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SimoTocca

Gli astri nascenti della musica classica: le vostre segnalazioni 2018

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SimoTocca

Il fatto che Beatrice Rana sia una grandissima interprete di Beethoven e Brahms, ma al contempo anche di Prokofiev (un secondo concerto stupendo sotto la bacchetta di Pappano) e di Tchaikovsky la dice lunga sulle straordinarie doti, non solo tecniche ma anche interpretative, di questa straordinaria giovane pianista italiana...

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SimoTocca

Più che una stella nascente é un astro di prima grandezza ormai ...Purtuttavia per la sua “tenera età” questo “pianistino” coreano può essere incluso in questo Thread...

A tutti quelli che come me si “divertono” a seguire il Concorso Chopin, non stupì affatto che Seong-Jin Cho fosse alla fine dichiarato primo premio assoluto. 

La sua prova nel concerto di Chopin fu così splendida da offuscare quella degli atri pur bravissimi contendenti...

Quel Concerto, così come altri brani di Chopin, sono stati la sua prima registrazione per la DG.

Ascoltandoli continuai a stupirmi del “tocco magico” del giovanissimo pianista, del suo virtuosismo apparentemente infinito...ma un po’ di malignità ricordai a me stesso che esistono ben altri “banchi di prova” , prove  che sono apparentemente molto più facili ma che nella realtà dei fatti si rivelano scogli insormontabili ai più...come i concerti di Mozart per ianoforte e orchestra...

Come se mi avesse letto nel pensiero eccolo uscire con questa registrazione nuova di zecca, del Concerto no. 20 di Mozart!

Un concerto dove non manca certo una concorrenza “agguerrita” di interpretazioni sublimi...

Ma ecco che il giovanissimo Cho rivela, proprio in Mozart, la sua grandezza di interprete, una grandezza che promette altre bellissime prove future in Mozart certo, ma anche in Beethoven e, chissà, magari anche in Brahms o Tchaikovsky...

Ascoltarlo in questo concerto di Mozart, accompagnato da un’altro grandissimo interprete di oggi che non sbaglia un colpo, Nezét-Seguin alla testa dell’orchestra creata da Abbado...ecco ...é stato un colpo di fulmine! Non saprei dirlo con parole diverse...

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SimoTocca

Ho,ascoltato un po’ di tempo fa questo ancora giovane pianista a Parigi in Liszt e ne sono rimasto molto colpito...

Si vede che ne sono rimasti colpiti anche i critici musicali se nel 2015 é stato premiato con il prestigioso premio “musicista giovane dell’anno” dalla critica inglese...

Lo avevo ascoltato recentemente su “disco” in una registrazione del secondo concerto di Brahms, una esecuzione stupenda che infatti avevo segnalato qui sul Forum  (su un altro Thread ovviamente..).

E adesso, dopo aver ascoltato la sua esecuzione di Debussy e di Ravel mi corre l’obbligo di parlarne qui, perché  davvero merita di essere ascoltato, in concerto dal vivo o in disco...

Sto parlando di Joseph Moog, un pianista che davvero promette grandi cose...

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giorgiovinyl

Ieri ho ascoltato Giovanni Andrea Zanon nel concerto per violino di Beethoven, ha solo venti anni...

2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Sto parlando di Joseph Moog, un pianista che davvero promette grandi cose...

Suona anche il Synth? Scusa Simone ma non ho saputo resistere... 😎

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SimoTocca

@giorgiovinyl 

Se suona il Synth come il pianoforte...allora... mi converto alla Disco Music! 😉

Però, a parte gli scherzi, Francesco Tristano, un giovane pianista e compositore, che incide anche per la DG (bello il suo disco in coppia con Alice Sara Ott..) non solo suona il Synth, ma é anche un DJ da discoteca fra i più gettonati...😁

Tanto che non mi ricordo più se l’ultima volta l’ho ascoltato al Theatre des Champs Elysèe a Parigi oppure alla Discoteca Pacha di Ibiza...😂

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SimoTocca

Quello che @giorgiovinyl ha evocato scherzando a proposito di Joseph Moog, é proprio realtà quando si parla di Francesco Tristano (no, non é italiano, non lasciatevi ingannare dal nome...quasi ma non ...e se non é italiano lascio a voi indovinare di quale altra nazionalità potrebbero essere ...partendo dal nome e cognome...).

É un giovane talento poliedrico, un po’ un Leonardo Da Vinci della musica moderna...

Proprio in questi giorni  sta facendo spettacol trionfali fra New York e Tokyo suonando sintetizzatori Yamaha...

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Ma é anche un compositore di musica classica raffinato, basta ascoltare il suo recentissimo album di cui riporto qui sotto la copertina... 

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Inoltre, non é proprio da tutti i pianisti essere pubblicati, da solo o in duo, dalla Deutsche Grammophon e finire candidati al Grammy...con una performance della Sacre di Stravinsky nella versione per due pianoforti suonata in coppia con una delle giovani star della tastiera più in vista di oggi...Alice Sara Ott...

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Rongrazio quindi Giorgio per “avermi dato il La” con la sua battuta scherzosa...

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musicaando

bianca  maria  fiorito

il suo flauto ha un'intonazione  ammaliante.

ascoltarla nel 1038 di bach mi ha emozionato assai

bravissima  anche con haydn   op.100  e  telemann.

anche gli atri giovani in trio con lei  ottimi (f.trematore  l.rana)  

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SimoTocca

A proposito della giovane pianista Alice Sara Ott, citata che nel mio ultimo post, vi segnalo che si esibirà fra pochi giorni, l’11 Dicembre, al Teatro Manzoni di Bologna nel concerto di Grieg, sul podio l’ottimo Roberto Abbado...giusto per ribadire che le segnalazioni dovrebbero essere utili all’ascolto di registrazioni ma anche a mettere la voglia di andare ad ascoltare questi “astri nascenti” anche dal vivo... 

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giorgiovinyl

Maxime Pascal giovane direttore francese specializzato in musica contemporanea, l'ho visto venerdì scorso in Stockhausen e Debussy, lo dovrei rivedere venerdì in Beethoven e Mahler me c'è Juve - Inter credo che andrò alla replica di Domenica pomeriggio... 😋😎

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SimoTocca

Ascoltato dal vivo a Londra un mese fa, questo giovane (29 anni) pianista italiano ha incantato tutto l’uditorio con un Mozart e uno Scarlatti con un fraseggio di una trasparenza unica... una vera scoperta per me che lo ascoltavo per la prima volta dal vivo...

Ne avevo ovviamente sentito parlare dopo la sua vittoria al Concorso di Leeds 5 anni fa, ma ancora non mi era capitata l’occasione di ascoltarlo dal vivo.

Se vi capita “a tiro” non perdete l’occasione di andare ad ascoltarlo dal vivo...

Intanto potete ascoltarlo su “disco” , una bella registrazione Chandos dedicata alle sonate di Scarlatti che é stata così apprezzata dalla critica inglese da essere messa nei migliori 10 dischi di classica dell’anno dalla rivista Gramophone ed essere uno dei vincitori del premio del sito Presro Classical...

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giorgiovinyl
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Ascoltato dal vivo a Londra un mese fa, questo giovane (29 anni) pianista italiano ha incantato tutto l’uditorio con un Mozart e uno Scarlatti con un fraseggio di una trasparenza unica... una vera scoperta per me che lo ascoltavo per la prima volta dal vivo...

Ne avevo ovviamente sentito parlare dopo la sua vittoria al Concorso di Leeds 5 anni fa, ma ancora non mi era capitata l’occasione di ascoltarlo dal vivo.

Se vi capita “a tiro” non perdete l’occasione di andare ad ascoltarlo dal vivo...

Intanto potete ascoltarlo su “disco” , una bella registrazione Chandos dedicata alle sonate di Scarlatti che é stata così apprezzata dalla critica inglese da essere messa nei migliori 10 dischi di classica dell’anno dalla rivista Gramophone ed essere uno dei vincitori del premio del sito Presro Classical...

Lo vedrò dal vivo fra meno di due mesi nel terzo concerto per pianoforte di Beethoven, anche io avevo visto che il suo disco Scarlatti era stato inserito tra i dieci migliori dell'anno dal sito Presto Classical, però  non mi sembra che Colli abbia vinto il Gramophone Award...

Il più bel Scarlatti ascoltato recentemente però per me è questo, suonato per fortuna al clavicembalo e non al piano, lui è ormai più di un astro nascente... 

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SimoTocca

@giorgiovinyl No, non ha vinto il Gramophone Award, ma era stato appunto inserito fra i dischi selezionati per il migliore, un po' come una nomination al premio Oscar...

Pur avendo recensito, ormai anni fa, la splendida integrale di Scott Ross al clavicembalo (ed ancora non ne ho ascoltato una versione più bella al clavicembalo, neppure da Jean Rondeau...), sono uno di quelli che Scarlatti lo ama anche suonato al pianoforte (un po' come Bach, ma non apriamo anche qui sopra un’altra discussione su clavicembalo o pianoforte...a fine anno basta dire: viva la Musica!).

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aggelos

non e una vera "primizia" ma ieri per valcuha tutti in piedi con 10 minuti di applausi!

ma quanto è bravo questo direttore!!

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SimoTocca

@aggelos 

Ho ascoltato spesso Vâlcuha negli ultimi anni all’Opera di Firenze, e sono sempre uscito dai suoi concerti con l’impressione di aver ascoltato un grande direttore... quindi concordo pienamente con te... 

Ma mi pare che sia Moz che io si fosse citato proprio questo ancora giovane direttore proprio all’inizio del Thread...

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SimoTocca

Ed eccoci nel 2019, pronti per nuove segnalazioni... ma faccio una domanda a tutti voi: sarà il caso di aprire un nuovo Thread perché nel titolo é specificato “2018” oppure si continua qua sopra, perché in fondo al momento sono solo quattro pagine (e mi dispiacerebbe perdere le segnalazioni fatte nel 2018)...? Che dite? Attendo ecentuali suggerimenti e proposte ...

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deba

.. si potrebbe aggiungere "/2019"... salvando capra e cavoli!

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SimoTocca

Bisogna che chieda ai moderatori se é possibile modificare il titolo di un Thread in atto già da più di un anno...

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musicaando

l'ho ascoltata per la prima volta ieri,quindi segnalazione 2019.

ELENA SOFIA ZIVAS

col suo violoncello ha eseguito una sonata n.1 di brahms davvero coinvolgentee sulla 144  di debussy lo è stata ancora di più.

da non farsela scappare se ne avete occasione.

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SimoTocca

Avevo, ascotato a Londra (nel 2015 mi pare) con la prestigiosa orchestra Philharmonia, questo giovanissimo direttore finlandese, per me un “perfetto signor nessuno”, e ricordo che ne rimasi molto colpito.

Ecco che proprio oggi ho ascoltato un CD che mi ha fatto pensare a lui, e a quanta “strada” ha percorso in questi due o tre anni!

Sì perché oggi, a poco più di trent’anni, Santtu-Matias Rouvali, é diventato direttore ospite principale della Philharmonia di Londra ma anche direttore principale della altrettanto prestigiosa d’orchestra svedese, succedendo a Dudamel.

L’ascolto della prima sinfonia di Sibelius é stato emozionante, ma anche illuminante, sulla musica di Sibelius certo ma anche sulle enormi potenzialità di Rouvali per arrivare ad essere uno dei più grandi direttori del mondo...

Da tener d’occhio... e sopratutto d’orecchio...!

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e qui sotto l’album appena uscito dedicato a Sibelius...

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musicaando

Lucija Majstorovic  talentuosa pianista slava. 

Questa sera con un violista di buon livello, Vincenzo Starace, hanno eseguito :

Schumann, Märchenbilder op. 113

Shostakovich, Sonata per viola e pianoforte op. 147

Brahms, Sonata per viola e pianoforte op. 120, n. 1

Piano totalmente sottomesso alla sua volontà, lo dominava. 

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SimoTocca

Ho, ascoltato, nelle ultime due settimane, due giovani direttrici d’orchestra e mi hanno così impressionato, che meritano “una prima pagina qui sopra”, iniziando dalla star, ormai davvero stella affermata e non più solo nascente, Mirga Grazinyte-Tyla, diventata direttrice principale della famosa orchestra inglese City of Birmingham, guidata da “gente” del calibro di Simon Rattle, Sakari Oramo e infine Andriss Nelson!

La direttrice l’ho ascoltata in un repertorio moderno/contemporaneo tutto dedicato alla musica “nordica”, nordica come la sua terra d’origine.

E la sua “arte”, anche in musica da me poco conosciuta, era così evidente e lampante da lasciarmi la curiosità (che spero di soddisfare quanto prima) di ascoltarla in un repertorio più classico e più familiare (almeno a me, dico...).

Una menzione d’onore, anche perché finalmente tira una ventata d’aria fresca sul podio, uno degli ultimi “baluardi” della cultura maschilista che voleva le donne incapaci di “comandare un’orchestra”...

Una musicista da ascoltare, anche dal vivo se vi capita...ma presto anche su disco, dal momento che é stata messa sotto contratto nientepopodimeno che dalla Deutsche Grammophon...

Mentre in altre posti di questo nostro curioso pianeta si discute se le donne possano andare allo Stadio o guidare un’auto, e si ride per non piangere, spesso non ci si rende conto di quanti “rimasugli” di maschilismo inquinino ancora le nostre idee, e di quante barriere ancora restino da abbattere... abbattere i muri, altro che tirarne su di nuovi!!!

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peng

ho assistito nel fine settimana al Nabucco diretto da Andrea Battistoni.

direzione piuttosto nervosa, ma nel complesso gradevole. buon controllo di orchestra e voci.

ho visto che per ora ha un repertorio operistico prevalentemente verdiano.

secondo me da seguire con interesse.

ps: grande prova di Anna Pirozzi in Abigaille

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musicaando

segnalo martedì, al teatro Manzoni BO, 

L' orchestra diretta dal veneto Tommaso Ussardi nel RACH2,al piano  O. J. Laneri e soprattutto nella monumentale quarta di

Tchaikovsky con circa 80 elementi. 

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SimoTocca

Sono state, le ultime tre,  settimane vissute molto intensamente dal punto di vista musicale, per il numero elevato di concerti dal vivo e di opere a cui ho assistito, in Italia e all’estero, e quindi con poco tempo per scrivere qui sul Forum,

Cerco di recuperare partendo dalla fine, cioè dall’ultimo concerto che ho visto, al Maggio Musicale, venerdì 8 Marzo, giorno dedicato alla Festa della Donna, che il Teatro della mia città ha voluto celebrare in modo intelligente, cioè chiamando sul podio una giovane direttrice d’orchestra.

Se ci si pensa un attimo, ci si accorge che sul podio di donne se ne vedono così poche che...parrebbe quasi ci fosse una spiegazione logica...che invece non c’é, se non il fatto che la direzione d’orchestra é rimasta uno degli ultimi “avamposti maschilisti” (insieme alle gerarchie di potere delle tre religioni monoteiste...e poco altro, per fortuna!).

Lo ha ben dimostrato ieri sera la giovane direttrice russa, Anna Ratikina, che ha diretto la più bella sesta sinfonia di Schubert mai ascoltata dal vivo, diretta peraltro “a memoria”, senza spartito cioè, e ha saputo far suonare l’orchestra del Maggio a livelli eccelsi, mantenendo il sapore di una esecuzione “filologica” anche con strumenti moderni.

Una stellina nascente da seguire con grande attenzione...

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SimoTocca

Riascoltato dal vivo il giovane pianista canadese Jan Lisiecki, in un programma tutto beethoveniano, con il terzo concerto per pianoforte e orchestra eseguito in maniera magistrale.

Jan Lisiecki ha, a mio avviso, lo stesso “dono” di Kissin, quello cioè di trasformare in “oro e avorio”, con sonorità opulente e bellissime, tutto quello che tocca...ooops, quello che suona (ho confuso Lisiecki con Re Mida...scusate!).

Avevo già segnalato qui sopra il giovane canadese, ma questo recentissimo (per San Valentino) concerto al Verdi di Firenze, con un’Orchestra Regionale Toscana in stato di grazia, ha fatto entrare definitivamente Lisiecki nel mio Pantheon personale...e quindi invito anche voi a seguire questo giovanissimo pianista nelle sue uscite discografiche e nei suoi concerti dal vivo...

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SimoTocca

Il 4 Marzo ho riascoltato anche il giovanissimo direttore svizzero Lorenzo Viotti, in un programma molto impegnativo, con il Concerto per orchestra di Bartók e la settima sinfonia di Dvòrak. 

Il Concerto di Bartòk in particolare l’ho sempre ritenuto un banco di prova assoluto, specie dopo averlo ascoltato dal vivo (molti molti anni fa) diretto da Solti e da Celibidache...

Il giovane Viotti ha dimostrato un controllo assoluto dei mezzi espressivi, della gestualità chiara e precisa come...un orologio svizzero! (sarà per la stessa terra di origine...?? Hehe😆😂).

Un direttore già di primissima grandezza, che trovo non meno interessante di Andris Nelsons e di Nezét-Seguin, ascoltati di recente ... anzi forse anche un pizzico più interessante di Nelsons!

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SimoTocca

Il 5 Marzo ho poi ascoltato il mio “idolo personale”, il giovane Daniele Rustioni, che è anche il direttore principale dell’Orchestra Regionale Toscana da oltre 3 anni, e che, quindi, ho modo di ascoltare  spesso a Firenze.

Ho detto “idolo personale” e non ho detto poco, mi corre dunque l’obbligo di argomentare.

Rustioni ha uno stile personalissimo, eppure la sua  gestualitá direttoriale ricorda da vicino quella di Riccardo Muti (e non sono il solo a dirlo...!).

Di Muti ha anche l’approccio agli archi, che riesce a mantenere sempre morbidi e lisci come la seta, anche nei passaggi musicali più impervi.

Eppure le sue letture musicali ricordano, per razionalità e chiarezza di idee, quelle di Claudio Abbado.

E di Abbado ha anche il carattere, di modestia dico, ma di suo ha invece anche una grande affabilità e semplicità quasi familiare nei modi di rivolgersi al pubblico che lo hanno già reso una vera e propria Star a Firenze (città che ha dato la bacchetta del Maggio al giovanissimo Muti ed é stata una meta di elezione per le poche ultimissime uscite pubbliche di Abbado).

Ecco, ho scomodato questi due grandi nomi della bacchetta, non per fare una boutade, ma proprio per descrivere i tratti salienti di questo direttore, che riserva sorprese ad ogni sua interpretazione, anche dei grandi classici come Beethoven, Mozart e Mendelssohn. Ma che riserva anche una particolare attenzione alla musica italiana del primo novecento (l’altra sera ha diretto la giovane e bravissima violinista Francesca Dego, sua moglie per inciso, in un concerto di Castelnuovo Tedesco di rarissima esecuzione).

E questa musica la sta incidendo, con la sua Orchestra Toscana appunto, l’ORT, nientepopodimeno che per la Sony.

Ecco, era da un po' che volevo dedicare a Daniele Rustioni un post in questa rubrica, ma mi ero trattenuto fino ad ora per timore di essere troppo “fan”, troppo di parte, poco oggettivo.

Ma dopo aver ascoltato la quinta sinfonia di Mendelssohn l’altra sera, ho deciso che..no, non sono troppo entusiasta io, é proprio lui che é bravo!

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E questa la copertina dell’ultima incisione Sony...in arrivo fra pochi giorni...una registrazione tutta dedicata a Casella...

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SuonoDivino

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Premetto, una bella promessa del pianismo internazionale.

Le sue interpretazioni di questi 2 concerti mi lasciano perplesso ma il talento c'è.

Per esempio nel secondo movimento del secondo concerto i tempi si allungano troppo e il tutto diventa abbastanza noisoso, spezzando la linea melodica.

La trascrizione del quartetto convince poco. Trascrivere un pezzo fatto per gli archi su piano e opera ardita.

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SuonoDivino
On 11/7/2018 at 11:38 PM, SimoTocca said:

i é mai capitato di essere invitati a vedere un concerto all’ultimo momento, senza conoscere nè programma né interprete?

A me sì, e anzi anche abbastanza spesso... come appunto é capitato ad Agosto mentre ero qualche giorno in vacanza sulle Dolomiti, vicino al posto molto amato da Mahler, Dobbiaco.

E confesso di essere rimasto molto sorpreso nel vedere entrare sul palcoscenico un ragazzino biondo, un quindicenne o giù di lì...

No, non perché io sia prevenuto sui giovani talenti (se no non avrei aperto questo Thread, vi pare?), ma perché  in genere i giovanissimi, poco più che bimbi prodigio, mi mettono un po' di disagio...

Posto che il ragazzo dimostrava anche meno dei suoi anni, la sorpresa é arrivata con le prime note ...

Ho ascoltato un interprete maturo, con un virtuosismo mozzafiato certo, ma anche con una ponderatezza tipica di un ultra quarantenne... 

É stato, quello di Alexander Malofeev, un concerto straordinario...e solo dopo il concerto sono venuto a sapere di quanto ammirato sia già, da molta critica internazionale, questo ragazzino...

L'ho sentito suonare recentemente a Trento. Appassionata, gaspard de la nuit e altri. Ha sicuramnte talento e certamente una grande abilità tecnica. Ma il tocco... questo sconosciuto!!

Deve ancora imparare a interpretare. Picchia sulla tastiera come un dannato. Un pianismo muscolare che non convince.

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SimoTocca

Lo riascolterò fra due settimane a Firenze... in un concerto di Prokofiev...e poi dirò di nuovo le mie impressioni...ma quando l’ho ascoltato io...ecco mi sembrava di ascoltare Trifonov...muscolare? Sì...ma come Cristiano Ronaldo...muscolare ma elegante ed efficace... 

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