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alexis

Cavi per il phono

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juss956

@saperusa Sandro che opinione hai sui cavi della Airtech vista la loro ottima nomea sonora . Ciao.

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Fabio Cottatellucci

Ehm... sapete tutti che Sandro è anche un produttore di cavi, vero ?

Lui è molto carino e risponde sempre, ma io alla seconda richiesta di parere in un giorno risponderei "Te lo dico dopo che hai provato a casa i miei" :D:D:D.

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juss956

@Fabio Cottatellucci lo so', e non so se risponde al mio quesito, vedremo...

sono curioso di sentire cosa ci dice sui cavi della Airtech !!

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flamenko

Io ho il top di gamma fono di Sandro, trattato PEarl, gran bel cavo veramente. Ha sostituito il l filo per i panni dato in dotazione con il braccio Ikeda restituendo all’analogico la dignità che merita.  Poi ho provato lo stealth e il paragone con silcable è stato disarmante. Mondo complesso quello dei cavi tanto che non faccio alcuna fatica a considerare realistiche le mirabile del mit,  marchio che ho tra fono e pre e potenza.

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juss956
6 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Te lo dico dopo che hai provato a casa i miei" :D:D:D.

be'!! Questa tua considerazione e' la solita frase di rito...

Solitamente ogni produttore tira l'acqua al suo mulino, ci mancherebbe ...  che non fosse così, io però mi auguro che in mezzo al gruppo ci sia (alle volte..)

qualcuno che x onesta, e per sincerita, voglia considerare il fatto che ci sia qualcuno che riesca a fare meglio ..

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alexis

@flamenko  e fattelo mandare il prova.. cosa aspetti...:-) la catena intera cablata max ha qualcosa di assolutamente spettacolare.

ps. un'eresia, forse, il piccolo "selettore di articolazione".. ma davvero assai utile... interviene in modo sottile sul messaggio musicale, ma se l'impianto è di livello adeguato ( come ben si spera considerato il livello delle munizioni sul campo) è utilissimo strumento di fine tuning finale.. 🙂

pss. come ti avevo già anticipato allora, il cavo per i panni dato in dotazione all'ikeda, è davvero un tappo inverecondo. ma mi diverte assai il fatto che chi prova ( compresi gli audiogiornalisti) l'ikeda lo giudica con tutte le finezze letterarie del caso, quando, con il cavo di serie, è a mezza stradantra il comico e la burla. 🤣

psss. non pensare che il cablaggio interno all'ikeda sia meglio.. io l'ho spedito in germany a farlo ricablare, ed è cambiato dal giorno alla notte...

pssss. l'analogico tanto vale farlo bene fino in fondo, perché poi spacca davvero tutto..

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aldina
20 ore fa, flamenko ha scritto:

Io ho il top di gamma fono di Sandro, trattato PEarl, gran bel cavo veInfrate. Ha sostituito il l filo per  i panni dato in dotazione con il braccio Ikeda restituendo all’analogico la dignità che merita.  Poi ho provato lo stealth e il paragone con silcable è stato disarmante. Mondo complesso quello dei cavi tanto che non faccio alcuna fatica a considerare realistiche le mirabile del mit,  marchio che ho tra fono e pre e potenza.

Meglio lo Stealth quindi ? O il Silcable? 

Quale modello di Stealth? (ho provato l'ex top di gamma l'Indra V10 molto buono) ma solo sul linea e non ho esperienza recente sui phono avendo un cavo fisso.

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aldina
Il Saturday, May 19, 2018 Alle 14:10, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Ehm... sapete tutti che Sandro è anche un produttore di cavi, vero ?

Lui è molto carino e risponde sempre, ma io alla seconda richiesta di parere in un giorno risponderei "Te lo dico dopo che hai provato a casa i miei" 

Molto giusto... anche io temo che risponderei così.

Non si puo Pretendere da un detentore di un marchio un parere netto e trasparente sui suoi diretti concorrenti...

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juss956
25 minuti fa, aldina ha scritto:

Lui è molto carino e risponde sempre

Sarà pure come dici te..  ma al momento nessuna risposta da parte sua, eppure non mi sembra che sia difficile, secondo me la credibilità si misura anche in questi frangenti.

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saperusa

@juss956 La credibilità si misura sul lavoro che ci sta dietro ad un tuo prodotto, sulla trasparenza e sulla politica post vendita soprattutto non se parlo o meno di un' azienda che non è neanche una mia diretta concorrente.
Airtech in comune con Silcable ha unicamente l'utilizzo del rame 7n Neotech .

Conosco Claudio Bertini perché in passato ci siamo sentiti su quello che stavamo facendo, soprattutto agli inizi poi ci siamo posizionati su segmenti e progetti completamente diversi.
Chi compra Silcable non è interessato ad Airtech e viceversa perché sono fasce di mercato diverse.
Io sono posizionato oramai da anni sulla fascia alta, i miei listini sono contenuti ma non sono sicuramente popolari; basta pensare che il mio cavo di alimentazione di partenza costa 800 euro.
D'altra parte non sono tre fili e oltre ad una geometria estremamente  complessa utilizzo degli schermi certificati a quasi 50db che nulla hanno a che fare con il classico foglio di alluminio .
A conferma di quanto dico ho dei costi di produzione molto elevati ma che evidentemente portano a risultati più che buoni visto che non riesco a stare dietro agli ordini.
 

Altro punto, Silcable sta posizionata sulla fascia alta dei prodotti in commercio, ma non nella fascia altissima dove uno Stealth come ha scritto Flamenko od un Mit Max come suppone Alexis si mangerebbero uno Star anche se obtorto collo sono costretti a dire che è un prodotto assolutamente valido.
Dato che il mio obbiettivo è arrivare alle prestazioni della fascia top e non fermarmi dove sono posizionato ora sto lavorando alla nuova linea TOP che si chiama STAR Lisa.
Per adesso sono pronti cavo di segnale (RCA/XLR) e phono.
La complessità è aumentata, anche i costi ed i tempi per produrre:
Per il cavo phono il progetto prevede una geometria più complessa dello Star e l'utilizzo dell'argento 7n.
Per quanto riguarda il segnale Il primo XLR è già pronto e aspetta solo che vengano intestati i connettori per poi essere valutato su n catene . @meridian (ci siamo 🙂 )
Chiaramente sono perfettamente consapevole che Pozzi o chi distribuisce prodotti top come i MIT MAX non sarebbero particolarmente felici se una micro azienda si riescisse a mettere in competizione con i mostri sacri da 30.000 euro per un metro di cavo ma ripeto il mio obbiettivo "DA SEMPRE" è di arrivare a quelle prestazioni.
 

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saperusa

Star Lisa XLR 44 conduttori per canale oltre 120 metri di conduttore 7n e AWG diversi, 50 ore per arrivare al lavoro finito compresa tutta la fase di controllo strumentale a verifica durante la costruzione e a prodotto finito.
Giusto per capire che non stiamo parlando di tre conduttori twistati e infilati dentro ad una guaina colorata...

StarLisa.jpg

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aldina

be'... direi che la risposta di Silcable è esaustiva e va oltre le mie aspettative. 

Grazie Sandro

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juss956

@saperusa Sandro grazie ! La tua onesta e precisa disamina mi ha chiarito un paio di cosette. Buon lavoro .

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meridian

@saperusa 

2 ore fa, saperusa ha scritto:

Star Lisa XLR 44 conduttori per canale oltre 120 metri di conduttore 7n e AWG diversi

Eccolo !!! Attendo fiducioso . . . . ! 

Che dire, i cavi Silcable sono stati una delle più interessanti sorprese audio degli ultimi anni, e sono veramente curioso di sentire cosa lo Star Lisa potrà aggiungere, o meglio, migliorare , rispetto allo Star 2 . 

Siccome però conosco Sandro, la sua capacità a coniugare teoria, pratica , manualità e buoni risultati sonori , sono già convinto che sarà in grado di incrementare le prestazioni dei già eccellenti attuali top di gamma. . . . 

Forse qualcuno ritiene impossibile che i suoi cavi siano in grado di misurarsi con marchi blasonati, dall' esperienza e presenza decennale sul mercato , ma io partivo da oggetti e cablatura già di un certo livello, certo , non gli Stealth , ma per un metro ci vogliono 9000 , e non per il top di gamma . . . . !!! Eppure i suoi cavi hanno fatto molto bene, da me, come da altri audiofili, amici e conoscenti, e nella fascia in cui si inseriscono credo , anche se poi gli abbinamenti possono spostare giudizi e preferenze, come è giusto che sia, che se la giochino al meglio con molti prodotti conosciuti e dai listini importanti ! 

saluti , Dario  

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andpi65

@alexis Ma esiste un cavo phono ancora superiore a questo?

L'intro del treadh mi ha incuriosito ed ho cercato il listino prezzi...di listino stanno a 10K euro e spicci ( che già gli spicci sono più di quello che spenderei per un cavo), poi ho letto che la vera magia si raggiunge cablandoci l'intero impianto.

Ma tu hai una sala d'ascolto nel caveau? :D

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flamenko

@aldina sto parlando dell’hiperphono, l’indra V10 lo uso tra streamer e pre e da‘ bene l’idea della caratteristica  unica di questi cavi, l’idea plastica, cioè, di cosa sia la luce nel suono.

@alexis a meno di ricablare tutto vado di din e gli Oracle invece di rca. Per il momento diciamo che mi

accontento così 😜

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aldina

Grazie per la risposta Flamenko.

Un saluto.

Marco

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Trivella

...

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alexis

@flamenko  ma certo che va bene così... 🙂

comunque il mio amico si è preso proprio un mit Max phono con presa DIN per il suo gira  AMG,  e ho ben presente come suonava prima quel gira col cavo di serie poi con il mit Max pH specifico. Avevamo fatto anche una prova intermedia usando un cavo mit Max linea, con rca e adattatore cardas, andava giá incommensurabilmente meglio del cavo di serie, ma il mit Max phono è comunque altra cosa, si vede che la progettazione specifica, ha il suo peso, eccome se ne ha. 

La mia domanda di base é sempre la stessa... ma come cavolo si fa a giudicare la resa sonora di un sistema giradischi “a prescindere “ dal cavo phono, quando le variabili legate a quel primo tratto di segnale sono evidentemente di tale portata, da scombussolare o relativizzare qualsiasi forma di giudizio o opinione? 

Eppure tutti lo fanno, a partire dai recensori audio... 

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flamenko

cosa vuoi che ti dica? più o meno in tanti costruttori scivolano sul bagnato, dal cablaggio discutibile per bracci blasonati alle valvole inascoltabili su pre costosissimi, ai connettori di plastica su finali pregiati ecc. ecc...Il progetto, di cui parli, dovrebbe considferare il tutto. Ma tant'è!!

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alexis

Non é proprio la stessa cosa, stiamo parlando  del primo cavo, della prima transizione di segnale, ancora debolissimo per giunta, nella catena, il peso specifico di questo componente, in questa posizione.. è enorme.. 🙂 ciò che si perde qui non si recupera più 😣

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antonew

Le recensioni audio non rappresentano affatto,

quando non menzionato esplicitamente ed in rari casi ,la

resa di un componente (molto raro) nelle condizioni di

operatività finale e installazione dell'utente nel sistema

finale .

Spesso si limitano ad inserire il prodotto che il produttore fornisce

loro.

La rete ci ha poi messo del suo contribendoo a creare una confusione tale che 

oramai dovrebbe esser ancora più chiaro che hanno la valenza dei giornaletti

letti in bagno.

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alexis

Certo, il disastro è generalizzato 🙂 ma quando “illustri recensori”, per modo di dire,  spandono litri di inchiostro per descrivere il suono, magari “così particolare” di un braccio o di una testina, come se il cavo phono non fosse una variabile e/o incognita, capace di ribaltare di 180 gradi un giudizio..? Sarebbe come se  quattroruote provasse una Ferrari 458, senza nemmeno controllare se le gomme montate fossero delle Pirelli zero corse, oppure  marangoni ricoperte da 185 .. 🙂  che dovremmo noi come lettori farcene di una siffatta prova su strada? Campana per la carta, senza ripassare per il via?

Il suono di un sistema analogico è un complesso gioco di equilibrio, meccanico, elettrico di trasmissione dei segnali.

E il cablaggio non ha certo meno peso specifico di tutto il resto, anzi è un protagonista assoluto del suono che uscirà dal sistema.

A partire da quello nel braccio..  🙂

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