SimoTocca

Gli astri nascenti della musica classica: le vostre segnalazioni 2018

Messaggi raccomandati

SimoTocca

A questo proposito vorrei citare un direttore, abbastanza giovane (a quaranta e pochi più anni un direttore é ancora giovane, no?) che seguo con grande interesse, dopo averlo ascoltato dal,vivo al Maggio Musicale...

Sfo parlando di Krjstian Järvi, il “rampollo junior” della grande dinastia del podio iniziata da Nemee Järvi, è proseguita dal fratello maggiore di Krjstian, Paavo.

Su Paavo Järvi, più noto, si sono spese bellissime parole...molte di meno se ne leggono per il più giovane Krjstian, forse perché spesso si cimenta in progetti “moderni e attuali” (come quello con Stefano Bollani).

Consiglierei di ascoltarlo nel famoso Lago dei Cigni o nel Pupazzo di Neve di Tchaikovsky oppure ancora in Wagner, il bellissimo album il Ring senza parole...e poi se vi sorprendete della magia che questo giovane direttore riesce ad evocare, ascoltatelo nella sua ultima e “non convenzionale” fatica, The Balkan Fever...

4_BE6236_D-_A48_A-4581-_B93_E-_E86385494

e Tchaikovsky...

ADC7_EA03-4_B56-41_BF-88_A4-_C0833_A4_E6

...

0_B99_D184-179_C-4_DC0-8658-53_A48_BA644

e...

8_C3_ED62_A-_B5_B3-4_FA5-_ADF6-_B532_B28

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
lele19

@daniele_g  Ascoltata con il  primo concerto per  violino di Shostakovich con alla direzione dell'Orchestra di Santa Cecilia Termikanov, ottima esecuzione.

Il 4/5/2018 Alle 16:41, mozarteum ha scritto:

due anni fa uno straordinario ciaikovsky (sesta se non ricordo male)

Si era la sesta, una grande sesta, ascoltata anche io nella stagione dell'Accademia. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
clapat71

Accidenti a voi, questi thread sono pessimi per le mie tasche...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
aggelos

honeck citato da mozarteum l'ho ascoltato su mahler e mi è piaciuto moltissimo.

la notorietà di un esecutore è troppo legata alla etichetta per cui lavora.

se fosse in DG sarebbe forse osannato..

ho qualche suo cd della giapponese Exton..chi la conosce a parte me?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Ascoltato dal vivo a Bologna, in uno degli ultimi concerti di Abbado con la sua Orchestra Mozart, l’allora 16enne Jan Lisiecki mi lasciò una impressione  profonda. Alla fine del concerto pensai che quella bella impressione fosse legata alla mia emozione di ascoltare Abbado che a sua volta, nel dirigere il ragazzo al piano, diventava a sua volta un adolescente per la leggerezza e la felice spensieratezza che esprimevano i suoi gesti, e per la musica piena di giovane slancio vitale che ne scaturiva..

Oggi dopo aver riascoltato Jan Lisiecki dal vivo e su disco (o meglio file liquido, ormai..) so che un grande merito di quelle belle sensazioni era anche del “ragazzino” al piano...che oggi, a 21 anni, registra regolarmente con la Deutsche Grammophon e suona nelle maggiori sale del mondo...

Nato in Canada da genitori polacchi...porta la Polonia nel sangue si vede...e s sente quando suona Chopin...

Per capirlo basta ascoltare il suo ultimo album registrato nella nuova sala da concerto di Amburgo (la squadra di calcio é appena retrocessa in serie B, ma la ElbPhilharmonie é passata...in serie A!).

Fra l’altro sono due lavori per pianoforte e orchestra ritenuti a torto “minori”, e che richiedono un impegno tecnico notevolissimo...che Jan affronta con nonchalance e grazia estreme...

 1955099_A-709_B-438_D-_BC4_F-4_AA261_D3_

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Sì, era già stata segnalata qui sopra, ma dopo averla ascoltata al teatro Verdi di Firenze, ieri sera, nel difficilissimo primo concerto di Brahms ne sono rimasto estasiato e vorrei nuovamente ricordarla con un paio di consigli discografici. Di chi sto parlando? Di Beatrice Rana, la giovanissima pianista italiana che sta diventando “un caso internazionale”...dopo i suoi esordi quasi in punta di piedi (un primo premio al Concorso di Montreal e il secondo posto al Concorso Van Cliburn del 2014...) Beatrice Rana si é imposta all’attenzione internazionale e la sua registrazione delle variazioni Goldberg di Bach é stata sia un bestseller di vendite sia pluripremiata dalla critica più importante del mondo.

Ieri sera dal vivo Beatrice Rana, coadiuvata in maniera straordinaria dal giovanissimo direttore Daniele Rustioni, ha eseguito un Brahms mozzafiato per la stellare padronanza delle tecnica pianistica, con un virtuosismo nei passaggi più ardui (peraltro “superando i limiti di velocità” con una nonchalance che mi ha lasciato stupito) che dopo Pollini non avevo più sentito in Brahms. E dire che negli ultimi anni ho ascoltato dal vivo molte esecuzioni di questo concerto da parte di nomi stellari (Buchbinder con Zubin Mehta, Emmanuel Ax, Heléne Grimaud con Nelson, Radu Lupu con Abbado...).

Sono uscito dal concerto di ieri sera con la sottile felicità di aver riascoltato dopo quasi vent’anni un’esecuzione che mi ha emozionato al pari di quella di Pollini con Abbado a Berlino. E non voglio aggiungere altro...

Segnalo, per chi volesse ascoltare questa straordinaria pianista, oltre al disco dedicato a Bach, quello a mio avviso ancora più bello dedicato al primo concerto di Tchaikovsky e al secondo di Prokofiev, con Pappano come straordinaria spalla e un’orchestra di Santa Cecilia degna del nome glorioso che porta...

F79_CA509-8590-4993-90_FD-0_C243_ED808_F

e i due concerti per piano e orchestra...

37923289-_D6_C4-44_E6-8_A54-09_B86_A5_E5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

E, come dicevo all’inizio, se qualcuno vuole segnalare un giovane musicista, magari indicandone una registrazione da ascoltare, é il benvenuto/la benvenuta qui sopra...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
giorgiovinyl

Non ho avuto il piacere di averli visti dal vivo ma trovo incantevole questa interpretazione di tre giovani musicisti francesi della sonata Arpeggione e del secondo trio di Schubert, quello che faceva parte nella colonna sonora Barry Lindon per intenderci. Incisione splendida  e molto naturale ma l'etichetta Alpha è una garanzia...

51m0XXBitKL._AC_US218_.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Grazie Giorgio, avevo visto il loro album su Qobuz ma non li avevo ancora ascoltati! E sono certamente d’accordo sul fatto che l’etichetta Alpha fa bellissime registrazioni...peraltro tutte disponibili in streaming HiRes...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
giorgiovinyl

Devo fare una correzione sono tedeschi non francesi. Ascoltali Simone, in 24/96 sono una goduria anche se immagino che anche il cd suonerà bene

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Ascoltato ieri sera al Maggio Musicale, questo direttore svizzero-italiano, classe 1990 (!) ha fatto intravedere un grande futuro davanti a sé...

Sto parlando di Lorenzo Viotti, figlio del compianto Marcello Viotti, direttore della Fenice è scomparso proprio come Sinopoli (e suppergiù alla stessa età) mentre dirigeva.

Lorenzo Viotti ha eseguito un programma “tutto ‘900” di non facile esecuzione, iniziando da Im Sommerwind di Webern, eseguito in maniera impeccabile.

Ha proseguito poi con Rachmaninov, le Danze Sinfoniche, dimostrando una capacità di “controllo” dell’orchestra, specie degli “ottoni” davvero invidiabile...

D’altra parte se la principale orchestra portoghese, la Gubelkian, l’ha appena ingaggiato come direttore principale, probabilmente non sono stato il solo ad accorgermi del talento di questo giovane direttore.

Ancora nessuna registrazione disponibile, per quanto ne so, ma penso che a breve ne uscirà una per una grande casa discografica (notizia da confermare, però...).

Insomma, un giovanissimo direttore da seguire con attenzione...

E2_D612_BE-1303-4_E48-_AB6_D-385749_A47_

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Memé
18 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Ascoltato ieri sera al Maggio Musicale, questo direttore svizzero-italiano, classe 1990 (!) ha fatto intravedere un grande futuro davanti a sé...

Sto parlando di Lorenzo Viotti, figlio del compianto Marcello Viotti, direttore della Fenice è scomparso proprio come Sinopoli (e suppergiù alla stessa età) mentre dirigeva.

Lorenzo Viotti ha eseguito un programma “tutto ‘900” di non facile esecuzione, iniziando da Im Sommerwind di Webern, eseguito in maniera impeccabile.

Ha proseguito poi con Rachmaninov, le Danze Sinfoniche, dimostrando una capacità di “controllo” dell’orchestra, specie degli “ottoni” davvero invidiabile...

D’altra parte se la principale orchestra portoghese, la Gubelkian, l’ha appena ingaggiato come direttore principale, probabilmente non sono stato il solo ad accorgermi del talento di questo giovane direttore.

Ancora nessuna registrazione disponibile, per quanto ne so, ma penso che a breve ne uscirà una per una grande casa discografica (notizia da confermare, però...).

Insomma, un giovanissimo direttore da seguire con attenzione...

Una ragione in più per trasferirmi a Lisbona! 🌈🦄🤙🏻🍒🎶

grazie per la segnalazione! 🎶

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
luckyjopc

Viotti padre era molto bravo.Impeccabile la sua favorite in disco con ramon vargas per i tipi di rca red seal.Ne parlammo in passato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

A proposito di giovani promesse della musica classica di nascita Svizzera-Italiana non posso non citare anche il giovane (ma non giovanissimo) pianista Francesco Piemontesi.

Ascoltato a Santa Cecilia poco più di un mese fa nell’ultimo concerto di Mozart per pianoforte e orchestra, il no. 27, sono rimasto profondamente colpito dal “tocco” di questo pianista, così appropriato a Mozart e così raro da ascoltare (sia dal vivo che su disco..)

Pensavo che fosse un nome quasi sconosciuto sul Web, ma mi sono trovato davanti recensioni entusiastiche proprio su incisioni mozartiane nientepopodimenoche della rivista Grammophone e della BBC Music Magazine!

Ho ascoltato allora questi album e li segnalo anche alla vostra attenzione... 

Questo per Mozart ( ma esiste anche una bella registrazione Naïve delle sonate, che però io non ho ancora ascoltato...)

26_AA51_FC-359_C-4_A25-9_DAD-_B04_C77_DE

e questo per la musica da camera...

0_EFCAA84-0174-4_CBE-8053-220_CEE557_CFE

E questo appena uscito (almeno in formato liquido) dedicato a Liszt...

369381_E4-287_D-49_DE-_A2_FB-_B0_A089_BA

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Ray Chen, giovanissimo violinista ma oggi già “star internazionale”, visto che incide per la Sony, per la DG e, più di recente, per la Decca.

Ascoltato lo scorso anno dal vivo nel concerto di Bruch, il giovane violinista, nato a Taiwan ma cittadino Australiano, aveva brillato per intensità di suono e libertà di fraseggio...ma sempre nei limiti di una misura aurea che lo inseriscono, di buon diritto, nella tradizione dei violinisti più esatti e misurati, quali Isaac Stern, Nathan Milstein e sopratutto Yehudi Mehuin.

4_D252_BBA-7_DBD-4_AB9-_A5_AA-3_E8_F8730

Ascoltando il suo album per la Decca, appena uscito proprio quest’oggi, ritrovo pari pari la bellezza di quanto ascoltato dal vivo proprio nel concerto di Bruch (il primo e, praticamente il solo ad essere eseguito con frequenza..).

Ma, forse, tutto il potenziale virtuosismo e la splendida intelligenza interpretativa del giovane Chen emergono ancor di più nei brani per piccola formazione cameristica o per duo violino-pianoforte.

CAC028_DC-6266-4_CC3-9091-96_D99_A899_B5

D’altra parte anche il suo Mozart é classico che più classico non si può, ma con una eleganza di fraseggio che lascia stupiti.

5_F6_E0489-495_D-4398-85_E8-6_AE3_D4_EE7

Da ascoltare con attenzione, certamente su “disco”, ma se vi capita anche dal vivo!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Esattamente all’opposto di Chen, si pone Nemanja Radulovic, giovane violinista serbo già più volte da me segnalato sul Forum.

Perché all’opposto di Ray Chen? Perché tanto è misurato e classico questi, tanto é libero e anticonformista Radulovic.

Ascoltato più volte dal vivo a Firenze (anche il mese scorso) il violinista serbo stupisce per la sua tecnica che sembra attingere ad un pozzo di virtuosismo infinito. Ma stupisce anche perché, ad ascoltarlo attentamente e senza pregiudizio, si capisce che la sua interpretazione é perfettamente “plausibile” e ancora nei limiti delle possibilità che una lettura corretta e fedele dello spartito offre.

DB78_F4_A5-_D425-4_C97-9748-8_B07_EA74_B

Potrei dire che Radulovic sta al violino come il discusso Ivo Pogorelich stava al pianoforte negli anni’80-90: sono interpretazioni molto soggettive, e pertanto non si pongono mai a metà strada e...o si amano o si odiano!

Ovviamente nel mio caso amo le interpretazioni sia di Pogorelich che di Radulovic, per cui invito ad ascoltare le sue registrazioni.

Pur evidentemente non “filologico” in senso stretto il suo Bach suona moderno e accattivante e sopratutto “vivo” come non mai.

E82_A1721-248_A-487_D-88_D3-_D276_DAB3_A

É ovvio che in Paganini e Tchaikovsky il suo approccio libero e virtuosistico trova un terreno fertilissimo e assolutamente naturale...

Da ascoltare e confrontare con Chen, anche se in brani diversi, per capire come sia possibile ottenere risultati così diversi dallo stesso strumento...il violino!

5810316_F-_F36_B-4_BB3-_B033-_D85_D4_A75

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
morrisvet1

Scusate la riflessione da profano ... capisco che la musica classica è molto vasta, gli autori classici erano molto prolifici e chi ne è appassionato credo ne conosca tanta, se non tutta. Però alla fine le musiche sono sempre le stesse ! ... ciò che cambia è l'esecutore o gli esecutori.

Quindi quello che mi chiedo è come, ad esempio, una nuova registrazione o un nuovo talento emergente possano stimolare a tal punto  l' interesse tanto da portare a riascoltare della musica riproposta tante volte e magari conosciuta a memoria, oltretutto le partiture non credo consentano chissà quali variazioni ... credo ...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Memé

@morrisvet1 mi hai fatto sorridere, con il tuo dubbio! Chissà quanti lo pensano e non lo dicono, chissà quanti lo pensano e non si soffermano poi più di tanto ad indagare la sensazione...

È difficile spiegare un perché che sembra convogliare nella consuetudine, che di norma  nessuno chiede ci venga spiegata...

perciò  dopo averci riflettuto mi compiaccio di rispondervi...

suddivido il caso a seconda della godibilitá (fruizione) del cosiddetto astro nascente...

1. ESPERIENZA DIRETTA: considerazione ovvia:  la ricerca di nuovi talenti e la fortuna implicita che continuino a nascere, consente all’amante della musica di selezionare l’eccellenza che saprà regalargli esperienze memorabili dal vivo, sonore e non solo; che  penalità enorme sarebbe per le nuove generazioni (di volta in volta) se morti i grandi interpreti ( e ci metto anche i compositori) si potesse vivere solo di ascolto in remoto o per sentito dire.

2. ESPERIENZA INDIRETTA: qui é più difficile trovare la logica ma mi adopero rivolgendo a te una domanda che ha lo stesso substrato della tua, ma rivolta all’ambito maschile per eccellenza: le automobili.

io sono donna e ti chiedo, puta caso nel mio completo disinteresse per la meccanica e per quel mercato  ( e non é il mio caso): PERCHÉ  continuano a produrre automobili su automobili, modelli su modelli, quando una volta che hai capito che assemblando un volante, quattro ruote, un albero motore, quest ‘ultimo e poi una manciata di optional, un modello a categoria andrebbe bene così come è e svolge perfettamente la sua funzione di portarti da una parte all’altra? Addirittura alcuni segmenti condividono lo stesso chassy e montano stessi componenti...Perché mi continuano a vendere e a reiterare un prodotto che fatto una volta quello basta e avanza? Lo sappiamo tutti come é fatta una macchina...dove sta l’emozione di cambiarsene una ogni volta? 

Che le diresti ad una donna che ti facesse un’osservazione del genere?

Spero  automaticamente tu abbia in mano la (MIA) opinione per ciò che chiedevi...

Buona settimana 🎈🐹

Memé

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
faber_57
1 ora fa, morrisvet1 ha scritto:

Quindi quello che mi chiedo è come, ad esempio, una nuova registrazione o un nuovo talento emergente possano stimolare a tal punto  l' interesse tanto da portare a riascoltare della musica riproposta tante volte e magari conosciuta a memoria, oltretutto le partiture non credo consentano chissà quali variazioni ... credo ...

Non credo si possa spiegare l'emozione suscitata anche solo da un tempo leggermente diverso in una certa battuta, da un ritmo più o meno accentuato, da un timbro più dolce o più aspro, da quel mondo (perché di un mondo si tratta) che un'interpretazione evoca. L'esempio sulle automobili di Memé direi che è calzante: chi ama l'automobile prova ciò che chi la utilizza e basta non può provare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
morrisvet1

Mah il paragone con l'auto non mi pare calzante ... da quando è stato inventato il motore a scoppio c'è stata una evoluzione incredibile, e nei modelli attuali anche una notevole diversificazione. Non mi sembra invece che una partitura antica si possa modificare più di tanto o magari stravolgere...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
faber_57

Non è necessario stravolgere. Bastano differenze minime che però alterano talmente la tua percezione da fartela sembrare "diversa". Ecco perché dico che è difficile spiegarlo: se tu non lo cogli (e presumo sia così, se no non avresti fatto la domanda) ciò che io dico può al massimo apparirti eccentrico, o frutto di una sensibilità esasperata. E magari è davvero così….

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

@morrisvet1 

Capisco il tuo (legittimo) dubbio, ma ti propongo un semplice esperimento, che puoi fare anche su YouTube se vuoi e ti occupa solo pochi minuti.

Cercati un pezzo superclassico, per esempio la Primavera della Quattro Stagioni di Vivaldi e poi la Quinta Sinfonia di Beethoven, e ascoltala in due versioni diverse, che per semplicità ti suggerisco io (ma perché l’esperimento funzioni, ti prego di seguire i miei suggerimenti alla lettera):

1) prima di ascolti la Primavera di Vivaldi suonata dai Berliner Philharmoniker guidati da Herbert von Karajan (Fermati al primo tempo della Primavera, non ascoltare subito tutti e tre i tempi, poi capisci perché..)

2) subito dopo ti ascolti la Primavera di Vivaldi eseguita da Cristopher Hogwood alla guida della Academy of Ancient Music.

3) ascolti la Quinta sinfonia di Beethoven, I movimento come sopra, diretta da Leonard Bernstein con i Wiener Philharmoniker e poi...

4) ascolti la Quinta di Beethoven diretta da Carlos Kleiber, sempre con i Wiener Philharmoniker.

Ripeto, basta you tube e gli altoparlanti del tuo cmomputer o tablet, ma cerca di ascoltare davvero con le tue orecchie e con la testa libera da pregiudizi questi due brani arcinoti e straconosciuti anche da chi é completamente a digiuno di musica classica.

Se ascolti (ma ascolti per davvero, con la voglia di capire e di trovare una risposta alla tua domanda) questi brani a confronto due a due, e trovi una qualche differenza fra 1) e 2) e fra 3) e 4), allora sarò stato più efficace di mille parole o cento spiegazioni...

Se vuoi, poi, torna pure qui sopra che ti si consigliano altri brani da ascoltare per approfondire la tua curiosità...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
morrisvet1

@SimoTocca grazie lo farò appena potrò 😉

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

A fine anno ho ascoltato a Parigi questo “ragazzino” di 16 anni eseguire un Concerto di Beethoven per violino e orchestra che mi ha entusiasmato tanto da iniziare a “tenere d’occhio” quello che sarebbe avvenuto nei mesi successivi...

Ebbene oggi é uscito il suo primo album per la Deutsche Grammophon, un album tutto dedicato a Bach, fatto abbastanza curioso per un teenager, ma Daniel Lozakovich, svedese di nascita, non sembra un ragazzino qualsiasi...

Da quel concerto parigino uscii con l’impressione di aver ascoltato un nuovo Mehuin, per la maturità interpretativa certo, la compostezza più da adulto che da ragazzino, la tecnica mozzafiato in grado di controllare ogni più sottile sfumatura, specie alla fine dell’arcata, ampia e generosa ma calcolata al micron (millesimo di millimetro...).

Poi il gelo della notte parigina (lo scorso dicembre sembrava di essere in Siberia più che sulle Champs Elysèe...) stemperò il mio entusiasmo...che si é riacceso quando oggi ho ascoltato questo bellissimo disco.

É una interpretazione di Bach assolutamente classica, lontana dall’approccio strettamente filologico a cui siamo abituati, ma di una appropriatezza che convince fino in fondo.

Bellissimo esordio discografico, da ascoltare, anche per invitarvi ad andare ad un suo concerto dal vivo se capita nella vostra città...

41687_D40-_D093-4676-8618-681_AA56_F1_AD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
daniele_g

@SimoTocca avevo sentito suonare Piemontesi quando era una giovanissima promessa del Conservatorio di Lugano: ai tempi avevo una fidanzata di Lugano, anche lei iscritta al Conservatorio con la stessa insegnante, Nora Doallo, e mi diceva gran bene di questo ragazzo e che c'era la consapevolezza che aveva i numeri per diventare "qualcuno".

confesso che l'avevo perso di vista, anche se l'avevo visto in cartellone al festival della Argerich; mi fa piacere sapere che sta facendo un buon percorso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

@daniele_g 

Sì Daniele, un percorso davvero eccezionale...da tenere sottocchio nei prossimi mesi...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
clapat71

@morrisvet1 io per esempio mi sono portato a casa da questo thread un'interprete come la Kopatchinskaja, che al di là di alcune interpretazioni di Beethoven decisamente "diverse" dalla tradizione, ha prodotto anche due cd assolutamente sfidanti come Take two e Death and the Maiden.

Certo anch'io molti di questi nuovi li prendo come consigli per concerti più che per cd.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

@clapat71 

Io sono avvantaggiato dal fatto che non uso più “il supporto solido” e quindi, con il mio abbonamento in streaming sono libero di spaziare in lungo e in largo fra le nuove uscite, spesso in formato HiRes...e questo é un vantaggio dello streaming...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Ascoltato a Firenze nel 2014 per la prima volta, rimasi subito stregato dalla magia che questo giovane violinista armeno riusciva ad evocare nel Concerto di Beethoven.

Sto parlando di Sergey Kachatryan, oggi 33 enne, vincitore nel 2000 del Concorso Sibelius e da lì proiettato verso una luminosa carriera internazionale.

L’ho ascoltato l’ultima volta nel 2015 a Parigi, alla Maison de Radio France sotto la bacchetta del nostro Daniele Gatti, e anche allora uscii dal concerto con la,certezza di aver ascoltato un virtuoso dalle qualità straordinarie.

Tanto che acquistai i suoi album usciti per la Naïve e che, ancora, ritengo registrazioni straordinarie, sia del Concerto di Sibelius sia dei Concerti di Shostakovich.

Da un paio di anni non ne ho più notizie, sia concertistiche che discografiche...peccato! Se qualcuno lo ha ascoltato di recente si faccia avanti!

Per conoscere questo straordinario violinista consiglio di ascoltarsi questi due album (difficilmente reperibili in formato fisico ma che sono disponibili su tutti i siti di streaming...))

8_A380885-65_EA-402_B-_AC90-_BCCEE0_ACF1

e sopratutto questo...

7_F3435_D5-23_C5-45_CB-8288-9331_AC9_A9_

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
SimoTocca

Proprio l’altra sera, ascoltando il discorso di ringraziamento dopo un concerto trionfale al Maggio Musicale Fiorentino (il Macbeth di Verdi in forma di concerto) che segnava i 50 anni esatti del debutto di Muti come direttore, mi sono venute spontanee alcune riflessioni...

Qui si parla di astri nascenti, e quando si parla di direttori a volte ho detto: dai, aspettiamo ancora un po' perché sia riconosciuto grande in tutto il mondo, in fondo ha meno di 40 anni...

Ebbene: nel 1968 Riccardo Muti fu eletto direttore principale del Maggio Musicale, che dopo la Scala e (forse) Santa Cecilia era l’istituzione italiana più prestigiosa...27 anni!!

E in quel periodo lo stesso accadde a Claudio Abbado, eletto a guidare La Scala (il teatro più prestigioso del mondo!) poco più che trentenne...

É proprio vero, il mondo é cambiato...e il nostro non é più un “Paese per giovani”..... o no??

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    290.587
    Discussioni Totali
    6.203.140
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us