SimoTocca

Gli astri nascenti della musica classica: le vostre segnalazioni 2018

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Si parlava ieri, su un altro Thread, del Concerto di Aranjuez per chitarra e orchestra e ho citato una bellissima registrazione del giovane chitarrista Milôs Karadaglic ...

Colgo l’occasione per segnarlo qui sopra, come astro già affermato più che nascente, perché ha a suo attivo molte bellissime registrazioni per la Deutsche Grammophon...

Io l'ho ascoltato dal vivo in un piccolo teatro e l’ho trovato davvero bravissimo...

Vi consiglio di ascoltare, piano piano, tutta la sua discografia delle Deutsche Grammophon (peraltro in qualità HiRes) compreso un album interamente dedicato alla musica dei Beatles...

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SimoTocca

Ascoltata dal vivo per la prima volta due anni fa, fu subito “colpo di fulmine” per questa giovane pianista nata da padre tedesco e madre giapponese... colpo di fulmine per la sua tecnica funambolica e mozzafiato, certo, ma anche per l’approccio moderno e razionale, con controllo di ogni nota...un po' alla “Pollini” per intendersi...

Sto parlando di Alice Sara Ott, messa sotto contratto dalla Deutsche Grammophon e con alcune registrazioni strepitose da ascoltare e riascoltare...

La sua ultima registrazione é la versione forse più bella che io abbia mai ascoltato del concerto di Grieg per pianoforte e orchestra (anche grazie ad Esa Pekka Salonen che dirige con mano ferma i bavaresi...)

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La sua penultima é una collaborazione con il giovane pianista-DJ Francesco Tristano, in un album non solo bello ma anche assolutamente originale, Scandale in cui sono registrati brani per due pianoforti fra cui la Sagra di Stravinsky...una meraviglia di risultato artistico in una incisione che é anche un ottimo banco di prova per impianti Audiophile ...

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SimoTocca

Dopo aver ascoltato in concerto Sokolov negli Improvvisi di Schubert ero alla ricerca, su Qobuz e Tidal, di album da ascoltare per confronto, quando mi sono imbattuto in un album Decca, appena uscito, in formato HiRes 24/96, con la foto di un ragazzo cinese, Niu Niu, di cui onestamente non avevo mai sentito parlare.

Per curiosità ho fatto click sull’avvio di ascolto di Schubert e sono rimasto incantato. Allora ho fatto click sul brano successivo, un impromptu di Chopin e l’incanto é proseguito. Il brano successivo era la Sonata in Si minore di Liszt e ho pensato...e qui ti ci voglio! Macché, un’esecuzione così limpida, virtuosistica e “giovanilmente spigliata” di questa Sonata non l’avevo mai ascoltata!!

Con una certa curiosità sono andato sul sito della Decca per avere più informazioni sia sull’album ascoltato che, sopratutto, sul giovanissimo artista! Macché, come cercare un fantasma!! Ma che strano ...forse però é perché su Qobuz e Tidal sono disponibili album in anteprima, anche 1 mese in anticipo dell’uscita ufficiale.

Mi pareva di averlo visto alla finale dell’ultimo concorso Chopin, vinto da un altro giovanissimo asiatico, Cho, ma mi sbagliavo...

Cerca cerca mi imbatto sul web site del giovane pianista cinese, classe 1997, e scopro che “l’esile  fanciullo” ha scelto questo nome d’arte che significa “piccolo bue”!! Esordito come bimbo prodigio a 3 anni, ha studiato prima a Shangai poi, ovviamente, negli Stati Uniti...

Il ragazzo ha già diverse incisioni alle spalle, specie per la Warner, ma io non le avevo mai sentite...

Quello che é certo é che questo é un album d’esordio (per la Decca) con i fiocchi, che mostra una personalità unica per l’approccio interpretativo non banale a brani stra-classici, e per la tecnica pianistica stellare ...

Appena passerà dalle mie parti o comunque in Europa vedrò di andare ad ascoltarlo dal vivo per capire se l’impressione di questo album é confermata o meno ...

Ma sono quasi certo che risentiremo parlare di questo giovanissimo  Niu Niu...

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peng
Il 22/7/2018 Alle 11:45, SimoTocca ha scritto:

Alice Sara Ott

anche la sorellina Mona Asuka e` da tenere d'occhio.

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SimoTocca

@peng 

Grazie per la segnalazione? L'hai ascoltata dal vivo? Ha già inciso qualche album interessante? 

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peng

@SimoTocca l'ascoltai lo scorso inverno al prinzregenten nel KV466. su qobuz trovi un album di piano works di schubert/liszt

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SimoTocca

Bene! La ascolterò volentieri...l’album, e alla prima occasione andrò ad ascoltarla dal vivo...

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mozarteum

Non e’ un astro nascente in senso stretto ma nessuno di noi lo cita mai; e’ un direttore di altissimo livello: Philippe Jordan direttore dell’ Opera di Paris e dei Wiener Symphoniker e ora meritatamente diventato direttore musicale dell’ Opera di Vienna. 

E’ un direttore che spicca per la fluidita’ e ricchezza della concertazione: meno analitico e implacabilmente preciso d’un petrenko, possiede pero’ una naturale propensione al canto orchestrale e alla musicalita’ dei dettagli.

Questa estate - mi dicono- ha fatto dei Meistersinger memorabili a Bayreuth. Mi sono precipitato a comprare il blu ray anche perche’ incuriosito dalla regia di Barrie Kosky: semplicemente la piu’ bella edizione dei maestri cantori degli ultimi anni (piu’ interessante registicamente di quella di Monaco con Petrenko e piu’ ariosa dal punto di vista musicale).

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SimoTocca

@mozarteum 

Grazie Moz per la segnalazione!

Ho ascoltato diverse volte dal vivo, a Parigi, Philippe Jordan, sia in opere che, sopratutto, nel repertorio sinfonico, e ne sono sempre rimasto entusiasta.

Per combinazione ho ascoltato  le sue due registrazioni beethoveniane, la 1 e la 3, e poi la 4 e la 5, a capo dei Wiener Symphoniker, e sono rimasto semplicemente deliziato...

Considerando che adesso sono disponibili su Qobuz per streaming in HiRes, consiglierei a tutti di fare un ascolto, anche perché le Sinfonie di Beethoven sono un banco di prova per ogni direttore...

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mozarteum

A me per la fluidita’ musicale ricorda un po’ Welser Most ma a differenza di quest’ultimo non e’ mai noioso e mette in risalto la specificita’ stilistica degli autori.

welser most comunque in Wagner e Strauss operistico e’ notevole e mi giungono recensioni entusiastiche della salome di slz che vedro’ piu’ in la’

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SimoTocca

Concordo pienamente...anche sul fatto di trovare Welser Most noioso assai (per te solo noioso, per me assai noioso..).

Anche dal vivo, specie su Beethoven WM non mi ha mai convinto...

Invece Jordan sì, e parecchio!

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mozarteum

Fidelio di slz da dimenticare, concordo. In Strauss e Wagner ha fatto cose buone. Jordan su un altro livello di fantasia

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SimoTocca

Ascoltato per la prima volta a Parigi in Mozart, il Ratto dal Serraglio, Jèrèmie Rhorer é riuscito a sorprendermi per il suo approccio “esuberante, fresco, nuovo ma senza forzature” di quest’opera giovanile di Mozart.

Riscoltato poi, sempre a Parigi, il giovane direttore e clavicembalista, mi ha ancora convinto, e in un repertorio sempre classico romantico, per la “rigorosità fantasiosa” del suo approccio.

Se ne avete occasione vi invito ad ascoltarlo...

Intanto pongo qui un paio di sue incisioni che si trovano abbastanza facilmente... (di cui appunto il Ratto dal Serraglio, forse la mia versione registrata preferita!).

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e appunto...

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SimoTocca

Ascoltato di recente e poi “incontrato di nuovo” proprio ieri su disco...

Sto parlando di Yevgeny Sudbin, che si é imposto da alcuni anni sulla scena mondiale ma che solo lo,scorso anno é stato incoronato dalla prestigiosa  rivista Grammophone come “Artist of The Year”.

Ascoltato in un programma dedicato a Chopin e Liszt, in cui mi ha impressionato sia per la tecnica che per la capacità di “radiografare” lo spartito, questo ancora abbastanza giovane pianista russo ha già una discografia personale per la BIS che spazia da Beethoven a Rachmaninov.

A mio avviso da ascoltare assolutamente una delle due-tre più belle versioni del secondo e del terzo concerto di Rachmaninov...di cui sotto riporto l’immagine dell’album...

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SimoTocca

Continua la “carrellata” di giovani pianisti (classe 1984, ancora giovani...o no?) russi, perché in queste settimane di festival estivi, per pura coincidenza, mi é capitato di ascoltare un altro grandissimo pianista, di cui sono andato a ricercare poi le registrazioni disponibili.

Ebbene Boris Giltburg é un altro pianista dalla tecnica ferrea e dalle dita d’acciao, ma con una sensibilità interpretativa davvero ragguardevole.

Da anni ormai incide per la Naxos ( e non solo), ma il terzo concerto per pianoforte di Rachmaninov (ancora?? Ebbene...sì!) recentemente pubblicato é starò pluripremiato dalla critica musicale.

E assolutamente a ragione...

Da confrontare, per gli appassionati curiosi, questa interpretazione di Giltburg con l’altra non meno bella, anche se assolutamente diversa, di Sudbin...

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Fa parte di quella generazione di giovani pianisti che hanno interessi musicali poliedrici, che spaziano dalla musica barocca ai compositori contemporanei. La fama di questo giovane pianista islandese Vikingur Ölafsson é proprio basata su molte “prime” esecuzioni di concerti di autori contemporanei, con una predilezione speciale per Glass.

Ma che abbia un talento straordinario é comprovato dal suo ultimo album, uscito per la DG, e tutto dedicato a Bach...eseguito da una prospettiva nuovissima e, a mio,avviso, assai accattivante e appropriata...

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SimoTocca

Avevamo specificato, all’inizio di questo Thread, che per “astri nascenti” non dovevano intendersi per forza interpreti particolarmente giovani. É pur vero che, nella maggior parte dei casi, le stelle iniziano a splendere in età assai giovane (basta vedere la carrellata di nomi presentati fino ad ora...), ma é altrettanto vero che in alcuni casi “gli astri” hanno iniziato a brillare solo in età adulta o addirittura matura.

Basta pensare al caso del grandissimo pianista russo Laazar Berman, che si é imposto solo a 45 anni suonati...

E può essere per il fatto che prima “non fosse stato compreso nella sua grandezza” da pubblico o critica, ma può anche essere (almeno in questo caso, ma non solo in questo ...)  che la maturità abbia portato ad una svolta interpretativa o tecnica che sia, in modo da far evolvere un pur bravo pianista in una...stella di prima grandezza.

Fa parte di questa categoria di musicisti il direttore giapponese Yutaka Sado, già assistente di Bernstein negli ultimi anni della sua vita.

Ascoltato una volta alla Filarmonica di Berlino, per caso...perché non avevo trovato biglietti per un concerto di Rattle...e allora rimasto colpito dalla grandissima capacità del direttore giapponese di “piegare” la duttilissima orchestra al suono da lui cercato...

Ascoltato poi di nuovo al Maggio Musicale, e la sua capacità di direttore formidabile venne fuori anche con maggior evidenza (perché i Berliner saprebbero “dirigersi” anche da soli... ma l’orchestra del Maggio, un po' come La Scala ma anche i Wiener, é molto “sensibile” al direttore, quindi capace di prestazioni eccelse come sotto la bacchetta dell’ultimo Abbado o di disastri assoluti sotto bacchette meno blasonate ed autorevoli...).

L’ho incontrato di nuovo in questi giorni su disco, un un bellissimo album celebrativo dedicato a Bernstein ...

Nel frattempo Sado é diventato direttore artistico dell’orchestra austriaca più importante, dopo i Wiener Philharmoniker e Symphoniker, la Tonknstler Orchester, e il sodalizio sembra felicissimo,almeno su disco.

Da ascoltare non solo Sado alle prese con la musica del maestro (Lenny), ma anche con Bruckner e Shostakovich...

Un direttore che a mio avviso é il successore di Ozawa (da me molto amato)...

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SimoTocca

Faccio una “segnalazione atipica”, perché collettiva, ma che rispetta i canoni che ci siamo dati per segnalare gli astri nascenti...

Sì perché sono a segnalare la recente nascita, a Londra, di questa nuova orchestra, la Chineke! Orchestra.

Le particolarità di questa orchestra  é quella di essere composta da musicisti, giovani per lo più, appartenenti a minoranze etniche, con il motto: ‘Championing change and celebrating diversity in classical music’, motto che vale anche per i programmi musicali scelti, che sono impaginati accostando brani classici a nuove composizioni di autori contemporanei, magari di musica classica/etnica.

Ho recentemente ascoltato dal vivo questa orchestra a Londra e ne sono rimasto così colpito da segnalarla qui sopra.

Forse anche perché, in un momento storico in cui viene esaltata “la sovranità nazionale, regionale, provinciale o finanche di paesello montano”, con criteri di esclusione della diversità (che sia etnica o religiosa o culturale o di qualsiasi altro tipo..), i fini di questa nuova creatura musicale vanno in direzione opposta.

In fondo é un po' come la West Divan Orchestra di Barenboim (grande musicista, grande persona...)

Comunque sia, al di là degli scopi del progetto, volevo dire che la Chineke! Orchestra ha raggiunto, in pochissimi anni, livelli di eccellenza artistica davvero straordinari.

E ascoltando l’ultimo album dedicato a Rachmaninov e a Sibelius questa cosa risulta lampante...

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P.S. Comunque, giusto per precisare, se si fosse stati all’inizio degli anni 2000 avrei segnalato qui sopra anche la nascita dell'Orchestra Mozart per mano di Claudio Abbado o, ancor prima, della Simon Bolivar per volere di Antonio Abreu...

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aggelos

Cito l'orchestra Spira MIrabilis. non mi risulta abbia mai inciso.

sentiti un paio di volte, hanno la peculiarità di suonare senza direttore.

Interpretazioni molto particolari, la "loro" settima, qualche anno fa, mi esaltò

girano l'italia, se avete opportunità vi invito ad ascoltarli..

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wertigo

Spira Mirabilis la seguo da più di dieci anni e mi ha regalato alcuni dei concerti più entusiasmanti che ricordi.

Son d'accordo con Aggelos, se vi capita a tiro,non perdetela

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clapat71
Il 15/9/2018 Alle 10:12, SimoTocca ha scritto:

Vikingur Ölafsson

Bach versione Glass. Molto interessante... Grazie

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SimoTocca

@aggelos @wertigo Grazie per la Vostra segnalazione, che mi ha incusriosito...

Ho visto che una delle fondatrici di questa specie di “Lucerne Festival Orchestra de noantri” é una delle musiciste da me più stimate, Lorenza Borrani, che ho avuto il piacere di ascoltare pochi mesi fa con l’ORT...

E ho letto la spiegazione della Borrani (era una delle giovani violiniste preferite da Abbado) che ricorda molto proprio la filosofia di Abbado, quella di suonare insieme ascoltandosi a vicenda.

Bellissima iniziativa, e se mi avvertite qui sopra del prossimo appuntamento, non mancherò di venire anch’io!

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wertigo

http://www.spiramirabilis.com/

Lorenza Borrani, oltre che un'eccellente musicista è anche una trascinatrice entusiasta, sentita l'anno scorso anche in una formazione da camera (con piano e corno) ne è risultato un concerto non solo bello, ma vivo e coinvolgente

c

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SimoTocca

Nipote di una delle più celebri pianiste del ‘900, il giovane Arseny Tarasevich Nicolaev si é fatto notare fin da giovanissimo come “astro nascente”, aggiudicandosi premi a prestigiosi festival pianistici internazionali, ricevendo critiche entusiastiche per le sue interpretazioni (quasi tutte incentrate su compositori russi).

Ascoltato anno scorso dal vivo e applaudito calorosamente perla sua capacità di “far cantare” il pianoforte come pochi altri, peraltro in brani di grande difficoltà tecnica

Esce oggi su Decca la sua prima registrazione, ovvimente tutta incentrata sul “suo repertorio” russo, in cui Rachmaninov la fa da padrone.

Da ascoltare con attenzione...anche perché questo giovane russo potrebbe diventare il rivale della Star assoluta del momento, il connazionale  Trifonov...

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SimoTocca

Fra l’altro Boris Giltburg, un altro dei giovani pianisti russi che avevo segnalato pochi posts sopra, si é aggiudicato in questi giorni il prestigioso premio tedesco ECHO awards (rinominato dal 2018 premio Opus Klassik) proprio per la sua interpretazione del secondo concerto di Rachmaninov, per il quale io lo avevo segnalato...

Giusto per dire che a volte si anticipa anche la critica internazionale...😜😉

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SimoTocca

Vi é mai capitato di essere invitati a vedere un concerto all’ultimo momento, senza conoscere nè programma né interprete?

A me sì, e anzi anche abbastanza spesso... come appunto é capitato ad Agosto mentre ero qualche giorno in vacanza sulle Dolomiti, vicino al posto molto amato da Mahler, Dobbiaco.

E confesso di essere rimasto molto sorpreso nel vedere entrare sul palcoscenico un ragazzino biondo, un quindicenne o giù di lì...

No, non perché io sia prevenuto sui giovani talenti (se no non avrei aperto questo Thread, vi pare?), ma perché  in genere i giovanissimi, poco più che bimbi prodigio, mi mettono un po' di disagio...

Posto che il ragazzo dimostrava anche meno dei suoi anni, la sorpresa é arrivata con le prime note ...

Ho ascoltato un interprete maturo, con un virtuosismo mozzafiato certo, ma anche con una ponderatezza tipica di un ultra quarantenne... 

É stato, quello di Alexander Malofeev, un concerto straordinario...e solo dopo il concerto sono venuto a sapere di quanto ammirato sia già, da molta critica internazionale, questo ragazzino...

Ancora nessuna registrazione disponibile...ma se capita nella vostra città andate ad asxoltarlo! Per parte mia ho già preso i biglietti per ascoltarlo, di nuovo, a Firenze nel Marzo prossimo...

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Gabrilupo

@SimoTocca Questa sera a Palermo con L'Imperatore...

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SimoTocca

@Gabrilupo 

Dai, allora facci sapere se lo ascolti! Perché le super star russe, da Kissin a Trifonov, sono “irraggiungibili” nel repertorio russo...ma in Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms...é tutto da verificare... (almeno per Trifonov, e almeno per quello che ho sentito io...).

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Gabrilupo

Scusa Simo, ho sbagliato nel quotarti, mi riferivo a Beatrice Rana.

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SimoTocca

Grande Beatrice! Anche lei non l’ho mai ascoltata in Beethoven, ma pochi mesi fa fece a Firenze un primo concerto di Brahms strepitoso...

Facci sapere le tue impressioni...

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