fatto anche dei confronti (ancora più immediati e veloci) con i files digitali della stessa nuova raccolta tramite Tidal e Roon e ho avuto le stesse identiche sensazioni, accentuate dalla maggiore qualità del mio sistema di lettura analogico (testina di livello assoluto e catena audio adeguata),

Insomma non ci siamo, non capirò mai perché la tecnologia attuale non riesca a restituire e replicare in nessun modo quella qualità che riscontro (quasi) sempre nelle prime stampe analogiche (ieri nella stessa sessione ho riascoltato anche "Com'è profondo il mare" di Dalla, dinamica e qualità impressionante, da pelle d'oca, digitale invece...non ne parliamo!), la musica che scorre sembra vivere ed esplodere nella stanza in modo olografico rispetto ai pallidi ascolti di repliche digitali che fanno soltanto venir voglia di spegnere tutto e ascoltare in cuffietta.

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