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SimoTocca

Le nuove uscita di musica classica e lirica in formato HiRes e MQA: quali le migliori?

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SimoTocca

@garmax1  È una versione un po' estremizzata sul versante filologico...per quel poco che ho potuto ascoltare..

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SimoTocca

Dal momento che la mia versione di riferimento del Flauto Magico di Mozart, quella diretta da Klemperer di cui parlavo poco sopra, non mi ha dato “soddisfazioni audiofile estreme” neppure in versione HiRes, ho voluto “rifarmi la bocca” con la mia “seconda scelta” per qualità artistica...

Seconda, poi, proprio “a ruota” e per motivi di mero gusto personale, perché oggettivamente i solisti non sono certo di spessore vocale inferiore...anzi il Papageno di Fischer-Dieskau e il Tamino di Wunderlich sono obbiettivamente inarrivabili. É pur vero che le voci femminili della registrazione EMI sono di classe superiore.

E se anche i Berliner Philharmoniker, sotto la bacchetta di Böhm, suonano meglio della Philharmonia sotto Klemperer... é proprio la concezione musicale di Klemperer che rende magica e unica la registrazione EMI.

E però, ecco, la qualità audio di questa registrazione Deutsche Grammophon, pressoché contemporanea, traslata da CD a file HiRes ...é a dir poco straordinaria! E lascia al palo la registrazione EMI!

Ascoltata in CD questa interpretazione di Böhm dimostrava tutte le sue “rughe”, e così ascoltata in vinile...ma oggi, in file 24/96 su Qobuz e in MQA su Tidal é così bella che sembra nuova di zecca! 

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SimoTocca

É uscito nel 2017, quindi già da diversi mesi, ma é stato proprio ieri vincitore del Grammy per la categoria strumento solista.

Il giovane Trifonov esegue gli studi trascendentali di Liszt con una tale dose di virtuosismo da concedersi il lusso di far emergere la vena lirica di questi pezzi per pianoforte, impossibili per la difficoltà alla maggior parte dei pianisti...

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nebraska

Simo, Bohm è sempre un po' trascurato nelle classifiche  (per quello che valgono le classifiche), nel senso che spesso fatica a rientrare nei primi 20 all time come mai ?

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SimoTocca

Nella mia classifica personale Böhm entra nei primi 10 all time! E a buon diritto perché ha lasciato su disco uno dei migliori Mozart di sempre,...ma anche Schubert, Brahms, Beethoven e Wagner, oltre che Strauss... e tanto mi basta per “piazzarlo” nei primi dieci.

Le classifiche, come hai detto tu, valgono poco,  dipende come sono fatte, partendo dall’opinione di chi, ecc, ecc. Però  ecco, in numerose classifiche dei migliori direttori di sempre che ho letto io...Böhm era sempre ben piazzato...

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maxfabbri

@SimoTocca 

Il 2/2/2018 Alle 17:04, SimoTocca ha scritto:

l giovane Trifonov esegue gli studi trascendentali di Liszt con una tale dose di virtuosismo da concedersi il lusso di far emergere la vena lirica di questi pezzi

 Bellissimo disco....grazie per la segnalazione 

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SimoTocca

So che questa é una segnalazione un po' “atipica”,perché non é proprio di musica “classica classica”, ma mi scuserete considerando che é stata regostrata nel tempio della musica classica newyorkese, la Carnegie Hall.

Si tratta della registrazione live del concerto di Belafonte appunto nella mitica sala, e si parla della fine degli anni ‘50, che é apparsa in formato digitale ad alta risoluzione 24/96 su Qobuz.

La rimasterizzazione uffciale della Sony (il disco é della RCA, acquista dalla Sony negli anni ‘80) fa diventare questa versione digitale bella almeno come quella in formato vinile...e supera a mio avviso, e non di poco, le molte versioni diverse (rimasterizzazioni su CD Gold, su SACD, ad opera di diverse piccole case discografiche).

Una registrazione che attesta lo splendido livello tecnico al quale gli americani erano già pervenuti nelle tecniche di registrazione audio, tecniche superiori a quelle dei cugini inglesi (con qualche eccezione della Decca) e degli altri europei.

Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha già ascoltato questa versione HD uscita (almeno credo) da pochissimo su Qobuz nella versione 24/96, magari confrontata al CD Gold o al SACD...

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SimoTocca

Si diceva proprio ieri, su un altro Thread, che é appena uscito per i tipi della Deutsche Grammophon, un album che raccoglie i due concerti per violino e orchestra di Prokofiev, album che ha molti motivi di interesse ad iniziare dal fatto che vede la collaborazione fra una delle più grandi (ancorché giovane) violiniste di oggi, Lisa Batlashvili e il giovane direttore Nezét-Seguin alla testa della Chamber Orchestra of Europe, creatura di Claudio Abbado.

Completano l’album alcuni brani famosi di Prokofiev trascritti per violino e orchestra dal fratello della Batlashvili.

Una esecuzione impeccabile della giovane violinista, ovviamente permeata di virtuosismo, ma anche di passione e di fuoco, così come impeccabile é la direzione di Nezèt-Seguin che rende duttile l’orchestra e segue ogni più piccola inflessione della solista con amorevole attenzione.

Molto bella anche la realizzazione tecnica della registrazione da parte dei tecnici della Deutsche Grammophon, e ascoltato in HiRes o in MQA su Qobuz o Tidal, il suono che esce dai diffusori di casa mia é così bello da portarmi per mano nelle prime file della sala da concerto dove é stata fatta la registrazione...

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SimoTocca

Parlando del solo secondo concerto per violino ed orchestra di Prokofiev sarà facile, per chi usa ascoltare musica in streaming, imbattersi in altre memorabili recenti esecuzioni, guarda caso tutte ad opera di straordinarie soliste.

Perche, in alternativa alla splendida prova della Batiashvili si pongono le seguenti:

1) Janine Jansen, altra impeccabile esecuzione affiancata da un altro giovane direttore, in crescita come superstar nei recenti mesi, Vladimir Jurowski e la sua orchestra Filarmonica di Londra . Anche in questo caso esecuzione impeccabile per tecnica e virtuosismo.

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2) curiosamente anche la prova della giovane violinista prodigio serba, la Kopatchinskaja vede come coprotagonista il giovane Jurowski sempre alla testa della London Philharmonic, ed é assolutamente interessante il confronto con la registrazione della Jansen, perché si capisce come il direttore, davvero bravo, sappia  modellare il suono e i colori della sua medesima orchestra a seconda delle diverse interpretazioni  delle due soliste.

La Kopatchinskaja dá a mio avviso una prova di una classe a sé, di uno “spessore” e una sostanza forse ancora superiori a quelli della pur straordinaria Jansen

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SimoTocca

Chiudo questa breve rassegna delle registrazioni (recenti ed in HiRes, si badi bene) alternative a quella recente della Batiashvili citando la versione che forse prediligo, insieme a quella della Kopatchinskaja, cioè l’interpretazione più recente di Vittoria Mullova, quella con l’orchestra di Francoforte diretta da Paavo Järvi.

Certo, probabilmente manco di obiettività perché ho visto spesso Vittoria Mullova dal,vivo e ne sono stato stregato, fin da subito, dal suo virtuosismo stellare unito ad una profondità di lettura dello spartito davvero rara (molto più della pur osannatissima Anne Sophie Mutter...).

Purtuttavia il “lirismo” che trovo in questa interpretazione recente della Mullova é forse insuperabile (é forse pari solo la mitica  è datata registrazione di Oistrakh...), con la capacità di far “cantare” il violino davvero unica...

E anche in questo caso, la registrazione, pur effettuata live e in risoluzione 24/44 (soltanto 44..) è assolutamente bella ed in grado di farci toccare davvero il palcoscenico...

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Ecco, il vantaggio di avere Qobuz Sublime+ é quello di poter avere l’imbarazzo della scelta, certo,  ma poi soprattutto quello poter davvero confrontare direttamente tutte queste bellissime interpretazioni...con un solo click!

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Alerosso10

Per chi é interessato,  ecco una playlist di Qobuz in hi res utile a testare la capacitá della connessione internet.52BDD681-2AE1-4C79-904B-6DED46CFEE5C.thumb.png.4e7d6c0847beee0267246ec6ce392ec6.png

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SimoTocca

Grazie per il suggerimento assai utile a chi decide di abbonarsi (io lo sono già e avevo testato la mia linea internet, Fibra, con il semplice test disponibile su Google...

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SimoTocca

Ho ascoltato oggi, appena uscito su Qobuz in versione 24/48, questa nuova e, a mio avviso bellissima, interpretazione della Sagra della Primavera di Stravinsky.

Il giovane (abbastanza almeno) direttore Urbanski riesce a “scatenare” la splendida Orchestra di Amburgo in una interpretazione febbrile e davvero selvaggia di questo capolavoro.

Rispetto all’interpretazione “calibrata al millesimo” di Chailly e della Lucerne, piena di virtuosismo e di nuances di colori orchestrali, qui siamo quasi all’estremo opposto...però ecco, qui avverto una maggiore “spontaneità”, quasi una maggiore  adesione allo spirito stranvinskiano...

In larga parte merito anche della bellissima ripresa del suono, probabilmente nella nuova sala della Elb Philharonie (bellissima!), con una realtà sonora impressionante, sia nei pianissimi che nei fortissimi... 

Un album che potrebbe “mettere in crisi” impianti anche molto blasonati, quindi...maneggiare con cura!

😂😂😉😉

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moos

Gli amanti di Schubert e del Winterreise potrebbero inorridirsi :-) ma io adoro l'appena percettibile accento British di Mark Padmore nella sua pronuncia tedesca.

Questa è la sua seconda edizione del Winterreise con Harmonia Mundi: distanti qualche anno tra loro, mostrano in pieno il percorso fatto da Padmore con Schubert e la sua poetica.

Il concerto a cui ho assistito a Firenze, tra le due edizioni discografiche, mi è piaciuto tantissimo

Ottima incisione, come quasi sempre accade con Harmonia Mundi

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moos

Disco di qualche anno fa, per cui non sono sicuro se pertinente a questo tread.

Per chi non ha avuto modo di ascoltarlo, ne consiglio vivamente l'acquisto per scoprire un autore poco conosciuto ed eseguito del secolo scorso. A seguire ho acquistato i pochi CD disponibili di Weinberg ed ho scoperto una poetica molto vicina a Shostakovich.

Weinberg ha avuto una vita molto difficile e non è mai stato riconosciuto, mentre era vivo, per il suo contributo artistico: è tempo di restituirgli ciò che gli è stato negato :-))) 

Ottima incisione di ECM

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SimoTocca

@moos 

Grazie per le belle segnalazioni. 

Weinberg lo avevo iniziato ad ascoltare proprio da questo disco ECM, uscito da poco in formato HIRes e MQA (quindi citazione pertinente Moos), e anche a me é piaciuto molto.

Bella anche la registrazione ...

A questo proposito trovo “quasi sconvolgente” la possibilità di ascoltare gli ECM in formato ad alta risoluzione in streaming...risultati audio ancora più belli...e senza dover pagare chissà quale cifra...

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moos

@SimoTocca 

Io non mi sono ancora avvicinato allo streaming, preferendo il piacere, tutto personale, del supporto fisico. Ultimamente ho cominciato ad acquistare file Hi-Res ma prevedo ancora qualche tempo prima di abbonarmi a Tidal o altro (l'idea che al termine dell'abbonamento, "perderò" la mia musica, non mi lascia tranquillo, al momento). 

Quindi... piano con le segnalazioni che mi mettete sul lastrico :):)

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SimoTocca

Moos, a mio,avviso questa idea di “possesso” andrebbe superata...capisco che sia un retaggio culturale, ma ecco sinceramente non capisco perché spendere in un download di un disco l’equiivalente di un mese di abbonamento a Todal o a Qobuz...Sai quanti dischi HiRes, belli e interessanti ti puoi ascoltare in un mese...

Si possiede “solo noi stessi”...questa é la mia massima...ignorata peraltro dalla maggior parte di chi conosco...

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SimoTocca

Ho ascoltato a teatro, proprio ieri sera, questo straordinario (abbastanza) giovane violinista, Nemanja Radulovic,nel secondo concerto di Prokofiev  e ne sono rimasto “stregato”!

Un insieme di idee nuove, virtuosismo strabiliante, capacità unica di “far cantare il violino” come fosse voce umana, ecco ...mi ha reso davvero curioso di ascoltare alcune sue registrazioni (nintepopodimeno che con la Deutsche Grammophon ..conncui ha vinto quest’anno anche un Echo Award...).

Ed ho iniziato da Tchaikovsky, interpretato da Radulovic in maniera così libera e inconsueta da lasciare meravigliati, all’inizio, ma poi subitomdesoderosi di riascoltare questo straordinario violinista per capire meglio come mai...arrivi diritto al cuore della musica!

Un album disponibile in streaming a 24/96 su Qobuz e in MQA su Tidal, con una qualità audio eccellente...

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SimoTocca

E dopo aver ascoltato questo straordinario violinista in Tchaikovsky, ho voluto ascoltare anche la sua registrazione di Paganini, fatta proprio insieme al direttore che lo accompagnava ieri sera qui a Firenze, e l’orchestra della RAI.

Non ho mai ascoltato un Paganini così funambolico e personale, se non da Accardo...davvero mozzafiato!

Anche in questo caso molto bella la registrazione in 24/96 della Deutsche Grammophon, che suona in maniera reale e naturale...

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garmax1

@SimoTocca proverò ad ascoltarlo, grazie.

Una curiosità: anche in concerto si presenta con questo look zingaresco?xD

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SimoTocca

@garmax1 

Sì, anzi anche di più! L’altra sera aveva un paio di pantaloni in pelle nera e degli stivali alti ai piedi...oltre ovviamente a quella chioma che agitava a destra e a manca...se gli si intrecciavano i capelli all’archetto volevo vedere come faceva poi...😝😝

Ma non é successo...meno male per lui...

A parlarci di persona mi é apparso un ragazzo davvero modesto e davvero intelligente, molto preparato ...parla correttamente correntemente quattro lingue, fra cui il francese perché ha studiato.a Parigi...

Domani mi ascolto anche il suo Bach e poi, se l’impressione é così favorevole come per Tchaikovsky e Paganini, lo segnalo qui sopra..

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giorgiovinyl
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Domani mi ascolto anche il suo Bach e poi, se l’impressione é così favorevole come per Tchaikovsky e Paganini, lo segnalo qui sopra..

il suo Bach ho provato ad ascoltarlo... ho resistito circa un minuto...

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SimoTocca

Un po' per mantenere la promessa, un po' per la curiosità dell’impressione negativa avuta dall’amico Giorgio, stamani mi sono ascoltato, in streaming da Qobuz in formato HiRes 24/96, l’album che Radulovic ha dedicato a Bach.

Prima di tutto balza all’occhio il programma, che é “non convenzionale” e scarsamente “filologico”, perché comprende anche trascrizioni per violino e orchestra, come la famosa tocca e fuga per organo BWV 565...

Con queste premesse bisogna decidere subito: o ci si lascia trascinare in un ascolto della musica di Bach lasciando da parte le concezioni filologiche acquisite negli ultimi trent’anni, oppure é meglio lasciar perdere subito, come ha fatto l’amico Giorgio.

Io confesso di aver proseguito l’ascolto fino in fondo e di essermi, alla fine del disco, alzato dalla mia poltrona con un senso di leggerezza e di vaga felicità.

Perché é ovvio che l’esecuzione del concerto per due violini BWV 1043 (uno dei miei pezzi di classica preferiti in assoluto e quindi ascoltato mille volte) si distacca molto da quelle appunto filologiche (e sto pensando alle decine di esecuzioni filologiche, di cui l’ultima in ordine di tempo é quella bellissima di Giuliano Carmignola), ma non perché stravolga lo spartito o perché usi strumenti moderni o un “vibrato eccessivo”.

É proprio per l’approccio, più “leggero”, più “spensierato”, meno “intimidito” dalla prassi filologica ad ogni costo...

Ecco, posso dire che ho ascoltato una delle più belle esecuzioni su disco di questo concerto...

É una opinione personale, probabilmente non condivisa dagli amanti della musica barocca eseguita “per forza” secondo prassi storicamente informata. Però la musica di Bach raramente l’ho sentita viva e attuale come stamani nel mio salotto grazie a Radulovic....😉

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SimoTocca

Passando dalla “fantasia al potere” di Radulovic, ad una concezione molto “rigorosa s seria” (ma mai seriosa) dello spartito mi sono poi ascoltato l’ultima fatica di Daniel Harding.

Il direttore inglese l’ho ascoltato per la prima volta a Firenze moltissimi anni fa, che era ancora un ragazzino, ma già esprimeva quella passione e quel rigore che lo hanno portato ad essere un allievo di Claudio Abbado.

E, posso dirlo?, forse l’allievo più fedele allo spirito di Abbado, spirito che si concretizza nell’approccio razionale e pieno di rigore nella lettura dello spartito.

Ecco che ho ascoltato la nona di Mahler più simile a quella eseguita dall’ultimo Abbado.

Sì, forse manca un capello di “passione italiana” (perché Abbado riusciva, in maniera unica, a coniugare rigore e passione, spirito teutonico e libertà italiana), ma é questa comunque una delle esecuzioni più belle in circolazione.

L’orchestra della Radio Svedese, sotto la bacchetta di Harding, si rivela di una duttilità e di una disciplina, al contempo, impressionanti.

Bellissima la registrazione della Harmonia Mundi, disponibile per lo streaming su Qobuz a 24/48 (posso dire che spesso preferisco, almeno a casa mia, la risoluzione 24/48 a quella altissima 24/192? Vabbé, lo dico...).

Al termine del disco non ho potuto fare altro che attendere un minuto seduto, in silenzio, alzarmi e spengere l’impianto...dopo avere ascoltato la nona sinfonia di Mahler non é possibile, almeno per me, ascoltare altro...almeno fino a domani...

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garmax1
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

possibile, almeno per me, ascoltare altro...almeno fino a domani...

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^_^

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giorgiovinyl
4 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Con queste premesse bisogna decidere subito: o ci si lascia trascinare in un ascolto della musica di Bach lasciando da parte le concezioni filologiche acquisite negli ultimi trent’anni, oppure é meglio lasciar perdere subito, come ha fatto l’amico Giorgio.

Vedo che ormai mi conosci... :D

3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Passando dalla “fantasia al potere” di Radulovic, ad una concezione molto “rigorosa s seria” (ma mai seriosa) dello spartito mi sono poi ascoltato l’ultima fatica di Daniel Harding.

Il direttore inglese l’ho ascoltato per la prima volta a Firenze moltissimi anni fa, che era ancora un ragazzino, ma già esprimeva quella passione e quel rigore che lo hanno portato ad essere un allievo di Claudio Abbado.

E, posso dirlo?, forse l’allievo più fedele allo spirito di Abbado, spirito che si concretizza nell’approccio razionale e pieno di rigore nella lettura dello spartito.

Ecco che ho ascoltato la nona di Mahler più simile a quella eseguita dall’ultimo Abbado.

Sì, forse manca un capello di “passione italiana” (perché Abbado riusciva, in maniera unica, a coniugare rigore e passione, spirito teutonico e libertà italiana), ma é questa comunque una delle esecuzioni più belle in circolazione.

L’orchestra della Radio Svedese, sotto la bacchetta di Harding, si rivela di una duttilità e di una disciplina, al contempo, impressionanti.

Bellissima la registrazione della Harmonia Mundi, disponibile per lo streaming su Qobuz a 24/48 (posso dire che spesso preferisco, almeno a casa mia, la risoluzione 24/48 a quella altissima 24/192? Vabbé, lo dico...).

Al termine del disco non ho potuto fare altro che attendere un minuto seduto, in silenzio, alzarmi e spengere l’impianto...dopo avere ascoltato la nona sinfonia di Mahler non é possibile, almeno per me, ascoltare altro...almeno fino a domani...

Questa sinfonia l'ho vista diretta dal vivo da Harding con la stessa orchestra, credo sia la sua orchestra, fu un magnifico concerto e mi ritrovo nella tua recensione. 

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SimoTocca

Harding é forse il (quasi ancora) giovane direttore che stimo forse di più.

Segnalo una sua splendida incisione della sinfonia fantastica, assolutamente personale ma assolutamente piena di fascino per il suono che riesce “a cavare” dalla bellissima orchestra svedese...

Suono perfettamente catturato dalla Harmonia Mundi, con una registrazione HiRes che forse é unica per come riesce a rendere la grandissima orchestra che richiede Berlioz, con quei timpani multipli, le arpe, le percussioni, i fiati raddoppiati...forse davvero unica per il realismo impressionante con il quale la grande orchestra si materializza nel mio soggiorno...

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giorgiovinyl

Molto bella pure la Fantastica, la registrazione risulta stupenda già su Tidal senza HiRes... ma visto che ci siamo vi segnalo un altro paio di dischi questo ancora giovane ma grande direttore:

Una bellissima sesta di Mahler con Symphonieorchester Des Bayerischen Rundfunks che ha vinto il Diapason D'Or de L'Annee

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giorgiovinyl

E questa Sinfonia delle Alpi di Strauss su Decca. Non saremo ai livelli di Karajan o Kempe ma è incisa stupendamente. Voi  la potrete ascoltare in MQA io me la godo in DSD nativo in un SACD giapponese...

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