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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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magicaroma

Quante volte ascoltate un cd/lp prima di archiviarlo?

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magicaroma

Buonasera, mi pongo e vi pongo questa domanda dopo aver letto di amici forumisti che comprano anche 5/10 lavori discografici a settimana. A me per capire un disco serve tempo ed ascolti prolungati, se poi consideriamo impegni di lavoro, familiari e qualche altra passione (la Roma) tempo per ascoltare musica ne rimane pochino, diciamo un'oretta al giorno e nemmeno tutti i giorni. Insomma, io comprerò si e no un paio di cd/lp (a parte stock, affari imperdibili, ecc. che poi giacciono per anni inascoltati sugli scaffali) al mese e non riesco nemmeno ad ascoltarli tutti. E voi?

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ar3461

si , piu' o meno come te , solo sono piu' portato agli acquisti impulsivi.....non mi vergogno a dire che ho molti lp  di famose etichette acquistati tanto tempo fa' ancora sigillati....lo so' ,,,lo so'....e' una malattia ma almeno colleziono dischi e non apparecchi  :D

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fastdoc

Caro lupacchiotto, anch'io per "metabolizzare" per bene un LP ho bisogno di ripetuti ascolti. Direi che non lo archivio prima di una decina di passate, magari intervallate dall'ascolti di qualche vecchio LP che non sento da anni o da qualche altra novità.

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eduardo

Anch'io lo ascolto svariate volte prima di archiviarlo.

Ed anche io purtroppo non ho molto tempo a disposizione, tranne che nel fine settimana nel quale qualche ora in più riesco a farcela scappare.

Detesto comprare solo per accatastare, magari conservandoli intonsi anche per anni; questo non ha niente a che fare con la passione per la musica, ma risponde ad altre esigenze.

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Ospite

Io ho smesso , tranne rarissimi casi, di comprare cofanetti proprio perché poi non riuscivo ad ascoltarli come si deve, visto che ci sono dischi che ho ascoltato decine di volte

 

 

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diego_g

Condivido. Poco tempo a disposizione, voglia e bisogno di capire quello che ascolto, fanno sì che ci vogliano per me periodi lunghi per ogni disco.

 

Quindi non potrei comprarne più di qualche unità al mese, per coerenza. A volte invece capita, e quindi ho dischi intonsi nello scaffale.

 

Invidio chi ha tanto tempo - e tempra mentale, anche - per ascoltare ore e ore ogni giorno.

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noam
si , piu' o meno come te , solo sono piu' portato agli acquisti impulsivi.....non mi vergogno a dire che ho molti lp  di famose etichette acquistati tanto tempo fa' ancora sigillati....lo so' ,,,lo so'....e' una malattia ma almeno colleziono dischi e non apparecchi  :D

 

Di solito faccio sempre un ascolto di 3-4 Lp di generi diversi alla volta . che mi durano una settimana - 10 gg .

Da questo primo ascolto scelgo se il disco merita di essere posizionato nei "best 250" per ascolti più critici e per testare nuovi componenti  .

 

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Bazza

Dipende dal materiale.

Alcuni dopo un primo ascolto rimangono intoccati per periodi variabili, altri stazionano nell'impianto per diverso tempo.

Non ho una regola precisa e sono molto "umorale" nella scelta di cosa ascoltare.

Ultimamente, per contrastare una certa fragilità economica, tendo a recuperare materiale dai mercatini, passatempo che da anche diverse soddisfazioni.

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Juju

Cerco di ascoltare tutto almeno una volta per intero, poi decidero` se riascoltarlo in seguito... Ma a volta alcuni dischi rimangono nella pila degli ascolti ancora da fare per molti mesi, specialmente dischi che non mi piacciono o che non mi ispirano ma mi sono stati regalati, oppure dischi molto difficili, tipo spoken words, registrazioni sul campo eccetera...

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analogico_09

Anch'io, perlomeno una volta, ascolto tutto quello che acquisto o mi viene regalato, poi o parcheggio oppure lascio in evidenza, a seconda del grado di interesse e piacere...

In ogni caso mi conforta molto sapere, nel caso avessi bisogno o voglia, anche in maniera epoisodica, di ascoltare un determinato brano, una determinata interpretazione a cui avevo prestato scarso interese e attenzione, che potrei ritrovarli in libreria, a  mia disposizione.

Per questo piglio tutte le registrazioni che mi posso permettere, entro certi naturali limiti, meno ciò che reputo sicuramente superfluo o ripetitivo...

Mi capita la stessa cosa con i libri che per ragioni di tempo, di concentrazione, ecc,  si rileggono meno di quanto non si riascoltino i dischi... Sapere che la Recherche si trova lì sullo scaffale, al calduccio sotto il suo strato di polvere ultradecennale, mi fa sentire al sicuro... :)

 

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rock56

Anch'io li ascolto due-tre volte appena dopo l'acquisto, spesso nel caso di una nuova uscita non riesco a farmelo piacere dopo il primo ascolto. Cosa diversa nella sinfonica dove conosco l'opera e mi basta il primo ascolto per valutare l'interpretazione e sentire le differenze.

poi nel tempo, a seconda del momento, mi scelgo cosa ascoltare.

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magicaroma

E i dischi che dopo vari non vi piacciono? Io tengo a liberarmene regalandoli, scambiandoli nei negozi dell'usato (una volta, ormai con il tempo sempre più tiranno...).

Diciamo che ho una specie di "fissazione" nel voler comporre una mia discoteca ideale.

Anche se ultimamente con Tidal la tentazione di disfarmi di tutto è sempre più forte

 

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rock56

Quelli che non mi piacevano li ho regalati ad un caro amico anni fa, ora difficilmente sbaglio grazie a Spotify. :)

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analogico_09
E i dischi che dopo vari non vi piacciono? Io tengo a liberarmene regalandoli, scambiandoli nei negozi dell'usato (una volta, ormai con il tempo sempre più tiranno...).

Diciamo che ho una specie di "fissazione" nel voler comporre una mia discoteca ideale.

Anche se ultimamente con Tidal la tentazione di disfarmi di tutto è sempre più forte

 


 

Ok, casco dalle nuvole... :P non.conosco Tidal se non dai vostri racconti... dai quali mi si appare come come un pozzo di san patrizio davvero potente tale da modificare i costumi, le abitudini, gli strumenti secolari di fruizione della musica che erano, pardon... sono essi stessi una sorta di arte collaterale, sicuramente fenomeno culturale, scientifico-tecnologico di capitale importanza e di grande valenza ludica, psicologica, sociale, perfino socio-economica... ecc. Non sarà una "facilità" troppo grande che potrebbe portare a forme di solipsismo fruitivo, alla saturazione del troppo avere e sempre meno essere... e infine a una sorta di monopolismo dittatoriale da parte di questi colossi senza concorrenze e senza alternative? Si lo so.. nasceranno all'interno.della nuova cosa.. ma l'uomo non finirà per virtualizzare tutto fino a quando non avrà più materia materiale, fisica, da "toccate" mettendo a rischio di indebolimento se non.anche di estinzione il.suo naturale istinto della manualità, gli stessi sensi con.i.quali tocchiamo, vediamo, o(a)doriamo e ascoltiamo il solido oggetto discografico, vinilico e, in misura minore, anche digitale?

Sto Tidal mi intriga e "preoccupa" insieme... :D

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magicaroma

 

 

Ok, casco dalle nuvole... :P non.conosco Tidal se non dai vostri racconti... dai quali mi si appare come come un pozzo di san patrizio davvero potente tale da modificare i costumi, le abitudini, gli strumenti secolari di fruizione della musica che erano, pardon... sono essi stessi una sorta di arte collaterale, sicuramente fenomeno culturale, scientifico-tecnologico di capitale importanza e di grande valenza ludica, psicologica, sociale, perfino socio-economica... ecc. Non sarà una "facilità" troppo grande che potrebbe portare a forme di solipsismo fruitivo, alla saturazione del troppo avere e sempre meno essere... e infine a una sorta di monopolismo dittatoriale da parte di questi colossi senza concorrenze e senza alternative? Si lo so.. nasceranno all'interno.della nuova cosa.. ma l'uomo non finirà per virtualizzare tutto fino a quando non avrà più materia materiale, fisica, da "toccate" mettendo a rischio di indebolimento se non.anche di estinzione il.suo naturale istinto della manualità, gli stessi sensi con.i.quali tocchiamo, vediamo, o(a)doriamo e ascoltiamo il solido oggetto discografico, vinilico e, in misura minore, anche digitale?

Sto Tidal mi intriga e "preoccupa" insieme... :D

 

Timore fondato, ma se consideriamo che con un clic su uno schermo abbiamo accesso a praticamente la produzione musicale presente e passata di tutto il mondo, beh, i timori di una dittatura culturale vengono istantaneamente fugati e tutta la liturgia di cercare il disco nello scaffale, pulirlo, ascoltarlo e riporlo diventano una serie di gesti vuoti senza nessuna utilità. Comunque siamo ben oltre o.t.

 

 

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bungalow bill

Se un cd o disco mi piace lo ascolto 4/5 volte e poi lo archivio . Capita poi successivamente di riascoltarli nel tempo .

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analogico_09

@magicaroma, non parlavo di dittatura culturale la quale si potrebbe tuttavia praticare anche mettendo a disposizione il mondo intero... la libertà non è solo un fatto di avere... ma è un discorso delicato complesso ed è vero, siamo ot.., avevo confuso i topic... magari riprendo lì per dire perché secondo me quelli che dici non sono.gesti vuoti bensì ,"rituali" liturgie e abbiamo ancora bisogno anzi di più del "superfluo" e dell' irrazionale., o se vogliamo, detto laicamente, del "sacro".... ;)

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Ospite

Ho momenti di acquisti convulsivi, seguiti da momenti di pausa (anche di tre o quattro settimane), in quel periodo approfondisco le nuove acquisizioni e rispolvero oltre ai miei "must" i dischi che ricordo meno. Quelli che mi sono piaciuti di meno a volte li lascio parcheggiati anche sei mesi o un anno ma poi ci riprovo, se dopo qualche anno ancora non mi stuzzicano, li tolgo dagli scaffali e li porto in cantina.

 

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diego_g

A me piace anche pescare a caso dalla mia discoteca, o fare addirittura pescare ad altri...spesso gli esiti sono interessanti, per così dire... D'altronde amo la radio proprio perché non so cosa mi proporranno.

 

Così facendo, saltano fuori anche dischi di ere geologiche passate...

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magicaroma

La radio non mi piace, ma pescare dischi così, all’azzeccona lo faccio anch’io

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RobertoDS

Sarà che la mia collezione di dischi è ancora molto ristretta (circa una sessantina di CD), ma ce ne sono alcuni che ascolto almeno una volta al mese da 4 o 5 anni perché li adoro, altri invece li ascolto più di rado e ogni tanto ne aggiungo di nuovi. Poi gli ascolti su Tidal sono un altro conto, sono molto più vari e abbondanti.

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Ospite

Dipende da alcuni fatttori.

Ma in genere i primi ascolti sono notevolmente cruciali, se l'lp non mi prende dal punto dell'appagamento musicale,probabile che non lo ascolto più anche per un lasso di tempo considerevole.

 

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