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Hoya

Ridimensionamento impianto...non ho più l'impianto...l'audiofilo si è stancato?

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iBan69

@Biggy che dire ... una riflessione disincantata, sul mondo audiofilo, che  condivido ... ma, c’è da dire che le variabili in gioco da considerare sono molteplici: 

ognuno di noi proviene da esperienze diverse, ha possibilità economiche diverse e decide come vivere il proprio hobby, distorsioni mentali comprese.

Il mio personale pensiero, già noto su questo forum, è che l’Hifi è solo il mezzo che ci serve per ascoltare, il

meglio possibile, la nostra musica, che è poi il fine.

Il consiglio scontato che invece mi permetto di fare alle nuove leve di questo hobby, è di giudicare sempre con le proprie orecchie, e usare la musica suonata dal vivo, come principale termine di paragone.

saluti

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pino

@dufay Tu vai pure avanti,che io non ti seguo.

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Augustolo
1 ora fa, dufay ha scritto:

Connettori spine ciabatte eccetera eccetera

... generatori di onde mistiche, punte al carburo di tunsteno e sottopunte rodiate

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siebrand
3 ore fa, Augustolo ha scritto:

Now, if only Apple...

So bravi.

Sono proprio loro ad aver contribuito al downgrade dell'ascolto di qualitá. 

.

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Hoya

Comunque per me se uno ridimensiona tutto è perché forse sono subentrate esigenze o interessi diversi: casa nuova, problemi di spazio ecc...ma quando decide di dar via il tutto è perché gli è passata la sbornia elettronica in favore di qualcos'altro...che può essere la famiglia, il nuovo hobby, mancanza di tempo o altre storie, allora mi vien da credere che fino al giorno in cui aveva qualche elettronica è stato solo per compensare qualche carenza di cui non sapeva probabilmente neanche lui l'esistenza, e fine della storia...se gli mancherà la musica se l'ascolta dal proprio telefono o andrà in qualche sagra paesana .

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Augustolo
12 minuti fa, siebrand ha scritto:

Sono proprio loro ad aver contribuito al downgrade dell'ascolto di qualitá. 

Mi sono sempre tenuto lontano e con gioia, dalla religione Apple. Ad Apple vanno certo molti meriti e forse l'aura di antipatia verso i suoi prodotti, me l'hanno data più gli utilizzatori fanatici che non il mondo chiuso fatto di "amazing" con cui il fondatore descriveva ogni sua creazione. 

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pino

@Hoya A volte è bagliato crearsi troppe aspettative.

L'illusione è madre della delusione.

Non essere frettoloso.

Non svendere il tuo impianto.

Riducilo all'essenziale ma non eliminarlo del tutto.

Tra qualche anno potresti pentirtene.

Spegnilo.

Dimenticatelo.

Distraiti il tempo necessario.

E cosa piú importante riposati.

Ciao

Beppe

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gianventu
7 ore fa, Biggy ha scritto:

La realtá è che molti, frustrati dal fallimento del metodo universalmente accettato che ormai prevede innanzitutto fisime demenziali sull'ambiente di ascolto (come se ciò con cui interagisce il suono del sistema fosse da anteporre a ciò che lo genera: la corrente elettrica), continui cambi e cambietti compulsivi di amplificazioni e diffusori, l'uso della liquida con tutte le sue problematiche aggiunte (come se giá non bastavano quelle preesistenti, ma cosa non si fa per scroccare files che circolano senza averli acquistati) e via dicendo, senza più un soldo da investirci e sentendosi degli ignobili bestemmiatori della decenza dopo aver fatto il conto dei soldi spesi facendo cambi inutili senza mai raggiungere un suono soddisfacente, alla fine, mollano.

Chiunque (come me) abbia cercato di illustrare un modello alternativo per raggiungere un risultato è stato ostracizzato, perché il modello fallimentare di cui sopra conveniva a un settore miope che ha preferito dissanguare progressivamente il segmento medio mantenendolo in uno stato costante di insoddisfazione e allontanare i giovani eventualmente interessati all'hi-fi (cercando di imporre loro con aggressività e arroganza che dovessero ascoltare solo dischi test di jazz a due strumenti, senza bassi e sanguinando le orecchie ad ogni sibilante, snaturando il suono reale per inseguire una ipertridimensionalitá ed un iperdettaglio che giustificassero lo scisma del cosiddetto "aiènd" dall'hi-fi e l'incremento dei prezzi), visti come un pericolo potendo aprire gli occhi agli adulti narcotizzati dalle loro balle, per poi cambiare target (i grandi ricchi, triplicando i listini ed eliminando ad esempio la possibilità di avere un diffusore full-range al di sotto di 30mila€) una volta prosciugate le risorse del posto in cui si trovavano, agendo esattamente come Hugo Weaving, nei panni dell'Agente Smith, aveva descritto il modus operandi del virus in un grandioso monologo del film cult "Matrix" del 1999.

L'audiofilo dismette perché ha fallito, non essendo stato in grado di ribellarsi alle azioni di circonvezione di incapace degli operatori, che evidentemente avevano trovato soggetti congrui ai loro propositi.

Ho sempre sostenuto che la peperonata a cena andrebbe evitata come la peste...

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Augustolo
1 ora fa, siebrand ha scritto:

Now, if only Apple...

Suppongo che il resto dell'articolo di Stereophile fosse poco interessante:)

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audio2

però biggy non ha tutti i torti

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dufay

Hai letto tutto quello che ha scritto?!?

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audio2

no

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dufay

Mi pareva strano

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Mister66
4 ore fa, Augustolo ha scritto:
6 ore fa, dufay ha scritto:

... generatori di onde mistiche, punte al carburo di tunsteno e sottopunte rodiate

Tutte boiate per gran pippe mentali e esborsi fuori da ogni logica, cavi costruiti su Marte etc etc... meglio che mi fermo rischio bannatura!

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Sentenza976

Le analisi di @Biggy e di @Hoya sono interessanti però forse portate troppo all’esasperazione. Io sono del parere che i produttori e/o commercianti di hi fi non puntino mai la pistola ai propri clienti per costringerli a comprare prodotti sempre più costosi. Per quel che riguarda la passione poi… dove sta scritto che l’hobby per l’hi fi debba sempre andare di pari passo con l’audiofilia? Sicuramente chi è audiofilo incallito sarà al 100% anche appassionato di hi fi ma, al contrario, chi è appassionato di hi fi non è detto che debba necessariamente essere audiofilo incallito. Spesso sento i nostalgici ricordare gli anni 70 e 80, i cosiddetti tempi d’oro dell’hi fi: ebbene io mi chiedo in quel periodo gli appassionati di hi fi erano tutti malati audiofili oppure vivevano tale hobby in maniera più spensierata senza troppe pippe mentali?? Secondo me un appassionato di hi fi può tranquillamente cambiare le proprie elettroniche solo per il gusto di cambiare e non perché è alla continua ricerca di una perfezione del suono mai realizzabile. Parlo per esperienza diretta. Ho rinnovato il mio impianto dopo ben 15 anni solo per il gusto di provare qualcosa di diverso e non per insoddisfazione. Questo secondo me succede un po’ con tutti gli hobby. Anche chi è appassionato di moto magari decide di cambiare moto solo per il gusto di cambiare e non per insoddisfazione. Ma secondo me questo succede alla maggior parte di noi appassionati: spesso “la ricerca di un suono più perfetto”, il cosiddetto upgrade è solo una scusa che raccontiamo a noi stessi (ed agli altri) per giustificare la voglia di provare qualcosa di diverso, per giustificare la scimmia insomma.

Per quanto riguarda poi il ridimensionamento dell’impianto, come hanno già detto @ClasseA nel post #18 e @gianventu nel post #63, tutto è relativo, non sempre la semplificazione in sorgente+integrato+diffusori è sinonimo di impianto economico: ci sono anche ampli integrati da 10mila euro abbinati a diffusori da 15mila. Quanto poi alla "perdita di tempo" nelle varie prove di ascolto e vari test per scegliere i componenti del proprio impianto (o per cambiare un anello della catena) io non sono d’accordo; non sono d’accordo nel definirla “perdita di tempo”. Per me è essa stessa la passione. L’hobby per l’hi fi è proprio questa: la voglia di provare quel diffusore al posto dell’altro, andare a casa dell’amico per provare il mio ampli integrato con i suoi diffusori, la voglia di ascoltare come suona quella testina MC al posto della MM sul mio pre phono, senza inseguire la chimera del suono perfetto o il miglioramento, ma solo per il gusto di provare ed ascoltare suoni diversi o sfumature diverse (in meglio o anche in peggio) sempre che ci siano queste differenze. Questo per me è l’hobby dell’hi fi, un hobby che si sposa sempre con la musica ma non sempre con l’audiofilia esasperata. Un hobby da vivere serenamente.

Un saluto a voi tutti cari amici.

Andrea 

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InGryphonAto

esperienza diretta: ho tolto tutto e ridimensionato drasticamente.

sento meglio? sento peggio? Ogni tanto me la sono posta questa domanda ... ma me la sono posta distrattamente ... quella sana distrazione data dal disinteresse verso un argomento.

In definitiva sento bene e me la godo ...

d'altro canto (direte voi) ci sarà sempre e sicuramente chi avrà un super mega impianto tirato alla perfezione e potrà permettersi di sente nuance impercettibili, be' che vi devo dire se non che "sono felicissimo per lui"?

divertitevi tutti; tanto, male che vada, qui non ci si fa mai male (tranne che economicamente)

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antonew

@InGryphonAto 

lungi da me voler entrar nel merito nelle questioni personali.

Sarebbe veramente di cattivo gusto.

Uso questo tuo intervento,perche c'è un interessante spunto, e

 mi è venuta spontanea una riflessione.

Premetto, non mi sognerei mai d'abbassar il livello di quanto raggiunto ,

ma neanche di guardare in casa d'altri.

Detto questo spezzo una lancia in favore del my-fi.

Ma quello consapevole , di livello.

Non il mega impianto, ma l'idea' dettata da una maturità ed un gusto unico e portata ad un livello

 ideale, altissimo , perché in hifi ,per me, 

conta quella , nel proprio ambiente .

E che non è uno scherzo raggiungerla.

Quella che ha un perché e che viene espressa al massimo.

Ecco, io penso che perseguirla al massimo sia un'espressione unica ed irripetibile 

per tutti. 

Quale recensore riuscirebbe mai, ammaliato da un oggetto, per ovvi limiti a farne uscire

il meglio ?

Solo noi.

Non c'è altro da dire.

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antonew

@Biggy 

tu porti un'idea avanti, che per giusta o sbagliata che sia 

(io sono molto d'accordo con il tuo approccio) o dettata dalla tua esperienza

è molto forte.

Non ti piace giocare.

Difficile possano sfiorarti idee del genere, hai chiari certi meccanismi .

Ma puoi imparare anche dagli altri, talvolta è ancora 

più bello meravigliarsi!

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Jox79

Non so.. sono sempre più perplesso.. mi sembra che l’hobby dell’hi fi stia diventando una cosa a se.. qualcuno ascolta anche musica?

ascolto musica fin da bambino.. avevo due tipi di supporto, o il giradischi o le cassette.. ascoltavo entrambi senza chiedermi quale fosse il migliore, sicuramente mi colpiva di più Beethoven piuttosto che Mozart.

Poi ho incontrato l’audiofilo... ma questa è un’altra storia.

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siebrand
7 ore fa, Jox79 ha scritto:

qualcuno ascolta anche musica

si.

certamente...

e... molti (se guardiamo il MeliusClub) o pochi (se guardiamo altrove) vorrebbero farlo ascoltando al meglio delle proprie possibilità.. xD

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Arnaldo
8 ore fa, Jox79 ha scritto:

qualcuno ascolta anche musica?

Si e pure tanta...

La ricerca per ascoltarla al meglio non è un problema...ricordo che economicamente l'hifi è impegnativo ma solo se si vuole strafare per impressionare glia altri...come prendere l'HD e cromarla all'inverosimile....altrimenti puoi goderti tanta musica giocando, sperimentando con l'acustica e con molta auutocostruzione...a pochi pochissimi soldi.

A me piace cambiare ogni tanto, ne ho avute di cose in casa, tolto però l'investimento iniziale è stato poi un giro di scambi/cambi davvero dalle cifre ridicole.

Dopo tanti anni sono cresciuto, ho compreso i limiti, le possibilità di intervento e su quelle gioco ma sono quasi a 2T di dischi originali acquistati...ora mi piacerebbe dimostrare a me stesso le mie idee facendo delle piccole rivoluzioni...con il tempo...con calma e sempre ascoltando tanta musica...mia moglie quando fa il turno di pomeriggio e rientra alle 21:30 non mi trova rincoglionito davanti la TV ma ad ascoltare musica....B|

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