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FabioSabbatini

Bob Dylan trouble no more

Messaggi raccomandati

FabioSabbatini

Appena consegnato da Amazon,

full box, 8 cd, dvd, libro di 120 pagine.
Estetica e materiali del box eccellenti.
Importanza storica, artistica ai vertici assoluti.
Si può anche vivere senza, ma un po' meno bene.

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pinkflo2

Hai fatto bene, a tanti non piace quel periodo artistico di Dylan, a me piace moltissimo anche il periodo "cristiano", canzoni molto belle spesso intrise di gospel e spiritual e comunque l'ispirazione era pur sempre molto presente. Un periodo sottovalutato che adesso giustamente trova sfogo in questa uscita discografica.

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pinkflo2

Buone notizie sul fronte DR che è ottimo per tutti i dischi.

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rael71

L'altro giorno quando il mio negoziante di dischi me lo ha messo davanti (la versione doppio CD) gli ho detto non ci penso nemmeno perchè i tre dischi del periodo religioso mi pacciono poco (Slow Train Coming) o molto poco (con l'eccezione di Every Grain Of Sand) ma poi sentendo un po' di brani ho cambiato rapidamente idea e lo ho acquistato.

Per ora ho sentito solo il primo CD quindi il giudizio è parziale ma l'impressione è che dal vivo sia tutta un'altra musica, molto più viva rispeto a quella patinata e un po' plasticosa dei dischi in studio e che il fervore religioso che su disco appare forzato e un po' pedante si tramuti invece dal vivo in energia e vigore (fortunamente hanno tagliato i sermoni che pare propinasse tra una canzone e l'altra)

Sembra quasi incredibile che solo nel 1978 abbia pubblicato un album dal vivo (per me) brutto come Live At Budokan e invece questi nastri abbiano dovuto aspettare 40 anni per essere pubblicate (le scelte di Dylan rimangono sempre imperscrutabili)

 

La bootleg series si dimostra finora un pozzo senza fondo capace anche di riabilitare o di dare una visione completamente diversa anche dei periodi più criticati e controversi (vedi ad es anche Another Self Portrait)

 

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FabioSabbatini
L'altro giorno quando il mio negoziante di dischi me lo ha messo davanti (la versione doppio CD) gli ho detto non ci penso nemmeno perchè i tre dischi del periodo religioso mi pacciono poco (Slow Train Coming) o molto poco (con l'eccezione di Every Grain Of Sand) ma poi sentendo un po' di brani ho cambiato rapidamente idea e lo ho acquistato.

Per ora ho sentito solo il primo CD quindi il giudizio è parziale ma l'impressione è che dal vivo sia tutta un'altra musica, molto più viva rispeto a quella patinata e un po' plasticosa dei dischi in studio e che il fervore religioso che su disco appare forzato e un po' pedante si tramuti invece dal vivo in energia e vigore (fortunamente hanno tagliato i sermoni che pare propinasse tra una canzone e l'altra)

Sembra quasi incredibile che solo nel 1978 abbia pubblicato un album dal vivo (per me) brutto come Live At Budokan e invece questi nastri abbiano dovuto aspettare 40 anni per essere pubblicate (le scelte di Dylan rimangono sempre imperscrutabili)

 

La bootleg series si dimostra finora un pozzo senza fondo capace anche di riabilitare o di dare una visione completamente diversa anche dei periodi più criticati e controversi (vedi ad es anche Another Self Portrait)


ciao, Finora ho ascoltato solo i primi 90 pezzi, dei circa 140. Meraviglia. Avendo già tutto di Bob Dylan (tutto di ufficiale è molto di non ufficiale), ce ne vuole per sorprendermi.A parte la differente opinione che abbiamo sulla qualità artistica di quel periodo (slow train coming per me capolavoro a livello di Blood on the tracks, blonde on blonde, time out of mind, gli altri molto belli con alcune, parecchie gemme....budokan fantastico), sono totalmente d'accordo sulla sostanza del tuo discorso e cioè la impressionante quantità e qualità della produzione di Dylan, un po' in tutte le epoche. Se non l'hai ancora fatto ascolta qualcuno dei suoi ultimi concerti, di questi giorni intendo, su youtube. È sempre lui, sempre diverso, sempre lui (desolation row di questi giorni straordinaria). Per me, assieme a Zappa, numero uno.

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ganz196
L'altro giorno quando il mio negoziante di dischi me lo ha messo davanti (la versione doppio CD) gli ho detto non ci penso nemmeno perchè i tre dischi del periodo religioso mi pacciono poco (Slow Train Coming) o molto poco (con l'eccezione di Every Grain Of Sand) ma poi sentendo un po' di brani ho cambiato rapidamente idea e lo ho acquistato.

Per ora ho sentito solo il primo CD quindi il giudizio è parziale ma l'impressione è che dal vivo sia tutta un'altra musica, molto più viva rispeto a quella patinata e un po' plasticosa dei dischi in studio e che il fervore religioso che su disco appare forzato e un po' pedante si tramuti invece dal vivo in energia e vigore (fortunamente hanno tagliato i sermoni che pare propinasse tra una canzone e l'altra)

Sembra quasi incredibile che solo nel 1978 abbia pubblicato un album dal vivo (per me) brutto come Live At Budokan e invece questi nastri abbiano dovuto aspettare 40 anni per essere pubblicate (le scelte di Dylan rimangono sempre imperscrutabili)

 

La bootleg series si dimostra finora un pozzo senza fondo capace anche di riabilitare o di dare una visione completamente diversa anche dei periodi più criticati e controversi (vedi ad es anche Another Self Portrait)

ciao, Finora ho ascoltato solo i primi 90 pezzi, dei circa 140. Meraviglia. Avendo già tutto di Bob Dylan (tutto di ufficiale è molto di non ufficiale), ce ne vuole per sorprendermi.A parte la differente opinione che abbiamo sulla qualità artistica di quel periodo (slow train coming per me capolavoro a livello di Blood on the tracks, blonde on blonde, time out of mind, gli altri molto belli con alcune, parecchie gemme....budokan fantastico), sono totalmente d'accordo sulla sostanza del tuo discorso e cioè la impressionante quantità e qualità della produzione di Dylan, un po' in tutte le epoche. Se non l'hai ancora fatto ascolta qualcuno dei suoi ultimi concerti, di questi giorni intendo, su youtube. È sempre lui, sempre diverso, sempre lui (desolation row di questi giorni straordinaria). Per me, assieme a Zappa, numero uno.

+1 Slow Train Coming anche per me capolavoro assoluto. Devo dire che a me non dispiace affatto anche il Live at Budokan, per una riproposizione inusuale dei suoi grandi classici. In particolare alcune versioni, come ballad of a thin man, one more cup of coffee, don't think twice, shelter from storm, sono al top.

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rael71

Ovviamente i pareri e i gusti sono legati a preferenze personali.

Non reputo Slow Train Coming affatto un brutto disco ma è un problema mio nel senso che mi piace poco la produzione che trovo troppo patinata e (orrore?) amo poco, pur non mettendone affatto in discussione l’abilità, Mark Knopfler che ho sempre trovato troppo perfettino e pulito per i miei gusti (ad esempio preferisco di gran lunga il suono più “vivo” di Fred Tackett nei live).

Il live comunque dimostra la bontà dei brani a prescindere dalla produzione.

Con live at budokan proprio non riesco a entrare in sintonia perché ci sento quel Dylan che si è visto spesso, più interessato a disorientare il pubblico con stravolgimenti dei brani che in questo caso però non mi paiono riusciti.

In trouble no more invece vedo un Dylan carico e voglioso di portare la sua musica al pubblico (forse motivato dal messaggio annesso)

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spersanti276

Tendo ad essere d'accordo con te ed amo Bob in modo spropositato.

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rael71
Tendo ad essere d'accordo con te ed amo Bob in modo spropositato.

 

D’accordo con me o con ganz?

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spersanti276

Te.

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FabioSabbatini

Budokan: It's alright ma per me rappresenta una delle (tante) vette assolute nella carriera di Dylan. Shelter from the storm fantastica. Forever young idem. Non tutte memorabili (all along the watchtower, blowing in the wind...). Knocking on heaven's door molto particolare, a me piace tantissimo ma capisco che può non piacere.

 

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clapat71

Anche a me piace molto Budokan. Ho ascoltato la versione 2cd di questa bootleg Series e sono tutti pezzi live molto più trascinanti che su disco, ma 8 cd mi sembrano un'esagerazione, musicalmente non sono neanche particolarmente varie. Io ho saltato anche l'uscita precedente delle Series, ho troppo Dylan ormai, alla fine quello che ho mi basta.

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FabioSabbatini
Anche a me piace molto Budokan. Ho ascoltato la versione 2cd di questa bootleg Series e sono tutti pezzi live molto più trascinanti che su disco, ma 8 cd mi sembrano un'esagerazione, musicalmente non sono neanche particolarmente varie. Io ho saltato anche l'uscita precedente delle Series, ho troppo Dylan ormai, alla fine quello che ho mi basta.

 


pensa che io ho il trattamento completo...solo quelli degli anni 1965,1966 sono circa 500 canzoni....

;)

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FabioSabbatini

fyi: ai primi di aprile in Italia...ho gia' comprato il biglietto

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gbale

Io su Firenze il 7

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