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SimoTocca

Le nuove uscita di musica classica e lirica in formato HiRes e MQA: quali le migliori?

Messaggi raccomandati

giorgiocana82

E' uscito su Tidal e Highresaudio il mitico Parsifal di Solti, tra 10 giorni arriva anche il blu-ray audio :D

vi metto anche l'immagine per cercarla su Tidal in Audirvana

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SimoTocca

Dopo le belle segnalazioni dei “due Giorgio”, sono a segnalare l’ultima “fatica” di Maurizio Pollini, il secondo libro dei Preludes di Debussy.

Deco dire che attendevo con una certa “trepidazione” questo album, perché mette direttamente in competizione Benedetti Michelangeli con Pollini. Sono i due pianisti che per me sono “nell’Empireo assoluto”, pressoché irraggiungibili per chissiunque altro, almeno nel loro repertorio.

Il Debussy di Michelangeli é rimasto, per decenni, il riferimento assoluto della critica, per quella capacità “evocativa” che il suo “tocco unico”, che univa precisione matematica a bellezza di suono, ma anche a profondità interpretativa.

Mi é però bastato udire il primo brano, Bruillards, per capire che Pollini non é meno grande, anche in Debussy, del suo maestro (per poche settimane é vero, ma pur sempre maestro del giovane Pollini).

La capacità di rendere “la nebbia” che tutto avvolge e trascolora e trasforma, quel suono “indefinito”, senza una melodia e senza una meta, é semplicemente straordinaria. Così come, l’apparire improvviso di “entità solide” (alberi? persone? Bisognerebbe chiederlo a Debussy...) quando la nebbia si dirada per un attimo, note che Pollini riesce improvvisamente a far emergere nette dalla “bruma sonora”.

E lo stesso vale per ciascuno degli altri Preludi, ciascuno eseguito con una cura maniacale del suono, ma anche scavando dentro lo spartito a coglierne la vera essenza...

Un album straordinario, completato da Blanc et Noir eseguito insieme al figlio, un duo davvero affiatato che non fa rimpiangere nessun altro “grande nome in coppia” che si sia cimentato nella registrazione di questo pezzo di Debussy.

Molto bella la registrazione in 24/96 della DG, ripresa nella solita sala di Monaco amata da Pollini per la sua acustica...

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peng
31 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

ripresa nella solita sala di Monaco amata da Pollini per la sua acustica

la Hercules?

(piace assai anche a me)

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SimoTocca

@peng 

Bravo! Proprio questa sala...che piace anche a me!

Molte delle ultime registrazioni di Pollini sono stata eseguite tutte lá...

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SimoTocca

Nelle ultime due settimane sono usciti due album davvero molto belli e che includono, come cuore del programma, il Triplo Concerto di Beethoven.

Prima di parlare di questi due album, disponibili per lo streaming in HiRes, mi corre l’obbligo ripercorrere brevemente la storia discografica di questo famoso concerto che vede impegnati ben tre solisti.

Moltissime le registrazioni disponibili, e diverse interessantissime, ma negli anni due sono rimasti i miei riferimenti personali: quello che vede Oistrakh-Richter-Rostropovich sotto la bacchetta di Karajan che dirige i suoi Berliner Philharmoniker, e quello che vede il trio Schneiderhan-Anda-Fournier sotto la bacchetta di Fricsay che dirige la Radio Symphonie Orchester Berlin.

Entrambi questi mitici dischi sono diventati da poco disponibili, anche in streaming, in HiRes e MQA, su Qobuz e su Tidal, con una qualità audio molto superiore a quella del CD.

Non saprei sinceramente indicare quale dei due io porterei sulla famosa isola deserta, perché sono così belli da mettermi in imbarazzo per la,scelta, ma sintetizzerei così l”etichetta” da apporre su ciascuna delle due: esecuzione nobile e aristocratica, con un vago sapore retrò la prima, esecuzione elegante, razionale, perfetta e modernissima la seconda.

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SimoTocca

É ovvio che ciascuna registrazione del Triplo Concerto di Beethoven si trova ad essere paragonata, non solo da me ma dalla maggior parte dei critici internazionali, con questi i due pilastri della discografia beethoveniana prima citati.

Dopo decenni di edizioni discografiche alternative, con nomi che vanno da Barenboim a Masur, da Harnoncourt ad Abbado, forse solo oggi, per la prima volta, ascolto due registrazioni che meritano di essere comparate con i due mostri sacri storici, due registrazioni che escono quasi in contemporanea e che vedono impegnati due trii di grandi solisti (fra cui Shaham e Angelich sotto la bacchetta di Paavo Järvi, Gabetta e Carmignola sotto la bacchetta di Antonini.

La prima, anche grazie alla direzione di Järvi, si mette in diretta competizione, per taglio esecutivo e per l’assoluta eleganza dei risultati sonori, con quella mitica di Fricsay & Co.

La seconda invece, ha nella modernità di approccio, praticamente filologico anche senza usare strumenti d’epoca, una freschezza e una spontaneità, oltre ad una elegante precisione, che ricorda, per molti versi, quella mitica di Karajan & Co.

In entrambi i casi i tecnici audio hanno fatto un lavoro egregio, sia per la precisa posizione dei tre solisti rispetto all’orchestra, sia per il rapporto di volume di suono tra i solisti e l’orchestra.

La Naive ha registrato in formato HiRes 24/48, la Sony in formato HiRes 24/96, e sono due registrazioni di grande bellezza tecnica, disponibili su Qobuz Sublime+ per lo streaming.

Così belle e così diverse, una dall’altra, da poter essere ascoltate in sequenza alternata senza un attimo di noia...

Cinque Stelle... (oooops, siamo vicini alla tornata elettorale...😂)... diciamo allora 10 e Lode... 

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SimoTocca

Per chi “ama spaziare” e non é legato solo ad un genere ben definito di musica, potrebbe essere interessante ascoltare questa recentissima registrazione, Gipsy Baroque.

É una raccolta di musiche popolari gitane così come trascrizioni di famose musiche barocche e classiche (da Vivaldi a Mozart) che hanno in comune l’elemento “gitano”.

Vittorio Ghielmi e il suo piccolo ensemble fanno un lavoro “fantastico”, affettivo da intendersi nel senso lato, cioè un lavoro bellissimo ma anche introducendo elementi di fantasia e di “fusione” assolutamente unici.

Ilmfatto poi che si usi un Cymbalon e un Clavicembalo, a volte insieme, determina sonorità assai particolari.

La registrazione HiRes in 24/96 riesce a rendere benissimo questa particolarità di suono, ed é di una bellezza e di una realtà impressionanti...

Un disco che, sono convinto, non farà annoiare neppure chi non é un appassionato di musica classica...

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Alerosso10

Ascoltati in hi res con Qobuz . Molto interessante. Grazie per la segnalazione 

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SimoTocca

Assolutamente interessante l’ultimo album del pianista Alexander Melnikov, perché riunisce in un unico disco quattro pezzi di quattro autori suonati su quattro pianoforti diversi, ciascuno d’epoca vicina a quella  in cui é vissuto il compositore.

Così si trova la Wanderer Fantasie di Schubert eseguita su un pianoforte Graff costruito proprio l’anno della morte del grande compositore, che ci regala un suono davvero diverso da quanto siamo abituati ad ascoltare nelle sale da concerto (in genere da uno Steinway moderno...).

Un suono, quello del Graff, che fa capire l’evoluzione del fortepiano di Bartolomeo Cristofori (mio illustre concittadino) fino al pianoforte moderno.

Seguono gli Studi di Chopin eseguiti su un pianoforte storico, l’Erard, che ne mette in luce tutto il virtuosismo necessario per eseguirli.

Le Coonsolazioni di Liszt sono eseguite su un Bosendorfer prima maniera (non l’Imperial, tanto per intenderci), con un suono scuro, che mette in evidenza i contrasti dinamici.

E infine Stravinsky, i tre pezzi da Petrouska, eseguiti appunto su un moderno Steinway.

Melnikov conosce bene questi strumenti, alcuni dei quali fanno parte delle sua collezione privata, e lo si sente benissimo. D’altra parte sono esecuzioni anche di grande interesse artistico, non solo curiosità per melomane o appassionati di audio.

Però é certo che il file HiRes 24/96 é in grado di far sentire ogni sfumatura di ciascun strumento, e forse per la prima volta ho ascoltato sul mio impianto di casa strumenti storici che suonano come dal vero (perché con il CD sinceramente si ascoltava un suono discretamente diverso da quello di alcuni strumenti storici che avevomascoltato dal,vivo...)..

Un ascolto consigliatissimo, possibile in streaming su Qobuz Sublime+ o acquistando il download sui siti specializzati...

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giorgiocana82

@SimoTocca ho acquistato il Triplo di Fricsay su Highresaudio e anche i concerti per violoncello di Dvorak e Elgar semplicemente fantastici in questo caso sempre Fournier, ma il direttore per Dvorak è Szell, mentre per Elgar è Wallenstein. Musicalmente preferisco la Dupre su Elgar, ma la qualità audio qui èfenomenale, a 192 khz.

Onestamente ascoltati su Audirvana in MQA faccio davvero a trovare grosse differenze.

Grazie per la segnalazione

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SimoTocca

Grazie a te Giorgio. Fournier é davvero “un signore” del violoncello e riesce sempre a emozionarmi nel profondo. Il concerto di Dvorak sotto la bacchetta di Szell é bellissimo e registrato benissimo. Infatti concordo con te  sulla qualità tecnica delle registrazioni Deutsche Grammophon anni ‘60 che é davvero notevole una volta “rimasterizzata in HiRes”. I file in streaming su Qobuz e quelli in MQA su Tidal dovrebbero però essere a 24/96, non a 24/192. La qualità audio a 24/96 comunqie é molto molto alta (e spesso, almeno a casa mia e sul mio impianto, il formato 24/95 suona meglio del formato 24/192).

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SimoTocca

Come omaggio alla splendida, lunghissima e forse ineguagliabile carriera di Christa Ludwig (chi altro potrebbe sostenere di avere registrato il Canto della Terra di Mahler con Klemperer, con Karajan e con Bernstein? O il Cavaliere della Rosa di Strauss prima con Karajan, poi cambiando ruolo, con Bernstein?), la Warner ha appena reso disponibile questo intero cofanetto con l’integrale delle registrazioni non operistiche per la EMI.

Il cofanetto si compone di un totale di 13 CD, e il bello é che tutto il cofanetto é disponibile per lo streaming in HiRes su Qobuz e in MQA su Tidal.

Nel cofanetto ci sono molte incisioni di Lieder per contralto e pianoforte, ma ci sono anche due mitiche registrazioni con la Philharmonia Orchestra diretta da Klemperer.

E sto infatti ascoltando di Mahler il Das Lied von der Erde, nella versione che é ritenuta all’unanimità dal fior fiore dei critici e dei direttori d’orchestra la più bella mai incisa, con un Wunderlich in forma smagliante e un irraggiungibile Klemperer che dirige il suo maestro Mahler.

E sono a bocca aperta (meno male che siamo ancora in inverno, se no mi poteva entrare una mosca!) per la sublime qualitá audio che esce dai miei diffusori.

Sì certo, anche il CD suonava bene, pensando ai 50 anni che la registrazione ha sulle spalle, ma ascoltando adesso la rimasterizzazione in HiRes a 24/96 mi rendo finalmente conto di queste bellezze “nascoste” mi sono perso finora!!

Invito tutti gli amici del Forum a fare questo ascolto comparato (io lo sto facendo da Qobuz in HiRes, ma domani voglio provare anche l’MQA da Tidal), confrontando il suono del CD e poi a meravigliarsi ...!!

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garmax1
22 ore fa, SimoTocca ha scritto:

E sto infatti ascoltando di Mahler il Das Lied von der Erde,

Bellissima , grazie^_^

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SimoTocca

La Deutsche Grammophon ha rimasterizzato in HiRes 24/96 la (giustamente) famosa integrale delle opere per violino e orchestra di Paganini eseguite da Salvatore Accardo negli anni ‘70.

La qualità artistica di quei dischi é sempre stata elogiata nel corso dei decenni, ma la qualità audio di quelle registrazioni in CD era abbastanza misera. Il violino di Accardo suonava “irriconoscibile” per chi, come me, aveva avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo. E così anche la splendida Orchestra londinese, sotto la guida attenta e amorevole di Dutoit, pur facendo “faville” artistiche, in CD suonava piccola e inscatolata.

Queste nuove rimasterizzazioni rendono finalmente giustizia a queste registrazioni-capolavoro di Accardo.

Sì, perché la “diabolica e funambolica” tecnica di Accardo, che esegue i passaggi più difficili a velocità mozzafiato, adesso é finalmente percepibile in tutti i dettagli e con un suono davvero bello.

Da ascoltare  assolutamente , in streaming su Tidal in MQA e su Qobuz in HiRes nativo, per capire il miracolo della nuova rimasterizzazione...e per capire davvero la bellezza della musica di Paganini eseguita da un violinista quale Accardo...

Dieci e Lode...

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P.S. Per rendersi consto della nuova straordinaria qualità audio in formato HiRes di queste registrazioni basta ascoltare l’ultimo tempo del secondo concerto, “la campanella” dove il violino é appunto accompagnato dal triangolo che suona appunto come una campanella: lo spazio tridimensionale del violino, del triangolo e di tutta l’orchestra ha dell’incredibile e ci si chiede: ma dove erano tutte queste informazioni sonore che prima, da CD, non si sentivano assolutamente??

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SimoTocca

Capita a volte di imbattersi, quasi per caso, in esecutori a noi sconosciuti che, con la loro interpretazione, ci lasciano stupiti per la doppia impressione suscitata: da un lato perché evocano reminiscenze delle nostre esecuzioni predilette, dall’altro perché ci introducono nondimeno a nuove prospettive sonore e interpretative.

É il caso di questo giovane (ma non giovanissimo) pianista francese Adam Laloum: ascoltato dal vivo a Parigi mi ha fatto una gran bella impressione e cercando su Qobuz le sue registrazioni mi sono imbattuto, in maniera quasi inaspettata, in questo doppio album, edito dalla Sony il mese scorso, che contiene il primo e il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Brahms.

Perché inaspettato? Perché é assai raro che un giovane pianista faccia il suo esordio per una grande casa discografica con un concerto di Brahms, men che meno con l’accoppiata dei due. Ed é un fatto raro perché per registrare i due concerti di Brahms occorre non solo una maturità tecnica, ma soprattutto una maturità artistica: ecco il doppio album del giovane Laloum offre una bellissima prova di grande maturità tecnica e artistica, ed é stato davvero una bella esperienza ascoltare la sua interpretazione di Brahms, interpretazione perfettamente assecondata dalla splendida Orchestra tedesca, la RSO Berlin, guidata con mano ferma e sicura da un direttore a me pressoché sconosciuto, un certo Yamada. Una interpretazione “classica” dei due concerti, con un taglio non dissimile da uno dei miei primi tre riferimenti personali in questi concerti, Emil Gilels, ma con una certa personalità e una certa moderna attualità che rende Laloum assolutamente interessante da ascoltare.

Aiuta non poco, nell’ascolto, la bellissima registrazione Sony HiRes a 24/96, disponibile in streaming per gli abbonati Sublime+ di Qobuz, o in download sui siti specializzati: una registrazione in cui il pianoforte é in primo piano ma non enorme, ben dimensionato rispetto all’orchestra.

Ha, il giovane Laloum “scalzato” dal podio i miei tre “campioni brahmsiani personali”, cioè Pollini, Gilels e Rubinstein? No, certo che no, ma é riuscito a imporsi alla mia attenzione per tutta la durata dell’ascolto, senza farmi rimpiangere mai nessuno dei tre...e, assicuro, non é proprio roba da poco....

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SimoTocca

E quanto ho scritto sopra per il giovane pianista francese e la sua interpretazione di Brahms, vale nelle stessa misura per la giovane violoncellista Marie-Elisabeth Hecker e il concerto di Elgar.

Questo concerto é, a mio avviso, il capolavoro del compositore inglese, e ne esistono diverse registrazioni magistrali, di cui forse la più famosa é quella della giovane e sfortunata Du Prè.

La Hecker riesce a ricordale quella nobile contabilità che aveva reso famosa Jaqueline, con dei tratti di ulteriore morbidezza e setosita, specie nelle arcate iniziali, che la rendono simile anche al “nobile ed elegante” Pierre Fournier, ma anche assolutamente unica e personale.

E l’accompagnamento orchestrale é di grande rilievo, con un De Waart di gran classe che “respira” all’unisono con la giovane violoncellista.

Bellissima poi la registrazione in HiRes 24/48 che la Alpha rende disponibile per lo streaming su Qobuz, bella anche perché il violoncello é giustamente dimensionato rispetto all’orchestra é sempre ben fermo al centro sinistra della,scena, senza quelle fastidiose oscillazioni destra-sinistra che invece caratterizzano la maggior parte delle registrazioni.

Un dieci e lode a questo album appena uscito....

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SimoTocca

Appena uscito ieri e già ascoltato (lo attendevo con curiosità) l’ultimo album del violinista francese Capuçon, che sta piano piano conquistando una posizione di sempre maggior rilievo nelle mie preferenze personali.

Si tratta dei due concerti per violino e orchestra di Bertòk, di cui il secondo é di una bellezza travolgente ed é imperdibile per chi voglia ascoltare uno dei migliori frutti della musica classica del novecento.

Capuçon ne dá una interpretazione assolutamente sentita, riuscendo a dare calore e cantabilità anche ai passaGgi più impervi. Straordinaria anche la prova della London Symphony Orchestra guidata da Xavier Roth, un direttore che sta rapidamente (e meritatamente) scalando la vetta della notorietà.

Una bellissima ripresa audio da parte della branca francese della Warner, la Erato, in 24/96, formato disponibile per lo streaming su Qobuz.

Un ascolto da non perdere...

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SimoTocca

Per capire dove porta, e quanto lontano, il diverso approccio da parte di interpreti diversi allo stesso brano, consiglierei di ascoltare l’interpretazione del secondo concerto di Bartòk  della (forse più) grande violinista vivente, Patricia Kopatchiskaja, accompagnata in maniera ineccepibile da una grandissima orchestra tedesca, quella di Francoforte, guidata da un direttore-compositore, Peter Eòtvos, che riesce a “svelare” alcuni tratti contrappuntistici del concerto che rimangono “velati” in tutte le altre interpretazioni.

La giovane violinista dá  un’interpretazione di questo concerto che si pone agli antipodi rispetto a quella di Capuçon, perché usa un suono ruvido é assai poco conatabile, mettendo in risalto aspetti diversi di quanto scritto da Bartòk.

È questa, forse, la mia registrazione preferita del secondo concerto per ciolino e orchestra di Bartòk, anche perché la ripresa tecnica, da parte della Naive, seppure in formato “meno dettagliato”, cioè un HiRes a 24/44 e non 24/96 come nel caso della Erato sopra citata, si rivela essere una registrazione di livello straordinario per qualità audio.

Un dieci e lode meritato... (o cinque stelle, se preferite...😉).

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gioz

Questo tread era una delle mie letture preferite, peccato sia stato abbandonato(?)

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giorgiovinyl

Simone sarà stato risucchiato su Tidal o Qobuz, come il protagonista di Tron nel videogioco... 9_9

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SimoTocca

@gioz @giorgiovinyl 

Sono stato lontano per motivi di lavoro (Cooperazione Internazionale) in un’area del mondo Africa SubSahariana) dove internet ancora é poco diffuso...quindi mi sono “disintossicato da  Qobuz e Tidal” e da VideoHiFi! 😆😆😝

Ma come tutti i Tossici che si rispettino, appena rientrato in Italia sono “ricaduto” nel vizio e anzi...adesso devo recuperare!

Quindi aspettatevi nuove segnalazioni a brevissimo...

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SimoTocca

Ho appena finito di ascoltare questo nuovissimo album di un giovane violinista, che conoscevo per averlo,ascoltato dal,vivo qualche mese fa ...ed ero rimasto colpito dalla maturità tecnica e interpretativa, ma anche dalla spiccata personalità di questo giovane violinista...

Ecco che a distanza di pochi mesi Niklas Liepe esce con questo splendido e “rivoluzionario” album.

Rivoluzionario perché lo vede impegnato nel progetto di eseguire i 24 Capricci di Paganini rimessi in una veste completamente nuova.

I Capricci sono stati infatti scritti per violino solo e, pur essendo molto belli, confesso di arrivare con un po’ di noia ad ascoltare l’ultimo... 

Qui invece Liepe ha affidato a 24 giovani compositori il compito di “orchestrare” un accompagnamento orchestrale per ciascuno dei Capricci, mantenendo ovviamente inalterata la parte per violino scritta da Paganini.

Sì lo so, ,Schumann aveva già fatto qualcosa del genere scrivendo per pianoforte la parte di accompagnamento...

ma ecco, questo é davvero un progetto nuovo ed interessantissimo.

Davvero belli i risultati finali degli sforzi di tutti, compresa la Sony che ha registrato in maniera superba sia il violino di Liepe che l’ orchestra della Radio  tedesca...

Un ascolto da cinque stelle... 

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gioz

Quindi l’assenza è più che giustificata!! 😉

Devo confessarti che pur seguendo assiduamente il tread (ho tutte le tue segnalazioni nei preferiti di Tidal e te ne ringrazio) non ascolto gli hires, spero mi perdonerai 🙂

Mi stavo chiedendo come mai Tidal non implementi una sorta di “funzione social” per “seguire” le scelte di un determinato utente che voglia condividerle. ...o c’è e non me ne sono accorto?!?

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Cagliostro

Immagino lo sappiate già, ma da un paio di giorni anche Roon riesce a gestire il cd "first unfold" di MQA, e quindi permette di ascoltare i Tidal Masters in qualità fino a 24/96, anche se non si possiede un dac MQA-compatibile.

Io ne sto approfittando per recuperare, e finalmente ascoltarmi come Dio comanda, le ottime segnalazioni di @SimoTocca; solo vorrei capire se esiste un metodo, e se esiste quale esso sia, per individuare al volo gli album MQA tra i milioni offerti da Tidal.

Ok, In prima pagina, sulle news, c'è anche il link ai Masters, ma sono poi tutti proposti alla rinfusa, e le poche proposte interessanti annegate tra decine di improbabili reppers, sconosciuti rockettari, e gente canterina dalla quale vorrei restare rigorosamente alla larga.

Se volessi individuare i MQA Masters tra i soli album di musica classica, per dire, non capisco come fare.

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Cagliostro

@giorgiovinyl 

Ti rigrazio, meglio che niente, ma se questa chilometrica lista della spesa è il miglior metodo di ricerca degli album MQA, è veramente deprimente.

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SimoTocca

@Cagliostro 

Grazie per la notizia su Roon! La lista dei Players e dei DAC compatibili con MQA si va allungando sempre più...e a ragione, secondo me. Questo dovrebbe far riflettere chi pensa che MQA sia una mezza bufala...

Detto questo: io uso Audirvana, e con questo Player mi compare, sotto ogni Album in MQA, il logo di MQA...

Quindi, per esempio, se cerchi per direttore, diciamo Bernstein per dire, sotto ogni album codificato in MQA ti appare il simbolino... se vuoi lo “cliccchi” fra i preferiti e ti fai una tua lista con MQA...

Anzi, per iniziare bene ad ascoltare in MQA ti consiglio di iniziare proprio dalle 9 Sinfonie di Beethoven che Bernstein ha diretto con i Wiener... 

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Cagliostro

@SimoTocca 

Ma si, certo, così si può fare anche con Roon.

Però, se non sbaglio, Tidal offre oggi oltre 5/6.000 di titoli in MQA, e questi numeri sono in continua ascesa.

Ok, bello; anzi, bellissimo.

Ma quali diavolo sono questi titoli?

Possibile che non mi diano modo di farli saltare subito fuori, tutti insieme, magari per genere, e li debbano invece nascondere qua e là, alla rinfusa, che a trovarli è solo una casualità?

L'unico link che me li pone in evidenza è nella pagina iniziale di Tidal, sotto le novità, dove viene fornita una lista assolutamente indistinta di circa 200 titoli.

E gli altri, come faccio a trovarli?

A caso?

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SimoTocca

@Cagliostro 

E sì, per adesso Tidal non dá altro modo che trovarli “a caso”...

Ma quando li trovi, li metti fra i tuoi preferiti e..il gioco é fatto! 😉

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Cagliostro

@SimoTocca 

Allora continua tu a fare le segnalazioni, quando li trovi, perché io ci metto veramente poco a stufarmi di cercarli 😁

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