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Le nuove uscita di musica classica e lirica in formato HiRes e MQA: quali le migliori?

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SimoTocca

Le nuove uscite di musica classica e lirica in formato HiRes e MQA: quali le migliori per qualità artistica e/o audiofila?

Indipendentemente dal fatto che si ascolti in streaming da Tidal (MQA), da Qobuz (HiRes) o si acquistino per download dai numerosi siti specializzati (Qobuz, HD Tracks, London Symphony Orchestra, Berliner Philharmoniker e le decine di altri...), penso che farebbe piacere a qualunque appassionato avere segnalazioni su nuovi “dischi” (ooops, esce fuori il vecchio analogista...) che brillino per qualità artistica o qualità audio.

Le due qualità, se poi si trovano insieme, dovrebbero far sì che quella registrazione segnalata diventi “patrimonio dell’umanità” 😃(scusate l’iperbole, ma per me la penso davvero proprio così!).

Mi piacerebbe, per la segnalazione, che ci si attenesse a queste due regole:

1) La registrazione deve essere disponibile sul mercato da poco tempo

2) Sono ammesse alla segnalazione sia registrazioni nuove di zecca sia registrazioni con 50 anni di vita ma disponibili per la prima volta da poco tempo in formato HiRes

3) Deve essere segnalato dove é disponibile la registrazione per l’ascolto (per es. sia su Tidal, che su Qobuz e sui diversi siti di download, cioè da tutte le parti oppure se solo in un sito di streaming  o in un sito di download)

É del tutto evidente che sono ammesse deroghe a queste due regole, specie se “in buona fede”.

Mi spiego meglio: in realtà tutto il mercato “HiRes” é nuovo e i servizi di streaming addirittura nuovissimi.

Però per esempio le Sinfonie di Mahler dirette da Gergiev sono disponibili in HiRes nativo 24/96 sul sito della London Symphony già da diversi anni, quindi la segnalazione non sarebbe corretta. Potrebbe però essere accettata se fatta “in buona fede”, cioè da parte di chi si imbattesse per la prima volta, magari su Qobuz, in queste registrazioni e le segnalasse.

Quindi come si vede queste poche regole sono anche abbastanza elastiche, e servono più per dare un certo ordine al Thread che a fare da “barriera”.

E per i “trasgressori”? Nessuna multa, giuro....😉

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SimoTocca

Apro io “le danze”segnalando la Quinta Sinfonia di Mahler, registrata da Abbado con la Chicago Symphony Orchestra a fine anni ‘70, ma disponibile da poco come file HiRes (su Tidal in MQA, su Qobuz 24/192, e come download da numerosi siti specializzati in formato 24/192).

Il valore artistico di questa registrazione é innegabile: il giovane Abbado si serve della migliore Orchestra americana, e forse la miglior Orchestra del mondo per i suoi legni e ottoni, per una lettura assolutamente “razionale” ma mai fredda, riducendo gli aspetti “kitsch” (che invece Bernstein esalta, in maniera sublime certo...) e mettendone a nudo un’architettura musicale ordinata e potente.

Il nuovo formato 24/192 riesce a fare il miracolo: quello di prenderci e portarci per mano dentro la sala da concerto dove é stata effettuata la registrazione, e di restituire una qualità audio assolutamente insospettabile (ascoltando il vecchio CD della DG, dico...).

Un ascolto da fare per innamorarsi della musica di Mahler, per chi finora ha avuto un rapporto tiepido e dubbioso con quest’autore, o per confermare l’amore di una vita, eterno ed indissolubile, per chi come me nutre una venerazione assoluta per questo compositore.

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Ercole

Buongiorno a tutti.

Sto ascoltando Qobuz nel periodo di prova gratuito.

Visto che si inizia con Mahler, ho ascoltato la quarta sinfonia nella direzione recente di Adam Fischer e l'ho gradita molto, pur ascoltando con l'opzione Hifi e a volume non alto quanto avrei voluto. A mio avviso, anche la soprano fa un ottimo lavoro.

Questa è una uscita recente, disponibile in alta risoluzione su molti siti.

Ve ne consiglio l'ascolto, anche se io preferisco in verità il mio Sacd del 2004 diretto da Tilson Thomas, ma ovviamente è questione di gusti e di abitudine...

Un saluto a tutti gli appassionati, e grazie per le segnalazioni

Ercole

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giorgiovinyl

Dalla copertina sembra Enzo Tortora...:D

A parte gli scherzi Adam Fischer fratello di Ivan ha realizzato un'ottima integrale delle sinfonie di Haydn e una meno conosciuta ma pure bella delle sinfonie di Mozart...

Occhio però perche a Simone non piace il Mahler di Ivan Fischer... ;)  non so se la cosa si estende ai consanguinei... 9_9

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SimoTocca

Hehe... “i peccati dei padri non possono ricadere sui figli” e...neppure sui fratelli! Ivan Fisher lo trovo grande in molti autori, ma in Mahler, pur osannato da diversi critici, non lo trovo irresistibile! Però, come dicevo, non l’ho riascoltato di recente...

Mentre, complice anche Qobuz Sublime+, ho ascoltato sia questa bella segnalazione di Ercole sia la prima di Mahler diretta da Adam, suo fratello appunto...che ho trovato invece davvero molto, molto interessante come interprete mahleriano. Lo avevo sottovalutato all’inizio, per il suo Haydn che non mi aveva impressionato. 

Per la qualità audio, in HiRes, devo dire che é davvero molto alta...

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SimoTocca

Vorrei, continuando nello spirito del Thread, segnalare anche una registrazione recentissima della Sony, che ha fatto gridare al miracolo artistico i critici di mezzo mondo: Volodos che esegue alcuni brani “minori” di Brahms per pianoforte solo.

Ebbene, il virtuoso russo ha colto, forse solo come Katchen, Gilels e Michelangeli, che Brahms si é espresso al suo meglio, più che nelle sonate, in questo brani “più liberi” da vincoli formali. Forse perché in questo modo si sentiva “meno oppresso” dal suo modello di riferimento Beethoven, quindi meno legato ad aspetti formali che in qualche modo potessero limitare la sua vena creativa, assolutamente originale in questi brani, capricci o intermezzi che siano.

Volodos non solo ha “un tocco magico” e fa suonare il suo Steinway in maniera sublime, ma davvero sembra andare così a fondo dello spartito brahmsiano da cogliere a pieno la vera essenza, la più intima, dell’anima stessa di Brahms.

La registrazione poi, in HiRes 24/96 é un miracolo di equilibrio, con un pianoforte ripreso alla giusta distanza.

Questa registrazione é disponibile in HiRes su Qobuz, in streaming compreso nel Sublime+, e su diversi siti di download.

Raccomandatissimo per chi davvero vuole conoscere il Brahms più intimo e originale...

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SimoTocca

Ho ascoltato con grande piacere due registrazioni, da poco uscite, dell’ensemble resonanz.

Questo piccola Orchestra da Camera l’ho ascoltata un paio di anni fa ad Amburgo, in una specie di “lounge bar”, e comprendeva oltre a strumenti  ad arco, anche un basso elettrico e una chitarra acustica! Mi sono informato su quello strano gruppo, che in qualche maniera creava una specie di fusion fra la musica moderna e contemporanea con musica antica e barocca. Ne ho avuto informazioni e commenti entusiasti da parte di alcuni amici e quind ho seguito l’evoluzione nel tempo di questo ensemble, variabile della sua composizione di strumentisti di volta in volta, ma che ha lavorato con i migliori fra i solisti d’archi  del mondo.

i due risultati più notevoli sono questi due album, quasi “estremi” per epoca di composizione: l’album dedicato a Berg e a Scömberg e quello dedicato a Bach.

Quello dedicato alla musica del novecento, registrato per la Harmonia Mundi in formato HD 24/96 con la guida/partecipazione di uno dei miei violoncellisti preferiti, Queyras, comprende la Lyrische Suite di Berg e la meravigliosa Verklärte Nacht di Schömberg nella versione “più ristretta”.

In questo caso l’ensemble resonanz é nella sua veste “più classica”, solo archi, ma dá un taglio modernissimo a questi brani pur abbastanza rivoluzionari.

Una registrazione bellissima, per qualità audio, in 24/96, disponibile su Qobuz per ascolto in streaming e in download da diversi siti.

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SimoTocca

E poi, questo Natale, quasi per caso mi sono imbattuto, su Qobuz, in questa versione dell’Oratorio di Natale di Bach, registrata dall’ensemble resonanz insieme ad un gruppo ristretto di cantanti solisti.

L’orchestra é minuscola e comprende anche una chitarra classica (nei recitativi al posto del clavicembalo...e sembra di sentire anche una chitarra elettrica a tratti! ...) oltre al solito organo tradizionale.

Il risultato? Un mix esplosivo che é al contempo una rilettura intima del capolavoro di Bach, nel mette a nudo la geniale architettura contrappuntistica e la fa finalmente apprezzare anche ai non musicisti esperti.

Bellissima la registrazione in formato HD 24/96, sorprendente per la naturalezza delle voci e degli strumenti.

Ho trovato un bel modo per celebrare questo ultimo Natale, o no?

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SimoTocca

Appena disponibile da oggi su Qobuz in HD (e su Tidal in MQA) questa nuova registrazione di Chailly a capo della splendida Orchestra “ereditata” da Abbado, la Lucerne Festival Orchestra.

L’ascolto merita per più motivi:

1) É la prima registrazione mondiale del brano Chant Funébre, scritto da Stravinsky nel 1908 in occasione della morte del suo amato maestro Rimsky-Korsakoff.

Questa composizione era andata perduta ed é stata ritrovata fortuitamente nel 2015 dimenticata nel fondo di un armadio del Conservatorio di San Pietroburgo.

2) É la prima registrazione della collaborazione fra il Maestro italiano e la Lucerne Festival

3) É una registrazione che raccoglie brani di rara esecuzione insieme a una delle composizioni più eseguite e registrate di sempre, Le Sacre du Printemps, con la possibilità quindi di confrontare la prova di Chailly con quella di numerosissimi altri direttori.

La qualità artistica é molto elevata, con una esecuzione della Sagra abbastanza lenta ed ipnotica (che mi é piaciuta molto, anche per alcuni virtuosismi di singoli orchestrali, legni e ottoni in particolare, difficili da ascoltare tutti insieme...ma la Lucerne Orchestra si sa, non é un’orchestra normale...!).

Sull’interpretazione del capolavoro di Stravinsky avremo comunque modo di discutere più ampiamente, anche perché é un’interpretazione molto personale questa di Chailly e potrebbe non trovare i favori di tutti. 

La registrazione dal vivo é bella, ma non straordinaria seppure in HD 24/96, ma da tenere conto che é una ripresa dal vivo.

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SimoTocca

Chissiunque voglia postare un consiglio é il benvenuto (o la benvenuta, ovviamente!).

Non si richiede chissà quale preparazione musicale, anzi!

Lo spirito del Thread é questo: se avete ascoltato una registrazione uscita di recente in formato HD di musica classica e vi é piaciuta, per la qualità artistica o anche solo perché “suona bene” sul vostro impianto,  condividete con tutti noi il vostro piacere di averla ascoltata...

Basta solo il titolo dell’album o anche solo la foto, senza ulteriori precisazioni...

Coraggio!

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spectron

Io di segnalazioni si Quobuz ne avrei pure parecchie da fare, ma da quando ho scoperto, che con l'applicazione PC, una caterva di di presunti file Hi-Res, sono in realtà dei clamorosi FALSI, ma sono in realtà dei semplici file in risoluzione CD, me ne è passata proprio la voglia.

Se qualcuno vuole documentarsi può leggere i dettagli su questo thread aperto, 2 giorni fa.

https://melius.club/topic/281800-streaming-quobuz-sublime-files-hi-res-falsi/?tab=comments#comment-5881393

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SimoTocca

Vedi Spectron, rispetto anche la tua opinione ma di “fake news”ce ne sono fin troppe in giro sul web per postarle anche qui sopra.

Non ti convince la qualità HiRes di Qobuz? Vieni a casa mia (contattami pure in privato se vuoi)  e potrai confrontiare con le tue orecchie i file di Qobuz con i Downloads originali scaricati da siti originali (ne ho diverse decine).Io li trovo assolutamente indistinguibili per qualità audio, e sì che la mia catena digitale é di buon livello e teme pochi confronti...

Quante chiacchiere vane e senza fondamento si trovano sul web, e purtroppo é pieno, in giro, di gente che “abbocca”! 

Via noi per fortuna qui sopra ci occupiamo di musica, il fine ultimo, e non abbiamo bisogno di queste chiacchiere fumose e fatte da parte di chi non a la minima esperienza personale (se no certe affermazioni non sarebbero fatte così a cuor leggero).

Non é questo il posto giusto per dibattere di computer audio,  non trovi che quindi l tuo post sia completamente fuori tema? Dico: ti mancheranno forse,  qui su Melius Club, Threads appositi di Computer Audio, per discutere di questo (falso) problema?

Se hai segnalazioni di dischi d classica che ti piacciono, prego rimani pure su questo Thread e condividile con noi, se non ne hai , non c’é motivo di scrivere ancora qui sopra, non trovi? 

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spectron

Forse non hai letto con attenzione quello che ho postato. Non ho riportato un un notizia dal web o giudizi qualitativi sulla qualitativi sui file di Quobuz, ma solamente la mia personale esperienza (oppure conta solo la tua?) che sto vivendo in questi giorni sulla mia pelle, visto che ho avuto la bella pensata di abbonarmi ad un servizio che attualmente a dir poco una truffa. L'intervento sarebbe voluto essere in tema, ma visto il numero impressionante di file Hi-Res fasulli, attualmente me ne è proprio passata la voglia. A me sembrava solamente un modo per poter mettere in guardia le persone per evitare di regalare soldi per un servizio, che attualmente fa acqua da tutte le parti (fino a prova contraria, che sarei ben lieto di comunicare!). Poi sa da te Quobuz funziona perfettamente (???), sono felice per te, ma un servizio, tra l'altro abbondantemente pagato in anticipo, deve garantire un minimo di standard qualitativi per tutti, e non in maniera random, visto che che i servizi concorrenti funzionano come orologi.

Non ti interessa minimamente di quello che succede al prossimo? Anzi, lo ritieni addirittura dannoso  per il forum, oppure fa ombra alla tua vetrinetta? Benissimo, pensala come ti pare!

Rimane il fatto che non sei nessuno, ma proprio non sei nessuno, per dirmi dove devo postare.

Comunque, ok, non ho voglia di polemizzare inutilmente. Per me finisce qui, hai sicuramente le tue ragioni . Non interverrò più, ignorandoti tranquillamente. Ti chiederei la cortesia di fare altrettanto. Meglio chiudere l'incidente, subito. 

PS. Ma giusto per curiosità, non hai neanche provato a verificare i files (solo alcuni esempi di falsi HD) da me segnalati sul Thread da me aperto e che ho linkato, per verificare se da te funzionano correttamente? Io uso la versione Quobuz per Pc, per chiarire.

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SimoTocca

Spectron, non solo ho fatto attenzione, ma ho anche letto il tuo Thread! Che ha un titolo “fuoriviante” e quindi non vero...

Per non andare fuori tema qui sopra ti ho risposto, ampiamente, sul Thread che hai aperto e hai linkato più sopra...

Però, se invece di scrivere questo tuo lungo fuori tema qui, lo scrivevi sull’altro Thread che ho aperto, cioè confronto fra Qobuz e Tidal, non andavi fuori tema e potevo risponderti direttamente...

Tutto qui... anzi ti invito a tornare a scrivere qui sopra di musica e, se vuoi, a contattarmi in privato per approfondire ulteriormente...

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SimoTocca

Sono uscite discografiche del 2017, ma sono da poco disponibili in formato HiRes, questi due album dedicati al Clavicembalo ben temperato di Bach. Alla tastiera, uno splendido clavicembalo Roukert dell’epoca di Bach, restaurato recentemente, s trova il più grande clavicembalista vivente, a mio avviso si intende, Cristophe Rousset.

Clavicembalista ma anche musicista a tutto tondo, perché anche apprezzatissimo direttore di ensemble barocchi con cui ha registrato (e sta tuttora registrando) molti capolavori della musica barocca operistica francese, di in Lully in particolare, Rousset si é specializzato e perfezionato alla scuola “dei Maestro dei maestri” cioè Gustav Leonhardt.

Tecnicamente ben riuscita la registrazione disponibile in formato 24/96 su Qobuz,sia del primo volume che del secondo, con Clavicembalo in primo piano, ma mai troppo aggressivo...

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SimoTocca

Si parlava proprio ieri, su un altro Thread, di Bernstein e del suo modo assolutamente straordinario di dirigere le Sinfonie di Haydn.

Pur con risultati “sonori” diametralmente opposti, l’opulenza dei Wiener versus il suono essenziale ma precisissimo del Giardino Armonico, Antonini riesce ad essere la controparte di Bernstein, nel suscitare interesse per una musica troppo a lungo sottovalutata ed etichettata come “di buona fattura artigianale ma di routine”.

Antonini é giunto al suo quinto volume dell’ambizioso progetto che terminerà  nel 2032 (!) della registrazione di tutte le Sinfonie di Haydn. Ricordo che un progetto analogo fu portato avanti, ma non terminato da Hogwood, che forse incise troppe Sinfonie “giovanili” prima di arrivare a quelle della maturità, e per questo forse meno coinvolgente. Antonini, in maniera assolutamente intelligente, impagina il programma di ogni nuovo volume alternando composizioni giovanili  a quelle della maturità.

Oggi io ho riascoltato il quarto volume, uscito pochi mesi fa e di cui riporto la copertina, ma é già uscito il quinto!

L’interpretazione che Antonini dá di ciascuna Sinfonia é personalisssima e curatissima anche nei più piccoli dettagli, e fa suonare come “nuova di zecca”ciascuna Sinfonia di Haydn registrata per la Alpha.

Molto bello davvero il livello tecnico della registrazione, disponibile in 24/96 su Qobuz Sublime+, così bello da poter esser usato per la dimostrazione di impianti HiEnd di livello stratosferico...ma anche in grado di far suonare bene un impianto HiFi “normale”!

Ascolto consigliato anche dei 3 volumi precedenti e del quinto, appena uscito e registrato con la sua seconda Orchestra, la KammerOrchester Basel (interessante anche confrontare il suoni diverso delle due orchestre e dei diversi ambienti delle registrazioni...).

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aldinohiend

Se @spectron e @SimoTocca hanno finito, ne saremmo tutti felici.

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SimoTocca

Sì, lo so, la registrazione non é recentissima ...risale a 4 anni fa...purtuttavia non era di facile reperibilità in quanto era stata prodotta da una piccola casa discografica svizzera, la Claves.

Ma la mia segnalazione vale perche questa registrazione é soltanto da poco tempo disponibile per lo streaming in alta qualità audio 24/96 su Qobuz (come altre perle di questa piccola casa...anche in formato 16/44 sempre notevolissime registrazioni...fra cui Michelangeli nel quinto concerto di Beethoven dal,vivo nel 1970...).

Si tratta di una delle ultimisssime registrazioni di Claudio Abbado, con la sua orchestra Mozart: il concerto per oboe e Orchestra di Mozart e la Sinfonia concertante di Haydn.

Sono due brani di facile ascolto e abbastanza spesso eseguiti nelle sale da concerto e registrati su disco, ma sentirli eseguire allo stato dell’arte, come in questo caso, é come sentirli per la prima volta.

Abbado riesce a far sentire ogni frase musicale come fosse una carezza... e non sono io che ho scritto questa notazione, ma un famoso critico... 

Quello.che sorprende é la sensazione di libertà che ciascun solista sente di avere, ma al contempo di assoluto affiatamento con gli altri musicisti dell’orchestra e col direttore...una specie di magia!

E la qualità audio della registrazione, ascoltata in 24/96, é stellare...provare per credere...

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SimoTocca

Bellissimo ascolto, questa mattina che sono a casa influenzato, del capolavoro di Britten War Requiem.

É musica di non facilissimo ascolto, ma una volta superata questa prima impasse, si lascia apprezzare per il grande contrasto fra intimità iniziale quasi sussurrata  e successiva grandiosità quasi esplosiva (War Requiem, non solo per modo di dire...).

Questa registrazione, recente, della Signum vede uno specialista di musica barocca, Paul McCreesh, salire sul podio per dirigere un ensemble che fra cori di adulti, coro di bambini, solisti e orchestrali, prevede più di 350 persone impegnate.

Prima di lui anche John Eliot Gardiner, grande barocchista, si era cimentato nell’impresa, ma forse con risultati meno lusinghieri. É altresì disponibile, ma io ancora non ho avuto occasione di ascoltarla, una bella registrazione di Pappano. Quella storica di Rattle, invece, mi ha sempre lasciato “freddino”.

É ovvio che la registrazione della Decca, ad opera dello stesso Britten negli anni ‘60, rimane un riferimento imprescindibile, specie dopo la sua rimasterizzazione e disponibilità in formato MQA e HiRes su Tidal e Qobuz.

Ma questa versione di McCreesh, complice anche una tecnica di registrazione eccellente, l’ho trovata davvero bellissima, forse la più bella in assoluto mai sentita.

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SimoTocca

Sempre rimanendo a musica scritta nel ‘900, non posso non segnalare questo bellissimo album (già disponibile su Qobuz in formato 24/96 per lo streaming e a breve disponibile anche in alcuni siti di download), che raccoglie le Folk Songs di Luciano Berio e ad alcuni brani “minori” di Ravel.

La protagonista é una splendida voce di mezzosoprano, così splendida che sono certo ne sentiremo parlare presto, Anna Stephany, che riesce a cantare questi brani, in varie lingue e dialetti, con una sensualità straordinaria. La sua voce é ben sostenuta da un piccolo ensemble di giovani strumentisti francesi, l’Ensemble Labyrinth, con il violino e l’arpa che, in particolare, fanno miracoli di virtuosismo.

Splendida la registrazione, con la voce dalla protagonista sempre ferma al centro della scena ...davvero bellissimo il timbro vocale catturato dai tecnici, che si sposa con la chiarezza della linea strumentale.

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Ercole

Buonasera atutti

Mi sento di consigliare l'ascolto dei lieder di Mahler cantati da Alice Coote della casa discografica Pentatone.

https://www.amazon.it/Mahler-Song-Cycles-Alice-Coote/dp/B072Q51CNC

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Dopo l'ascolto ho ordinato il sacd, e già che c'ero anche quello degli stessi interpreti nel Das Lied von der Erde .

Che ci volete fare, sono ancora legato al possesso dell'oggetto fisico, inoltre il multicanale (se ben fatto) mi aggrada molto :D

Buoni ascolti

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SimoTocca

Mentre scorrevo la lista delle novità discografiche uscite in queste ultime settimane mi sono imbattuto in questo album, attirato dal titolo “Cinema per Archi” ma anche dagli interpreti (gli archi di Santa Cecilia, quindi si parla di eccellenza italiana e non solo...).

Premetto io ritengo parte integrante della musica classica alcune delle colonne sonore di film indimenticabili, anche recentissimi e non solo quelli di Eisenstein con le musiche di Prokofiev, ma addirittura Star Wars con le musiche di Williams.

E fra gli autori di colonne sonore (fra cui si trovano Prokofiev e Shostakovich, certo, ma anche Lenny Bernstein e John Williams appunto) io prediligo il grande (e così poco considerato dagli italiani) Nino Rota e i suoi più recenti epigoni, cioè Morricone e Piovani.

Rota, un compositore di musica classica vero e proprio, ha scritto alcune delle musiche più belle del novecento, punto e a capo. Sto esagerando? Forse, ma é la mia sincera convinzione, rafforzata tutte le volte che sento la sua musica scritta per Fellini (Amarcord, La Strada e via dicendo)... ma anche quella per altri indimenticabili film ad iniziare dal Padrino.

Di Morricone per fortuna se ne parla spesso e fra i tre é forse il più conosciuto dal grande pubblico.

Di Piovani conoscevo poco anche io a dire il vero, ed era un peccato.

L’album comprende 7 brani di Rota, 4 di Morricone e 3 di Piovani, eseguiti ai massimi livelli dagli Archi di Santa Cecilia (quattordici violini, quattro viole, tre violoncelli, due contrabbassi). Archi ma non solo a dire il vero, perché l’organico comprende anche  un’arpa, i timpani,  le percussioni e una celesta.

Molto bella e naturale la ripresa del suono, disponibile in formato HiRes per streaming anche su Qobuz.

Un ascolto di musica classica contemporanea (perché di questo si tratta, a mio avviso) consigliato senza riserve.

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SimoTocca

La sesta Sinfonia di Shostakovich é sempre stata per me motivo di fascino. Fascino perché é percorsa dal primo all’ultimo movimento di una corrente  “primaverile”, che soffia leggera sulla malinconia abituale del compositore sovietico. Ma fascino anche perché il compositore russo riesce a cambiare davvero “completamente” la chiave compositiva rispetto alla sinfonia precedente, la quinta, e alla successiva, la settima.

D’altra parte Shostakovich stesso scrisse di questa Sinfonia “La mia sesta sinfonia differisce nel carattere della sua musica dagli stati d'animo e dagli umori della precedente, con la sua tensione tragica. La musica della sesta è soprattutto contemplativa e lirica, volevo personificare in essa stati d'animo legati alla primavera, alla gioia e alla giovinezza.”

Ho sempre amato l’interpretazione intensa di Bernstein, quella della tarda età con i Wiener, perché si coglie questa “doppiezza”, cioè il tentativo di sentirsi felice e spensierato, ma con la sensazione di una costante vena malinconica che permanga nel fondo della musica...

L’interpretazione di Paavo Järvi é, seppure diversa, una delle più convincenti che io abbia mai sentito.

Ed é motivo di interesse di questo disco anche l’accoppiata con la più raramente eseguita Sinfonietta.

Bella anche la registrazione, disponibile per streaming in formato 24/96 su Qobuz...

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SimoTocca

Mi sono imbattuto per caso in questa nuovissima uscita della Sony Classical, e me ne sono innamorato al primo ascolto.

Premetto subito che si tratta di un album assai particolare, perché questo giovane pianista e direttore Greilsammer ha messo insieme, componendo un programma ass9lutamente atipico e interessantissimo, brani di musica barocca ad improvvise evoluzioni e variazioni, in cui partecipano anche un piano jazz e una batteria...

In mezzo a questo programma, quasi a costituirne il cuore, tutto il concerto per pianoforte e orchestra in sol di Ravel, in una interpretazione straordinaria, che non sfigura affatto  accanto a quella della Argerich con Abbado e e a quella di Michelangeli...

L’orchestra Svizzera ha degli archi stupendi e...soprattutto l’incisione é fatta a regolamd’arte Dalla Sony! Una incisione adatta a dimostrare impianti di alto lignagggio...ma che sono sicuro, suonerà bene a casa di ciascuno di voi...

Disponibile in HiRes anche per lo streaming su Qobuz...

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SimoTocca

Come capita almeno un paio di volte al mese, stamani ho aperto Qobuz e ho trovato una trentina di titoli nuovi, e sto parlando solo nella sezione di musica classica ovviamente, titoli che per il 90% sono in formato HiRes e disponibili all’ascolto in streaming in alta qualità. 

Facevo alcune considerazioni, che riguardano certamente:

1) l’imbarazzo della scelta, forse davvero eccessiva da molto punti di vista e quindi quasi “paralizzante”, e non solo per un neofita...

2) la voglia matta di fare “zapping” come usa mio padre fra un canale TV e l’altro, accumulando nevrosi invece che piacere dimasxoltare cose nuove...

Ecco, forse davanti al questo nuovo strumento per ascoltare musica, anzi la Musica, che é lo streaming, bisognerebbe sviluppare, anzi bisognerà sviluppare, una specie di etica comportamentale, darsi delle regole che servano un po' da “bussola” per orientarsi in un oceano che, adesso, pare davvero sterminato...

Poi però prevale la gioia dell’ascolto, ascolto di musica che difficilmente arei comprato per la curiosità di ascoltarla e che invece scopro con piacere e sorpresa qui, su Qobuz, in streaming di qualità audio superlativa...

Mi riferisco, in particolare, all’album Messiaen e Debussy che vede la giovane Cèlimene Daudet, pianista sopraffina, porgerci alcuni brani di Messiaen, gli Huit Preludes, che non immaginavo così belli...

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SimoTocca

Seguo con interesse da un po' di tempo l’attività di questo (abbastanza) giovane direttore spagnolo, Pablo Heras-Casado, attività che lo ha portato nel giro di pochi mesi a registrare musica che spazia da Monteverdi a Bartòk, passando per Mendelssohn, Schumann, Schubert, Wagner e...Verdi!!

Si potrebbe rimanere perplessi davanti a “tanta” iperattività e tali “salti temporali e di stili musicali”, se non fosse che tutte le volte che si ascolta una sua registrazione si rimane meravigliati dalla appropriatezza di stile, dal senso di misura mai scevro da momenti di puro slancio pieno di passione, dalla bellezza insomma che Heres-Casado fa emergere da “ogni musica che tocca”.

E quindi ho iniziato ad ascoltare questa sua incisione del Concerto per Orchestra di Bartòk  con molte aspettative, ma anche qualche dubbio pregiudiziale.

Infatti l’ultima composizione di Bartòk, fatta in esilio sul suolo americano, in condizioni di miseria economica e di salute precaria (tanto che morirà poco tempo dopo averla conclusa) é musica sublime ma piena di “trabocchetti” per i direttori.

Ho sempre trovato che Celibidache (non fra i “miei numi” di riferimento, come sa chi mi conosce) é riuscito più di tutti gli altri (più di Solti, pure grande esperto di Bartòk, di Reiner, di Karajan, di Bernstein e anche del mio beniamino Fricsay!) a rendere l’atmosfera giusta che permea tutta la composizione, quella di struggente melanconia ma anche di dolce abbandono.

Per l’appunto Celibidache ha lasciato (involontaria?) traccia discografica con la sua ultima Orchestra, la Münchner Philharmoniker, per la EMI, e questa é l’orchestra con cui Heres-Casado ha registrato la sua interpretazione.

Ebbene, le aspettative non solo non sono andate deluse, ma addirittura sono state superate dalla bellezza struggente dell’interpretazione che ritengo davvero all’altezza delle 3 o 4 migliori, con il vantaggio poi di godere di una ripresa del suono “allo stato dell’arte”.

La Harmonia Mundi ha fatto, a mio avviso, un lavoro straordinario per catturare il suono dell’orchestra di Monaco e restituirlo, almeno in formato HiRes 24/96 su Qobuz, con una naturalezza disarmante.

Completa l’album il terzo concerto per piano e Orchestra di Bartòk, in una bella interpretazione di un pianista a me poco noto, ma su cui mi informerò quanto prima visti i risultati!

Un album da cinque stelle, senza se e senza ma...

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garmax1

Chiedo scusa per il link da spotify, ma penso si possa trovare questa versione anche su tidal o qobuz.

Ho trovato questa versione del Don Giovanni alquanto singolare e strana, qualcuno conosce questa versione e questa orchestra?

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SimoTocca

Garmax, purtroppo il link non si vede!

Prova a postarlo di nuovo...

Approfitto della tua segnalazione per dire che ho trovato “IL” Flauto Magico di Mozart, quello diretto da Klemperer  con un cast vocale da sogno, su Qobuz, disponibile per lo streaming in qualità HD 24/96.

Ho detto “IL” perché secondo molta critica internazionale questa versione, registrata dalla EMI a inizio anni ‘60 é a tutt’oggi il riferimento assoluto (secondo Alex Ross, il critico che ha scritto il bel libro “e tutto il resto é rumore”, non esiste alcun altro Flauto Magico degno di comparire accanto a questo!).

La nuova masterizzazione a 24/96 riesce, anche questa volta, a migliorare di parecchio l’ascolto rispetto al CD (unico mezzo oggi disponibile in alternativa..), anche se emerge che la registrazione non é stata fatta “a regola d’arte” e quindi non si compie il miracolo di “trasformare l’acqua in vino”, che al formato HD o MQA riesce frequente con incisioni che sembravano pessime, ascoltate in CD (si vedano i miei precedenti posts).

Forse mi aspettavo troppo, dal momento che il CD di questo mitico Flauto Magico suonava assai meglio di molte altre registrazioni che ho citato prima e quindi mi attendevo un suono addirittura “reale”.

Invece, pur con netto miglioramento rispetto alla qualità CD, il formato HD mette in evidenza alcuni limiti di questa registrazione, per esempio l’ambiente in cui é stata fatta, e la posizione dei molto microfoni...

Un ascolto comunque, vista l’altissima qualità artistica, da fare assolutamente...

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garmax1

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È questa versione,tra le note ho letto che è la versione della prima esecuzione di Praga

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SimoTocca

A proposito del Flauto Magico diretto da Klemperer, di cui scrivevo poco sopra,  e in particolare sulla qualità audio dell’incisione, mi corre l’obbligo di fare un’aggiunta e una precisazione.

Come ho detto in diversi altri miei posts, ascoltando  registrazioni recenti i file HiRes nativo di Qobuz, almeno sul mio impianto, suonano “un pelino meglio”, di quelli in MQA di Tidal.  Sulle “vecchie registrazioni” in ADD il risultato però é spesso inverso, cioè le rimasterizzazioni in MQA suonano “un pelino” più naturali.

Nel caso di questa registrazione, in particolare, all’ascolto in MQA scompaiono molti dei difetti che dicevamo a proposito dell’HiRes su Qobuz, in particolare scompare l’iperdefnizione degli acuti, che faceva suonare un po' innaturali gli archi e le voci femminili.

In MQA questa registrazione, pur continuando a non essere un riferimento per qualità. diventa però molto molto bella...

Se qualcuno di voi é abbonato come me sia a Tidal che a Qobuz e vuol fare la comparazione diretta, poi potrebbe scrivere qui le sue impressioni. Magari questo fatto dipende dal mio impianto e quindi non é una verità universale...

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