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Lorenzo Manini

Tu che mi ascolti insegnami F.De Andrè MASTER QUALITY 24/192

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pinkflo2
I "bisogni" possono essere indotti ad arte dalle aziende, che lavorano molto su questo, in effetti.

Una volta poi che il "bisogno" è stato ravvisato in termini di domanda (che esso provenga spontaneamente dal mercato o che sia stato appunto indotto), l'azienda ha l'obbligo istituzionale di cercare di soddisfarlo e anzi di sostenerlo.

A noi essere critici, o tentare di esserlo: pensate che il vinile (o quel vinile) sia una schifezza? Pensate che quella certa compilation sia una boiata? Benissimo: non comperate e dite a tutti perché secondo voi non vanno comprati quegli oggetti.

Ma chi può essere così ingenuo da pensare che un azienda non debba fare fatturato, che non debba seguire o anticipare / imporre un trend? Non sono mica istituzioni benefiche!
Infatti a volerci ragionare (come sarebbe auspicabile per cittadini riesponsabili ed educati) è un discorso complesso, non dico che un'azienda debba essere benefica ma almeno eticamente compatibile col benessere dell'umanità. Ma ripeto oggi non è così per la stragrande maggioranza delle imprese. Basta notare dove vanno a finire gli utili. Dai alla fine è una questione politica. 
Se uno non ha nulla di De Andrè e sa quello che fa, cioè si compra dei dischi parziali che non sono le opere originali e lo accetta e poi non le butta nella spazzatura, che se lo compri, ma altrimenti sarebbe da rifiutare! Sinceramente uno che ha già tutto in vinile o meno e ancora insiste non è sulle retta via della beatitudine karmica, ve lo assicuro. 

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diego_g
@diego_g criticare l'operazione non è criticare chi acqusta questi LP. Io sono un po "datato", gli lp li ascolto dal'inizio alla fine, specie quelli in cui q8uesto ha molto senso, le compilation non mi interessano, non le compro, ma se uno vuole se la può anche prendere
Sarà che essendo un "classicista", non mi verrebbe mai in mente di prendere una compilation, con il primo movimento della nove di lvb, l'andatino della trota di Schubert, il finale della sinfonia dei mille di Mahler e l'ouverture del barbiere di siviglia. Se altri lo fanno, legittimo, ma potrò dire che la cosa non mi garba?
La critica all'aspetto artistico e semantico dell'iniziativa "compilation" è più che legittima e fra l'altro da parte mia è anche condivisa (l'unità dell'opera, la sequenza dei brani in essa presenti, in molti casi possono avere un senso non aggirabile, pena perdersi buona parte del messaggio che l'artista voleva trasmettere).

Quello che non riesco invece a comprendere è l'invettiva contro la casa discografica, contro il suo essere anche industria insomma: non si può rimproverare ad un'azienda il fatto di volere fare utile!

Invece tentare di vendere anche una "compilation", quando le opere originali siano disponibili singolarmente, non mi pare un delitto (anzi, si potrebbero così avvicinare nuovi appassionati - seppure in modo più "easy" - ad artisti altrimenti meno facili da conoscere). Così come non mi pare delittuoso riproporre versioni speciali di vecchie opere, caratterizzate da aspetti che di volta in volta possano attrarre il musicofilo (presenza di lati B, di alternate takes, gadget allegati, copertina speciale etc.) e/o l'audiofilo (rimasterizzazioni, il vinile etc.).

Nessuno ci obbliga a comprare, quindi la scelta è in mano nostra, della nostra capacità critica e del nostro interesse: ma non c'è nessuna azione "riprovevole" della casa discografica.

Certo, se si promettono mirabilie soniche e poi il suono in realtà è una schifezza, allora sì che si deve protestare!

Se i prezzi sono alti, possiamo rammaricarci, ma non c'è nulla di indispensabile!
È un discorso che affonda le radici in mondi molto lontani. È legittimo perseguire l'utile di un'impresa con qualsiasi mezzo "lecito" nel nostro sistema capitalistico. In altri sistemi come uno socialista per esempio, nel cosidetto "stato etico" non sarebbe lecito. 
Artisticamente e tecnicamente è un'operazione molto criticabile, perchè le compilation quasi sempre sono minestroni avulsi dal significato artistico e di come era stata concepita un'opera. Continuare a immettere prodotti doppiati sul mercato costituisce anche uno spreco di risorse energetiche e fossili e produce inquinamento. E si potrebbe continuare a lungo...
A mio parere l'azienda è criticabile in quanto persegue utili funzionali solo a se stessa ma non al mondo, come il consumatore (brutta parola però rende bene) ha il potere che deve assolutamente utilizzare di non comprare queste cose, così anche l'azienda dovrebbe avere uno scopo sociale eticamente sostenibile rivolto al bene della società. Ma così non è. E non sarebbe chiedere troppo, è soltanto una richiesta giusta. Il futuro dev'essere questo.
Ma non sarà mai la singola azienda a fare una scelta simile (se non come elemento di marketing): questa è politica, ma davvero stiamo divagando!

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pinkflo2
@diego_g criticare l'operazione non è criticare chi acqusta questi LP. Io sono un po "datato", gli lp li ascolto dal'inizio alla fine, specie quelli in cui q8uesto ha molto senso, le compilation non mi interessano, non le compro, ma se uno vuole se la può anche prendere
Sarà che essendo un "classicista", non mi verrebbe mai in mente di prendere una compilation, con il primo movimento della nove di lvb, l'andatino della trota di Schubert, il finale della sinfonia dei mille di Mahler e l'ouverture del barbiere di siviglia. Se altri lo fanno, legittimo, ma potrò dire che la cosa non mi garba?
La critica all'aspetto artistico e semantico dell'iniziativa "compilation" è più che legittima e fra l'altro da parte mia è anche condivisa (l'unità dell'opera, la sequenza dei brani in essa presenti, in molti casi possono avere un senso non aggirabile, pena perdersi buona parte del messaggio che l'artista voleva trasmettere).

Quello che non riesco invece a comprendere è l'invettiva contro la casa discografica, contro il suo essere anche industria insomma: non si può rimproverare ad un'azienda il fatto di volere fare utile!

Invece tentare di vendere anche una "compilation", quando le opere originali siano disponibili singolarmente, non mi pare un delitto (anzi, si potrebbero così avvicinare nuovi appassionati - seppure in modo più "easy" - ad artisti altrimenti meno facili da conoscere). Così come non mi pare delittuoso riproporre versioni speciali di vecchie opere, caratterizzate da aspetti che di volta in volta possano attrarre il musicofilo (presenza di lati B, di alternate takes, gadget allegati, copertina speciale etc.) e/o l'audiofilo (rimasterizzazioni, il vinile etc.).

Nessuno ci obbliga a comprare, quindi la scelta è in mano nostra, della nostra capacità critica e del nostro interesse: ma non c'è nessuna azione "riprovevole" della casa discografica.

Certo, se si promettono mirabilie soniche e poi il suono in realtà è una schifezza, allora sì che si deve protestare!

Se i prezzi sono alti, possiamo rammaricarci, ma non c'è nulla di indispensabile!
È un discorso che affonda le radici in mondi molto lontani. È legittimo perseguire l'utile di un'impresa con qualsiasi mezzo "lecito" nel nostro sistema capitalistico. In altri sistemi come uno socialista per esempio, nel cosidetto "stato etico" non sarebbe lecito. 
Artisticamente e tecnicamente è un'operazione molto criticabile, perchè le compilation quasi sempre sono minestroni avulsi dal significato artistico e di come era stata concepita un'opera. Continuare a immettere prodotti doppiati sul mercato costituisce anche uno spreco di risorse energetiche e fossili e produce inquinamento. E si potrebbe continuare a lungo...
A mio parere l'azienda è criticabile in quanto persegue utili funzionali solo a se stessa ma non al mondo, come il consumatore (brutta parola però rende bene) ha il potere che deve assolutamente utilizzare di non comprare queste cose, così anche l'azienda dovrebbe avere uno scopo sociale eticamente sostenibile rivolto al bene della società. Ma così non è. E non sarebbe chiedere troppo, è soltanto una richiesta giusta. Il futuro dev'essere questo.
Ma non sarà mai la singola azienda a fare una scelta simile (se non come elemento di marketing): questa è politica, ma davvero stiamo divagando!Daccordo con te, ma pensi che esista solo un mondo possibile, cioè quello nostro attuale? Lo so che divaghiamo...

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diego_g

Mannò, forse un po' potremo raddrizzarlo... o forse peggiorerà, chissà...

Non so però se non comprare una compilation faccia risparmiare al mondo un po' di CO2 e poi gli tolga un po' di gioia e cultura... forse l'unico destino dei "musicofili ecologici" è la liquida?

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cactus_atomo
scusate la provocazione, sono un audiofilo, mi pace sentire al meglio ma, c'è un ma, per me l'hifi è mezzo, non è fine, prima scelgo cosa ascoltare (artista, opera, contenuto), poi la versione che me la fa godere meglio
Il discorso delle compilation è un po come la Mephisto di Reference Recording, una serie di brani noti, di pezzettini incisi spettacolarmente, vanno bene cone disco test (e neppure sempre), per stressare una catena audio ,ma non saranno mai il mio modo di ascoltare la musica.
De andrè è un autore complesso, ha scritto canzoni che ben si prestano ad essere inserite in una compilation, altri brani invece fanno parte di un progetto unitario che spezzettare non ha senso, non ha senso per chi non conosce de andrè che si ritrova cone dei brani avulsi dal contesto, non ha senso pee chi conosce bhene De anfrè, perché dopo un po si accorge che qualcosa manca del discorso complessivo
Quello che mi domando è se non sarebbe stato più logico (e sicuramente non meno profittevole), dedicare il cofanetto alle composizioni di De Andrè che nascono come brani sciolti da un discorso più compiuto, e lasciare da parte i pezzi che fanno parte di corpus unitari.
Una impresa deve giadagnare, non ci piove, ,ma le scelte delel majior non mi pare che negli ultimi 20 anni abbiano prodotot crescita di fattirato

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diego_g

Quindi non hai apprezzato "In direzione ostinata e contraria", Enrico?

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redfox

Coraggio, che tra non molto esce il mega box in vinile colorato "40 anni dello Zecchino D'Oro". É gradita la prenotazione :D

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redfox
scusate la provocazione, sono un audiofilo, mi pace sentire al meglio ma, c'è un ma, per me l'hifi è mezzo, non è fine, prima scelgo cosa ascoltare (artista, opera, contenuto), poi la versione che me la fa godere meglio
Il discorso delle compilation è un po come la Mephisto di Reference Recording, una serie di brani noti, di pezzettini incisi spettacolarmente, vanno bene cone disco test (e neppure sempre), per stressare una catena audio ,ma non saranno mai il mio modo di ascoltare la musica.
De andrè è un autore complesso, ha scritto canzoni che ben si prestano ad essere inserite in una compilation, altri brani invece fanno parte di un progetto unitario che spezzettare non ha senso, non ha senso per chi non conosce de andrè che si ritrova cone dei brani avulsi dal contesto, non ha senso pee chi conosce bhene De anfrè, perché dopo un po si accorge che qualcosa manca del discorso complessivo
Quello che mi domando è se non sarebbe stato più logico (e sicuramente non meno profittevole), dedicare il cofanetto alle composizioni di De Andrè che nascono come brani sciolti da un discorso più compiuto, e lasciare da parte i pezzi che fanno parte di corpus unitari.
Una impresa deve giadagnare, non ci piove, ,ma le scelte delel majior non mi pare che negli ultimi 20 anni abbiano prodotot crescita di fattirato

 

Assolutamente d'accordo con te. Sarà che amo ascoltare un ALBUM dall'inizio alla fine....ma non ho mai acquistato raccolte o cofani vari, a meno che non siano dei "complete".

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giorgiovinyl
Coraggio, che tra non molto esce il mega box in vinile colorato "40 anni dello Zecchino D'Oro". É gradita la prenotazione :D

 

Ne avevo tanti, se ricordo bene si vincevano con i formaggini. Li ascoltavo con mangiadischi arancione i 45 pero erano neri. Di lì è cominciata la mia passione per i dischi....  :D

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pinkflo2
scusate la provocazione, sono un audiofilo, mi pace sentire al meglio ma, c'è un ma, per me l'hifi è mezzo, non è fine, prima scelgo cosa ascoltare (artista, opera, contenuto), poi la versione che me la fa godere meglio
Il discorso delle compilation è un po come la Mephisto di Reference Recording, una serie di brani noti, di pezzettini incisi spettacolarmente, vanno bene cone disco test (e neppure sempre), per stressare una catena audio ,ma non saranno mai il mio modo di ascoltare la musica.
De andrè è un autore complesso, ha scritto canzoni che ben si prestano ad essere inserite in una compilation, altri brani invece fanno parte di un progetto unitario che spezzettare non ha senso, non ha senso per chi non conosce de andrè che si ritrova cone dei brani avulsi dal contesto, non ha senso pee chi conosce bhene De anfrè, perché dopo un po si accorge che qualcosa manca del discorso complessivo
Quello che mi domando è se non sarebbe stato più logico (e sicuramente non meno profittevole), dedicare il cofanetto alle composizioni di De Andrè che nascono come brani sciolti da un discorso più compiuto, e lasciare da parte i pezzi che fanno parte di corpus unitari.
Una impresa deve giadagnare, non ci piove, ,ma le scelte delel majior non mi pare che negli ultimi 20 anni abbiano prodotot crescita di fattirato

 

Assolutamente d'accordo con te. Sarà che amo ascoltare un ALBUM dall'inizio alla fine....ma non ho mai acquistato raccolte o cofani vari, a meno che non siano dei "complete".

 

Come non essere d'accordo su tutto.

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cactus_atomo
Quindi non hai apprezzato "In direzione ostinata e contraria", Enrico?

 

o, lo ha preso mia nipote, che non conosceva de andrè pe cui lo conosco, ma per m ha poco enso. il che non vuol dire he io abbia ragione

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SerG

Guardate che, se a uno piacciono le compilation, non è che è stupido. No, perché, a leggere alcuni commenti, sembra di si. A me, ad esempio, un "complete", potrebbe anche triturarmi gli zebedei :D

SerG

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redfox
Coraggio, che tra non molto esce il mega box in vinile colorato "40 anni dello Zecchino D'Oro". É gradita la prenotazione :D

 

Ne avevo tanti, se ricordo bene si vincevano con i formaggini. Li ascoltavo con mangiadischi arancione i 45 pero erano neri. Di lì è cominciata la mia passione per i dischi....  :D

 

Si, i formaggini "prealpino" :D

 

 

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redfox
Guardate che, se a uno piacciono le compilation, non è che è stupido. No, perché, a leggere alcuni commenti, sembra di si. A me, ad esempio, un "complete", potrebbe anche triturarmi gli zebedei :D

SerG
No, nessuno pensa questo. Ciascuno di noi ha il "suo" modo di vivere la musica.

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exteban

Ma davvero pensavate che "Masters" fosse un caso isolato e non un'operazione di marketing di ampio respiro? Sony (ex Rca) ha uno dei migliori cataloghi storici per quanto riguarda la musica italiana... andando a guardare, possiedono l'opera omnia di tanti cantautori purtroppo defunti... butto lì una provocazione... scommettiamo che il prossimo box riguarderà un cantautore di Bologna? Del resto... una decina d'anni fa lanciarono loro i tripli cd cosiddetti "bianchi" (sulla falsariga -invero- delle Platinum Collection di buonanima mamma Emi).

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SerG

Nel frattempo, è aumentato.

SerG

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BasBass
Nel frattempo, è aumentato.

SerG

Azzzzz...... +25% in un giorno!!!

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MDT360

Probabilmente in tanti sanno del mio entusiamo per quella di battisti

Ma a sto giro passo volentieri, o meglio se la raccolta essential fosse costata quanto la "essential" di battisti ci avrei fatto anche un pensierino, ma a 54 euro se lo possono tenere.

 

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cactus_atomo
Guardate che, se a uno piacciono le compilation, non è che è stupido. No, perché, a leggere alcuni commenti, sembra di si. A me, ad esempio, un "complete", potrebbe anche triturarmi gli zebedei :D

SerG
mai dato dello stupido a nessuno (almeno sul forum). Però ci sono casi un cui la compilation ha un senso (anche in de andrè) e asi in cui il singolo brano da solo perde parte del suo significato. La divina commedia è una cosa, "le pagine più belle della divina commedia" un'altra, e nel secondo caso perdi il senso dell'opera. Non è che tutti i dischi di De andrè debbano essere riproposti in versione originale, ce ne sono tanti ce possono essere composti e ricomposti, ma alcuni album specifici  hanno un senso così come erano stati concepiti. Poi oggi, specie con il cd, pupi ascoltare anche saltando dei brani

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ciprino

Si sa se anche questo box sarà in vinile colorato e in tiratura limitata come quello di Battisti?

 

Amazon.it non dice nulla al riguardo, mi pare

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floyder
Si sa se anche questo box sarà in vinile colorato e in tiratura limitata come quello di Battisti?

 

Amazon.it non dice nulla al riguardo, mi pare

 


Nulla a che fare con 'Archivio del suono' mi pare, anche si ibs non viene citato.

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SerG

Arrivato, e lo sto ascoltando. Cofanetto con 4 vinili (neri) doppi in copertine gatefold, nient'altro. Sono al 4° vinile, sinora tutti perfettamente piani, e, secondo il mio orecchio, ben suonanti. La cosa un po' strana, è la sequenza dei brani, ma di questo, per le canzoni di De André, se ne è già parlato. La numerazione è su un lato del cofanetto, inciso su una placchetta metallica. Il mio, nonostante l'ordine del 3 Novembre, è 1843/2000. Mi chiedo però, visto che il numero di serie è sempre riportato sul contenitore, e non sul disco, se tale numerazione segue effettivamente la sequenza di stampa, oppure viene stravolta al momento dell'imballo (che a volta magari è ubicata in altro posto).

SerG

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ar3461

Non riesci a fare un paragone sonico con qualche originale ?

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SerG
Non riesci a fare un paragone sonico con qualche originale ?
Non è pane per i miei denti :D ... lascio la parola a chi ha più capacità di me in merito.

SerG

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alexis

a me è arrivato il cofanetto 8 vinile 17xx/2000.. non ho ancora avuto tempo di confrontarlo con gli originali

 

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SerG
a me è arrivato il cofanetto 8 vinile 17xx/2000.. non ho ancora avuto tempo di confrontarlo con gli originali

Domanda: C'è qualche motivo (che mi sfugge) per il quale non mettete tutto il numero del vostro cofanetto (vedi anche per Lucio Battisti) ?

SerG

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floyder
a me è arrivato il cofanetto 8 vinile 17xx/2000.. non ho ancora avuto tempo di confrontarlo con gli originali

Domanda: C'è qualche motivo (che mi sfugge) per il quale non mettete tutto il numero del vostro cofanetto (vedi anche per Lucio Battisti) ?

SerG

Da ignorante ammetto che non riesco a spiegarmelo anch'io :) idem nella sezione cuffie riguardante il numero identificativo.

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SerG

Effettivamente, diamo i nostri dati, a volte anche quelli più sensibili e personali, a tutti i siti in cui ci iscriviamo o dai quali acquistiamo (qui addirittura ci spingiamo a postare esperienze familiari), e poi abbiamo paura di dire un anonimo numero di un cofanetto ? Boh, non capisco, ma, se c’è qualche valido motivo, ditemelo, che tolgo quello che ho riportato sopra. Grazie

 

SerG

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giorgiovinyl
Effettivamente, diamo i nostri dati, a volte anche quelli più sensibili e personali, a tutti i siti in cui ci iscriviamo o dai quali acquistiamo (qui addirittura ci spingiamo a postare esperienze familiari), e poi abbiamo paura di dire un anonimo numero di un cofanetto ? Boh, non capisco, ma, se c’è qualche valido motivo, ditemelo, che tolgo quello che ho riportato sopra. Grazie

 

SerG

 

Temono controlli della Guardia di Finanza... se all'Agenzia delle Entrate si accorgono del forum e di quanti cofanetti/dischi compriamo siamo fritti...  =))

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alexis
a me è arrivato il cofanetto 8 vinile 17xx/2000.. non ho ancora avuto tempo di confrontarlo con gli originali

Domanda: C'è qualche motivo (che mi sfugge) per il quale non mettete tutto il numero del vostro cofanetto (vedi anche per Lucio Battisti) ?

SerG

Non fate i complottisti... Non c'entra né la spectre nè la cia nè i massoni, ho il cofanetto in ufficio, il numero esatto non me lo ricordo.. :D Ps altre impressioni di ascolto della versione su vinile?

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