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SimoTocca

Le nuove uscita di musica classica e lirica in formato HiRes e MQA: quali le migliori?

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SimoTocca

Bella segnalazione! Bellissimo ascolto!

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SimoTocca

@Audiohiker 

Grazie della segnalazione...bellissimo ascolto!

Perdonato...ma non ci fare aspettare troppo per fare altre segnalazioni!!

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SimoTocca

Fra le novità di Qobuz é possibile ascoltare l’ultima uscita della casa discografica Naïve che propone i concerti di Vivaldi per archi e viola d’amore.

Vivoadi da sempre é stato al centro dell’attenzione di questa “piccola” casa discografica francese che ne ha curato la registrazione anche delle Opere, molte delle quali da poco riscoperte o, comunque, donate a nuova vita da recenti restauri musicologici.

A dire il vero i “cugini francesi” della Naïve hanno affidato spesso a musicisti italiani la registrazione sia dei concertopi che delle opere.

Non fa eccezione quest’ultimo album che vede impegnati Ottavio Dantone e la “sua” Accademia Bizantina, che trova nel solista alla Viola d’amore un virtuoso straordinario che é in grado di farci apprezzare appieno la “magia” della scrittura musicale vivaldiana.

Il fatto che la,registrazione, in HiRes 24/88, sia un miracolo di equilibrio fra il solista e gli archi, che hanno sempre un suono bellissimo, aiuta non poco ad apprezzare anche il valore artistico.

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SimoTocca

Non avevo mai avuto occasione di ascoltare questa pianista, né dal vivo né su disco, e quando ho ascoltato le prime note del mio concerto per pianoforte e orchestra preferito,  ne sono rimasto stregato.

Stregato é davvero il termine giusto, anche perché il quarto concerto di Beethoven inizia con quella sua introduzione “harrypotteriana”, cioè il suono del pianoforte solo che magicamente si materializza in una melodia che sembra scaturire dal nulla...quindi siamo già in una atmosfera magica, resa ancora più ammaliante dal tocco di questa giovane (ma non più giovanissima) pianista.

Ora mi si dirà: ma con tutte le registrazioni straordinarie del quarto concerto di Beethoven in circolazione (da Gilels ad Arrau, da Ashkenazy al mio amatissimo Pollini) c’era bisogno di questa segnalazione? 

Sì perché intanto si ha occasione di sentire “il tocco femminile” nel più femminile ed elegante dei concerti di Beethoven, fatto questo non così frequente come si potrebbe pensare, e l’approccio di Min Kym é molto sofisticato ed elegante, con uno charme...incantevole!

Poi perché questo stranoto concerto é accoppiato al raramente eseguito concerto per violino e pianoforte di Mendelssohn, e questa bella registrazione si pone come rara alternativa a quella di riferimento della Argerich con Kremer per la DG.

Infine perché la registrazione, disponibile in HiRes 24/192, é davvero molto molto bella da un punto di vista audiofilo, con una resa, sia in cuffia che con i diffusori, di una naturalezza disarmante...

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SimoTocca

E, proprio come termine di paragone della registrazione sopra segnalata e uscita appena ieri 1 Giugno, mi pare utile segnalare la recente uscita discografica, recente ma già mio riferimento assoluto fra le interpretazioni delle grandi pianiste del quarto concerto di Beethoven, di Maria Joao Pires.

La Pires ha un approccio evidentemente molto diverso rispetto a Min Kym, ma sempre caratterizzato da una sensibilità ed una eleganza di tocco tutta declinata al femminile, e sostenuta nella sua interpretazione dal mio direttore “giovane” preferito, Daniel Harding.

Una bella registrazione Onyx in HiRes, 24/48 questa volta, da ascoltare assolutamente per capire come diversi approcci interpretativi possano comunque portare a risultati ugualmente  straordinari ...

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gioz

Questi ultimi due non ci sono su Tidal o non li trovo io?

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SimoTocca

In effetti gli ultimi due li ho ascoltati su Qobuz...però le incisioni dell’etichetta Signum c’é sicuramente anche su Tidal...e mi pare anche quelle della Onyx... quindi probabilmente é il. Motore di ricerca che non trova queste registrazioni...

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gioz

Poi li ho scovati! Su Tidal spesso è come una caccia al tesoro 😄

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SimoTocca

Appena uscito (e disponibile anche per lo streaming HiRes a 24/88 su Qobuz) questo sorprendente album del clavicembalista spagnolo Diego Ares. Come “sorprendente” mi si dirà, non é forse l’ennesima registrazione delle variazioni Goldberg di Bach, uno dei brani più incisi della storia del disco? Certo, rispondo io, ma sotto le mani di Ares queste Goldberg suonano così nuove e diverse da risultare sorprendenti! Probabilmente é sopratutto la mano sinistra, che ha una libertà e un “rubato” (lo so, Bach non é mica Chopin...eppure per descrivere l’effetto di sospensione e accelerazione creato spesso dalla mano sinistra non saprei che altro termine usare...) mai sentiti prima.

Diego Ares non é certo “l’ultimo venuto”,  e pur essendo ancora abbastanza giovane, ha già prodotto diverse incisioni, oltre a detenere la cattedra per l’insegnamento delle tastiere in un importante Conservatorio.

Però solo da poco, per il fatto che sta adesso registrando per la Harmonia Mundi e non per una piccola casa discografica come fino a poco tempo fa, i suoi album sono diventati “un caso internazionale”....

Lo avevo ascoltato con piacere e sorpresa nell’album dedicato a Soler, ma qui, nel più classico dei classici di Bach, riesce a far capire la sua grandezza di interprete...

Da ascoltare assolutamente, anche per la bella tecnica di ripresa del suono...che evidenzia un clavicembalo barocco (una copia di uno strumento originale della prima metà del settecento) davvero bellissimo...

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SimoTocca

Questo cofanetto, con le registrazioni inedite di Nezet-Seguin per la Deutsche Grammophon con la Rotterdam Philharmonic, di cui é stato direttore principale fino allo scorso anno, é appena uscito su Qobuz.

Con mia grande sorpresa ciascuno dei 5 album che compongono il cofanetto compare come album a parte.

Non solo, ma ciscun album é in HiRes 24/96 nativo, fatto che garantisce una qualità audio eccellente, così come eccellente é la qualità della ripresa del suono live.

Ho iniziato ad ascoltare il cofanetto dalla Decima sinfonia di Mahler, e ho percepito subito il livello artistico straordinario di questa esecuzione, che non esito a mettere sullo stesso piano della mia di riferimento, quella di Harding con i Wiener Philharmoniker. 

Un altro album é dedicato all’Ottava di Bruckner, che ascolterò appena possibile, così come gli altri album con l’Ottava di Beethoven, la Quarta di Shostakovich e il Concerto per Orchestra di Bartòk.

Di sicuro Nezét-Seguin si é confermato un direttore che si pone a livello dei migliori direttori di oggi, della sua generazione (e non solo), e parlo di Gustavo Dudamel, di Vassily Petrenko e di Andriss Nelson.

D’altra parte è stato confermato allla guida della Philadelphia Orchestra ed appena nominato, in contemporanea, alla guida del Met di New York.

Da ascoltare (con calma, sono ben 5 album!) per farsi un’idea del futuro radioso che ancora ha la musica classica...

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SimoTocca

Dopo aver ascoltato anche Bruckner e Shostakovich, confermo l’eccellente idea che ho di Nezèt-Seguin... e della orchestra di Rotterdam, meno mano famosa di quella di Amsterdam ma non meno bella!

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SimoTocca

Che impresa! Quella di Giovanni Antonini con le sue due orchestre, il Giradino Armonico e la Kammerorchester Basel, che per il 2032 conta di terminare la registrazione dell’intero ciclo delle Sinfonie di Haydn

La registrazione integrale non é impresa da poco, perché le Sinfonie sono 104 (che diventano 106 se si aggiungono le due concertanti). Fra le grandi bacchette solo Antal Dorafi ha portato a termine l’impresa, tanto che l’integrale Decca a più di cinquant’anni dall’uscita, rimane un valido riferimento.

Questa di Antonini vuole però essere anche “filologica” ...ma per fortuna non noiosa! Perché Antonini è un direttore davvero molto molto bravo.

Fino ad ora sono usciti in tutto sei album, con le Sinfonie di Haydn eseguite per fortuna non in ordine cronologico, e sono tutti davvero belli e interessanti.

Certamente sopratutto per la musica e l’esecuzione, ma anche per il libretto allegato e le splendide foto...che ci ricordano un po' le copertine delle Cantate di Bach del famoso ciclo di Gardiner...

La registrazione dell’Alpha, in HiRes a 24/96, é tecnicamente splendida e finalmente fa sentire sptutte le finezze di una piccola orchestra...

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SimoTocca

Per chi “non ha remore” musicali, e non disdegna approcci “multidisciplinari” e “fusioni fredde” fra jazz-classica-barocca, questo album appena uscito potrebbe riservare emozioni grandissime.

Il famoso liutista barocco Lilesvand infatti si cimenta in “riletture e trascrizioni” di musiche medioevali-barocche, eseguite su strumenti originali ma spesso “mischiate-ricomposte-rilette” come da un ensamble jazzistico, anche con strumenti moderni e in stile contemporaneo.

Sará anche merito della registrazione Sony in studio, stupendamente realizzata e disponibile in HiRes 24/96, ma il suono è l’amore a musica che esce dai miei diffusori é così affascinante che non riesco a smettere di ascoltarla...

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SimoTocca

Un altro bellissimo album, per chi non teme i sentieri impervi della musica contemporanea, appena uscito quest’oggi é  Kaleidoscopic.

Un trio cameristico composto da pianoforte, violoncello e clarinetto si cimenta con musiche di Rääts (prima registrazione mondiale), Pärt e Gorecki, musiche che non sono così astruse così difficili all’ascolto come si potrebbe supporre.

I tre musicisti sono straordinariamente bravi e affiatati, e la registrazione, per Little Tribeca, é vivida e reale, in 24/96.

Un bella esperienza di approccio alla musica classica da camera contemporanea...

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peng

mannaggia Simo, ma chi riesce a starti appresso ... 🙃

grazie comunque per tutte le segnalazioni

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SimoTocca

@peng 

Figurati! É un piacere segnalare quello che ascolto e mi piace... e pensa che segnalo solo una piccola parte di quello che mi piace...😉😆😆

Comunqie stanno uscendo molte novità a getto continuo e...non é colpa mia...😂😂

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SimoTocca

Ho ascoltato ieri sera, appena rimasterizzata in in formato HiRes 24/96 dalla Sony, questa “nuova uscita”... di cinquant’anni fa!

Che Bernstein fosse il pianista più grande fra i direttori é un’affermazione di Arthur Rubinstein, e in queste ultime settimane sono uscite nella nuova veste HiRes diverse “chicche” che confermano questa nota frase (che forse aveva anche dei connotati ironici...).

Fra queste uscite segnalo, oltre a questo album dedicato a Mozart, anche un album in cui Lenny al piano accompagna Christa Ludwig nei Lieder di Brahms e uno in cui Lenny accompagna al piano Fischer-Diskau nei lieder di Mahler!

Ma ho voluto evidenziare qui sopra questo concerto di Mozart per tre pianoforti e orchestra, il KV242, perché nella nuova “veste” HiRes si capisce finalmente come la CBS allora avesse registrato in maniera superba, cosa che ascoltando il CD non pareva affatto! Adesso si sentono i tre pianoforti schierati nello spazio ciascuno ben separato dagli altri due e dietro una bella orchestra...che meraviglia...

Esiste anche un vinile (che io non ho mai ascoltato...) che immagino suoni altrettanto bene...ma in questa rimasterizzazione invece del concerto per due pianoforti é stato inserito il concerto no. 25 eseguito da Lenny con la Israel Philharmonic...un’altra chicca...

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E visto che siamo a parlare di “chicche” registrate decine di anni fa ma appena (e dico davvero appena, intendendo che é disponibile su Qobuz solo stamani mattina) rimasterizzate in HiRes 24/96, ho voluto confrontare l’interpretazione del concerto di Mozart no.25 data da Bernstein con questa mitica di Gulda con un giovane Abbado alla guida dei Wiener Philharmoniker.

In CD suonava tutto “molto striminzito” e con acuti troppo in evidenza e metallici...

In questa rimasterizzazione si respira un grande spazio, si ascolta un suono finalmente bello del pianoforte di Gulda e...insomma tutta un’altra musica!

Provare per credere...

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gioz

@SimoTocca 

esagera pure con le segnalazioni, tanto con Tidal è un piacere seguirti 😉

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SimoTocca

Approfitto dell’incoraggiamento di Gioz per segnalare questo bellissimo album, uscito stamani sia su Qobuz che su Tidal, ma solo su Tidal é disponibile in HiRes MQA 24/192!

Michael Tilson Thomas é sempre stato uno dei miei direttori preferiti: persona modesta, profilo basso, ma quanta competenza e quanta conoscenza profonda! In particolare il suo Tchaikovsky é sempre stato fra i miei preferiti...

Ma solo adesso, ascoltando questa bellissima Patetica, sono riuscito a capire quanto lavoro di approfondimento abbia fatto Tilson Thomas e quanto straordinariamente bene suoni oggi la sua San Francisco Symphony Orchestra.

É una delle più belle Patetiche che abbia mai sentito, e in più con una qualità audio da lasciare sbigottiti.

Ascolto consigliatissimo, soprattutto da Tidal in MQA...

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SimoTocca

Zitti, zitti, pian pianino...su Qobuz la Sony sta mettendo le rimasterizzazioni HiRes del suo sterminato catalogo “americano”, cioè le mitiche registrazioni della RCA, della Epic e della CBS degli anni ‘50-‘60.

Ho già accennato, ma ci ritornerò sopra, alle numerose uscite in formato 24/96 delle registrazioni di Bernstein con la New York Philharmonic, che adesso suonano sorprendentemente bene sul mio impianto di casa...

Lo stesso vale per alcune registrazioni di Reiner con la Chicago, di Ormandy con la Philadelphia e di Munch con la Boston Symphony Orchestra, registrazioni che avrò poi modo di segnalare più avanti.

Questo post però oggi é dedicato alle rimasterizzazioni in formato 24/192 da ieri disponibili su Qobuz di una manciata di registrazioni di George Szell con la sua Cleveland Orchestra.

Per adesso ho ascoltato la quinta di Beethoven, la decima di Mahler (mai ascoltata prima neanche in formato CD!)  e la terza di Beethoven.

La qualità artistica che si apprezza (finalmente!) nel salotto di casa propria della direzione di Szell é di rilievo assoluto e merita davvero (ri)ascoltare queste interpretazioni che oggi, grazie a queste rimasterizzazioni, suonano “nuove di zecca” e mostrano con chiarezza il livello qualitativo da primi della classe raggiunto da molte orchestre americane negli anni ‘50-‘60.

La qualità audio, come dicevo, é sorprendente perché fa apprezzazzare non solo i contrasti dinamici della grande orchestra, ma anche le infinite sfumature sonore degli archi, dei legni, dei fiati...

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wow

Dopo averlo ascoltato stamattina alla radio, mi sto gustando questo Shostakovich diretto da Nelson in mqa su Tidal. 

Ciao Simo!

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SimoTocca

Non ho ancora ascoltato questo recentissimo album, appena uscito, ma le altre Sinfonie di Shostakovich (la 10, la 5, la 9 e la 8 ) dirette da Nelsons con la sua Boston Symphony le ho trovate bellissime  e splendidamente registrate dalla DG...e suonano benissimo sia in MQA che in HiRes 24/96...

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SimoTocca

Con oltre 1 mese di anticipo rispetto all’uscita uffiacciale su CD prevista per il 24 Agosto, é possibile ascoltare da ieri, su Qobuz addirittura in formato HiRes 24/96, l’integrale delle 4 Sinfonie di Brahms registrate pochi mesi fa da Barenboim con la “sua” Staatskapelle Berlin.

Mentre da giovane Barenboim come direttore non mi ha mai entusiasmato, nella sua maturità (quasi vecchiaia potrei dire) ha lasciato già diverse letture degne di nota, cariche di pathos e in grado di regalare emozioni a chi le ascolta. 

Le quattro Sinfonie di Brahms, eseguite magistralmente dai maestri della Staatskapelle Berlin, in questa versione di Barenboim sono sicuramente bellissime alternative alle registrazioni più celebri e blasonate, da quelle di Furtwralgler a quelle di Klemperr, da quelle di Karajan a quelle di Abbado.

Bellissima poi la registrazione della Deutsche Grammophon, che nella versione HiRes 24/96 mi ha regalato emozioni sonore pari a quelle dal vivo...e scusate se é poco...

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SimoTocca

Quasi in contemporanea esce, sempre in formato HiRes 24/96, per i tipi della Sony la raccolta delle quattro Sinfonie e delle due Serenate di Brahms eseguite dalla Tapiola Sinfonietta guidata da Mario Venzago.

Per chi vuole (e ha tempo...!) può essere quasi sconvolgente confrontare il risultato finale di ciascuna esecuzione da parte di Barenboim e di Venzago, con esiti opposti ma così convincenti...!

Ovviamente Venzago punta sulla “trasparenza” che una piccola orchestra, come quella di Tapiola, é in grado di garantire, specie con gli archi senza vibrato...e questo é il punto di forza e il fascino della “novità”...

Se qualcuno potrà non essere convinto di “una piccola orchestra” nelle Sinfonie di Brahms questa potrebbe essere un’occasione per ricredersi...

La Sony, d’altra parte, ha registrato in maniera superlativa questa piccola orchestra e il suono che esce dai miei diffusori è reale come in una sala da concerto...

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SimoTocca

E, gran bella notizia per chi é abbonato a Qobuz, da oggi é possibile ascoltare in streaming HiRes anche molti degli splendidi album della Berlin Classics, un’etichetta ingiustamente poco nota.

Io ho iniziato dalla quinta Sinfonia di Shostakovich eseguita negli anni ‘80 da Kurt Sanderling e la sua orchestra di Berlino (che poi é praticamente quella che oggi guida Barenboim...), in una esecuzione che pongo fra le migliori 3 mai ascoltate. D’altra parte Sanderling é sempre stato considerato fra i migliori direttori del mondo, senza considerare lo stretto rapporto di amicizia che lo legava a Shostakovich medesimo...

Nella nuova veste HiRes 24/96 ho trovato, da un punto di vista tecnico e audiofilo, che questa é una registrazione splendida...ascoltare per credere...

E non sto a dirvi quante registrazioni Berlin Classics rimasterizzate in  HiRes sono già disponibili all’ascolto...perché ne avremo sicuramente occasione di riparlarne...

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SimoTocca

Attenzione però al fatto che, pur con la stessa scritta “HiRes” le incisioni della Berlin Classics sono in formato audio diverso da caso a caso: mentre la quinta di Shostakovich é in formato “pieno” 24/96, il ciclo integrale delle Sinfonie di Beethoven, quello famoso di Konwitschny a capo della Gewandhaus di Lipsia é in formato “solo” 24/44 e così anche il famoso album di Oistrakh...

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SimoTocca

Appena uscito stamani su Qobuz e ascoltato in streaming a 24/96, quest’album, Vivaldi per 2, mi “ha conquistato”.

Perché, mi si chiederà? Prima di tutto perché la piccola orchestra inglese, che é stata fondata da Chandler per eseguire solo musica barocca italiana e per questo chiamata La Serenissima, pur utilizzando strumenti originali, ha un suono che ricorda molto quello dei Musici, cioè un suono mai “rude o brusco”, ma sempre gentile e ammaliante. Quindi un suono assai diverso da quello della maggior parte delle piccole formazioni barocche di oggi (no, non “più giusto”, ho detto solo “diverso” e quindi interessante per questa sua peculiarità...).

Poi perché il repertorio qui registrato, specie i due concerti per Corno, non é facilmente reperibile fra le innumerevoli registrazioni dedicate a Vivaldi negli ultimi 30 anni.

E infine perché ila qualità della registrazione HiRes é davvero molto bella e quindi una registrazione ideale per gioire del proprio impianto audio, con gli strumenti collocati nello spazio in maniera credibile, con una dinamica assolutamente naturale.

Quindi...ve lo segnalo!

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SimoTocca

Da poco disponibile nella nuova veste audio HiRes 24/96, questo doppio album con la musica scritta da Beethoven per violoncello e pianoforte e registrato negli anni ‘70 da una “coppia di assi”, quali Fournier e Kempff merita di essere ascoltato e riascoltato per più di un motivo.

Iniziamo dai meriti artistici: questa registrazione per anni ed anni é stata l’unica alternativa a quella mitica di Richter e Rostropovich, perché la classe dei singoli artisti e il loro affiatamento nell’eseguire questi pilastri della musica da camera non sono, purtroppo, facilmente raggiungibili.

Solo che fino ad ora i CD Philips, poi Decca, di Rostropovich e Richter suonavano molto meglio sul mio impianto (forse anche perché le registrazioni originali sono Mercury Living Presence, fatte con soli due microfoni posizionati in maniera maniacale per mantenere i due strumenti fermi nello spazio come dal vivo), mentre la qualità audio di queste registrazioni DG era assai più modesta.

Ascoltata oggi in formato 24/96, questa registrazione DG suona invece in maniera straordinaria per bellezza del suono sia del violoncello che del pianoforte, ma anche perché i due strumenti vengono finalmente riprodotti in maniera davvero “credibile” nello spazio, dando la magica illusione, a me che ascolto nel mio salotto, di essere nelle prime file della platea di un piccolo teatro... una meraviglia!

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SimoTocca

Ecco una segnalazione che farà piacere ad un fan sfegatato di Ivan Fischer, il mio amico GiorgioVinyl.

Con la sua Budapest Festival Orchestra Ivan Fischer ha registrato un’esecuzione capolavoro del Sogno di una Notte di Mezzestate di Mendelssohn, esecuzione così bella da non sfigurare accanto a quella dell’ultimo concerto di Abbado con i Berliner.

Il suono, sempre morbido e suadente dell’orchestra di Budapest, é plasmato da Fischer proprio come se ci si trovasse in una atmosfera di sogno...

Per la prima volta una registrazione Channel Classics é disponibile per lo streaming su Qobuz in formato 24/96...e io consiglierei di approfittarne...

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