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lex

Set up subwoofer nell'HT

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lex

Ho sempre ascoltato l'impianto HT senza subwoofer, con tutti i 5 diffusori settati in "large" e l'opzione subwoofer "none".

I diffusori sono tutti Tannoy della serie Saturn, con i frontali con doppio woofer da 25cm e il centrale e sorround con woofer da 20cm.

Mi sono sempre trovato benissimo, ma da quando partecipai ad un thread ove l'utente Cottatelucci ed altri spiegarono i benefici dell'inserimento di un subwoofer in un 5.1, mi era rimasto il dubbio se inserire un sub oppure no.

L'occasione si è presentata con l'essere riuscito finalmente a trovare sull'usato un sub della stessa serie Tannoy Saturn, l'S15.

Questi giorni di Pasqua l'ho inserito nell'impianto, ma non mi soddisfa assolutamente la resa (l'emissione sembra sempre essere affetta da distorsione) quindi vorrei condividere con qualcuno di voi questi miei dubbi:

1) Ho provveduto a settarlo tramite la procedura automatica dell'ampli AVR. In questi casi, come bisogna lasciare i controlli del crossover e di livello del sub? Io li ho lasciati a metà per il livello, e a 80hz il crossover del sub, con taglio a 60hz lato ampli AVR.

2) L'ingresso del sub è stereo, l'uscita sub dell'ampli AVR mono. Ho collegato il cavo di segnale sull'ingresso left del sub, come letto in altri thread. Confermate che è corretto?

Poiché proprio Cottatelucci e altri di voi hanno sempre detto che per ascoltare bene in HT bisogna attuare procedure diverse dallo stereo, ogni consiglio sarà ben accetto.

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effeverde

Ciao, @lex  Posso darti qualche opinione mia in merito, prendila con le dovute cautele ma sicuramente avrai anche altre risposte.

...

Non è facile mettere a punto un audio HT.

Io ho fatto così: 

-i controlli del crossover del sub lo lascio in BYPASS, ovvero il suo crossover non taglia mai la frequenza: è il sinto che fa questo lavoro, ed ho sempre saputo che è meglio fare fare al sinto tale funzione. Come fai tu... con il sub a 60, secondo me, da 60 a 80 perdi il range: perché il tuo sinto taglia a  80 e  manda al sub, il quale processa da 60... 

- Per regolare il volume invece lascio scorrere il rumore dai diffusori attraverso il sinto (hai presente la funzione che ti fa andare il rumore dai vari diffusori per gestire i DB dei vari diffusori, appunto) e, mettendo il cellulare presso il punto di ascolto, faccio in modo che i DB siano circa uguali (nel mio caso ho un fruscio sugli 80 DB per tutti i diffusori). il volume è a metà nel sub, e poi semmai alzi il trimmer su qualche film dal sinto.

- i diffusori li ho messi in SAMLL: ora SMALL o LARGE? domanda classica, in HT. Ecco, con i sub solitamente è meglio metterli SMALL, e si crea una maggiore distanza tra i vari suoni e, di conseguenza, un maggiore effetto cinema.

- il taglio che ho scelto io è 70HZ. 80 va benissimo, impostazione classica THX. Ho scelto 70 in quanto ho 2 klipschorn e scendono abbastanza. Ma non le metto in LARGE, altrimenti tendono a rubare la scena, riducendo di fatto la percezione della distanza tra i suoni.

Il mio sinto è un po datato e lo uso solo per l'audio, e non ho il microfono per fare l'audessey. Ci sarebbe, ma costa una follia... ho vari microfoni di altri sinto, ma non riesco con quelli

- il segnale del sub: è mono. Anche il mio sub ha un ingresso stereo, ma in corrispondenza di uno dei due poli, c'è scritto LINE IN e il sinto ha un polo di uscita per il sub. quindi un cavo.

Poi se dal sinto parti con un cavo singolo, che poi sdoppia e vai ai due poli, non dovrebbe cambiare niente ma il segnale resta mono. Per dirti se ti sei collegato all'ingresso corretto del sub guarda sulle istruzioni se in corrispondenza di uno dei due poli c'è scritto LINE IN... 

inizialmente non avevo il sub. Poi, come te, dopo avere letto tanto in merito... l'ho preso... e, pur amando klipsch, non ho optato per il suo sub in quanto ho preferito un SUNFIRE HRS 12. Uno, non mi piaceva... un po pasticciato il suono: tengo i volumi un po altini, devo dire la verità. Ho risolto con 2 sub identici, e lavorando a volume basso, l'impatto c'è tutto.

il sub mio ha diversi modi per collegarlo, ma senza dubbio, istruzioni comprese, vado al suo line in dal sinto al sub ed ho solo usato un cavo a Y per metterne due. Questo è il modo migliore per usarlo in HT, mentre per la musica non lo ascolto.

Ecco, non ti ho detto niente di illuminante, ho solo condiviso alcune mie osservazioni.

ciao filippo 

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lex

@effeverde E caro Filippo, ti ringrazio di aver condiviso le tue osservazioni, che poi è quello che conta...

Solo una precisazione: non ho settato il crossover del sub a 60 e il sinto a 80, ma viceversa; a questo punto però farò come dici, cioè "apro" tutto il crossover del sub (non ha il comando di bypass, ma lo metterò al max, 110hz), imposto il crossover del sinto a 80 e rifaccio la calibrazione automatica.

Per il discorso dell'impostazione "large" o "small" dei frontali, condivido i tuoi dubbi e resto ancora peplesso sul settare in "small" diffusori che hanno grandi capacità di scendere in basso; poi, il mio sinto Onkyo mi pare di ricordare consiglia l'opzione "large" per altoparlanti superiori ai 16cm...Comunque, farò anche questa prova.

Ultima considerazione personale...: CHE FATICA! Se non ottengo risultati apprezzabili, ritorno al 5.0 iniziale...

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effeverde

@lex Eh si, che fatica metterlo a punto!

Allora si ho capito il discorso di come hai messo i due crossover e se non puoi metterlo in BYPASS mettilo a 110, che è di fatto come se lo fosse.

I tuoi diffusori a quanto scendono ? So che sembra un paradosso, ma al fine di distribuire gli effetti dell'HT, può essere una configurazione migliore. 

Poi sai anche li, mille postille.

Tra le postille... Posso dirti che i miei diffusori sulla carta non scendono tantissimo, arrivano bene a 30 hz, che non è proprio un dato da HT; i sub sunfire che ho scendono a 18hz (non entriamo nel merito di come è stata presa la misurazione, ma scendono bene. ottimi per HT). Di recente ho cambiato il finale dei frontali esclusivamente al fine musicale e il woofer ha risposto tantissimo e questo effetto lo percepisco molto anche in HT. Quindi la frequenza lascia il tempo che trova, se hai un basso importante e ben controllato nei tuoi diffusori già a 30 ti da un bel effetto e allora convengo che puoi lasciarli in large.  Ma così facendo i diffusori L e R potrebbe essere - e li entrano in gioco le distanze - che ti facciano percepire la scena meno lontana e vanifica un po l'effetto dolby che deve lavorare anche su distanze tra diffusori e suoni. Ho sentito impianti very chip in cantinette dedicate con casse realmente in ogni dove e l'effetto c'era al contrario di impianti muscolosi ma rinchiusi in spazi piccoli ed avevano un ottimo suono ma meno spazialità. Ora i miei frontali sono settati in SMALL a - 10DB nel sinto e realmente gli ho allontanati ma ho faticato per "ridimensionarli" così... (perche gli adoro).

Tra le postille... quando prendi il sub DEVI mettere BR e BR di qualità a livello di traccia audio, altrimenti non senti il sub e allora pensi che sia basso e lo alzi e li si pasticcia e basta... il segnale LFE deve essere quello di un audio DD 5.1 a salire. Sky normale non ha un grande audio e spesso i film hanno tracce 2.0 (ma sky Q sarà orientato al DD in modo nettamente migliore), netflix quasi tutto in 5.1 ma ci vogliono i BR per testare e calibrare un HT. esempi: Trasformer, tutti i cartoni, tutta la marvel... ecco blockbuster movie!

La sera a volte guardo film dove il sub non si sente mai, ma perché la traccia audio è scadente, o il film è datato. 

Tra le postille... Ogni artifizio del tuo sinto che riproduce una traccia 2.0 in tutti i tuoi canali, sub compreso, tipo NEO, EXPANSE, ognuno ha le sue... ecco... tutti compromessi e il sub è il primo a risentirne.  Solo con un audio serio senti andare il tuo sub.

Ecco, sono stato chiaro e ti ho incasinato un po di più le idee ? sono tutte considerazioni personali frutto solo di tanta passione! 

se hai bisogno chiedi pure

ciao buon settaggio intanto

Filippo

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marcan

Io ho fatto così. 

Colleghi il sub all’uscita LFE, il crossover sul sub lo metti su bypass. Nell’AVR setti la voce LFE a 120 HZ. I diffusori (dipende da quanto scendono) li tagli tutti a 80 HZ. Queste almeno sono le specifiche dichiarate dal THX.

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lex

Credo di aver risolto, dopo aver letto una lunga discussione di circa 20 pagine sul forum di av magazine. Il trucco è quello di settare in small tutti i diffusori, anche se sono di dimensioni importanti come i miei. Poi, tante altre accortezze da provare e riprovare nel proprio ambiente...

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effeverde

@lex esatto provare e riprovare. Comunque in linea di massima, come ti suggerivo anche io, si va di small per allontanare il front.

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piergiorgio

scusate se intervengo qui : ma utilizzate lo stesso impianto per ascoltare anche in 2.1 (che di seguito chiamerò stereo) ?

le impostazioni che avete settato per il 5.1 (small) agiscono anche sull'ascolto in stereo ?

nella mia esperienza (Marantz sr6011 + dynaudio bm5a front dall'uscita pre + sub m-audio + dynaudio C120 centrale + sat wharfedale) ho settato tutto in large; con audyssey attivo il suono mi sembra compresso e poco arioso, tutto il fronte sonoro pare ridimensionato al centro della stanza ed il sub quasi non si sente per cui l'ho disattivato : colpa del settaggio small/large ?

l'audissey interviene solo sul 5.1 o anche sull'ascolto in stereo ?

grazie

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effeverde

@piergiorgio in linea di massima, in un sinto dovresti avere la possibilità di selezionare STEREO e lui fa andare solo i due frontali, eventualmente (dipende dai vari sinto) anche il sub.

Large, small, ecc... sono funzioni che dedichi alle impostazioni multicanale. L'audessey ti fa una calibrazione per il multicanale, ma per un ascolto stereofonico basta solo selezionare l'apposita modalità. La musica, a meno di concerti in BR/DVD o di SACD DVD, io consiglio esclusivamente un ascolto in 2.0.

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piergiorgio

il Marantz ha anche l'opzione 2.1, che non nego ha aumentato il piacere d'ascolto.

per il multicanale (film) proverò ad impostare tutto in small ed a reimpostare l'audissey.

grazie 

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effeverde

@piergiorgio si dipende dal tuo sub e dai tuoi diffusori. 

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ernesto62

Per la modalità stereo dagli ampli.multicamali almeno quelli che ho avuto e che ho  , e cioè ampli non moderni dipende da marchio e  modello che di volta in volta ha attuato le sue funzionalità. Per esempio Denon offre l opportunità di settare sub + diffusori sia small o large. Marantz invece se setti large elimina il sub e per consentire il suo funzionamento occorre selezionare small obbligatoriamente. Quindi nel caso di Marantz se ascolti in pure direct ti disabilita sempre il sub e ti mette in automatico sempre i diffusori in large  e mi riferisco in stereo per l' appunto

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dadox

Meglio un sistema tipo il mio...diffusori monomarca “a pacchetto”, tutto THX, sintoAV THX, finale THX dedicato ai sub passivi. Nel sintoAV si inserisce la modalitá THX (tutto quanto automaticamente tagliato a 80hz) e si puó noleggiare un escavatore per la rimozione delle macerie :DxD

Onkyo, Jbl, Nad.

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effeverde

@dadox Ma, quella del sub passivo... ho visto che ormai è una corsa abbandonata... mi dicono amici miei di qualche anno più saggi, appunto che anni fa, prima dell'avvento dei sub attivi, era davvero difficile trovare un sub passivo che andasse bene come ora vanno alcuni sub attivi.

poi per fare andare bene un sub passivo, devi avere una catena molto buona!

I sub hanno fatto passi da giganti negli ultimi anni. 

io continuo a preferirli solo in HT, ma va detto, che ci sono dei sub ottimi anche per l'ascolto della musica a 2 ch.

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dadox

@effeverde Si ma quando ogni componente é strutturato a supportare l'altro...9_9 Il vantaggio dei passivi (che fanno parte tra l'altro di tutta la medesima catena) li fai suonare a modo tuo, semplicemente cambiandogli il finale dedicato, perché anche i sub suonano...

tieni conto che i sub passivi altro non sono che dei normali diffusori come qualsiasi altro, e che appunto, grazie ad una ottima scelta del finale che lo (o li) pilota, è possibile ottenere risultati che possono andare dal mesiocre al superlativo. Quelli atti invece, spesso aggiunti alla fine, e spesso nemmeno dello stesso marchio dei satelliti, sia per quel motivo, che per il fatto che sono dotati di amplificazione a bordo, è molto più difficile amalgamarli al resto della compagnia. Fai conto che io grazie a ciò il passo avanti l’ho fatto coi passivi. Ah, per la cronaca, i sub che stanno a ruggire dietro gli schermi delle sale cinematografiche, sono passivi! Sono i finali che li domano.

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lex

Ok, visto che finalmente adesso siamo un bel gruppetto, torniamo a confrontarci sul tema principale del thread?

A tal proposito, volevo capire se avevo inteso bene che settando in small i diffusori frontali, questi vengano tagliati in basso alla stessa frequenza impostata per il subwoofer; cioé, se regolo la frequenza per il sub a 60hz, i diffusori in small vengono tagliati in basso a questa frequenza?

Poi volevo capire da @effeverde perché secondo lui (e anche altri utenti) con i diffusori in small si crea una migliore immagine o effetto cinema. Al momento io non ho percepito tale miglioramento come con i diffusori in large, ove comunque l'effetto era ed è già veramente notevole.

Altresì, appena ho tempo (e all'esito di risposta a questo post) voglio provare a impostare il taglio del sub né a 80, né a 60 ma a 40 hz, cioé il minimo, visto che comunque i miei frontali, pur se settati in small, scendono molto in basso (2 woofer da 10", che equivalgono a 1 da circa 15").

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effeverde

@dadox Diversi modi di interpretare un impianto!

Per un ascolto stereofonico, a me piace il 2 canali puro. Due diffusori, con dei buoni bassi ed una buona amplificazione in base a quel che cerchi! 

Di sicuro, le cose cambiano e cambiano completamente se parliamo di HT.

In HT il sub preferisco sub attivo, in grado di essere veloce e di scendere molto per riuscire a dare quell'effetto pugno nello stomaco. 

tutto questo si può raggiungere anche con passivi e finali, ma di certo è una strada - imho- più onerosa e difficile da intraprendere e anche i risultati sono sempre il frutto di prove e prove. 

Di recente ho ascoltato i nuovi SVS SP 16 e se metti 2 di quelli, in HT sei a posto!!!! forse troppo, forse ti denunciano per "tentato terremoto" ma sei a posto in HT! 

In HT in parte ti separi dalla necessità di avere tutto dello stesso brand:

se è vero da un lato che gli unici diffusori che ho potuto mettere come canale centrale sono state le Heresey proprio per avere continuità con le Horn, dall'altro ho abbandonato Klipsch al momento del sub, in quanto nelle loro proposte non ho trovato quel pugno che ho con i 2 sunfire!

Comunque al cinema, sento molto bene - da un lato -  perché l'ambiente è trattato e ci sono diffusori sparsi che ben creano effetti e dolby vari, ora atmos per capirci. Ma la qualità non mi fai mai gridare al miracolo: pugno nello stomaco molto poco, voci spesso squillanti, sorround troppo taglienti... ci sono pochi cinema in italia davvero davvero performanti!

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dadox

@effeverde io non uso l’ht per la musica. Comunque un sistema Thx completo (per completo si intende TUTTO, diffusori dedicati e elettronica di gestione con controller Thx incorporato). Che poi si faccia uso di sub singoli, doppi, amplificati o passsivi, cambia poco, è la resa globale che fa la differenza. 

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effeverde
45 minuti fa, lex ha scritto:

Poi volevo capire da @effeverde perché secondo lui (e anche altri utenti) con i diffusori in small si crea una migliore immagine o effetto cinema. Al momento io non ho percepito tale miglioramento come con i diffusori in large, ove comunque l'effetto era ed è già veramente notevole.

In quanto se sono settati in small, in TEORIA, si allontanano come fronte sonoro e percepisci uno spazio tridimensionale maggiore. Ma in teoria, perché dove non arriva il diffusore settato in small, arriva il sub e quindi questo deve essere buono!

Poi in HT è molto importante rispettare alcune distanze, alcune geometrie altrimenti non si percepisce uno spazio sonoro che ti avvolga nello spettacolo. 

Alcune tavernette un po trattate, con elettroniche discrete, ma nulla di esoterico, nessun pre e finale ma solo integrati... mi hanno davvero impressionato perché l'effetto cinema era totale.

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lex

Effettuate prove dopo pranzo; taglio dell'ampli Onkyo a 40 hz; fase del sub stranamente migliore a 0° (dico stranamente perché il sub è posizionato dietro il punto di ascolto, e in questi casi la fase dovrebbe essere invertita a 180°); sub a + 3 db del livello autocalibrato. Per mancanza di tempo le prove le ho effettuate con 2 film di Sky: scena di "Jumanji", con i ragazzi che vengono risucchiati all'interno del gioco, e  "Guerra dei mondi", scena iniziale dell'alieno che sorge dalla terra: basso sempre "imbarazzante" per quantità e potenza, ma finalmente più frenato e meno predominante sulla scena. Altri interventi: purtroppo non posso "giocare" troppo con il posizionamento del sub, che giocoforza deve stare dietro il divano (punto di ascolto). A breve provvederò ad alimentare il sub con un cavo di alimentazione surdimensionato.

Comunque una riflessione: un sub attivo da 15" è alquanto improponibile in un normale appartamento; le vibrazioni arrivano sino ai balconi della parte opposta della casa...

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dadox

@lex Questo è uno dei motivi per preferire il sub passivo. Il passivo, o i passivi, se in coppia, non sono autonomi come quelli attivi, bensì vengono controllati direttamente dal finale dedicato. Si ottiene così una omogeneitá sonora, perfetto equilibrio fra l’erogazione di potenza in tutta la “squadra”. Ovvio che se avete tutti i satelliti da 100 watt, non dovete certo pilotare il (o i) sub con un ampli da 400...@lex una volta ebbi un momento di “umiltá”, tolsi il subbone da 50 kg (250w) della AudioPro, e al suo posto inserii nella catena un piccolo Jbl da 100watt, in cassa chiusa e cono da 36cm. Decisamente, sorprendentemente meglio dell’altro pachiderma. Non serve portarsi a casa mostri amplificati pesanti tonnellate , a meno che l’impianto non sia in pianta stabile in una tavernetta di svariati mq...c’è chi ha un sitema tutto B&W col relativo “mostro", in una saletta di 6x11.a quasi un quarto del potenziometro il basso diventa slabbrato e fastidioso. Non so a che possa servire un coso simile, a sonorizzare la piazza del mercato?

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ernesto62

Per il sub il discorso è sempre un po' da prendere con le pinze. C'è chi li denigra chi li esalta. Io sono per il secondo caso . A patto che siano di qualità altrimenti di va inficiare tutto. Poi occorre inserirlo in ambiente, cercare il giusto taglio, la fase corretta  , l' amalgama. Personalmente sono strafelice con due tipi di sub di marca e modello diversi  che uso per due impianti   . Uno per  HT e uno per lo stereo.  Per l' HT che tra l altro uso moltissimo anche per soli CD in 2.1 lascio i diffusori in small( oltretutto anche perché i miei sono dei mini,) e disattivo il cross-over del sub in modo che gli arrivino direttamente le frequenza dagli 80 hz in giù. Nessuna localizzazione, il basso si fonde senza provenienza. Solo se alzo il volume allora diventa tutto impastato , ma la mia stanza con i suoi soli 12, quasi 13 metri quadri sconsglia i volumi alti . In multicanali invece posso anche alzare un po' di più il volume. Comunque solitamente , e sottolineo solitamente , gli 80 HZ sono a posto come taglio crossover in generale 

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dadox

@ernesto62 E pensare che tutti stanno sempre a dar contro alla certificazione THX...spesso ignorare va di pari passo con il termine "snob"...

Pensateci bene...se vi attenete alle loro specifiche, vi semplificherete la vita in maniera considerevole. Non é questione che perché trovate il loghino THX allora avrete il meglio del meglio...lo avrete se rispettate il criterio al completo...se poi avete gli ampli non certificati, ma sapete che se vanno addirittura ben oltre tale certificazione siete di certo in una botte di ferro. Le regole da seguire (ma a rigor di logica é ciò che tutti dovrebbero rispettare...):

Requisiti indispensabili...

- Diffusori "a pacchetto" (noterete che certo non ve li regaleranno). Gli standard costruttivi THX nell'Home Theater sono alti, molto alti, in genere le Case li hanno a catalogo come top di gamma. Per cui...

- 5 o più satelliti, di cui come requisito di partenza (il minimo, ovvero 5.1) i 3 anteriori SONO TUTTI UGUALI.

- I satelliti laterali a dipolo (nei sistemi a pacchetto i dipolo laterali non ve li toglie nessuno). Non avrete dubbi su dove andranno posizionati.

- Poi vi sono eventuali canali posteriori (o a norme Atmos, secondo le ultime evoluzioni di riproduzione audio). No dipolo.

- Uno o più subwoofers passivi (necessiteranno di finale dedicato) o attivi (quello dipende dalla filosofia del Marchio che li mette a catalogo).

- Un sintoAV (o sinto preamplificatore, a cui si dovranno aggiungere i finali, ovvio) THX.

La modalità THX, insita all'interno dei sinto AV (ad esempio nelle elettroniche HT di Onkyo, visto che é la più gettonata), altro non é che un bel chippone posto a valle dei decodificatori, ovvero Dolby, DTS e compagnia bella. Tale metodo rivede tutto quanto la sorgente gli manda, e reimposta l'audio in uscita ai diffusori secondo lo standard LucasFilm. TUTTO quanto, viene inviato ai diffusori tutto a 80hz di taglio (lo sono già loro, meccanicamente tagliati via loro crossovers), incaricando il, o i sub, a gestire tutto il resto dagli 80hz in giù,  il più possibile verso il basso (dipende dalle specifiche dei sub ed eventualmente di ciò che lo, o li pilota). Noterete che il centrale nei sistemi THX non é enorme (identico ai frontali laterali), ma i dialoghi saranno molto caldi. Il Timbre Matching fa in modo che lo stesso timbro acustico vada a tutti quanti i satelliti. Non si inciampa nello scalino del centralone grande e costoso per avere una dialogo bello avvolgente.

La Decorrelazione fa in modo di non decrementare, casomai incentivare la spazialità dei segnali inviati ai surround. E la Riequalizzazione crea la situazione di surround laterale ampio tramite i dipolari, pur essendo soltanto una coppia.

Se si assembla un sistema come sopra, basta pigiare sul frontale il pulsante THX CINEMA...:D

È palese che se un anello della catena risulta mancante, acquistare un sinto AV o simile, il THX é solo uno spreco...ma fidatevi, se ne assemblate uno, il risultato c'è, e si sente!! Non tanto in potenza, quanto nella generale resa oserei dire quasi audiofila dell'intrattenimento da cinema in casa.

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dadox
Il 23/4/2018 Alle 12:11, effeverde ha scritto:

Ma, quella del sub passivo... ho visto che ormai è una corsa abbandonata... mi dicono amici miei di qualche anno più saggi, appunto che anni fa, prima dell'avvento dei sub attivi, era davvero difficile trovare un sub passivo che andasse bene come ora vanno alcuni sub attivi.

Non mi pare molto paleolitico questo coi passivi... ;)

http://www.klipsch.com/products/thx-ultra2-home-theater-systems?model=thx-ultra2-home-theater-system

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effeverde

Ok Dadox, quello intanto è un sistema per il cinema in primis. il mio impianto è costruito per la musica a 2 canali, invece e sinceramente non lo scambierei: klipschorn per il 2ch tutta un'altra musica rispetto a quelle!

Quel sistema l'ho sentito andare: sala con misure adeguate, trattata acusticamente, videoproiettore  e il risultato è stato una bella SALA cinema molto performante, ma non meno di altre proposte con sub passivi tipo Velodyne DD18, SVS, ecc... 

Per quanto riguarda l'armonia del tutto, li è questione di fare le cose fatte bene, che sia attivo o passivo poco centra!

Alla fine ho constatato che: in 2 canali, il sub non lo ascolto e nei film deve esserci una traccia audio idonea, altrimenti neppure si sentono andare i sub! Quindi un 10% forse è delegato ai sub... 

... 

E se su 100 salette cinema, ne conto 90 con sub attivi... poi non voglio fare di tutta un'erba un fascio, ma non ne vedo molti... imho

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dadox
2 ore fa, effeverde ha scritto:

Alla fine ho constatato che: in 2 canali, il sub non lo ascolto e nei film deve esserci una traccia audio idonea, altrimenti neppure si sentono andare i sub! Quindi un 10% forse è delegato ai sub..

Mi pare ovvio. Con la musica i sub devono suonare, non mitragliare. Ma il valore aggiunto dei passivi, come ho già detto, che non solo vengono tagliati elettronicamente e non passivamente come i crossovers integrati nelle circuiterie di bordo. Ma il fatto stesso di pilotarli con finali dedicati fa loro spesso cambiare personalità. Nè più ne meno come fossero dei tradizionalissimi diffusori. Quelli attivi così sono, e così te li tieni. Non ti piacciono? Li cambi in toto.

E come ho già affermato, se invece di rabberciare l'Home Theater assemblandolo con componentistica di varia natura (per quanto buona), non si avrà mai quella sinergia che un sistema serio richiede. Non basta assemblarlo basandosi sul fatto che so, sono dello stesso marchio. Dovrebbero perlomeno esser facenti parte di un catalogo di appartenenza (da un rinnovo catalogo all'altro ci si può ritrovare con casse che suonano in modo diverso da quelle di un anno o due prima). Idem per i sub. Come ripeto, suonano anche loro, per cui meglio rimanere in ambito medesimo marchio, medesima serie. Sembra semplice, ma ci si incarta già con due diffusori, figuriamoci con un minimo di 6!

PS: ribadisco che un sistema io lo uso per il cinema, un altro per lo stereo.

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effeverde
4 minuti fa, dadox ha scritto:

PS: ribadisco che un sistema io lo uso per il cinema, un altro per lo stereo.

eh, io non posso permettermi i due impianti separati, non ho lo spazio!

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dadox

@effeverde Spazio a parte...un sistema equilibrato sonicamente è anche (e sopratutto) musicale. Se non suona bene, non è un sistema degno di entrare in casa mia. Basta fare la prova con un superaudioCD multicanale, che metterá di sicuro in piazza tutti i difetti di una mancata “bilancia timbrica” fra gli anteriori e i posteriori, ed una eventuale irruenza di un sub troppo esagerato per quella tipologia di impianto relazionato alla cubatura ambiente (e watt rispetto al resto dei satelliti). Se un sub è sovradimensionato, fará un gran baccano quando il volume satelliti sará ottimale, ma pur regolandolo,ci si ritrova con un oggetto che lavorerá sempre troppo al di sotto delle prestazioni di cui dovrebbe e potrebbe dare.

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effeverde

Non so @dadox  se sono equilibrato, ma suona davvero bene!

Nel 2 canali non ho dubbi e tanti amici l'hanno sentito e ho solo conferme. Magari c'è chi preferisce un suono diverso ma il mio risultato è concreto e sopratutto a me soddisfa pienamente! E poi, secondo me, un pre come il 2500 e un finale come il 452... funzionano... e senza diventare matto: accendi e vanno bene oggettivamente! 

In multicanale procedo a piccoli passi, ma fatti bene. Sono passato al krell ed è tutta un'altra musica in HT ed è anche musicale e in grado di fare apprezzare la musica in multicanale. Sul front e centrale non ho dubbi sulla qualità e le 2 heresey insieme, per me sono un centrale di assoluto rispetto! I sub a me piacciono nei film, e tendo ad alzarli...  mi piace bello tellurico. Prossimo step i sorround... 

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lex

Dopo un fine settimana passato ad utilizzare l'impianto, credo di poter condividere con voi alcune considerazioni.

La prima, è che settare i frontali in small porta sicuramente a tutti i vantaggi già enunciati, ma ho capito che  ciò ha un senso SE il subwoofer è posizionato vicino ai frontali stessi; in caso contrario, come nel mio ove il sub è posizionato dietro il punto di ascolto, ciò comporta uno "scollamento" tra l'emissione anteriore e il sub posteriore, che non sono riuscito ad eliminare neppure con un taglio basso a 40hz, e che è più evidente in caso, ad esempio, di scene di guerra, ove i colpi "secchi" delle armi da fuoco hanno meno impatto realistico rispetto ai diffusori frontali settati in large. Ed infatti, settando in large i frontali sono riuscito finalmente ad ottenere un maggior equilibrio.

Una domanda: perché tutti dicono di lasciare il crossover del sub "aperto", cioé al max? Sul mio, che c'é una regolazione fine della frequenza di taglio, non posso farla coincidere con quella operata dall'ampli, in modo di avere una "ripulitura" maggiore delle frequenze superiori?

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Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

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