Flavio

Nuovo Dirac Live di seconda generazione

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Flavio

Durante il CES verrà presentata in anteprima la seconda generazione di Dirac Live che include miglioramenti sia dell'algoritmo stesso che della interfaccia utente.

L'attuale versione di Dirac Live misura individualmente la fase di ciascun diffusore mentre la nuova versione analizza anche i diffusori in coppia.

Questo algoritmo migliorato assicura che le risposte in fase della coppia siano abbinate l'una all'altra e questo upgrade perfezionerà ulteriormente la capacità di Dirac Live di migliorare staging e imaging.

La nuova interfaccia e processo di configurazione saranno multilingue e sopratutto più user friendly grazie ad una procedura più guidata che conferma che vengano effettuate le azioni corrette e che vengano utilizzati i settaggi ottimali.

Questa seconda generazione è la base sulla quale nuove features e moduli verranno resi disponibili a partire dal Q3 2018 quando Dirac inizierà a offrire, al ritmo di uno all'anno, un nuovo modulo Dirac Live che offra nuove funzionalità e permetta agli utilizzatori di customizzare la loro piattaforma Dirac Live secondo specifiche richieste d'uso o di mercato... che siano per home-theater, stereo, audio professionale o automotive.

 

L'upgrade alla nuova versione sarà gratuita per tutti gli attuali utilizzatori di Dirac Live.

:) Flavio

 

Queste sono alcune immagini, naturalmente non definitive, dell'interfaccia...

 

Dirac%20Live_1.png

Dirac%20Live_2.png

Dirac%20Live_3.png

Dirac%20Live_4.png

 

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Ospite

Fantastico Flavio, non vedo l’ora di provarlo! :)

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stanzani

flavio

sto valutando dirac nella sua attuale versione. qualora ne decidessi l'acquisto mi converra' (intendo:per non perdere l'offerta speciale) aspettare l'uscita del nuovo sistema o acquistare ora e poi aggiornare?

grazie

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Esprit

@Flavio Prezzi?

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EdmondD

Già, a che prezzo si accatta??? ;)

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Flavio

Ciao,

@stanzani - dipende da quando si desidera utilizzare Dirac Live, l'upgrade alla nuova versione sarà gratuito

@esprit - i prezzi non sono ancora definiti

@EdmondD - Il prezzo attuale della versione stereo è €389, la versione di prova gratuita si scarica qui:

https://www.dirac.com/online-store

BUONE FESTE!

:) Flavio

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stanzani

Grazie flavio

ti espongo la situazione da me. Ho scaricato la versione demo che provero' durante le feste.

se nulla osta, la acquistero durante la prima meta' di gennaio. come funzioneraà? al momento non trovi voci sul sito che permettono l'acquisto. significa che quando scade la time bomb della demo mi verra' infiata una mail con un link per pagare?

grazie mille e tanti auguri

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Flavio

Ciao Stanzani,

non riceverai nessuna mail :)

Quando vorrai potrai acquistare con i links più in basso nella stessa pagina nella quale hai scaricato la demo:

https://www.dirac.com/online-store

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moos
Il 6/12/2017 Alle 6:48 PM, Flavio ha scritto:

Durante il CES verrà presentata in anteprima la seconda generazione di Dirac Live

Ottimo, non vedo l'ora che sia disponibile.

Flavio, nessuna possibilità di vedere Dirac integrato con Roon? Ultimamente uso sempre meno Dirac perchè Roon è definitivamente diventato il mio gestore, e player, di file HiRes. Il suo Convolution Filter non è al livello di Dirac ma mi aiuta a superare le differenze che sento senza Dirac. Un'integrazione tra i due software sarebbe la soluzione definitiva

Grazie

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Flavio

Ciao moos,

con la nuova versione saranno disponibili i plugins ma Roon non li supporta.

Abbiamo recentemente reso disponibile anche un SDK (software developer kit) per supportare l'integrazione di Dirac Live da pare di terze parti come RoonLabs ma è una loro decisione e bisogna chiedere a loro.

Buon Natale!

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moos

Grazie 1000. Auguri anche a te ed a tutti i membri del forum

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stanzani

i plugin sono VST quindi con JRiver dovrebbero funzionare senza problemi

lo SDK e' pubblico o solo per i clienti OEM? (cosi' tanto per curiosare ;))

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muzar

Moolto bene, e lo dico da utilizzatore di dirac.

ma la nuova versione sará ancora limitata a 192 khz o potrá gestire frequenze superiori e file in dsd?

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stanzani

@Flavio sto utilizzando la demo scaricata dal sito. sono arrivato fino alla creazione dei filtri. a questo punto non trovo il Dirac Processor nel menu dei programmi di w10, nè nella directory di installazione di Ditac

https://www.dropbox.com/s/6qlcp8t22h21u1r/Screenshot 2018-01-01 14.21.34.png?dl=0

e' una restrizione della demo oppure sto sbagliando qualcosa?

Quello che vorrei provare e' esattamente come il processor interopera con JRiver, possibilmente in modalità DLNA

Grazie e buon anno

Dal manuale

4.4 Using the Dirac Audio Processor™
The Dirac Audio Processor (DAP) is a “virtual sound card” that applies Dirac Live® filters to an audio stream. The audio stream is directed to the DAP by the computer’s operating system by setting DAP as the default playback device.
4.4.1 Starting the Dirac Audio Processor™
Once installed, the DAP should be launched automatically upon system startup.
If the DAP has been set to not start automatically at login, then it can be started as follows:
In Windows: From the Windows Start menu -> All programs -> Dirac -> Dirac Audio Processor -> Dirac Audio Processor Controller
Once running, clicking the “D” icon in the taskbar notification area opens the DAP Controller window.

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stanzani

@muzar gestire la elaborazione numerica nel dominio DSD la vedo durissima. E' probabilmente questo il piu' grosso limite della modulazione a 1 bit: ogniqualvolta si voglia applicare filtraggi dii qualunque tipo bisogna riconventire in PCM. E' questo il motivo per cui si sono inventati il DXD che altro non e' che un siper PCM @384KHz ...

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Flavio

@stanzani 

non mi è chiaro se tu stia utilizzando la versione standard dal sito o quella beta con plugins che ti ho mandato... non ci sono limitazioni nella versione Trial se non nel tempo.

Nel primo caso il DAP è una applicazione indipendente dal DLCT e va installato separatamente,

nel secondo caso invece, la versione con i plugins, questi sono necessari per la tua configurazione con JRiver e vengono utilizzati questi al posto del DAP.

@muzar

come diceva Stanzani è necessaria una conversione in PCM come disponibile con DoP in i.e. JRiver e Foobar.

Personalmente non credo che campionamenti al disopra di 96KHz portino a miglioramenti misurabili/udibili nella banda appunto udibile anche tenendo conto del margine per applicare un filtro dolce passabasso.

Buon anno a tutti noi forumers!

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muzar

grazie delle risposte.

in realtà, come già scritto, nella mia esperienza in loco l' aumento di risoluzione, soprattutto con la conversione in dsd, mi lascia la sensazione di un suono migliore.

nel senso di un suono più analogico, maggiormente ricco, senza perdere definizione e dinamica.

addirittura, anche se non riesco a spiegarmelo, sembra attutire i limiti dell' ambiente nelle frequenze più difficoltose, come se l' interazione segnale ambiente lavorasse in maniera sensibilmente diversa.

con una proporzionalità all' aumento della risoluzione.

da qui la mia domanda.

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Flavio

@ muzar

Grazie a te per l'interesse.

Per questo ho specificato "personalmente", altri infatti la pensano diversamente :)

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stanzani

@muzar che significa piu' analogico? devi fare degli ascolti ciechi per capire almeno se A e B sono diversi (non necessariamente A sara' migliore di B)

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stanzani

@Flavio sto usando la beta ma non riesco a caricare i plugin poiche' sono a 32bit mentre JRiver e' a 64. ora provo a tornare a JRiver 32

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muzar

@stanzani

i due sistemi di ascolto, con jriver e win7, sono stati ad oggi tra pcm con dirac e dsd256 tramite sovracampionamento.

piú analogico vuol dire con maggiori armoniche, ricchezza timbrica, meno iperanaliticitá ma comunque con una riproduzione ben presente e stabile.

di contro il dirac, ovviamente, da maggiori microinformazioni perché ripulisce dalle code delle basse frequenze e linearizza la risposta riportando in corretta evidenza le altre.

poiché escludendo semplicemente il dirac e convertendo pcm semplice non ottengo gli stessi risultati (nel senso che il dirac si fa decisamente preferire) ne deduco che sia il frutto della conversione in dsd, tanto che l’ aumento della risoluzione riduce il delta con la correzione inserita.

non ho fatto confronti in cieco ma il suono é diverso, l’ ideale sarebbe unire le due cose per avere la quadratura del cerchio.

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bibo01
On 1/2/2018 at 5:10 AM, stanzani said:

muzar gestire la elaborazione numerica nel dominio DSD la vedo durissima. E' probabilmente questo il piu' grosso limite della modulazione a 1 bit: ogniqualvolta si voglia applicare filtraggi dii qualunque tipo bisogna riconventire in PCM. E' questo il motivo per cui si sono inventati il DXD che altro non e' che un siper PCM @384KHz ...

Non è vero che bisogna convertire in PCM. Esistono vari software che applicano DSP senza conversione intermedia in PCM. Con eccezione di alcune semplici operazioni, non puoi infatti processare direttamente nella rappresentazione a 1-bit. Ci sono vari e precisi passi da svolgere in maniera da mantenere le importanti proprietà del DSD intatte.

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stanzani

Puoi postare della letteratura a proposito? senza ironia ne' polemica: sono proprio curioso di sapere come si fa ad eseguire un filtraggio passa banda o una convoluzione con segale a un bit

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stanzani

nel frattempo sono riuscito a usare il plugin VST. Ho dovuto tornate a JRiver 32 bit poiche' anche il plugin lo e'

stasera ascolto anche :)

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bibo01
13 minutes ago, stanzani said:

Puoi postare della letteratura a proposito? senza ironia ne' polemica: sono proprio curioso di sapere come si fa ad eseguire un filtraggio passa banda o una convoluzione con segale a un bit

Però, leggi bene ciò che ho scritto. Infatti, non si può processare direttamente a 1-bit.
 

Comunque, ecco una spiegazione direttamente dal capo progettista della procedura effettua Roon:


We do indeed process DSD without performing a DSD->PCM conversion first. The signal path is reflecting that accurately.

I’m going to explain how it works–keep in mind that there are some subtle technical details here, and some background knowledge is required to understand them fully. Processing DSD isn’t nearly as straightforward as processing PCM. With the exception of a few simple operations, you can’t process it directly in the 1-bit representation. There are more steps involved, but it’s possible to perform those steps in a way that keeps all of the important properties of DSD intact.

First, I’ll explain DSD->PCM conversion, because it helps to understand the other technique in a relative sense.

DSD->PCM conversion starts with a with a DSD signal and produces a signal with two characteristics:

PCM representation (lower sample rate, wider samples)
Low noise floor throughout the frequency domain of the PCM format that is as flat as possible.
The first one is obvious–we need a PCM-like representation at the end. The second goal is more subtle–it is saying that the content of the signal must look like a PCM signal. It must be accepted and played properly by PCM equipment. It must be processable by downstream DSP processes that expect to work with PCM data, and so on. It must not cause damage to equipment that’s expecting PCM.

This is accomplished in three steps:

1) Start with a DSD stream, and widen from 1 bit-per-sample to 64 bits-per-sample
2) Downsample it by 8x (so DSD64 -> 352.8kHz, DSD128 -> 705.6kHz, etc).
3) Apply a low pass “reconstruction filter”. This filter also exists in a DSD DAC, but since we are effectively simulating the DAC, we must simulate that aspect here too, since PCM DACs do not have this filter.

The reconstruction filter removes the noise inherent to the DSD signal before it can reach equipment that might not be prepared to handle it. Most of the energy in a DSD signal lives in this noise (well over 95%), so even though the noise is all at inaudible high frequencies, it’s important to filter it out so that your gear is not asked to turn that energy into loud, high frequency sound.

If you look at a spectrogram of DSD->PCM converted data, it looks like a PCM signal. Depending on the source material, and the sensitivity of your spectrogram, you might see a bit of a very quiet noise floor in the area where the transition band of the noise shaping filter used during mastering crosses over with the transition band of the DSD->PCM low pass filter (30-60kHz for DSD64).

OK, so now that DSD->PCM is explained, lets talk about the case you’re actually interested in–the one where we process and output DSD without converting it to PCM.

This works like this:

1) Start with a DSD stream, and widen from 1 bit-per-sample to 64 bits-per-sample
2) Apply a low pass filter to remove the bulk of the inherent noise energy from the widened signal.
3) Apply processing steps to the wide intermediate format.
4) Send the signal through a sigma-delta-modulator to re-render the “wide” 64-bit stream into a 1-bit DSD stream.

The low pass filter (2) in this process might sound like the reconstruction filter we discussed above, but it is very different. It is much more lenient, less steep, and it only attenuates frequencies over 100kHz–and these already have a very poor SNR because of the inherent noise shaping in DSD, so we can be sure that no meaningful information existed there in the first place.

Without the filter, sound quality suffers significantly or the sigma delta modulator risks becoming unstable (i.e. starts outputting horrible sounds that ruin your ears and if you’re unlucky your gear too).

At step (3) the signal is structurally similar to a PCM signal–in that it is comprised of a series of multi-bit samples. However, it does not have content typical of PCM signals and it maintains the DSD sample rate. If you looked at a spectrogram of the intermediate format in (3), it would look just like DSD, except with the bulk of the noise above 100kHz severely attenuated by the low pass filter.

By maintaining the original sample rate through processing, the time-domain characteristics of DSD are maintained. By designing the filter to stay far away from musical content, the frequency-domain characteristics are maintained too.

Sometimes this form of processing, or this intermediate format is referred to as “DSD-Wide”. We didn’t use that term because some people have defined DSD-Wide as an 8 bit intermediate format (whereas we use 64 bits…a luxury of precision afforded to us by running on modern desktop-class CPUs) and I didn’t want to create confusion.

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Telstar2

@stanzani Bene, aspettiamo le tue impressioni di ascolto :)

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stanzani

@bibo01 interessante e intuisco il processo (ci vorrebbe un po' di matematica ma intuisco). e comunque vengono eseguiti dei passi che 'parallelizzano' il flusso a 1-bit, ovvero convertono il segnale in uno pseudo PCM ad altas risoluzione. Il punto e' che non si possono eseguire somme e moltiplicazioni direttamente su un segnale a un bit

grazie della spegazione, ora faccio qualche ricerca a riguardo

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stanzani

@Telstar2 ho eseguito una prima misurazione a nove punti usando uno UMIK. Roba da 10 minuti, semplice e chiaro.

Il mio ambiente ha una geometria tendente al quadrato (si trova fuori dall'area delimitata all'interno rette raccomandate in https://www.dropbox.com/s/8ibvzypero9hk2q/frqs.xls?dl=0 - ITU R-BS775: puoi scaricare il foglio linkato e sostituire le misure della tua stanza nelle caselle B:7...B:9) con soffitto alto @4.5 mt) (che aiuta)

Il trattamento acustico e' minimo (pannelli di poliuretano alle spalle dell'ascoltatore) pero ci sono libreria ai lati e die alle spalle.

La risposta alle spalle da modi a 25, 30 e 40 Hz circa (molto vicino che tendo a rinforzare la banda fino a 150 Hz)

Le misure dicono e confermano questo. la risposta alle alte e' piuttosto calante e irregolare (filtraggio comb dovuto a rifelssioni laterale? non saprei: i diffusori si trovano ben distanti dalle pareti e il tw e' piuttosto direttivo (che aiuta)

infine passiamo agli ascolti: la correzione Dirac ha migliorato tantissimo la situazione alle basse frequenze e nella banda mediobassa (li' c'e' la voce maschile di basso e baritono, il violoncello e insomma un mondo musicale imprescindibile che prima era 'mascherato dai ringofiamenti risonanti). Il bilanciamento tonale in alto ne ha pure guadagnato (ha compensato la timbrica un po' chiusa delle mie BW801, ulreriormente evidenziata dall'ambiente grande che disperde la potenza nel medio alto)

Il limite (per taluni, che per me e' un pregio) e' che la correzione tende a far suonare i diffusori tutti uguali (se suonano corretti chi se ne frega dico io)

La correzione e' addictive: dopo un'oretta di ascolti 'corretti' il ritorno al passato rende il suono un po' piu' confuso e ovattato, comn meno dettaglio

nel fine settimana lo provo nell'altro sistema basato su Dynaudio BM15A attive in un locale molto assorbente e pesantemente trattato 

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muzar
2 ore fa, stanzani ha scritto:

La correzione e' addictive: dopo un'oretta di ascolti 'corretti' il ritorno al passato rende il suono un po' piu' confuso e ovattato, comn meno dettaglio

confermo appieno.

sulle prime sembra perdersi un pò di dinamica, ma ad un ascolto più dettagliato e paziente non è così, perché bisogna davvero sforzarsi per trovare il dove e il come.. forse c'è una lieve attenuazione, da qui la sensazione, ma il guadagno in altre aree è tale da renderlo ampiamente sopportabile.

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stanzani

la attenuazione e' fisiologica perche' la DRC ha biogno di un certo range dinamico (5-10dB) per gestire i picchi creati dai modi normali. alla fine bisognera' alzare un po' il volume per rinormalizzare l'ascolto al livello medio percepito senza correzione

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