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SimoTocca

Le nuove uscita di musica classica e lirica in formato HiRes e MQA: quali le migliori?

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antoarma

@giorgiovinyl Eh sì, me lo accennavi in un altro passaggio. Ma, come si dice, "chi si accontenta gode" … e non poco te lo assicuro.

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SimoTocca

Posso confessare che Rudolf Kempe é un direttore che non sono mai riuscito a “capire fino in fondo” e che quindi non mi ha mai entusiasmato moltissimo? Seppure ritenuto di riferimento proprio in Strauss, ecco...no, mi piace assai meno di molti altri direttori, magari meno famosi e meno citati...

Però via... se esce di HiRes (per adesso questo cofanetto dedicato a Strauss é solo in SACD) provo a riascoltarlo ... chissà, magari...

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SimoTocca

Fra le numerosissime nuove uscite dei cinque concerti di Beethoven per pianoforte e orchestra arriva, “non annunciata”, questa di Mitsuko Uchida con i Berliner diretti da Rattle.

Devo dire che ho sempre apprezzato molto la Uchida in Mozart, sia nelle Sonate che nei concerti...un po’ meno in Beethoven.

 Questa nuova integrale (ascoltata tutta oggi pomeriggio) conferma che la pianista giapponese ha un bellissimo tocco, ma che dá il meglio di sé solo nel concerti più “mozartiani” cioè il secondo e, in subordine, il primo.

Pur interessante, la sua interpretazione del terzo non ha niente della dolce spigliatezza della Argerich (con Abbado) o il piglio eroico di Richter sotto la bacchetta di Muti...

Il quarto concerto torna ad essere un’interpretazione interessante e, a tratti notevole, pur non tentando mai di “diventare” il riferimento assoluto della discografia di questo concerto. 

E anche nel quinto concerto si rimane un po’ con la voglia di riascoltare Michelangeli o Pollini per avere “piena soddisfazione”.

La prova dell’orchestra é ovviamente superlativa, ma il suono dei Berliner, sotto la bacchetta di Rattle, rimane un po’ “asettico”, freddino...come in quasi tutte le interpretazioni/registrazioni del direttore inglese con la sua orchestra tedesca...

Bella la tecnica di registrazione in 24/48...

Aspetto anche il vostro parere su queste interpretazioni... 

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Grancolauro

Grazie della segnalazione! Ho ascoltato il terzo e il quanto concerto e condivido molte delle tue osservazioni. L’approccio al testo sembra a un primo ascolto molto mozartiano, per tipo di tocco e stacco dei tempi. Ma poi emerge una costruzione della frase musicale molto Beethoveniana, resa però in modo originale, con un grande equilibrio e un’attenzione per i “piani” più che per i “forti”, per il timbro più che per il volume, per i rallentati più che per gli accelerati, contrariamente a come si è soliti fare con Beethoven. Orchestra e solista poi dialogano alla perfezione. Insomma, un’esecuzione molto originale e davvero interessante! Un po’ nello stile di Uchida, che personalmente apprezzo moltissimo (non solo per Mozart ma anche per Schubert, Debussy e Berg).

Consentimi invece di esprimere una mia piccola critica, per quel pochissimo che vale, sull’idea che vi siano esecuzioni di riferimento assoluto, o esecuzioni chiaramente migliori di ogni altra. Non nel senso che questo di fatto non accada nella critica e nelle opinioni di chi ascolta. Semplicemente, ogni grande esecuzione dice qualcosa di diverso, e la sua qualità si misura anche sulla sua originalità, sulla capacità di ricavare dal testo idee ed emozioni nuove, che riflettono il suo tempo. Ebbene, questa esecuzione mi sembra davvero riuscita ed esemplare in questo senso. 
 

ps: bisognerebbe fare un monumento ai corni dei Berliner. Semplicemente straordinari

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SimoTocca
3 ore fa, Grancolauro ha scritto:

Consentimi invece di esprimere una mia piccola critica, per quel pochissimo che vale, sull’idea che vi siano esecuzioni di riferimento assoluto, o esecuzioni chiaramente migliori di ogni altra.

Hai perfettamente ragione, ma il “riferimento assoluto”, come spesso ho detto (e talvolta, come in questo caso, per la necessità di essere breve non ripeto) é soltanto il “mio riferimento assoluto”, cioè quello che preferisco io ed io soltanto.

Ho “ereditato” dalla prime recensioni musicali che ho letto da bambino, quelle su Suono e Stereoplay, il fatto di scrivere le mie esecuzioni di riferimento. Più che voler metter su una “gara sportiva” (anche se un po’ di ingenuità infantile in questo senso mi é rimasta, ed anche l’entusiasmo nel fare le mie classifiche personali, per ricordarmi dei miei “eroi” e delle mie “eroine” musicali ...ovviamente..), vuole essere un metro di misura per chi mi legge. In altri termini, se chi legge sa che per me il riferimento per il quinto concerto di Beethoven é Benedetti Michelangeli e per il quarto é Pollini, valuta anche meglio le mie parole su quella data registrazione. 

Anche per me la Uchida é un eccellente interprete di Schubert, oltre che di Mozart... 

Per i concerti di Beethoven, posso dire che forse mi era piaciuta di più nella sua registrazione Philips con Sanderling sul podio? 

Comunque sia, sono certamente d’accordo che anche questa con i Berliner sia un’integrale beethoveniana bella e originale...se no non la segnalavo! 😉

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SimoTocca

Piuttosto che l’ennesima versione delle Quattro Stagioni, questa di Onofri é “un bel regalo di Natale”!

Per il suo approccio al Capolavoro di Vivaldi (che pure non é il solo contenuto in questo nuovo album) , che é al contempo rivoluzionario eppure così piacevolmente rassicurante. E perché la piccola casa discografica ha realizzato un capolavoro di registrazione in HiRes 24/96.

...che meraviglia!

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Giacomot

grazie @SimoTocca per la segnalazione del disco di Onofri. Anche a te al posto del primo movimento della Primavera riuslta esserci il primo tempo dell'Estate? almeno su Qobuz...? stranissimo, non mi era mai successo...

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Giacomot

Interessantissimo sentire "Fuggi dolente core" di Biagio Marini, la cui melodia di Mantovana è stata ripresa varie volte, ad esempio nella Moldava di Smetana

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SimoTocca

@Giacomot 

Sì...anche a me risulta questo “mix” ... ho ascoltato quest’album leggendo un libro, e pensavo che il “rimescolamento delle carte” cioè l’ordine dei brani delle quattro stagioni” fosse volutamente sovvertito... però adesso, vedendo che la traccia indica la Primavera mentre si sta ascoltando l’Estate...forse qualche problemino c’è... Adesso provo a cercare l’album su Tidal e HRA e se lo trovo faccio confronti e poi ti dico...

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SimoTocca

Ho ascoltato con una certa sorpresa questa nuova uscita su Qobuz, in formato HIRes 24/96 .

Sorpresa perché La Alto fino ad ora pubblicava solo CD e file 16/44.

Sorpresa perché Svetlanov registrò l’integrale delle sinfonie di Myaskovsky con la URSS State Academic Orchestra (poi Russian Federation Academic Symphony Orchestra) all’inizio degli anni ‘90 a Mosca. 

E sinceramente non mi aspettavo di poter ascoltare queste registrazioni in formato 24/96! Per le diverse ragioni che in passato abbiamo discusso, sul copyright e la pirateria delle registrazioni fatte negli anni 1982-1995 circa, quasi sempre in formato originale 24/48.

Chissá, magari i russi che hanno registrato allora lo hanno fatto in un formato sperimentale superiore, oppure chissà perché ...sta di fatto che ascoltate in formato 24/96 queste registrazioni, bruttine assai ascoltate sui CD Olympia del tempo, suonano adesso quasi belle. 

Attenti, ho detto “quasi”, cioè non proprio belle... ma insomma adesso sono diventate “godibili”.

Ed é cosa non da poco visto che Myaskowsky é assai poco eseguito fuori dalla Russia, allora come oggi... ma é un po’ un peccato, perché la sua musica meriterebbe una diffusione maggiore.

Questo primo “CD” unisce la prima sinfonia e la 25 (l’ultima se non sbaglio) con una lasso di tempo assai ampio fra le due: la 25 é del 1940 ed é contemporanea al balletto L’Oiseau de Feu di Stravinsky.

Insomma, per chi volesse “allargare i propri orizzonti conoscitivi” questo e gli altri  a seguire sono album interessanti.

Anche perché Svetlanov é un grande direttore, forse poco apprezzato perché ha inciso poco in Occidente (ma non diretto poco,  perché era di casa a Londra, a Vienna e Berlino...).

Ed é curioso il fatto che questo grande direttore deve la sua “passione” musicale al fatto che a tre anni aveva interpretato sul palcoscenico il bambino di Ciò Ciò San nella Madama Butterfly di Puccini in una delle prime rappresentazioni russe.

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SimoTocca

Come da tradizione, prima di Natale, dedico almeno un ascolto all’Oratorio della. notte di Natale di Bach...

Ho segnalato qui sopra anche versioni “strane ed alternative” (uno dei miei primi post... Ensemble Resonanz) ma sempre bellissime...

Quest’anno vado più sul “tradizionale” e vi segnalo questo bellissimo album “lipsiano”, come la prima esecuzione...

Non é esecuzione filologica, cioè con piccola orchestra e piccolo coro, ma è comunque “storicamente informata” ... e, per chi rimpiange Karl Richter e la sua orchestra Bach di Monaco, questa è un’esecuzione ideale...

Ma è bella anche per i “filologi più sfegatati”...bella perché la musica di Bach è bella di per sé!

Tecnicamente ben registrato, quest’album é disponibile in streaming in 24/96...

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