Vai al contenuto

SimoTocca

Vintage: passione di antiquariato o feticismo da discarica comunale?

Messaggi raccomandati

SimoTocca

In decine di discussioni ho difeso la mia passione per molti oggetti elettronici audio del passato, vere e proprie icone dell’alta fedeltà degli anni ‘70, ‘80 e ‘90.

Alcuni questi oggetti li ho acquistati nuovi e li ho mantenuti per 30 anni “in servizio attivo”, altri li ho acquistati usati.

Per queste difese mi sono spesso attirato commenti ironici, talvolta beffardi, spesso negativi, di chi pensa che l’oggetto audio appena progettato e uscito di fabbrica sia sempre e comunque migliore, in nome del “progresso”.

Poi, alcuni giorni fa, entrando in una discussione su acquisto di CD Player nuovo o vintage, mi sono “attirato i fulmini” degli amici vintagisti “ad oltranza”, ci sono rimasto un po' male e questo mi ha fatto riflettere sul significato della parola Vintage, che suona bella ed elegante come molti termini esteri ed esotici, ma il cui significato nella lingua italiana mi rimane un po' ambiguo.

In altri termini, cosa significa veramente “vintage”?

Vuol dire forse “antiquario”? E quindi significa che nel passato sono state fatte belle cose, alcune delle quali conservano un valore attuale perché il loro pregio rimane elevato e chi le acquista lo fa per il loro “valore” assoluto (badate bene, parlando di oggetti elettronici quando dico valore assoluto dico “prestazioni audio”, cioè il fine ultimo per il quale l’oggetto era stato progettato)?

Oppure vuol dire “passione per le cose vecchie”, in qualche modo un feticismo (non in senso deteriore, attenzione, ma proprio ad indicare una inclinazione della psiche) per gli oggetti vecchi, purché sia ma vecchio?

Perché sfogliando alcuni dei Threads della sezione vintage questa confusione terminologica risulta abbastanza chiara, e i miei dubbi aumentano.

Allora approfitto di questo mio smarrimento per chiedere, forse per l’ennesima volta, agli amici appassionati di Vintage: che cosa significa davvero per ciascuno di voi questo termine.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Ed essendo io l’autore del Thread, mi corre l’obbligo di esternare per primo il mio pensiero.

Ci sono oggetti di trenta o quaranta anni fa (a volte di più) che mantengono anche nel 2018 un loro valore assoluto in termini audiofili, cioè di prestazioni sonore.

Molti di questi oggetti sono diffusori acustici, perché come ho detto più volte, pur con innegabili progressi nei materiali e nei modelli matematici per la progettazione, ci sono vecchi diffusori che in qualche modo suonano così straordinariamente bene ancora oggi, da poter essere preferiti a diffusori odierni, dal costo ovviamente molto superiore.

Parlo, per esempio, delle mitiche elettrostatiche Quad ESL originali, delle Dalhquist DQ10, delle KLH model nine, così come di molti modelli JBL, AR, Infinity, B&W, Kef, Altec e compagnia cantando.

Questo vale anche per un più ristretta cerchia di elettroniche (McIntosh, Audio Research, Marantz, Mark Levinson, Krell, Spectral e alcune altre ugualmente valide che per brevità non cito).

E vale per una ancora più ristretta cerchia di giradischi, perché sia l’usura sia i progressi della progettazione hanno fatto diventare obsoleti molti giradischi, che anche blasonati offrono prestazioni audio ben inferiori al modello base del Project, che costa meno e, siccome nuovo, é anche garantito per due anni...

Nel campo delle sorgenti digitali questa lista diventa esigua (giusto alcuni Mark Levinson, quelli citati da Enrico Cactus Atomo per es, ed Accuphase, forse qualche Theta e davvero poco altro) e rimane valida più per un valore affettivo che effettivo, cioè legato a prestazioni audio davvero superiori.

Mi spiego: con la recente evoluzione della sorgente digitale, la musica liquida, magari in streaming e ad alta risoluzione, il balzo qualitativo é straordinario(seppure qui in Italia si sia rimasti arretrati, purtroppo come in molti altri settori ormai...compreso il calcio che sarebbe la terza fonte del PIL per l’Italia e che non é riuscito, come Nazionale Italiana, neppure a superare le prime qualifiche per arrivare ai Mondiali...o come i nostri treni Italo svenduti agli americani, o Alitalia, o gli elettrodomestici Ariston, Indesit e Candy ...e..devo continuare o basta questo per andare diritti al Muro del Pianto con un fazzoletto in mano?..).

Quindi proprio nel campo della sorgente digitale, ai fini audiofili (cioè del bel suono) il Vintage rischia di passare da buona passione antiquaria a pura passione per oggetti vecchi, pur che sia ma vecchi.

Cioé, il campo delle sorgenti digitali, a mio avviso, é simile al settore del computer: il progresso tecnico é così rapido da rendere impensabile acquistare un Mac dei primi anni ‘90, carino esteticamente concordo, ma con prestazioni assolute da renderlo inadatto all’uso quotidiano (impossibile in pratica navigare, impossibile la compatibilità per la maggior parte dei file scambiati via mail, ecc.ecc).

Ecco, magari mi sbaglio in questo giudizio, definito da alcuni spocchioso, da altri “tranchant”, per questo mi piaceva sentire anche il vostro parere, in qualità di appassionati di Vintage...

P.S. É ben accetto il parere anche di chi mi ritiene “spocchioso”, perché comunque, almeno io, tengo di conto le opzioni i diverse dalla mia, le confronto e a volte mi servono..per cambiare idea!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
v15

Ciao...sono uno di quelli "punti" dalla tua ironia sui vecchi lettori cd, e nonostante questo per molti versi ho le tue stesse opinioni.

Però mi ha dato noia quel tuo fare di tutta l'erba un fascio ed il considerare appetibili gli apparecchi vintage solo se "top of the line" del tempo, mentre invece in "discarica" si trovano facilmente apparecchietti che ancora dicono la sua alla grande. 

Diciamo che sei apparso ai miei occhi come parecchio snob, e se mi sbaglio me ne scuso...purtroppo adesso sono con lo smartphone e mi torna scomodo rispondere con dovizia, semmai ci teniamo in caldo per stasera!!

Ciao.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
d-roby

Bella dissertazione..

Io sono abbastanza appasionato di "vintage", in particolare moto e apparecchi audio.

Riguardo l'audio (ma anche le moto, tuttavia in questo caso c'è una differenza di prestazioni rispetto a quelle moderne, almeno sotto alcuni aspetti), mettendo mano su apparecchi di 30/40 anni fa mi osno stupido perla bonta della qualità costruttiva, dei materiali ecc..

Se poi a questo abbiniamo il fatto che le prestazioni sonore sono ottime anche paragonate ad apparecchi moderni ( a meno di non parlare di gamma altissima), allora viva il vintage! 

Discorso digitale.. bisogna fare distinzioni    : si, progressi enormi , ma proviamo ad ascoltare ad esempio un DAT... io a volte lo  confronto con il mio setup per la liquida.. e spesso  ne esce vincente

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
blues66

quoto V15 ,  , quindi accetto pure , e mi piacerebbe  di trovarne qualcuno anche nei nomi blasonati come scritto dà @SimoTocca ,

la bellezza , di cercare , e di trovare  elettroniche del passato , con nomi blasonati , la vedo un po' dura 9_9

in quanto ad un mercatino , un carissimo conoscente , ha comperato per soli 10 euro un' integratino  philips 302L , e suona proprio benone !!

ti auguro , di trovare un bel  VTL ;) , ma la vedo difficile

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
oscilloscopio

@SimoTocca In senso assoluto, il tuo ragionamento è assolutamente coerente, il discorso è che a molti "vintagisti" (me compreso) più che la ricerca "mirata" ad una specifica elettronica/diffusore, piace la caccia all' Hi Fi , spesso recuperando macchine modeste, a volte facendo il "colpaccio" trovando ottimi prodotti a prezzi irrisori...è un gioco, ti permette di sentire con le tue orecchie la differenza fra diversi apparecchi, a volte deludenti, a volte sorprendenti e comunque lo giudico un buon sistema per "farsi una cultura" (con costi limitati) in questo appassionante hobby. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Certo Oscilloscopio, c’é anche questa motivazione! Ma ecco, un conto é fare il colpaccio trovando una paio di casse Celestion Ditton 66 in perfette condizioni a 300 euro...e si potranno scoprire meraviglie...un altro conto é ritenere di aver fatto “un colpaccio” con in CD Player Sony anni ‘80, magari proprio quello con cui ho iniziato e mi fece passare la voglia di ascoltare musica digitale per almeno 2 anni...da come suonava male...!

Non trovi?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
blues66

@SimoTocca , ciao 

bhè magari 2 anni fà , eri ancora agli inizi ! e un po' di ossa rotte , tele devi fare 9_9

anche perché , non volermene ;), mà non avendo nominato il CD player che , ti ha dato negatività ... mi è difficile comprendere ^_^

poi tra diffusori e CD player , il discorso è tutto diverso !!

Sbaglio ?

potevo comprenderti se scrivevi di 2 marche / modelli di diffusori , oh viceversa 2 CD player .

fare un confronto tra un CD player  e diffusori  vedo difficile , la scelta .

a meno che devevi decidere , se prendere / acquistare i celestion , oppure un bel Sony CD della serie SE  ;). allo stesso prezzo !!

bhè io avrei preso , ( parlo per mè ) ...un bel sony CD SE , visto che i diffusori li ho già !

perdonami , ma magari ho frainteso

Ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

@v15 

Mi rendo conto a volte di “essere troppo” pungente con la mia ironia...ma sono un Toscanaccio, nato vicino a dove é nato Benigni...e l’ironia e la battuta vengono naturali come respirare...😉

Il mio discorso non voleva essere “snob”, anzi...ma partivo proprio dagli acquisti fatti, con traversie e problemi vari, di quel gira CD di oltre venti anni fa...e dicevo che quel gira CD suonava male anche da nuovo...

Avendo detto che con 400 euro si poteva prendere di molto molto meglio (400 euro, non 4000) non mi pareva di essere “snob”.... se così é apparso, mi dispiace ...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lufranz

"Vintage" indica oggetto prodotto un certo numero di anni fa, non la sua qualità. Mi sembra quindi evidente che del "vintage" facciano parte oggetti d'eccellenza ed ottimo suono (il che non vuol necessariamente dire top di gamma e costo elevato) e ciofeche di varia caratura (non sempre plasticose ed economiche).

Altrettanto logico che si possano acquistare apparecchi di entrambe le categorie: gli uni per divertimento, sperimentazione, cultura personale, collezionismo e piacere del possesso, gli altri per un ascolto di qualità spesso e volentieri superiore a quanto potrebbe dare un apparecchio nuovo di pari costo (e anche più elevato).

Non esiste alcun conflitto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lufranz
3 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

partivo proprio dagli acquisti fatti, con traversie e problemi vari, di quel gira CD di oltre venti anni fa...e dicevo che quel gira CD suonava male anche da nuovo...

Ho avuto anch'io un CDP Sony anni 80 che in fin dei conti suonava come una grattugia. Quello che ho adesso lo ritengo il migliore che abbia mai sentito. Vale quanto detto sopra: ciofeche e ottimi oggetti, come ciofeche e ottimi oggetti si troveranno tra la produzione attuale che sarà vintage fra 20 anni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

@lufranz 

Ottima risposta, ben argomentata e sintetica.

Ma mi rimane, purtuttavia, ancora quel dubbio iniziale: vecchio é diverso da antico. É un po' difficile riunire in una sola categoria le due cose, almeno per me. Cioè se al mercatino delle pulci trovo un giubbotto Avirex usato, in pelle, in buone condizioni, a 10 euro...io mi ci abbutto e lo acquisto! Perché é un “vecchio” che rientra nella definizione più nobile di “antico”.... ma se trovo a 1 euro un pullover Benetton, tutto bucherellato dalle tarme...ecco..lo lascio sulla bancarella perché é un “vecchio-vecchio”.... non so se mi sono spiegato...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lufranz

Garantisco che con i 400 euro spesi per questo non trovi nulla di nuovo non solo in grado di avvicinarglisi, ma neanche di guardarlo col binocolo.

X505_1.jpg

Paura dei guasti ? Infondata. Prima che il laser si esaurisca passeranno anni (non dico decenni per non far la figura del presuntuoso), e tra quei molti anni credete forse di trovare il ricambio di un lettore acquistato oggi (disponibilità ricambi attuale: 5 anni quando va bene, poi buttare) ?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lufranz
6 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

ma se trovo a 1 euro un pullover Benetton, tutto bucherellato dalle tarme...ecco..lo lascio sulla bancarella perché é un “vecchio-vecchio”....

Logico, ma dipende dalle condizioni del singolo oggetto.

Con un apparecchio vintage la cosa è diversa: un lettore come quello, per quanto scassato, sarebbe un eccellente "donatore di organi" da prendere al volo a 1 euro (ma anche per 50).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

@lufranz 

Scusa la “deformazione professionale”, ma anche con la “donazione di organi” bisogna fare molta attenzione...

É recente la polemica di quel cuore trapiantato dopo un arresto cardiaco con successivo rapido decesso del ricevente...😉😉

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
cactus_atomo

il punto vero è il motivo per il qualw compriamo un oggetto. se compro una isotta fraschini nnon lo faccio per le prestazioni, so benissimo che il restauro srà difficile e cotoso, ma al contempo eviterò di sostener che è l'ideale per viaggiare. trovassi un rullo di edison me lo accatterei  ma lungi da me proporre prove in cieco perché tanto suona come una sorgente digitale top

ci sono cose del passato, in audio, che ha senso rimettere in funzione e recuperare, usate in modo opportuno hanno ancora tanto da dire, ma ci sono cose del passato che sono superate e che nel contesto odieno ono pleonastiche

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
cactus_atomo

@lufranz è un ottimo lettore, ma non esageriamo. e poi gli utenti normali non sono abili riparatoti. di lettori spny ne ho avuti della serie es il 555 il 777 il 33 ed il 303, non tutti mi han fatto impazzire. oggi quel letttor in buono stato non lo trovi a 400 euro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Fabio Cottatellucci
35 minuti fa, lufranz ha scritto:

"Vintage" indica oggetto prodotto un certo numero di anni fa, non la sua qualità.

Non sono d'accordo Luca, indica anche la qualità oppure una speciale significatività tecnica.

Altrimenti è vecchiage, non vintage :D.

Una Naka 1000x è vintage e un Sony Walkman pure, nonostante costasse pochi soldi e suoni male.

Il mio ampli Augusta ACC340 del '77, a cui sono affezionatissimo perché è stato il mio primo ampli, prestazioni così così e una caterva di esemplari venduti, non è vintage, è vecchio :D.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
d-roby
37 minuti fa, lufranz ha scritto:

Garantisco che con i 400 euro spesi per questo non trovi nulla di nuovo non solo in grado di avvicinarglisi, ma neanche di guardarlo col binocolo.

 Che modello della serie ES è? ;-)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
joe1949
18 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Il mio ampli Augusta ACC340 del '77, a cui sono affezionatissimo perché è stato il mio primo ampli, prestazioni così così e una caterva di esemplari venduti, non è vintage, è vecchio :D.

Senza offesa ma c' era parecchio di meglio e a pari prezzo, anche allora!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
oscilloscopio

@Fabio Cottatellucci Non condivido questa differenza fra vintage e vecchio...secondo me una macchina che ha una certa età è vintage...poi può essere di alta o bassa qualità ma sempre vintage. Oltre una certa "anzianità" non è nemmeno più vintage ma antica (ad esempio grammofoni, fonografi, scatole musicali ecc.ecc.)

1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Certo Oscilloscopio, c’é anche questa motivazione! Ma ecco, un conto é fare il colpaccio trovando una paio di casse Celestion Ditton 66 in perfette condizioni a 300 euro...e si potranno scoprire meraviglie...un altro conto é ritenere di aver fatto “un colpaccio” con in CD Player Sony anni ‘80, magari proprio quello con cui ho iniziato e mi fece passare la voglia di ascoltare musica digitale per almeno 2 anni...da come suonava male...!

Non trovi?

A mio avviso è sempre tutto da rapportare all'"esborso economico"....Porto ad esempio il lettore CD Technics Sl P770 che ho acquistato un annetto fà per 60 euro, sicuramente non regge il confronto con molti lettori attuali, ma per quella cifra sul nuovo cosa compri? ed a voler comprare una macchina nuova che sia di pari prestazioni quanto devi spendere? Considera infine che molti di noi (io per primo) non hanno locali "trattati" o possibilità di spendere migliaia di euro per un impianto Hi End che abbia la possibilità di esaltare le caratteristiche peculiari di un impianto a quel livello, quindi molto spesso l'acquisto di elettroniche datate permette di ascoltare la musica in modo soddisfacente senza spendere somme molto elevate (è il concetto di poca spesa tanta resa). ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Fabio Cottatellucci
1 minuto fa, oscilloscopio ha scritto:

Non condivido questa differenza fra vintage e vecchio...secondo me una macchina che ha una certa età è vintage...

Vintage significa "d'annata"... il Tavernello del '95 non è d'annata :).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Fabio Cottatellucci
7 minuti fa, joe1949 ha scritto:

Senza offesa ma c' era parecchio di meglio e a pari prezzo, anche allora!

Lo so ma a 13 anni non ero molto smaliziato, e lo presi a prezzo stracciato... in pratica era tutto ciò che potevo permettermi. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ashareth

@lufranz 

Totalmente d’accordo con la tua disamina.

E con quanto scrive simotocca.

Vintage oggettivamente è solamente indice dell'età dell’oggetto, non della qualità. 

E come ci sono fulgidi esempi di qualità stratosferica, ci sono altresì (e in numero grandemente maggiore) apparecchi talmente scrausi la cui esistenza sarebbe meglio dimenticare al più presto.

Purtroppo l’hifi non è democratica e si basa su parametri prestazionali: o un oggetto suona bene oppure no. 

Il tavernello del 95 non è d’annata: è l’equivalente di un apparecchio vintage irrimediabilmente rotto... ma che faceva schifo anche nel 95! 😁😁😁

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
oscilloscopio
2 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Vintage significa "d'annata"..

Letteralmente ti dò ragione, ma nell'uso comune la parola viene utilizzata in senso più generico ad indicare un oggetto che non è ancora antico ma si identifica spesso in un epoca compresa fra gli anni '50 ed '80 del secolo scorso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
wow

Sono impallinato di vintage, tanto da chiedermi se questa mia passione possa essere più che altro passatismo e nostalgia per i periodi più sereni e leggeri della mia vita. Probabilmente è un po' è così. In garage ho un Land Rover del 1988, una 500 del 64, in casa vecchie radio , le dinky, i rivarossi, così come è vintage l'80% delle elettroniche che costituiscono i miei due impianti hifi. 

C'è in tutto questo indubbiamente una componente feticistica, il fascino della gestualità insita nel manovrare e nel mettere a punto il giradischi, il rito di girare la chiave di contatto, alzare la levetta dell'aria fino all'altezza "giusta" che varia in base alle stagioni ed alle temperature, alzare la levetta della messa in moto, aspettare che il motore si decida di metersi in moto (se è rimasta a lungo fermo), abbassare gradualmente l'"aria" fino a quando il motore non regge il minimo permettendoti di distinguere ogni singolo scoppio nei due cilindri. Per non parlare del fascino di un giro in campagna sul mio "vecchio" fuoristrada, un camioncino stile meccano sul quale targhette, leve e levette, spie, strumenti traspirano old england da tutti i pori, dove per cambiare marcia muovi una leva uguale a quelle grandi che da bambino ti affascinavano sugli autobus e dove se d'estate hai caldo non accendi l'aria condizionata ma muovi delle levette che aprono degli sportellini sul davanti che permettono all'aria di entrare in cabina. C'è forse in tutto questo la sensazione di avere un controllo dei processi, ad ogni nostro gesto ben misurato corrisponde quella elementare "(re)azione" della "macchina" che noi ben conosciamo. Probabilmente abbiamo il conforto e la consapevolezza di essere noi artefici di ciò che sucede e non di essere manovrati dalla macchina stessa .

Però... Non mi sognerei mai di imbarcarmi per un viaggio più o meno lungo sulla 500, non sto scrivendo queste quattro stupidaggini con la Olivetti, non mi sognerei mai di acquistare il più sofisticato lettore cd di trenta anni fa. Sono assolutamente d'accordo con Simone, c'è una elettronica vintage che oggi ammolla ancora dei punti ai corrispettivi attuali, ci sono componenti che invecchiano con una velocità molto simile a quella cona quale invecchiano i nostri computer. Non è vero che tutto ciò che ha parecchi decenni sulle spalle debba funzionare per forza meglio, non è vero che un circuito smt (si chiamano così?) con abbondante uso di integrati debba per forza suonare male. Diciamo che la vetustà di un oggetto non è una discriminante a prescindere. Insomma occorre essere tanto bravi da capire, quando ci innamoriamo di un oggetto, se siamo guidati dalla moda, dal feticismo, dall'amore per il gesto, dalla nostalgia di una età dell'oro che spesso esiste solo nella nostra immaginazione (il tempo è un formidabile setaccio che blocca ricordi ed esperienze negative) o che comunque oggi è tecnologicamente improponibile e lontana. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Bazza

Vintage, come diceva non ricordo chi in una discusdione simile, significa letteralmente "vendemmia" ed è usato per indicare le annate di vino/champagne francese.

Il termibe viene poi usato come ha detto Oscilloscopio per indicare tutto cio che appartiene dagli anni '50 fino ai primi '80.

Io personalmente concordo con la linea di pensiero di Oscilloscopio. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
blues66

azz come si quota un mex ?? :(

@SimoTocca

Ottima risposta, ben argomentata e sintetica.

Ma mi rimane, purtuttavia, ancora quel dubbio iniziale: vecchio é diverso da antico. É un po' difficile riunire in una sola categoria le due cose, almeno per me. Cioè se al mercatino delle pulci trovo un giubbotto Avirex usato, in pelle, in buone condizioni, a 10 euro...io mi ci abbutto e lo acquisto! Perché é un “vecchio” che rientra nella definizione più nobile di “antico”.... ma se trovo a 1 euro un pullover Benetton, tutto bucherellato dalle tarme...ecco..lo lascio sulla bancarella perché é un “vecchio-vecchio”.... non so se mi sono spiegato...

un po' diverso il mio discorso , ma era ciò che ho inteso io ...

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lufranz
1 ora fa, d-roby ha scritto:

Che modello della serie ES è? ;-)

X505ES

2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

di lettori spny ne ho avuti della serie es il 555 il 777 il 33 ed il 303, non tutti mi han fatto impazzire. oggi quel letttor in buono stato non lo trovi a 400 euro

Ho detto anch'io che di lettori Sony ne ho sentiti altri che suonavano in modo non esaltante. La serie successiva a quello, ad esempio (XA...ES) suona tagliente,  grave errore aver "aggiornato" la sezione DAC + buffer.

A 400 euro o pressappoco quel lettore o un suo equivalente si trova senza troppi problemi, vai a fare un giro su ebay...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lufranz
1 ora fa, Ashareth ha scritto:

Purtroppo l’hifi non è democratica e si basa su parametri prestazionali: o un oggetto suona bene oppure no. 

E anche lì di sarebbe da discutere, capita spesso che a parametri in apparenza uguali corrispondano suoni diversi... (non peggiori o migliori, diversi !)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    282.572
    Discussioni Totali
    5.884.454
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us

×