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Pimpinotto

Preamplificatore Seleco STC-2000

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oscilloscopio
2 ore fa, Velvet ha scritto:

Forse se avessero fatto un brand nuovo, chissà...

Ci aveva provato anche Lesa con il marchio Panta che hai giustamente nominato, ed anche se non ho avuto modo di testare personalmente quei prodotti, ho letto pareri lusinghieri in merito. Purtroppo anche quell'avventura è durata poco ed è tutto finito a ramengo...

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Velvet

Da buon appassionato delle esotiche produzioni italiane un Panta RPH ce l'ho, un DD a 3 motori con braccio modello "Spaziale". Erano giradischi veramente interessanti, il motore DD credo fosse un JVC ma tutto il resto era frutto della mente del buon ing. Magnaghi, a suo modo un geniaccio. In particolare il braccio e' davvero notevole e piuttosto originale.

Arrivarono ahimè anche questi fuori tempo massimo, attorno al 1982/83 quando l'interesse si stava spostando verso il CD specie in chi poteva spendere soldoni (i Panta non erano proprio regalati) e Lesa ormai era al lumicino...

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Pimpinotto

Per il prodotto, oggetto di questo 3D non parlerei di scarso successo dovuto al "brand" famoso più per TV e elettrodomestici oppure al solito pregiudizio del pubblico verso i prodotti nostrani.

Ripetendo anche cose già scritte, mi sembra semplicemente un prodotto "poco centrato".


Costava molto, quindi, si presume fosse diretto a una clientela competente, faceva l'occhiolino ad alcune tendenze del periodo (estetica "black", grande versatilità, presenza equalizzatore grafico a ottave, possibilità di effettuare miscelazioni, ecc), costruzione complessa (forse troppo), materiali di ottima qualità (p.es., condensatori elettrolitici tutti della ITT, anche i condensatori poliestere di ottima qualità, tutti i circuiti stampati in vetronite, tutti gli IC e i relè su zoccoli) ma fondo dell'apparecchio in plastica anzichè in lamiera (probabile sensibilità a campi magnetici dispersi) e utilizzo intensivo di TBA231 come operazionali che già allora (1978) erano considerati, degli operazionali, un pochino superati ... figuriamoci dopo qualche anno !
Un po' come realizzare una Mercedes di alto bordo dotandola del motore di una Fiat 127

20180213_231504.jpg

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joe1949
3 ore fa, Velvet ha scritto:

mente del buon ing. Magnaghi, a suo modo un geniaccio. In particolare il braccio e' davvero notevole e piuttosto originale.

Quando parli di Magnaghi mi scende la lacrimuccia! Se solo esistessero e venissero prodotti ora quei giradischi, sarebbero un successone! Penso che sia d'accordo anche  il buon Pasini!

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Velvet

@Pimpinotto secondo me era un pre che strizzava l'occhio al pubblico che aveva amato il Galactron Mk16 e ne aveva decretato il successo, infatti ne ricalcava quasi pedissequamente funzioni e "complicazioni" inutili, solo con un'estetica più adatta ai tempi del primo Star Wars. Ma i tempi del Mk16 erano finiti e con essi l'ubriacatura per le manopole di ogni foggia e funzione. 

Era l'alba degli apparecchi finalmente con meno fuffa ma più sostanza dentro che sfocerà nell "esoterismo" più estremo dove sparirà tutto, compresi filtri, controlli di tono e buffer di registrazione. Il Seleco era l'antitesi di qs. perciò dico che era fuori tempo massimo (oltre che fregiarsi di un brand poco appetibile per quel prezzo smodato)

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Velvet

Direttamente dal mio deposito degli orrori :D

DSC_0775.JPG

DSC_0776.JPG

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Pimpinotto

@Velvet Avresti gentilmente il manuale di istruzioni e lo schema elettrico? 

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Velvet

No Stefano, purtroppo no. Potrei andare a vedere se esiste ancora il vecchio centro assistenza ufficiale Seleco qui a PN che era collegato direttamente alla casa madre e chiedere...Ma temo abbiano portato tutto in discarica :-(

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Pimpinotto

@Velvet Grazie in anticipo!

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joe1949
16 minuti fa, Velvet ha scritto:

Direttamente dal mio deposito degli orrori

Sembrano anche messi bene, esteticamente!

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Velvet

Si sono solo impolverati ma per il resto ok. Il finale invece (che ho a casa, non qui) ha un paio di sbeccature sulla parte in truciolare, ma niente di che.

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Velvet

Mancava la foto del finale che inserisco qui  e un errata corrige sul tuner: e' anche AM, ma mentre la sintonia FM e' touch quella AM avviene attraverso una manopola.

DSC_0782.JPG

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TheoTks
Il 13/2/2018 Alle 15:11, Velvet ha scritto:

Avevano qualche know-how in materia di TV (niente di straordinario comunque al confronto con tedeschi e jap) e alla fine dei '70 credo Seleco navigasse già in acque poco tranquille dal punto di vista economico

Credo se ne possa capire qualcosa di piu', sulla fine delle industrie elettroniche (in cui la TV occupava una parte importante) sulla meravigliosa programmazione economica del nostro paesello, in particolare sulla scelta del sistema TVcolor (procrastinata per anni) e sui demenziali interventi di IRI, GEPI e REL, autentici responsabili della fine di tutto; SELECO e Mivar furono meno coinvolte, ma la fine era programmata.

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Velvet

Gia' riflessione corretta @TheoTks, il ritardo sul colore fu fatale a quasi tutte le aziende italiane che persero competitività'. Seleco fu salvata una prima volta da REL (102 miliardi pubblici) nei primi '80 e una seconda volta dalla finanziaria regionale Friulia (45 miliardi) a meta' 90. Poi la chiusura definitiva con l'arrivo in massa dei marchi orientali e turchi. Purtroppo Seleco trascino' con se il glorioso marchio Brionvega, dopo averlo per anni snaturato con rebadge di dozzinali prodotti Seleco, anziché puntare sulla sua vera natura di marchio d'élite dal raffinato design e dalle scelte tecnologiche sempre originali.

Insomma scelte pubbliche e private sciagurate e un mercato che ormai non perdonava piu'. Mivar e' sopravvissuta piu' a lungo fino ad arrivare agli LCD solo per la grande cocciutaggine di Vichi, che pur di non mollare il colpo per orgoglio ha bruciato miliardi (suoi, non pubblici) per anni ed anni, ma il destino era segnato.

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