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Redcor66

Poi una sera inorridisci...

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Redcor66

e pensi, "le cose son due, o io non ci ho mai capito un tubo, oppure quel che esce da sto impiantino ha davvero qualcosa di magico". Quando ci si ritrova di fronte ad una "catenuccia" composta da un integrato NAD da 40 watts, un CD vecchio della Technics, un sinto Pioneer e della stessa marca anche un piatto, ed una coppia di JBL TLX e vattelapesca...prima ancora che il tutto si metta a "gemere" ci si fa un'idea...sopratutto perché magari si arriva da esperienze d'ascolto per così dire "elevate"....e quindi in genere si sa ancor prima di infilare il CD, che cosa succederà...

be', bella fregatura...un amico mi porta a casa di una persona che conosce...dicendomi di portare un paio di CD, ok...mi porto un CD di classica...(Concerto n.1 per corno ed orchestra MOZART) ed un CD dei  Mystic Diversions...) li conosco bene e so che son incisi come si deve...

Arriviamo salto i convenevoli...e incuriosito dal CD dei Mystic mi chiede se possiamo ascoltarlo...

Ok, la domanda ora che pongo è...PERCHE'?.... Si, pewrchè quella roba li messa su akkazzo con fili che vanno dall'ampli alle casse che potrebbero essere della sezione dei capelli della Barbie...crea una scena così ampia e profonda?...perché tutto quell'equilibrio fra i piani sonorori?...perché riesce a farti venire la voglia di alzare il volume e più alzi più godi...perché invece di urlare come spesso succede...rimane tutto omogeneo...e nonostante il volume...riusciamo a parlarci senza urlare?...

Ecco...queste son le domande che in genere non mi pongo quando una catena messa su a dovere...dopo avere speso fatica e soldoni...mi impressione...e lo capisco...

Ma quando con 4 soldi si raggiungono simili risultati...ragazzi che mazzate....

A voi non è mai capitato?

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apprendista
19 minuti fa, Redcor66 ha scritto:

crea una scena così ampia e profonda?...perché tutto quell'equilibrio fra i piani sonorori?...perché riesce a farti venire la voglia di alzare il volume e più alzi più godi...perché invece di urlare come spesso succede...rimane tutto omogeneo

Probabilmente il tuo amico non sa minimamente cosa sia la scena, né cosa siano i piani sonori...semplicemente perché queste categorie non vogliono dire alcunché. Probabilmente è un impiantino ben dimensionato rispetto all'ambiente, e questo ne determina la buona resa.

A me è capitato personalmente: con diffusori attivi, uno scatolotto che fa da pre/dac, un pc e cavi al minimo sindacale...ho risolto molti problemi recuperando quei soldi che avevo speso malamente; il tutto con un minimo di accorgimenti sull'ambiente  di ascolto, che è fondamentale...

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dufay

No.

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Redcor66

@apprendista Sicuramente qualcosa di "magico" nel senso che non me lo so spiegare la dentro succede... Comunque un minimo di "ABC" dell'audiofilo l'ho avverito...L'ambiente non è trattato, una stanza normalissima, i diffusori 3 vie hanno un woofer da 22 cm più o meno...sparano bassi in quantità industriale ma...sono belli precisi, rotondi e frenati...ossia quando il segnale cessa di esistere...loro non suonano...a tutto vantaggio dell'intelliggibilità del fraseggio musicale...Le casse non sono a ridosso delle pareti e sono posizionate su uno stand alto circa 35 cm...e questo fa intuire che proprio a "digiuno" il tipo non lo è...mentre della "magia" dei cavi se ne fotte allegramente...lo stesso valga per condizionari vari etc...

E comunque, da quanto ho letto nel tuo scritto, alla fine...mi confermi anche tu che spesso si pensa di risolvere i problemi con la "pecunia"...più ne si spende meglio sarà...invece...poi all'atto pratico..non è una garanzia al miglio risultato...

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apprendista

la pecunia serve a poco se non ad autoincensarsi; i cavi costosi non sono magici, sono una presa per il **** colossale.

L'impianto deve essere funzionale all'ambiente di ascolto, ma molti di noi fanno (o hanno fatto, me compreso) il contrario.

Classico esempio: mi compro le casse "x "perché mi piacciono...poi per l'ambiente si vedrà...nulla di più sbagliato e inutile...

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Redcor66

@apprendista Si concordo, in effetti spesso non è l'ascolto l'oggetto del piacere, ma il possedere...e poi come dici tu, ci si ritrova a soffrire...Successe anche a me...

Fermo restando comunque che il miglior risultato alla fine è sempre il compromesso... 

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Vmorrison
10 minuti fa, apprendista ha scritto:

L'impianto deve essere funzionale all'ambiente di ascolto, ma molti di noi fanno (o hanno fatto, me compreso) il contrario.

E infatti è il contrario, è l’ambiente che deve essere funzionale all’impianto. La qualità ci deve essere. 

Poi succede che un impianto più scarso possa rendere al massimo in un ambiente curato e un impianto migliore sulla carta, venga mortificato da un ambiente non all’altezza. 

Salute

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apprendista

S

10 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

E infatti è il contrario, è l’ambiente che deve essere funzionale all’impianto. La qualità ci deve essere. 

Salute

Si, certo...quindi metti in casa roba di qualità e poi se non ti piace che fai...demolisci le pareti? Suvvia...

"Qualità" in ogni caso resta un concetto soggettivo (il tuo , il mio); ambiente (e misure, eventualmente) non lo sono.

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Vmorrison

@apprendista Se devi buttare giù pareti non andrà bene nessun impianto. Non servono i paradossi per sostenere che l’ambiente è importante. Ma la qualità dell’impianto è determinante. 

Salute

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ref3a

ciao,

a me capitava anni fa a casa di un amico che faceva suonare delle vecchie mi pare vandersteen con dei finaloni semi-pro vintage (ai tempi neanche tanto) e sorgente un philips chissàilmodellomatantopococambia...che naturalezza, che bello

poi tante i volte mi è capitato esattamente il contrario, vai negli showroom dei negozi, impianti da millemila euro assemblati si spera con ragion di causa suonare morti, freddi, perfino fastidiosi nel loro essere finti...

Stessa cosa a casa di un conoscente con impianto full krell e mi pare apogee...roba da tapparsi le orecchie...

Considera che quello che hai sentitio di così piacevole a casa dell'amico dell'amico era frutto all'80 (90?) per cento della bontà dei diffusori, come IMHO è (quasi) sempre

buona giornata a tutti

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apprendista
18 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Se devi buttare giù pareti non andrà bene nessun impianto. Non servono i paradossi per sostenere che l’ambiente è importante. Ma la qualità dell’impianto è determinante.

Spiegami cosa intendi per qualità...perché quello che per me potrebbe essere di qualità...potrebbe non esserlo per te e viceversa...

Nessuno dice di comprare elettroniche al discount...ma è pacifico che se metti un diffusore sovradimensionato (anche "di qualità") rispetto alla cubatura della sala di ascolto...avrai comunque problemi... 

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granosalis

Non c'è da sorprendersi, ho imparato a mie spese che il costo dell'HiFi non è affatto rappresentativo della qualità finale. 

C'è anche da dire che spesso la nostra predisposizione all'ascolto rende un momento più o meno magico. 

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Redcor66

@ref3a Uhhh come mi ci rivedo nelle tue parole...io ricordo che un amico mi portò a casa di un primario di una clinica...rinomata. Costui diceva di essere appassionato e dopo xanni di esperienza, era approdato alla catena che aveva messo su con tanta fatica...e a suo dire non solo di pecunia...

Io ricordo solo Mark Levinson 2 finaloni monofonici, il pre della stessa casa, le casse due Thiel...

Ricordo il violino della sonata per pianoforte e violino KV 481 di Mozart...inascoltabile...ogni nota era una lama che trapanava le orecchie...eppure...questo diceva che di meglio non poteva esservi...

Beato lui...perché era felice...ed aveva risolto tutti i problemi...

Questo per dire che ognuno ha il suo metro...e che il proprio metro non è sinonimo di "correttezza" rispetto agli altri..Qui la soggettività regna sovrana ed ognuno infatti, si ascolti il suo impianto...dal momento che se se l'è scelto...vuol dire che è quello che trova più congeniale al suo udito no? :-)

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eduardo

@ref3a Allora qualcosa non mi quadra,  visto che le TLX non erano certo la serie  piu'  riuscita di JBL .....

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ref3a

@Redcor66 ...credo che purtoppo in tanti non abbiano l'impianto più congeniale al loro udito ma quello che li fa dormir meglio, perché "cacchio costa una fortuna, ne parlano tutti benissimo, per forza suona bene"

ciao

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ref3a

@eduardo ciao, conosco poco JBL, queste specifiche ancor meno, mi fido delle tue parole....ma evidentemente delle JBL anche "scarsine" arrivano a fare ciò che ogni diffusore dovrebbe fare...e ce ne sono in giro migliaia che non ci riescono

IMHO

ciao

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Redcor66

@ref3a In effetti essere scevri dal bisogno del giudizio altrui...e dall'equazione, più costa = meglio suona...è davvero difficile, perché siamo tutti figli di questa società, che sebbene qualcuno possa pensare di esserne immune, ha come protagonista...il Dio denaro... 

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Redcor66

@ref3a   Pensa alle blasonate Thiel che ho menzionato io na vera porcheria, al punto che mi chiedo...ma sto Thiel che le progetta, le orecchie le ha??...  :-) Se dovessi scegliere, tra quelle e le JBL che ho sentito suonare magnficamente...sceglierei queste ultime... 

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granosalis

@Redcor66 Jim Thiel purtroppo è morto ed i diffusori li sapeva progettare. Oltre a progettarli ci vuole anche chi le sappia far suonare bene, intendo il giusto abbinamento con le elettroniche etc. 

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cactus_atomo

bah, la serie tlx delle jbl è credo la peggiore serie delle jbl.  le thiel dal canto loro sono sono assai difficili da amplificare, quindi tutto può essere. io finora a questi miracoli non ho mai assistito, e si che di impianti molto economici n ho alestiti tanti per amici, amiche e loro figli con piena soddisfazione del committente

l'anno scorso ad una festa di compleanno portai un impiantino minimalista, un ampli/cd della loewe e dellle casse canton piatte (ue vie 8 cm di spessore), il suono è stato apprezzato da tutti, tranne da una tipa che ha insistito ad usare il suo pc con delle casse sue, pe me, e non solo pe me, un trapano con alto tasso di dstrsione, c'è stato chi, non audiofilo, si è spostato in altra stanza 

sehai trovato l'impiaanto della vita a poco,compratelo

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Redcor66

@granosalis be', ma allora sarebbe così semplice che lo stesso progettista indicasse quale è l’elettronica con la quale il diffusore suona correttamente…o per lo meno, quali caratteristiche deve avere l’elettronica da abbinare ai diffusori. Io sinceramente non capisco molto questo discorso. Ho sentito una marea di diffusori, che al di la delle elettroniche cui venivano abbinati, hanno continuato a non piacermi…perché è il modo di porgere musica…in linea di massima che non coincideva con il mio stereotipo di suono…Sul fatto che poi li progettasse bene, non discuto, io infatti ho parlato non di tecnica…ma di “suono”…con il dire…”aveva le orecchie”…il che è diverso. Anche perché la stessa cosa vale per tutte quelle marche i cui diffusori non ,mi piacciono…ciò non vuol dire che non siano progettati correttamente…ma il discorso non ha attinenza con il suono che ne esce…che è soggettivo al di la della buona o cattiva progettazione…..

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granosalis

@Redcor66 Si concordo, tra l'altro anche io le ho sentito suonare male in diversi contesti. Poi c'è la questione soggettiva che entra in gioco. Rimpiango di aver venduto le mie piccole 1.7 e le 2.7 le ho sentite suonare da paura. Le 3.7 deisamente più estreme nel progetto e negli abbinamenti. 

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Redcor66

@cactus_atomo A parte che non vuol dire che se uno ha una catena da svariati milioni sia più esperto di una persona che ne possiede una da qualche migliaio di euro...Quello che voglio dire è che io non credo all'equazione...piu' costa = meglio è...Come non è vero il contrario. Spesso la gente snobba le cose dal prezzo accessibile, ma perché principalmente avere la cosa che costa...ha un gioco psicologico mica indifferente...E questo è un parametro che pochi pigliano in considerazione... Avere un diffusore da 10 mila euri, è coma una macchina da formula uno...che all'atto pratico, pochi sanno guidare...ma se ce l'hai ovvio che godi...perché è un prodotto esclusivo...e pochi hanno...ma da li a dire si saperci andare...Lo stesso valga per gli impianti costosissimi...che hanno prestazioni tali che è difficilissimo fargli fare...perché sono talmente sensibili ad una marea di fattori che ti raccomando...ecco perché succede che quelli meno costosi diano più soddisfazioni...

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Redcor66

@granosalis tranquillo l'errore che hai fatto tu...mi sa che lo abbiamo piu' o meno fatto tutti... :-) 

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cactus_atomo

@Redcor66mai detto ch quello che costa di più va meglio. certo non metterei un simply two a pilotare dellle apoge duetta (per citare due oggetti singolarmente splendidi ma che non possono parlarsi) ho una idea abbastanza chiara di come voglio che suoni il mio impianto non per nulla cambio poco, il mio atuale impianto è stato preso tra il 2000 ed il 2001, cpn che e secondarie integrazioni successive. se uno sa dove vuole arrivare, fa pochi cambi ed arriva alla meta per lui (on per gi altri) congeniale. Sono anche consapevole dei limiti della riproduzione audio in casa, non cerco di vedere la madonna ad ogni cambiamento. Dal 1967 ho avuto un compatto philips, 3 integrati, due coppie pre finali e 3 coppie di diffusori (quelle prima delle thiel le ho tenute 25 anni, ma ce ne ho messi 3 per trovarle)oggi vedo molta fretta nello scegliere, si cerca non l'oggetto che va bene ma lo sconto o l'occasione, un impianto bene assemblato deve essere soprattutto equilibrato, un componente troppo inferiore o anche troppo superiore può scombinare il risultato finale. a volte avere meno soldi, invece di essere un limite, diventa una risorsa, obbliga a ponderare le scelte, a non avere fretta, ad ascoltare di piùpe dirti le mie thiel le ho celte dopo una ricerca durata due anni e dopo averle ascotate in due negozi ed a casa di due miei amici. le amplificazioni sono venute dopo, preso atto delle esigenze dei diffusori. ho un amico che ha un impianto completamente diverso dal mio ma che stranamente con l mio all'ascolto ha molti punti n comune, il fatto è che abbiamo gusti molto simili e quindi pur con mezzi diversi vogliamo arrivare nello stesso posto

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Redcor66

@cactus_atomo Hai detto tutto, parlando del tuo punto di vista soggettivo del suono che vuoi ottenere. Dove io non sono d'accordo con quanto dici è legato alla parte degli abbinamenti. Nel senso, per te quel che non si parla...non è detto sia lo stesso per una altra persona. Purtroppo quel che è l'unico vero metro di giudizio, ma soggettivo, è che quel che esce da un abbinamento di apparecchi HIFI non è o corretto o scorretto a prescindere...ma solo a livello soggettivo. Quindi, io spesso mi chiedo...perché siamo così categorici sul dare giudizi visto che alla fine ci basiamo sul nostro gusto personale? Per il resto son ben felice tu abbia trovato il tuo suono...perché alla fine...quello che conta è solo questo... :-)

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ruxperienced

@Redcor66 

58 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

certo non metterei un simply two a pilotare dellle apoge duetta (per citare due oggetti singolarmente splendidi ma che non possono parlarsi)

52 minuti fa, Redcor66 ha scritto:

Nel senso, per te quel che non si parla...non è detto sia lo stesso per una altra persona

Se il riferimento è all'esempio citato da Cactus c'è poco spazio per le opinioni. E' un mero problema d'interfacciamento elettrico: troppo complesso il carico rappresentato dalle Apogee per il Simply. Purtroppo c'è una moltitudine di situazioni dove i parametri elettrici non ammettono appelli. Per tutto il resto gusti ed opinioni in ambito HiFi e, vieppiù, HiEnd possono tranquillamente assurgere al rango di"verità" rivelata ;)

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cactus_atomo

ci sono abbinamenti che non vanno a livello di suono,e qui il giuizio è soggettivo, ci sono abbinamenti che non vaanno a livello elettrico, e da cui non si può prescindere. l mie thiel hanno un minimo di impedenza sotto i 2,5 ohm, ovvio che mettano in crisi ampli che non possono operare sotto i 4 ohm, la mia testina, kiseki blu, pesa 9 grammi, non posso montarla su un braccio fatto per testine da 3 a 7 grammi, la ortofon mc20 usciva a 0,01mv, ho bisogno dii uno step-up idoneo se voglio farla rendere. se non ho due angoli liberi non prendo le khorn, se ho un soffitto di 2,7 metri non prendo un diffusore alto 3, e via discorrendo.

mio fratello ha preso le proac d3.8, le pilota con soddisfazione con un threshold s160, prima avevo provato un quad 77m un nad 2200, il theshol preso usato e dando in permuta il quad da lui va benisssimo e non gli vien ogli di cambiarlo. l'ho convinto a metter come gira un vecchio mitsubishi ep-ec2, si è convinto per motivi estetici, ma oggi non tornerebe a quello che aveva prima

non è necessario spendere una fortuna solo che spesso chi non ha soldi non h ala competenza per cercar nell'usato o nei fine serie quello che veramente gli serve

ps mia nipote, qualche anno dopo che io presi le thiel, aveva 15 anni, mi disse candidamente "zio quando muori, le cae laciale a me non a papà"

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oscarbessi
3 ore fa, Redcor66 ha scritto:

mi portò a casa di un primario di una clinica...rinomata.

se ci dici anche di che reparto magari possiamo capire perché il suo impianto suonava così male. :(9_9 B|

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Sankara

@apprendista 

L'impianto deve essere funzionale all'ambiente di ascolto, ma molti di noi fanno (o hanno fatto, me compreso) il contrario.

Classico esempio: mi compro le casse "x "perché mi piacciono...poi per l'ambiente si vedrà...nulla di più sbagliato e inutile...

Grande !!

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