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Cavo di alimentazione - sezione conduttore

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FabioSabbatini

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naim
8 ore fa, ferroattivo ha scritto:

Da notare inoltre che il cavo titolare equipaggiato nell'impianto, era un blasonato cordone dal listino di ca.  3k, e le ha prese di santa ragione da un cavo che costa quasi 3 volte meno e che nonostante l'impiego del PS Audio 10 il basso generoso  girovagava per la stanza, mentre con il cavo Silcable si è ottenuto un godevole basso controllato ed articolato. Risultato notevole per un cavo di alimentazione, cosa impensabile quando non si dava importanza ai cavi.

Guerino

Ricapitoliamo un attimo, stesso sistema, due cavi di alimentazione molto costosi: con il primo bassi sbrodolanti in giro per la stanza, e con il secondo bassi perfettamente controllati. Io avrei fatto un terzo ascolto con un cavo di quelli a corredo pseudo pc, sono propenso a credere che non si sarebbe classificato terzo.

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ferroattivo

@naimbasta provare, si perde solo tempo e soldi spesi per cavi inutil. Fra  appassionati ne abbiamo provati di cavi, in tutte le salse, sicuramente ci avrebbe fatto piacere scoprire  qualche cavo da pochi spiccioli che va bene, purtroppo non è così .. I buoni prodotti non vengono dal nulla, un buon cavo di alimentazione e' composto da una buona. geometria, ottimi materiali  e  lavoro per l'assemblaggio. Mi  permetto, io ho la possibilità in ogni momento  di  provare quanto scritto sulla bontà del cavo performante, ma non  capisco dove andresti a parare con il classico cavo da  PC pergiunta. Comunque resto a disposizione per una verifica con i fatti , abito nella provincia di Vicenza e se sei nei paraggi volentieri ti do dimostrazione di quanto sostenuto e non parliamo di lieve miglioramento, no , parliamo di un miglioramento che sentirebbe anche mia nonna.

Guerino

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naim

Non hai capito cosa ho voluto dire. Non stavo sostenendo che i cavi a corredo delle elettroniche siano quanto di meglio si possa ottenere da un cavo di alimentazione, ma nessuno costruttore è cosi' sprovveduto da consegnare un suo costoso prodotto insieme ad un cordone che ne demolisce le prestazioni, per cui un'elettronica con il suo cavo a corredo non suonerà probabilmente al massimo delle sue possibilità (più di qualche costruttore sostiene comunque questo), ma suonerà di certo in modo corretto e tirando fuori la grandissima parte delle proprie qualità. Detto questo, se nelle vostre prove avete realmente riscontrato che con cavo A dal costo iperbolico l'impianto suonava con i bassi che giravano per la stanza, mentre con cavo B di costo sempre importante i bassi risultavano iper controllati, io deduco che uno dei 2 cavi fa danni al sistema molto più di quanto non farebbe il cavo in dotazione da 20 euro.

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ferroattivo

@naim scusa ho sbagliato io a capire, il cavo A in possesso del proprietario dell'impianto pur essendo un buon cavo  e quotato sul mercato, non riesce a contenere il basso delle B&W 800D, comunque va meglio di un cavo da pochi euro. In questo caso essendo le casse esuberanti sui bassi avrebbero bisogno d'altro. Detto cavo accoppiato con casse meno problematiche non fa notare i propri limiti, e con il resto della gamma si comporta bene. Il problema che abbiamo noi acquirenti, compriamo cavi o altro venduti troppo spesse volte in base al blasone , cioè il produttore ricava il massimo possibile da un prodotto che dovrebbe costare molto meno. Questo lo riscontriamo proprio quando si fanno i confronti diretti. Riassumendo il cavo dal listino da ca. 3k si è scontrato con un cavo di altissime prestazioni che vanta un rapporto qualità prezzo eccezionale. Pertanto tutti i partecipanti sono rimasti sorpresi dalle prestazioni raggiunte.  Comunque che ben vengano questi prodotti , non costano due soldi, parliamo di 1200 euro di listino, non sono certo pochi ma a fronte delle prestaIoni raggiunte è un ottimo prezzo, il solo materiale necessario per costruire il cavo B viene circa 1/3 del prezzo di vendita, poi bisogna assemblarlo. Di solito un prodotto industriale piazzato sul mercato ha un rapporto nell'ordine di grandezza di 1:1

Guerino

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Paolo_AN
3 ore fa, ferroattivo ha scritto:

il cavo A in possesso del proprietario dell'impianto pur essendo un buon cavo  e quotato sul mercato, non riesce a contenere il basso delle B&W 800D, comunque va meglio di un cavo da pochi euro. In questo caso essendo le casse esuberanti sui bassi avrebbero bisogno d'altro.

Perdonate, ma messa così sembra ci sia qualcosa di sbagliato nei diffusori. Se uno acquista quel modello (o altro di pari categoria) penso, credo, immagino, sia proprio per la prestazione che riesce a fornire, anche e soprattutto in basso. Trovarsi poi a dover 'contenere' tale prestazione per problemi, ritengo, dovuti ad incompatibilità d'altro tipo (ad esempio con l'ambiente - è solo un'ipotesi, tutta da verificare -) utilizzando cavi e rigeneratori, induce alcune perplessità. Per quanto trovo l'utilizzo di rigeneratori e cavi di qualità non sbagliato a prescindere.

La mia è solo una riflessione, non una critica.

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naim

Ma infatti quando c'è un problema di bassi esuberanti e code varie, i primi indiziati non sono certo i cavi. Si indaga sulla compatibilità diffusori/ambiente, se le misure della stanza sono problematiche, se il diffusore non ha un buon controllo o l'ampli non è in grado di controllarlo. Si agisce su ambiente, sulla posizione delle casse e non ultima la posizione d'ascolto. Per mia esperienza, per le problematiche alle basse frequenze può giovare molto di più spostare in avanti mezzo metro la poltrona che non agire sull'alimentazione.  

Il fatto che in un sistema il fenomeno di basso lungo sia determinato o meno da un cavo di alimentazione connesso ad una elettronica a me lascia perplesso.

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hatzidakis

 Se un cavo riesce a mettere a posto i bassi sbrodolanti rendendoli perfettamente controllati,  un problema difficilmente risolvibile anche attraverso un pesante trattamento acustico, significa che il cavo è in grado di produrre variazioni sottrattive a bassa frequenza nell'ordine di diversi db e per giunta perfettamente centrati sulle frequenze incriminate ai fini del problema da risolvere.  Conseguentemente, in un sistema perfettamente equilibrato, lo stesso cavo dovrebbe, secondo logica,  produrre l'effetto contrario ovvero una pesante attenuazione alle basse.

Un'intrigante interrogativo si pone a questo punto: può il risultato di un trattamento o di una correzione digitale, essere sostituito dalla semplice scelta di un cavo anziché un altro?

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Gici HV

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Fabio Cottatellucci
1 ora fa, hatzidakis ha scritto:

Se un cavo riesce a mettere a posto i bassi sbrodolanti rendendoli perfettamente controllati,

1 ora fa, hatzidakis ha scritto:

può il risultato di un trattamento o di una correzione digitale, essere sostituito dalla semplice scelta di un cavo anziché un altro?


Il cavo opera a livello di rifiniture, da solo non mette a posto nulla.

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Biggy

Se un cavo risolve il problema di bassi fuori controllo, potrebbe anche stare equalizzando nella direzione della loro sottrazione.

Però, per il pilotaggio del diffusore e la gestione dei woofer quindi, la sezione del cavo di potenza è fondamentale.

Non é un parametro che si può lasciare al caso, mi sento di dire che più è, meglio è, sempre.

Non mi stupisce più ormai la mia sintonia con Luxman in molte delle sue scelte, ad esempio, nel successore del mio ampli 509u, il nuovissimo 509X, per il brevissimo tratto interno dal circuito al morsetto dell'ampli, hanno deciso di usare un cablaggio interno da 3,5mm2 (10AWG), il che (riducendo in modo marcato la resistenza) in base ai loro test ha portato ad un significativo aumento del damping factor.

Ormai credo che costosissimi cavi da 14AWG siano delle truffe colossali (se migliorano apparentemente qualcosa è perché equalizzano) tant'é che, tornando al discorso di prima della sintonia,  vado d'accordo con Cardas che ha sempre avuto all'apice del suo listino (più basso di tanti altri) dei cavi di potenza da 5AWG (un tempo il Golden Reference, da un po' il Clear Beyond).

Il cavo di potenza é una resistenza in serie tra morsetto dell'ampli e morsetto del diffusore, il che significa che per far lavorare bene entrambi questa deve essere prossima allo zero, e puoi farlo solo con quelle sezioni.

Il cablaggio in generale è sempre un collo di bottiglia, bisogna migliorarlo finché si hanno miglioramenti veri.

Ritengo insensato sfruttare in minima parte il potenziale delle proprie elettroniche e dei propri diffusori per una avversione ideologica al cavo; vendere e comprare oggetti, cambiare questo e quello, upgradare come se non ci fosse un domani, senza mai sfruttare davvero niente di quello che si è comprato...Mah!

P.S.: non capisco come si fa a quotare i post degli altri col nuovo forum!

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palfe
1 ora fa, Biggy ha scritto:

P.S.: non capisco come si fa a quotare i post degli altri col nuovo forum!

Evidenzi con il mouse la frase che vuoi quotare e si accende un bottone "Cita questa parte"...

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odino

Rompo il silenzio per citare il mio caso personale occorso oramai oltre 10 anni fa che mi fece diventare da cavoscettico  il cavofilo incallito che ora sono.

Non ero di primo pelo è la costruzione dell'impianto era stata lenta e ponderata, tutto ruotava attorno i diffusori che consideravo definitivi, ovvero delle Tannoy Yorkminster (ora ho le Canterbury).

Tutto lungamente selezionato negli anni e negli ascolti, gli stessi abbinamenti lungamente provati sia in altre configurazioni che in quella poi definitiva.

Solo che portate poi nell'ambiente domestico erano pesantemente condizionate dall'interazione con il medesimo, provai davvero di tutto dai trattamenti acustici, all'alternanza di vari altri finali....finche conobbi un costruttore di cavi.................

nulla si era dimostrato così determinante, alla fine acquista segnale e potenza (quelli di alimentazione non esordirono cambiamenti significativi).

Da allora mi appassionai personalmente, approfondii, studiai...ed inizia a costruire cavi....finche vendetti tutti i miei (pur soddisfacenti) e li sosstituiti con quelli che via via andavo costruendo....facendone anche per amici, che solo averli provati andavano a sostituire i loro.

Passo e chiudo.

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naim
9 minuti fa, odino ha scritto:

alla fine acquista segnale e potenza (quelli di alimentazione non esordirono cambiamenti significativi).

...eh ma qui il tema riguarda appunto il differente risultato apportato da 2 cavi di alimentazione

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odino
2 minuti fa, naim ha scritto:
16 minuti fa, odino ha scritto:

alla fine acquista segnale e potenza (quelli di alimentazione non esordirono cambiamenti significativi).

...eh ma qui il tema riguarda appunto il differente risultato apportato da 2 cavi di alimentazione

hai ragione....dovevo completare il discorso, in quella prima devastante (in senso buono) esperienza non cambiai i cavi di alimentazione....furono segnale e potenza a fare un autentico miracolo...più avanti fu anche il loro turno ma, devo essere onesto, li sostituii con quelli di mia costruzione ma nella mia personale gerarchia e nel mio impianto/ambiente sono quelli che diedero il contributi meno eclatanti anche se ben percepibili.

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wallace

Sono stato lungamente scettico sull' influenza dei cavi di alimentazione, salvo poi provarne qualcuno e dovermi ricredere.

Oggi lo ritengo il cavo più determinante/influente del trittico.

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rpezzane

@wallace concordo. Il cavo di alimentazione della sorgente per me è spesso e volentieri il più influente sul suone della catena.

Saluti

Roberto

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wallace

Concordo a mia volta.

 Avevo dimenticato/omesso di scrivere sulla sorgente 

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antonew

Perché l'alimentazione delle nostre elettroniche è la prima questione da 

affrontare tanto risulterà decisiva nella resa delle stesse e del suono 

che ne risulterà.

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ferroattivo

@hatzidakis concetto sbagliato , le casse citate hanno un basso generoso e  il cavo di alimentazione A inserito nell'impianto non riesce a controllare il basso, il cavo B è un cavo estremamente neutro su tutta la gamma ed estesissimo. Vuol dire esteso in alto e in basso, mi spiego meglio, il cavo B di mia proprietà , inserito sul pre nel mio impianto che non ha alcuna lacuna, ha messo in evidenza un basso più profondo estesissimo con suberbo controllo, lo stesso dicasi per gli alti, ovviamente ho anche una gamma media più godibile. Il mio cavo provato all'impianto con le B&W ha donato all'impianto in prova un basso più esteso e un incredibile controllo su tutta la gamma audio. Incredibile controllo desunto dal confronto  diretto fatto con il cavo A. Alla fine della prova è stato reinserito il cavo A , la delusione avvertita da tutti i partecipanti. Questo è il problema quando si fanno confronti diretti, e se non si è pronti per un acquisto  a volte sarebbe meglio non farli. Il mio cavo provato anche sul terzo impianto che non aveva alcun problema, ha magnificato in modo evidente il già buon suono.

Guerino

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Fabio Cottatellucci
Il 7/2/2018 Alle 19:33, wallace ha scritto:

Ricordo che siamo in un'area tecnica.

Nel 2018 penso sia fuori discussione l'influenza del cablaggio in un impianto.


Ricordo una seduta d'ascolto di cavi a casa tua, dodici-quindici anni fa (* sniff ! *).

Eravamo tre o quattro (chi?), concentrati a occhi chiusi su un cavo credo di segnale.

A un certo punto passa davanti alle casse tuo figlio, all'epoca ragazzetto, oggi sarà sposato :).

Io mi sono alzato e ho proclamato "Avete sentito? E' sembrato per un attimo che un ragazzo passasse attraverso il soundstage !".

Non sono mai riuscito a essere un audiofilo veramente  serio... :P:D

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wallace
44 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

dodici-quindici anni fa (* sniff ! *)

:(:(:( (non trovo le faccine disperate) :D

47 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

oggi sarà sposato

No. Ancora fa danni :)

48 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

E' sembrato per un attimo che un ragazzo passasse attraverso il soundstage !".

Non sono mai riuscito a essere un audiofilo veramente  serio...

:D:D

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