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      Problemi di login?   31/12/2017

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aggelos

Christina Pluhar

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aggelos

Non è notissima al grande pubblico perché incide con una etichetta di seconda fascia, il gruppo francese Alpha. Prevalentemente rinascimentale.

E bravissima!

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analogico_09

Si, molto brava, lei e sua "Arpeggiata", anche molto eclettica e "fuori schema", forse troppo?

 

Ne abbiamo già parlato, mi pare anche della  "particolare" interpretazione di Dido and Aeneas di Purcell...

 

 

 

 

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aggelos

con quella incisione un po "jazzata", passami il termine, è scoccato il mio amore...

sto ascoltando la tarantella...

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lormar

Se ci rifletto credo, di fondo, che abbia ragione Peppe. Però mi piace comunque molto e la ascolto sempre volentieri :)

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analogico_09

Si.., è molto particolare, in definitiva resta l'aspetto improvvisativo che è fondamentale nella musica barocca e che la "affratella" al jazz e ad altre forme di musica improvvisata, o che vi sia un'importante componemte improvvisativa, dei tempi moderni e contemporanei; non mi dispiace questa "libertà", ma non so risolvermi, stabilire "razionalmente" quanto potrebbe essere toppo "licenziosa" e tendo a preferire le esecuzioni filologiche "canoniche" e, ovviamente, non di meno interpretativamente "libere".

In ogni caso, mille volte meglio queste proposte "audaci" della Pluhar che non si allontanano troppo dallo spirito di fondo musicale e "filosofico" dei modi antichi, che le interpretazioni post-romantiche che sono la negazione di quelli...

 

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Gabrilupo

Io penso invece che si sia fatta conoscere molto, naturalmente nel suo ambito, proprio per questa immagine che ha voluto proporre: progetti "crossover", ricchi di contaminazioni, musicisti molto fotogenici, oltreché bravi, riesce a far risultare ortodosso pure Savall, che di contaminazioni ne ha prodotte tante.

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aggelos

uno a caso david garret..

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aggelos

ve li ricordate gli sky? arrangiavano  di tutto...

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analogico_09

 

ve li ricordate gli sky? arrangiavano  di tutto...
Al momento mi sfuggono.., qualche maggior indizio? ;)

 

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analogico_09
Io penso invece che si sia fatta conoscere molto, naturalmente nel suo ambito, proprio per questa immagine che ha voluto proporre: progetti "crossover", ricchi di contaminazioni, musicisti molto fotogenici, oltreché bravi, riesce a far risultare ortodosso pure Savall, che di contaminazioni ne ha prodotte tante.
Pero le "contaminazioni di Savall sono d'altro tipo, Gabri.., il progetto "Hispania & Japan - Dialogues", ad esempio si basa su "testi" musicali canovaccio arcaici, molto basilari sui quali è possibile improvvisare in maniera particolarmente libera, secondo i modi (non parlerei già di prassi) interpretativi occidentali e orientalì che hanno molti punti "filosofici", forse anche estetici, in comune, mentre i meccanismi stilistico-formali e linguistici appaiono ovviemante diversi ma non antitetici, anzi... 

Esperienza meravigliosa questa iberico-nipponica che mi pare sia più "re-incontro" che "contaminazione", dove, ferme restanti le specificità culturali e musicali, le coincidenze estetiche e poetiche che pure sono evidenti vanno ad ulteriore riprova dell'unibersalità della musica, di tutte le musiche di tutte le mattine del mondo... (a proposito di un meraviglioso film sul mistero e sulla trascendenza della musica, con le meravigliose musiche interpretate da Savall, tra cui quelle di quel grande musicista "zen" che aveva per nome Monsieur de Saint-Colombe) )

 

Con le parture più "strutturate" (Monteverdi, Bach, Purcell, Mozart, De Morales, Saint-Colombe, Marin-Marais,  ecc...) pur sempre più o meno bisognose dell'approccio improvvisativo, non mi sembra che Savall stia lì a contaminare.., sempre intento tuttavia ad osservare (potrà sembrare un ossimoro ma non lo è) una rigorosa libertà interpretativa...  :)

 

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appecundria

Non notissima ma ad esempio le collaborazioni con Marco Beasley sono ben note. Sulla antica napoletana hanno fatto dei piccoli capolavori.

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appecundria

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analogico_09
Non notissima ma ad esempio le collaborazioni con Marco Beasley sono ben note. Sulla antica napoletana hanno fatto dei piccoli capolavori.
Bella voce Beasley.., grande "attore", di sicuro fascino, idem le "contaminazioni" della Puhlar, ma forse il tutto a rischio di "ecletticismo" un po' istrionico, a limite ipertrofico... Forse.., sono solo idee, e a questo mondo tutto è relativo...

La mia perplessità è che la forte identità musicale della "canzone napoletana", che vanta una sua grande tradizione interpretativa autoctona e variamente praticata, potrebbe non trarre vantaggio da queste contaminazioni forse un po' troppo "intellettuali", essendo essa stessa forma pura e perfetta , popolare, spontanea, passionale, bastante a se stessa...  La strada , analoga a questa, aperta molti anni fa dalla Nuova compagnia di canto popolare, mi sembra più spontanea e verace... :)

 

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Gabrilupo
Non notissima ma ad esempio le collaborazioni con Marco Beasley sono ben note. Sulla antica napoletana hanno fatto dei piccoli capolavori.

Non conosco questo, quello sulle musiche romane sì.

 

 

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giorgiovinyl

L'ho vista dal vivo un bel concerto, a Palazzo Steri a Palermo. In disco ho sicuramente Tarantella forse qualcos'altro. Mi da l'impressione di essere partita bene e poi si è buttata un po' troppo sul crossover, ho sentito un suo Monteverdi con contrabbasso Jazz... insomma...

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aggelos
ve li ricordate gli sky? arrangiavano  di tutto...
Al momento mi sfuggono.., qualche maggior indizio? ;)

un gruppo americano che ha riarrangiato con alterne fortune brani di musica colta in chiave rock.
questo esperimento, anche se ebbe un discreto favore discografico, non mi è mai piaciuto.
in particolare la toccata e fuga di bach...con batteria e chitarra sintetizzata sugli armonici..

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analogico_09

Grazie, ho un vago ricordo della toccata e fuga di Bach che fu e viene eseguita in tutte le salse...

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appecundria
La mia perplessità è che la forte identità musicale della "canzone napoletana", che vanta una sua grande tradizione interpretativa autoctona e variamente praticata, potrebbe non trarre vantaggio da queste contaminazioni forse un po' troppo "intellettuali", essendo essa stessa forma pura e perfetta , popolare, spontanea, passionale, bastante a se stessa

http://forum.videohifi.com/discussion/323216/e-teretuppete-lincetto-come-hai-osato/p1

:D

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analogico_09
La mia perplessità è che la forte identità musicale della "canzone napoletana", che vanta una sua grande tradizione interpretativa autoctona e variamente praticata, potrebbe non trarre vantaggio da queste contaminazioni forse un po' troppo "intellettuali", essendo essa stessa forma pura e perfetta , popolare, spontanea, passionale, bastante a se stessa
http://forum.videohifi.com/discussion/323216/e-teretuppete-lincetto-come-hai-osato/p1:D:D Ricordo questo bel topic, non ci partecipai ma ogni tanto leggevo.., essì, ce n'è in tutte le salse, ma io tendo ad restare fedele alle interpretazioni più "autarchiche", o altrimenti dette autoctone.., non a caso sono un muroliano di ferro. Una voce, una chitarra è tanta musica musicale che manco un'orchestra... :)

 

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aggelos

non conoscevo questo post! e divertentissimo e molto garbato... 

l'autore del post non si vede piu in giro...

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Felis

@analogico_09 e @Gabrilupo c'è stata una recente querelle tra Svall e il sommo (per me) Roberto Gini. Ne avete letto? Io mi sento di sposare in toto il pensiero di quest'ultimo perché ultimamente ed in maniera molto capziosa, si vuole creare una sinergia di convenienza (nell'ottica della novità dicografica di tendenza) tra la musica antica e quello che il più delle volte non è.

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Gabrilupo
@analogico_09 e @Gabrilupo c'è stata una recente querelle tra Svall e il sommo (per me) Roberto Gini. Ne avete letto? Io mi sento di sposare in toto il pensiero di quest'ultimo perché ultimamente ed in maniera molto capziosa, si vuole creare una sinergia di convenienza (nell'ottica della novità dicografica di tendenza) tra la musica antica e quello che il più delle volte non è.

 

Grazie Felis, non ne ero a conoscenza.

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giorgiovinyl
@analogico_09 e @Gabrilupo c'è stata una recente querelle tra Svall e il sommo (per me) Roberto Gini. Ne avete letto? Io mi sento di sposare in toto il pensiero di quest'ultimo perché ultimamente ed in maniera molto capziosa, si vuole creare una sinergia di convenienza (nell'ottica della novità dicografica di tendenza) tra la musica antica e quello che il più delle volte non è.

 

Dove si può leggere di questa querelle? Savall in effetti con le sinergie musica antica e world o crossover ha un pò esagerato...

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analogico_09

 

@analogico_09 e @Gabrilupo c'è stata una recente querelle tra Svall e il sommo (per me) Roberto Gini. Ne avete letto? Io mi sento di sposare in toto il pensiero di quest'ultimo perché ultimamente ed in maniera molto capziosa, si vuole creare una sinergia di convenienza (nell'ottica della novità dicografica di tendenza) tra la musica antica e quello che il più delle volte non è.
Grazie della segnalazione, Felis, conosco abbastanza bene Savall e Gini e li stimo molto entrambi, ciascuno per i distinti e comumi meriti.., non sapevo di questa "querelle", ho letto molto velocemente i due articoli, vorrei approfondire meglio e semmai tormarci su.

Comunque concordo con Savall sul fatto che, a parte le eccellenze degli ambiti filologici, si sia persa quella capacità di improvvisare e di creare musica e che regni la "routine", eseguire quello che viene "scritto" da altri.., detto molto stringatamente; idem concordo sul fil-rouge sulle radici comuni, sulle reciproche influenze musicali tra oriente e occidente, dove l'occidente ha "importato" nei secoli i "modi" orientali e perfino gli strumenti.., quasi tutti i "nostri" hanno origini estremo e medio orinetali, maghrebine.., tant'è che forse nel barocco avvenne  l'"emancipazione" della musica occidentale dai modi orientali...

Questioni queste sulle quali mi sono soffermato molte volte, nel corso degli anni in questo forum, da convinto sostenitore della teoria dell'"universalista" musicale che non significa, tutt'altro, licenza di contaminazione, fusione all'impazzata... Anzi, a parte situazioni in cui sia possibile operare una fusione non "capziosa" o di "convenianza".., come giustamente dici tu, tanto per fare il dischetto "esotico" da vendere bene.., scritto anche in qualche post fa, sono per le forme di esecuzione/interpretazione musicali "autoctone" e "autarchiche" negli ambiti della grandi, antiche, consolidate realtà musicali, che hanno linguaggi, estetiche, profondità poetiche che bastano a se stesse e che non hanno bisogno rimescolamenti con altre musiche, esecuzioni, interpretazioni, nonostante sia possibile rintracciari basi, radici comuni...

 

Vero che molte volte i "connubi" vengono fatti tra musiche autenticamente "antiche" e con altre che non lo sono, ma, per quanto riguarda Savall, ora non mi vengo in mente altre operaziono "crossover", come le definisce Giorgio, magari potremmo citarne qualcuna, e il progetto fusionario-improvvisativo Hispania & Giappone, realizzato con ottimi musicisti del sol levante, è in effetti basato sulle musiche della prima metà del secolo sedicesimo, sui canti religiosi dei missionari che erano con san Francesco Saverio che arrivò in Giappone nel 1549.., quindi  su musiche "antiche".

Infatti è per questo nell'altro topic avevo parlato di "re-incontro" e non di "contaminazione"... (post #10).

Ci sono altre forme de re-incontro tra oriente e occidente.., ad esempio il progetto "Meeting of Angels" (dal nome di un loro disco) con il sitarista indiano Ustad Nishat Khan e l'Ensemble franchese Gilles Binchois, "voci gregoriane"... vale a dire il raga indiano e il gregoriano occidentale (che ha delle cose che provengono dal raga) che si ritrovano...

Ho avuto modo di ascoltarli da vivo e fu un'esperienza molto positiva e arricchente. Per me, che sono molto "prudente", anche nel jazz, con le "fusioni" a iosa,  se fatte bene, previo approfondita ricerca, da ottimi e musicali esecutori, insomma in modo eccellente, non tanto per fare un po' di colore "esotico", hanno una loro autentica genuinità. Poi.., è una campo dove è fin troppo facile seminare di tutto.., ma dal raccolto poi si capisce cosa è grano e cosa è gramigna... ;)

 

Savall dice tra l'altro, testualmente, in altri termini e modi, quello che nella buona sostanza ho scritto più volte anch'io, in tempi non sospetti.., ovviamente senza volermi minimamente paragonare, quale misero forumista sciperato, alla sua indiscussa e indiscutibile autorevolezza:

 

Ancora una volta è il dialogo tra diverse culture musicali il filo rosso che lega le sue proposte?  

«Non ci sono frontiere tra la musica occidentale e quella orientale. Basta osservare gli strumenti che suoniamo in questi concerti, figli dell’immensa tradizione europea, mediorientale e asiatica che ci unisce. Il nostro liuto, l’oud arabo, il duduk armeno, il santur persiano, i tanti diversi tamburi». 


 

 

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analogico_09

Debussy non (ri)conobbe forse il "modo" orientale sul quale si basa il suo "impressionismo" anche ascoltando il flamenco suonato dai gitani andalusi (provenienti dalla lontana India centinaia di anni prima) nel padiglione spagnolo dell'esposizione universale parigina del 1889? Si, secondo la testimonianza di F.G Lorca e M. De Falla.

Mai ascoltata una di quelle straordinarie forme di flamenco-sufi, o di musica arabo-andalusa?



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Felis

Ok sugli universali ma quello che Gini (che ricordo essere ex-allievo di Savall) imputa al suo maestro non è la colpa di dedicarsi alle contaminazioni "piacione" ma il fatto che lui in queste operazioni faccia trasudare indirettamente (e grazie alla sua chiara fama) "el siglo de l'originalidad"  :D di ciò che lui va a suonare, quando il più delle volte si tratta di rielaborazioni belle e buone. So che il secondo link è lungo da leggere ma lì Gini parle bene delle "disinvolture" dell'ispanico...

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analogico_09

Ok, leggo Gini come "promesso" e ci ri-aggioniamo ;)

 

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giorgiovinyl

Non so se crossover è la definizione giusta ma ci sono diversi dischi recenti di Savall che sono World Music. Ne ho uno Balkan Spirit, che se pur molto bello, è appunto musica dei Balcani. In alcun pezzi Savall non c’è neanche in altri suona la viella.

Di questi dischi ne ha sfornati tanti, anche più di uno l’anno, ecco qui c’è forse un po’ della routine che lui critica negli altri.

Detto questo non si può disconescere che è (stato) un grandissimo. Uno dei concerti più belli a cui avuto modo di assistere (non solo di musica antica) è stato uno suo dedicato alla musica medievale per viella. C’è pure il cd corrispondente, uscì per l’Astree, si chiama Lira d’Esperia credo.

Per non parlare di tutte le sue incisioni di musica per viola poi culminate nel bellissimo film di Alain Corneau Tutte le Mattine del Mondo.

Ultimamente però la sensazione è che sia un grande imprenditore di se stesso. Se ricordo bene la rivista Diapason l’aveva messo nella lista dei musicisti di musica classica che guadagnano di più...

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analogico_09

Ascoltavo Savall con Montserrat Figueras, sua consorte prematuramente scomparsa, già tra i '70 e '80, quando, meno celebri, davano spesso i concerti a Roma, alla Cancelleria per lo più.

Eravamo dei fan fedelissimi, grandi entusiasmi nello scoprire repertori musicali sconosciuti e affascinanti e interpretati in modo nuovo e affatto vitale.

Nel corso del tempo non mi sono perso le altre occasioni concertistiche; ho acquistato i vari dischi realizzati come violista e con i suoi ensembre, ecc.. tutti dischi "ortodossi", a mio avviso capolavori di rigore stilistico e stotico del vasto reperorio "antico", medioevo, rinascimento, barocco fino al classicismo.

Di dischi della "routine" o della "devianza", o "contaminazione.., non ne ho, a parte l'ottimo l'Hispania & Japan su cui mi sono già soffermato. In effetti ne ha sfornati tanti di dischi, con l'Astree, AliaVox.., spesso riciclando gli stessi brani in vari CD.., sicuramente un'ipertofia produttiva, ma io centellino accuratamente e resto dell'avviso che ciò nonostante Savall sia ancora uno dei più grandi fautori di musica antica della storia della moderna interpretazione filologica, e della discografia che passerà alla storia... Non si dimenticheranno, o si sminuiranno per detti "eccessi" o giocosi tentativi di "alleggerire" il repertorio (cose che chi ha alle spalle le prove diella sua grandezza musicale può permettersi di fare senza destare troppo scandalo...) le grandi interpretazioni solistiche, con Montserrat, con i suoi organici, che ci ha regalato nel corso di lunghi anni...

C'è semplicemente da sbizzarrirsi tra tante perle della sua discografia!

Non saprei dire se il grande violista. interprete e "bandleader" , sia "avido" di soldi.., di sicuro ne avrà fatti.., ma questo mi pare gossip e allora già che ci siamo qualcuno sa per caso se il suo cuore batte per il separatismo della Catalogna o se è per l'unità nazionale con la Spagna? Sarei infinitamente grato a chi riuscisse a togliermi questa viva e autetica curiosità extramusicale ma che porterebbe solo a un brevissimo giretto di boa evitando l'OT.. ;)

 

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