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brexit e automobili


briandinazareth

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briandinazareth

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-02-09/brexit-e-l-automotive-settore-piu-vulnerabile-195921.shtml?uuid=AEL0EexD

Dopo anni di crescita, lo scorso anno la produzione di auto è calata sia a causa dell’incertezza legata a Brexit sia della flessione delle vendite interne in seguito al rallentamento dell’economia. Secondo i dati ufficiali della Society of Motor Manufacturers and Traders (Smmt), la produzione è scesa del 3% a 1,67 milioni di auto. L’obiettivo di raggiungere quota 2 milioni entro il 2020 è stato abbandonato.

Gli investimenti sono calati del 34% a 1,1 miliardi, un’inversione di tendenza dopo anni di crescita che la Smmt attribuisce all’effetto paralizzante di Brexit. «Serve chiarezza al più presto sull'accordo di transizione per permettere alle imprese di prendere decisioni sugli investimenti», spiega Mike Hawes, Ceo della Smmt.

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Credo che ben cotto l'huggies non sia tanto lontano dall'haggis.

Ci sono troppe auto in giro.....

in altra discussione, rispetto a quando hanno portato fuori dagli USA la produzione di auto, han scritto che avevano vinto una battaglia. 

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stefanino

aggiungerei che la "macilenta" (stando ai toni) industria automobilistica britannica produce il triplo delle auto che si fanno in Italia

la questione vìbrexit si aggiustera' come e' naturale avvenga: pagavano parecchio e prendevano poco. Per qualche anno stranno fuori (costo zero) senxaza alcuna barriera doganale (coi mancherebbe non le abbiamo neanche con la Cina) e poi rientreranno con un forte "sconto" sui contributi

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maurodg65
9 ore fa, nullo ha scritto:

E hanno aggiustato il cambio...loro

Perché avevano bisogno della Brexit per poterlo aggiustare?

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briandinazareth
10 ore fa, nullo ha scritto:

E hanno aggiustato il cambio...loro

Guarda che loro non avevano l'euro...

E la crescita in uk é in forte rallentamento

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Panurge

Da quel che ho capito mettono insieme  pezzi che arrivano da tutto il mondo, non per niente si chiamano fabbriche cacciavite, credo che il peso sul pil di un paese di una fabbrica che assembla rispetto ad un ciclo produttivo, semplificando, "dalla vite alla consegna dell'auto", sia diverso.

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maddai?... avevano la sterlina anche prima?....

 Ma che cosa strana... non ci avrei mai pensato.

ma quale illuminazione!

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maurodg65
6 minuti fa, nullo ha scritto:

maddai?... avevano la sterlina anche prima?....

 Ma che cosa strana... non ci avrei mai pensato.

ma quale illuminazione!

Adesso che ti sei “illuminato” ci spiegheresti anche perché prima della Brexit non potevano “aggiustare il cambio”? 

Sinceramente non ci arrivo.

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briandinazareth
41 minuti fa, Panurge ha scritto:

Da quel che ho capito mettono insieme  pezzi che arrivano da tutto il mondo, non per niente si chiamano fabbriche cacciavite, credo che il peso sul pil di un paese di una fabbrica che assembla rispetto ad un ciclo produttivo, semplificando, "dalla vite alla consegna dell'auto", sia diverso.

radicalmente diverso.

stavano cercando di creare un indotto (come in italia e in germania) ma ovviamente adesso gli investimenti sono fermi in attesa di sviluppi...

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Lorenzo67
35 minuti fa, Panurge ha scritto:

Da quel che ho capito mettono insieme  pezzi che arrivano da tutto il mondo, non per niente si chiamano fabbriche cacciavite,

Hai capito giusto, è così da molto tempo.

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cactus_atomo

il pumto è che l'auto britannica nasce non solo r il mrcato interno, ma per quello europeo, e fuori dall ue rischiaa di pagare iva r dazio, e fino a che non ci sarannoaccordi nessuno vuol rischiare al buio

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maurodg65

Appunto, tant'è che qualche settimana fa i media riportano la notizia di una marcia indietro britannica dalla Brexit che passasse da un ulteriore referendum per bloccare l'uscita dalla UK della UE.

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briandinazareth
12 ore fa, stefanino ha scritto:

industria automobilistica britannica produce il triplo delle auto che si fanno in Italia

ps... non è vero.. ;)

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maurodg65

https://www.quattroruote.it/news/industria/2017/07/27/gran_bretagna_produzione_in_calo_la_brexit_fa_paura.html

Il 50% della produzione inglese è destinato all'Europa. Il governo britannico non ha ancora fornito delle linee guida chiare sulla politica che sarà adottata nel 2019, quando l'uscita del Regno Unito dalla comunità europea diventerà realtà. Se è vero che per il momento nessuno si è detto pronto a chiudere le fabbriche, con particolare riferimenti ai siti dell'Alleanza Renault-Nissan, della Honda, della Toyota e della Mini, è chiaro che una eventuale tassazione sull'importazione verso l'Ue, che pesa per il 50% della produzione, potrebbe mettere in crisi le vendite e far rivedere le strategie a medio termine.

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maurodg65

http://www.repubblica.it/economia/2017/03/22/news/caro_brexit_agli_inglesi_un_auto_costera_3mila_euro_in_piu_-161054901/

Caro Brexit, agli inglesi un'auto costerà 3mila euro in più

Con il divorzio dall'Unione europea, e senza accordi commerciali anti-dazi, l'industria automobilistica della Gran Bretagna subirà un netto rincaro della componentistica: quattro pezzi su dieci di una vettura vengono dall'estero

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI22 marzo 2017

LONDRA - Acquistare un'automobile dopo la Brexit potrebbe costare agli inglesi 2400 sterline (circa 3 mila euro) in più a vettura. E' la stima di una società di analisi britannica, che ha calcolato i costi per l'industria dell'auto basata nel Regno Unito di un'uscita dall'Unione Europea senza accordi commerciali che garantiscano un import-export senza dazi doganali.
 
L'aumento, pari al 10 per cento del prezzo medio di un veicolo, riporta il Guardian, colpirebbe la Gran Bretagna se entrassero in vigore semplicemente le norme del WTO, l'organizzazione mondiale del commercio, quando tra circa due anni Londra avrà completato la Brexit, il cui inizio è stato fissato ieri dal primo ministro Theresa May al prossimo 29 marzo. Costerebbe di più produrre un'auto in questo paese, perché il 41 per cento dei componenti per costruirle nel Regno Unito provengono dall'estero: e su quei pezzi bisognerebbe pagare dazio. Inoltre le industrie d'auto basate in Gran Bretagna esportano l'80 per cento delle loro auto nell'Unione Europea, e anche in quel caso ci sarebbero da pagare tariffe doganali.
 
"Il potenziale impatto della Brexit sul settore auto, se il governo britannico non raggiungerà un accordo con la Ue", sarebbe estremamente rilevante, afferma l'indagine condotta dal Pa Consulting Group. Secondo il rapporto, alcune aziende automobilistiche avrebbero la tentazione di trasferire la produzione sul continente. Il costo di esportare nella Ue 200 mila auto all'anno, se si dovrà pagare dazio, sarebbe vicino a 1 miliardo di sterline in appena due anni, più che sufficiente per coprire la spesa di costruire un nuovo stabilimento in Europa, osserva lo studio. Con conseguente perdita di posti di lavoro nel Regno Unito.
 
Finora l'industria dell'auto sembra tranquilla. La Toyota ha annunciato la settimana scorsa 240 milioni di nuovi investimenti in Gran Bretagna. E la Nissan si è impegnato a rafforzare la sua fabbrica di Sunderland, la più grande di tutta l'Inghilterra. Ma la fabbrica della General Motors da cui esce la Vauxhall, il marchio della Opel inglese, rischia la chiusura dopo l'acquisto da parte della Peugeot. E la Bmw ha già reso noto che potrebbe costruire la nuova Mini elettrica in Germania invece che a Oxford. Il governo di Theresa May ha promesso mesi fa alla Nissan che non ci saranno danni dalla Brexit: garantendo, in sostanza, che o gli accordi annulleranno il rischio di pagare dazio o il governo pagherà una compensazione alle industrie automobilistiche. In entrambi i casi, tuttavia, ci sono forti incognite. E nel settore auto, che da anni è uno dei punti più positivi dell'economia britannica, cresce la preoccupazione per la Brexit.

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1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Adesso che ti sei “illuminato” ci spiegheresti anche perché prima della Brexit non potevano “aggiustare il cambio”? 

Sinceramente non ci arrivo.

Non è che non ci arrivi, è che non ci devi arrivare.

chi lo ha detto?

guardati euro to GDP 10 year...

per il resto discussione inutile, non c'è nesso fra le automobili e la brexit che non esiste nei fatti.

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Quando costruisci un nesso causa ed effetto poi ne parliamo di cipolle. Per stiamo alle illazioni secondo ideologia.

vedi la differenza di vedute fra Toyota e "forse" Bmw.

Ps

riguardati il cambio a dieci anni e spiegatelo... se puoi.... poi guarda la bilancia commerciale....,e ricordati pure cosa è successo lo scorso anno al PIL

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15 ore fa, stefanino ha scritto:

aggiungerei che la "macilenta" (stando ai toni) industria automobilistica britannica produce il triplo delle auto che si fanno in Italia

la questione vìbrexit si aggiustera' come e' naturale avvenga: pagavano parecchio e prendevano poco. Per qualche anno stranno fuori (costo zero) senxaza alcuna barriera doganale (coi mancherebbe non le abbiamo neanche con la Cina) e poi rientreranno con un forte "sconto" sui contributi

Mah stefanino sulla Brexit ne sentiamo e ne leggiamo di ogni, di sicuro c'è che la May si è presa una brutta gatta da pelare, aggiungici poi che il suo governo dispone di una maggioranza instabile  che si regge su pochissimi  voti di differenza e capisci bene che la signora non sta messa molto bene, né quando deve venire a trattare a Bruxelles e neppure quando deve tornare a Londra a riferire. Girando un poco per l'Inghilterra ho avuto la sensazione che alla gente comune poco gli interessi della Brexit e poco anche sanno, diverso è quando si ha a che fare con persone che hanno un'attività e loro paiono davvero molto più preoccupati per non scrivere spaventati. Riguardo all'automobile hai ragione sui numeri di auto prodotte nel Regno Unito, ma ti ricordo che l'80% di quelle auto vengono esportate e di queste quasi il 60% è destinato all'unione europea  e non credo siano nella posizione né per il settore auto ma ancora meno per tutto il resto di uscire e rientrare a loro piacimento dal principale mercato di riferimento in cui operano. Ti ricordo inoltre che il governo inglese ha escluso di rimanere nell'unione doganale e a quel punto capisci bene che andando a tirare troppo la corda si potrebbe vedere il farsi avanti di una qualche tariffa imposta e ritardi e blocchi alle frontiere.     

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briandinazareth

soprattutto i costruttori esteri vanno dove conviene. in uk conveniva per questioni essenzialmente fiscali ma avevano più costi per un ridotto indotto.

è evidente che siano preoccupati se, da un giorno all'altro, esportare le auto viene a costare un 10% in più...

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Quanto è calata la sterlina?

 E poi gli accordi bilaterali con un paese i deficit con la bilancia commerciale li fai per castrarti... eddai... solo tu puoi argomentare in questo modo.

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Comunque da un anno a questa parte a milano il numero di Range Rover (di ogni fascia e modello) si è moltiplicato a scapito delle tedesche. Il parco SUV è oramai in larga parte appannaggio rover mentre audi e bmw e, soprattutto, Mercedes stanno retrocedendo a vista d’occhio. Resistono le berline di alta gamma al 90% di proprietà di autisti e flotte aziendali.

se la brexit penalizzasse l’export in Europa per l’inghilterra non potrebbe essere indolore.

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briandinazareth

guarda che non è una mia opinione eh..

in una situazione di incertezza fare investimenti rilevanti risulta complicato, ancor più se non sai se potrai esportare come prima.

ps la sterlina può calare ma per chi assembla la cosa potrebbe non essere una cosa buona perché compri tutta la componentistica all'estero (la maggioranza da paesi dell'unione europea...)

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briandinazareth
Adesso, stefanino ha scritto:

letto l'articolo mi sfugge un dettaglio: perche' UK dovrebbe mettere dei dazi sulle importazioni dei componenti auto?

perché, a seconda di come andranno le trattative per la brexit, le esportazioni dalla gran bretagna potrebbero essere tassate ed è evidente che dovranno farlo anche per le importazioni...

potrebbero fare un'eccezione per la componentistica auto (in gran parte proveniente dalla UE) ma sarebbe veramente una situazione paradossale.

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maurodg65
8 minuti fa, stefanino ha scritto:

letto l'articolo mi sfugge un dettaglio: perche' UK dovrebbe mettere dei dazi sulle importazioni dei componenti auto?

Chiedilo a chi a scritto l’articolo, io non so cosa dirti non l’ho mica scritto io.

Capisco invece perché, esportando il 50% della produzione di auto nella UE, la vendita delle automobili prodotte internamente un futuro con la UK fuori dall’UE possa essere un grosso problema, che porterà probabilmente molti produttori a spostare in Europa gli stabilimenti.

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