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(video) infinity irs v

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posto il link qui...

da sentire almeno in cuffia...

IRS V loudspeaker/stereophile

traccia 3 ---- B| ...sub.bass... deve essere,una sensazione particolare

poter ricreare tali "sensazioni" in un ambiente domestico.

ciao

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spersanti276

Le ho avute a disposizione per un giorno intero pilotate da dei Rowland.

Una favola.

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LaVoceElettrica
Il 6/3/2018 Alle 12:17, ---sv--- ha scritto:

da sentire almeno in cuffia

Nessuna cuffia potrebbe lontanamente imitarli.

Sentiti anni fa. 10 e lode.

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amus

che tuffo nel passato..! forse però, nel mio caso, erano le irs3b.. ad ogni modo il privilegio l'ho avuto due volte a casa di un amico in una sala dedicata.. da sogno.

esperienza memorabile, ricordo un'ambiente letteralmente riempito dalla musica e un soundstage senza pari..

dai racconti del proprietario (il padre) un sistema complicato da mettere a punto.. ma il risultato degli sforzi gli permetteva di avvicinarsi con discreto realismo alla riproduzione anche di grandi orchestre.

ho ancora impresso nella memoria il lato a di love over gold che il mio amico mise su non appena il babbo ci lasciò.. sembrava di essere tornati al concerto di cava dei tirreni di qualche anno prima.. fulminante.. chi era lì, nei primi anni novanta, può capire meglio ;)

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---sv---

@LaVoceElettrica  be'...direi...gia' con delle cuffiette messe al volo e' stata una esperienza particolare,de poco mi da' gia' cosi '

devono essere,senza alcun dubbio fantastiche!!

saluti

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Paky33

Ascoltate all'epoca..... forse 35 anni fa... o giù di lì.

Semplicemente un altro mondo!

Poi optai per le IRS Beta che erano più facili da mettere in una casa.... e venivo dalle RS 1B....

Infinity è stata la mia passione di circa un ventennio, poi passai a JBL e continuo così.

Sarò mono maniacale ciclotimico?

Bho....

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pepe57

Io invece non ne sono mai rimasto particolarmente colpito tutte le volte che le ho ascoltate (e sono state parecchie). Non l' ho mai trovato  corrispondere completamente alle mie attese.

Ricordo un CES di Las vegas dove al Golden Nugget venivano dimostrate in una grande sala (a memoria usavano gli Jadis 500) e all' altra parte dello stesso hotel si ascoltava il  sistema WAMM di Wilson. Quello mi piacque molto di più in quanto lo trovavo decisamente più coeso ed in fase rispetto alla infinity. Inoltre per la gamma bassa, il sistema Infinity mi ha sempre dato (con le diverse amplificazione abbinate), oltre ad una sensazione di "scollatura" e lentezza quella di scendere meno rispetto a quanto mi aspettassi.

Naturalmente è sempre relativo a quanto chiedevano per quel genere di oggetti, se comparato con sistemi più normali era un bell' ascoltare.

:)

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Bill

Ciao Pepe, a mio parere ti confondi quando dici questo 

Il 7/4/2018 Alle 10:18, pepe57 ha scritto:

Inoltre per la gamma bassa, il sistema Infinity mi ha sempre dato (con le diverse amplificazione abbinate), oltre ad una sensazione di "scollatura" e lentezza quella di scendere meno rispetto a quanto mi aspettassi.

le torri dei bassi erano dotate di amplificazione proprietaria, con retroazione collegata ad un accellerometro posto su uno dei woofer, quindi non era possibile modificare l'amplificazione in gamma bassa.

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Bill

Aggiungo che il problema principale di questo colossale sistema, problema condiviso anche con la "piccola" RS1, con la IRS Beta, e con 2.5 e 4.5 è il conosciuto deterioramento dei magneti dei midrange planari EMIM

Praticamente, prima o dopo, le barrette in cobalto-samario, inizialmente nude successivamente rivestite da una cromatura, si sgretolano letteralmente provocando nella versione cromata il distacco della superficie in cromo che va a interferire con la delicata membrana, nella versione con i magneti non rivestiti la riduzione di questi in polvere che produce danni se possibile ancora peggiori.

Unica soluzione la sostituzione di questi con le più moderne versioni in neodimio.

Ho appena eseguito questa operazione su un sistema RS1. Purtroppo essendo le misure in pollici non si riescono a reperire le esatte dimensioni quindi vanno ricostruiti anche i telai di supporto in ferro (cosa comunque consigliabile poichè non essendo gli originali verniciati vi sono molto spesso pesanti tracce di ruggine)

Dopo il restauro si ottengono prestazioni anche migliori degli originali in termini di efficienza e velocità poichè il neodimio ha una carica magnetica permanente più elevata di quelli in cobalto samario.

Pertanto dovesse capitarvi uno dei modelli sopra citati verificate con la lente tra le feritoie degli Emim che non vi siano tracce di quanto sopra descritto, a meno che però non si sia già intervenuti è una operazione che prima o dopo si rende necessaria

Valerio

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pepe57
7 ore fa, Bill ha scritto:

le torri dei bassi erano dotate di amplificazione proprietaria, con retroazione collegata ad un accellerometro posto su uno dei woofer, quindi non era possibile modificare l'amplificazione in gamma bassa.

Si lo so :) .

Il sistema era simile a quello (anche se non amplificato) usato sulle Beta.

Ma logicamente potevi usare diverse amplificazioni per la parte medio alta (ed a questo mi riferivo) Le ho sentite con i Cello performance, i Rowland 7, gli Jadis (sia i 500 che gli 800), i Mark Levinson (3 e  20), gli FM 811, ARC (non ricordo il modello). Sempre il basso risultava (pur tagliato "basso" e con il mare di watt a disposizione) "scollato" e "lento" rispetto a quello che usciva dalla parte media/alta (con tutte le diverse amplificazioni usate con questa sezione). Forse il "problema" era nel crossover (che mi pare poi nelle Genesis venne modificato da A. Nudell) ed il basso, in ogni ascolto fatto) non mi risultava così profondo rispetto a quanto mi aspettassi dallo schieramento di mezzi messo in campo e dai dati dichiarati.

:)

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Oscar

@Bill il problema ai magneti lo hanno solamente la serie nuova di Emim ed Emit che usano magneti al neodimio, montati sulle serie "nuove" come le Renaissance e le serie Epsilon, Omega.

I samariocobalto sono eterni.

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Bill

Sbagli Oscar, ma adesso sono a Monaco, al rientro ti posto le immagini dei diversi difetti di tuttenle generazioni di magneti.

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Oscar

Ok. Aspetto. Ma sono sicurissimo al 200% di quello che dico.

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Oscar

Infatti i problemi li hanno i "nuovi" high energy Emit ed Emim, giustapunto quelli con i magneti cromati, che sono quelli in neodimio.

I samario cobalto non sono cromati e non si sfaldano.

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Bill

Questo succede, prima perdono la sottile pellicola in materiale plastico che può essere gialla o nera, ma anche assente a seconda delle serie, poi iniziano a sfaldarsi e/o spezzettarsi con le vibrazioni.

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Bill

Questi sono i ricambi in neodimio che realizziamo noi, la parte in metacrilato è una maschera di montaggio che viene poi eliminata

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Oscar

La parte gialla è semplice plastica, meglio chiamarlo scotch, appiccicato sui magneti per fare in modo di isolarlo elettricamente per evitare che la bobina della membrana vada in corto durante i sovrapilotaggi(piu frequente di quanto si crede)

La parte nera è una striscia di feltro che serve da ammortizzatore sempre per la membrana.

Queste strisce sono messe alternativamente sulle strisce di magneti.

Si scollano per colpa della colla usata che si invecchia e si polverizza.

I magneti non si sfarinano come quelli in neodimio e nessuno di loro è cromato(al contrario dei neodimio)

Si rompono per colpa di stress meccanici, non per vecchiaia.

Le piastre che vedo sono anche arrugginite... Avrei dei forti dubbi sul loro stato di conservazione.

I miei e quelli che ho comprato come ricambi, o quelli di amici che revisionato, dopo quasi 35 anni sono ancora perfetti e i miei li strapazzo non poco.

Il vero problema sono le membrane di ricambio, che non si trovano piu e sono difficili da replicare(scannerizzate bobine e fatto stampa per replicarle a suo tempo)

Le mie le ho gia tirate una volta tutte quante, visto che si allentano con l'uso e iniziano a distorcere pesantemente.

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ontherun

Confermo e sottoscrivo quello che dice Oscar, la problematica del deterioramento riguarda le versioni di EMIT/EMIM con magnete in neodimio; chi vuole conferma vada @audiokarma e cerchi quanto pubblicato dall'utente MagicMarksy (Michael Marks), in particolare la documentazione che riguarda appunto la questione magneti nei suddetti altoparlanti, con la loro storia commerciale e appunto tecnologica. 

A chi è appassionato del marchio, ma penso che la cosa possa interessare/appassionare anche normali appassionati HiFi, già che si è lì consiglio di cercare anche tutti gli altri  documenti condivisi da Marks relativi alla Infinity (ed a tutte le altre società/persone coinvolte nella sua nascita e il suo sviluppo); personalmente li ho trovati molto interessanti ma anche molto educativi. 

Alcuni dei documenti li avevo scaricati e senz'altro li ho in uno dei PC ma al momento non li ho sottomano altrimenti ne posterei qualcuno... nel caso magari lo farò appena ritrovati.  

Sul ruolo diMarks come cannibalizzatore/modificatore* di diffusori e altoparlanti (anche di altissimo valore storico) e conseguente loro commercializzazione non esprimo invece nessun giudizio... ognuno si farà il suo. *Una delle più particolare e forse per alcuni anche discutibili modifiche consiste nel rendere dipolari  gli EMIT al pari dei loro fratelli maggiori EMIM. Al costo però di ottenere un nuovo EMIT dipolare sacrificandone un secondo... uno al prezzo di due 🙂  ... non nego però che mi piacerebbe almenouna volta sentire uno dei suoi diffusori modificati con un array di EMIT dipolari... 

Saluti

Marco

ps: per chi volesse approfondire la questione deterioramento neodimio è sufficiente immettere le giuste keysearch in google o altro motore di ricerca e trovare alcuni dei documenti disponibili. 

ps2: Infinity, restando fedele alla sua filosofia di esasperata ricerca e utilizzazione di (relativi) nuovi materiali, nel corso della sua relativa breve vita (parlo della Infinity quando ancora era nelle mani di Nudell  o almeno l'HK non ancora l'aveva stretta nel suo abbraccio mortale) qualche errore di valutazione non c'è dubbio lo ha fatto... oltre al problema neodimio è piuttosto noto come anche altoparlanti più tradizionali come polydome e polygraph avessero dei problemi... nessuno di voi ha mai potuto assistere al vero e proprio avvolgimento su se stesso di uno dei due altoparlanti riproducendo alcuni particolari brani/dischi (e quasi sicuramente anche con qualche accoppiamento particolare... amplificazione) ? Tanto per capirci l'effetto è quello che si vede quando la pelle viene sottoposta ad una fortissima pressione come acqua/aria ad alta pressione. Ne feci conoscenza presso un dealer Infinity francese di Nizza  intorno al 1990 il quale mi diede pure una lista (breve ad essere sincero) di brani/dischi che causavano il problema... quella lista  non la ho più ma uno lo ricordo come fosse oggi... erano i concerti per corno di Mozart nell'edizione OL con Hogwood.

Con questo non voglio spingere possessori di particolari modelli Infinity a disfarsene o scoraggiare l'eventuale acquisto sull'usato degli stessi... anzi, teneteveli stretti e nel caso cercateli (e/o continuate a bramarli)  ma sappiate che qualche problema prima o poi nascerà (e questo è sicuro) e quindi è bene che sin da ora iniziaste a pensare ad un piano B (o di sicurezza) per non trovarvi poi nell'urgenza di dover risolvere... componenti di ricambio come back-up...  studio di alternative (intese come componenti equiparabili/compatibili o addirittura migliori... e ce ne sono, credetemi).  

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