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jakob1965

Beethoven - tutti i suoi quartetti

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jakob1965

Era da un poco di tempo che avevo adocchiato la raccolta completa (10 CD) ed oggi non ho resistito

Sono al primo CD - bellissimo , ben inciso e mi pare ben eseguito - dovrei così approfondire il Beethoven più intimo e maturo?

Questa è l'edizione:

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gabel

be', direi che sei partito col piede giusto. Meglio di così non si poteva! Io ce l'ho in vinile, mentre in CD ho questa:

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luckyjopc

Ottima scelta. Io non ho lintegrale ma diversi dischi del q.italiano. Mi permetto di consigliare, anche perché eccellente dal punto di vista tecnico, il remaster dell’op.59 fatto da pentatone su sacd ibrido . I master sono quelli Philips .

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mozarteum

Interpretazione di riferimento, ma registrazione del suono troppo morbida. Ssss e non zzzz (parlo del cd)

bisogna quindi affiancare una registrazione acusticamente piu’ realistica

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imagewind

@mozarteum  esempio di registrazione realistica?

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Andrea Parenti

Le registrazioni del Quartetto Italiano - di assoluto riferimento interpretativo - provengono da master Philips dal suono morbido come cashmere. Come dice Mozarteum, la tendenza odierna restituisce di norma un suono più netto e realistico degli strumenti, senza celarne le naturali asprezze.
La difficoltà è quella di trovare il giusto equilibrio tra il corpo armonico degli strumenti, il bilanciamento timbrico e lo spazio sonoro.
Per citare due edizioni di riferimento dal punto di vista interpretativo, le registrazioni del Quartetto Emerson (DG) hanno qualche asprezza di troppo, mentre quelle RCA del Tokyo String Quartet suonano un po' prive di corpo.

Tra le edizioni recenti trovo interessante quella del Belcea Quartet (ALPHA). Acclamata dalla critica, offre anche una registrazione di alto profilo, come spesso accade con questa casa discografica.

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mozarteum

Perfetto Andrea.

se ascoltate un quartetto d’archi in posizione ravvicinata in sala felice percepirete un senso di ferro dolce screziato e iridescente. 

Non c’e’ il cashmere di cui parla felicemente andrea e che c’e’ in quasi tutti i philips (anche in quelli orchestrali, molto spesso privi di smalto ferroso e squillo).

Concordo sul fatto che in alcuni Dg il quartetto possa diventare un po’ frizzante. Alcuni Hagen sono perfetti peraltro

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cactus_atomo

il fatto è che dal punto di vita intrpretativo il quartetto italiano, il quartetto amadeus e il berg hanno pochi rivai in questo repertorio. la versione dg in vinil non mi sembra però morbisosa

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gpb

Non ricordo morbidi neanche gli lp dell'Italiano...tutt'altro 

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analogico_09

Al momento, a parte alcune cose sciolte e sparse,  c'ho il cofanetto dell'integrale del The Tokio String Quartet e mi ci trovo bene, sia per le interpretazioni che per la qualità di registrazione RCA Red Seal

Ne parlammo tempo fa ...

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Gabrilupo

@gpb Concordo. In lp non ho Beethoven ma Schubert. Più che Cashmere lana grezza delle Aran.

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mozarteum

Andate a sentire quanto prima un quartetto da vicino e venite a rapporto. Non ricordate bene

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analogico_09

Un quartetto o un trio, o un'intera orchestra sinfonica in disco non suoneranno mai come suonano "da vicino"... Lo ricordo molto bene il suono da vivo.., e credo che un disco potrà essere migliore di un altro ma il live è il live e la registrazione è la registrazione...

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aggelos

casina vanvitelliana la settimana scorsa, sul lago fusaro in provincia di Napoli.

Un posto incantevole e sconosciuto come solo noi napoletani siamo in grado di trascurare.

concerto di giovani promesse del conservatorio san pietro a majella dove ho ascoltato anche il 1052 di bach.

tutti  a ricercare gli errori dei ragazzi...io mi sono divertito e il mio orecchio era a non piu di 2 metri dal primo violino...

Ancora una volta l'ineffabile moz ha ragione...

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mozarteum

@analogico_09 Si, ma alcune registrazioni ( soprattutto in digitale puro)  restituiscono un suono piu' realistico anche in simulazione di ascolto ravvicinato

Hagen Emerson dg ad esempio (non tutti).

Pero' che si debbano avere i quartetti dell'italiano e' fuori discussione

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analogico_09

@mozarteum Certamente, però resto convinto di una cosa: quando si entra nel mondo della registrazione si entra in una dimensione parallela a quella della musica che nasce dal vivo. Piani distinti che pur correndo a distanza ravvicinata sono destinati a non incontrarsi mai tra di loro.

Sempre a mio superbo (cit :) ) parere, più si prende il live come live, e il disco come disco, senza inutilmente cercare il live nel disco o il disco nel live, più si riescono ad apprezzare le naturali specificità e particolarità di entrambi i ben distinti e irrinunciabili (a prescindere da cosa sia meglio.., ovviamente il momento della creazione in atto...) piani così vicini, così lontanti...

Dopotutto la musica, non essendo solo "suono" fisico, può essere trasferita, nella sua essenzialità estetica e meta-fisica, benchè "simulata", anche nel disco.., ma restano le insormontabili differenze tra i due mondi...

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analogico_09
2 ore fa, aggelos ha scritto:

tutti  a ricercare gli errori dei ragazzi...io mi sono divertito e il mio orecchio era a non piu di 2 metri dal primo violino...

Non credo che questa percepizone psico-acustica e fisica del suono che nasce e muore nello specifico contesto d'ascolto spaziale-temporale durante il quale non si fa altro.., si ripeterebbe con l'ascolto discografico, durante il quale accadono altre cose.., se non in modo diverso, ovvero simulato...

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Iohannes

Tornando alle registrazioni, oltre alle voci discografiche già citate, ho trovato notevole il Quartetto di Cremona, ascoltato sia live che registrato.

Angelo

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chicco98

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Dovrebbe essere completo. che dite lo prendo per 127 eurozzi?

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hi_fil

Nooo!

Da Feltrinelli €62,30

Da IBS €89,90

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hi_fil

Per il momento anche su Amazon €62,30

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chicco98

@hi_fil 

4 ore fa, hi_fil ha scritto:

Per il momento anche su Amazon €62,30

Grazie! preso al volo...

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