giogra

politica ed economia Italia sotto ricatto

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JohnLee
10 minutes ago, scubi said:

Devo ammette che i comunisti hanno fatto una mossa da maestri: tuonare tutti i giorni, tra fascisti e populisti, hanno spostato l'attenzione degli italiani continuando con le loro "marachelle". 

Ecco il perché non si sono affatto scomposti dopo la batosta partita a dicembre di un paio di anni fa.

Bravi!

vedi che ho fatto bene a fare il tagliando al T34 che ho in cascina? Sapevo che sarebbe tornato utile prima che le nuove norme sui diesel mi costringeranno a metterlo a vodka.

c'è stato da tribolare un po' ma poi girava come un orologino...

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Lorenzo67

Sembrano Don Camillo e Peppone alle prese col trattore sovietico

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JohnLee

.. amo Guareschi alla follìa, ma la realtà storica è che proprio i trattori sviluppati in Ucraina negli anni 20-30 del secolo furono la base per la supremazia sovietica nei mezzi corazzati delle 2GM

.. poi non è che i Tigre fossero più facili da mettere in moto !  (fine OT)

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gpb

ma non andò la lega a s. marco con un carro...?

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giogra

A quanto pare avendo avviato questa discussione qualche giorno fa,col senno di poi sono stato un visionario.

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maurodg65

https://www.corriere.it/cronache/18_maggio_28/di-maio-disperato-tentativo-convincere-salvini-savona-ma-matteo-voleva-urne-c28f3fba-61f9-11e8-83c2-c2f27971c337_preview.shtml?reason=unauthenticated&cat=1&cid=iHPfWy2D&pids=FR&origin=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fcronache%2F18_maggio_28%2Fdi-maio-disperato-tentativo-convincere-salvini-savona-ma-matteo-voleva-urne-c28f3fba-61f9-11e8-83c2-c2f27971c337.shtml

Di Maio: "Salvini voleva il voto". Il disperato tentativo di convincerlo

ROMA — Ci ha provato in ogni modo Luigi Di Maio, a frenare la corsa verso il burrone. Ha cercato disperatamente di convincere Paolo Savona a fare una retromarcia decisa sull’euro. Ha discusso e alzato la voce con Matteo Salvini, che sospettava da tempo volesse tornare alle urne. Ha cercato di convincere il leader leghista e il capo dello Stato e ha estratto dal cilindro ipotesi di spacchettamenti e nuovi nomi per affiancare o spostare Savona. Ma non c’è stato nulla da fare e la rabbia che mostra nel video su Facebook è impastata di delusione e incredulità. Ma anche esacerbata ad arte. Perché Di Maio sa bene che ora sarà campagna elettorale permanente.

E la sua delusione è rivolta anche contro Salvini, che non ha accettato le soluzioni proposte (tra gli altri Giancarlo Giorgetti al posto di Savona). Le prime mosse del leghista non fanno capire se mollerà al suo destino Silvio Berlusconi (che ha comunque criticato) e Giorgia Meloni. E dunque il primo avversario di Di Maio sarà il populismo barricadero del capo leghista, maestro indiscusso dell’indignazione popolare. Per questo bisogna alzare la voce e far montare la rabbia del «popolo». Per questo Di Maio si gioca la carta più pesante. Quella già messa in campo contro il detestato Giorgio Napolitano, ma che ora colpisce un presidente amico, Sergio Mattarella: l’impeachment. Lo dice a Che tempo che fa e lo ripete in un comizio serale a Fiumicino, affiancato da uno scatenato Alessandro Di Battista. Che urla: «Questi sono gli ultimi colpi di coda di politici morenti». Di Maio aggiunge un altro elemento: «È difficile ora per me credere nelle istituzioni. Era una cosa premeditata questa, volevano far fallire il governo del M5S e della Lega. E avevano già pronto Cottarelli». 

Saranno giorni da tregenda. Non a caso Elio Lannutti, proprio lui che temeva questo governo con «cariatidi, lestofanti del potere marcio e corrotto», parla di «golpe». È lui tra i primi, insieme a Carlo Sibilia, a rilanciare l’idea dell’impeachment, fatta filtrare dai vertici. Più di uno evoca la piazza, una protesta di massa, una prova di forza che faccia vedere con chi sta «il popolo». «Dovremmo mettere sotto assedio il Parlamento», dice un deputato. Si vedrà dove porterà la strada intrapresa. Anche perché non è escluso che anche da sinistra si usi la leva della piazza. Con scenari certo non rassicuranti. Di Maio nel video pronuncia parole gravi: «Allora ditelo che è inutile che andiamo a votare, tanto i governi li decidono le agenzie di rating. Non possiamo stare a guardare e dire “torniamo al voto”, se poi anche con l’80% ci ridicono di no». Anche se poi interviene Beppe Grillo, che fa sentire il suo soffio ambiguo: twitta il film horror A Quiet Place, e «shhh». Un modo per esprimere disapprovazione per la richiesta di impeachment? Goliardia amara? Molto più probabilmente un invito a non esagerare, a non forzare troppo i toni, perché potrebbe diventare un boomerang. 

Ma alzare la voce serve anche per ribadire la leadership, a rivendicare l’innocenza per la rivoluzione tradita. Questi mesi sono passati non senza incertezze di linea. Di Maio è perfino caduto nella trappola di un Pd che gli ha fatto credere in un accordo. Poi è tornato a braccetto con Salvini, che però, a giorni alterni, ribaltava il tavolo. Nel Movimento sono cresciute le critiche. Lannutti, ma anche Paola Nugnes, Matteo Mantero, Giuseppe Gallo, Vincenzo Presutto. Non è passato inosservato neanche il tweet di Roberto Fico, che esultava per l’ong Miracle. Decisamente fuori linea rispetto al contratto con Salvini. Si fa sentire anche la pressione di Di Battista, che solo il giorno prima dello showdown annunciava la sua ricandidatura. La leadership, fa sapere, resterà di Di Maio, per ora. Poi chissà. Intanto ieri a Ivrea gli uomini più vicini a Davide Casaleggio esprimevano la loro delusione: «Salvini ci ha usato per i suoi fini». 

Comunque sia, bisogna trovare un capro espiatorio. Il Quirinale, i poteri forti, le istituzioni, la Germania, gli euroburocrati. Ma anche Salvini che, come diceva ad amici Vincenzo Spadafora, «era chiaro che voleva andare al voto». A meno che il leghista non si produca in un altro colpo di scena pirotecnico e non abbandoni la nave del centrodestra per un’alleanza organica o almeno un patto di desistenza con M5S. Comunque vada, è difficile che Grillo possa ripetere la frase che pronunciò lo scorso marzo: «Salvini? Di lui ci si può fidare».

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maurodg65

Alla fine, un po’ alla volta, quanto accaduto verrà fuori e con la verità le responsabilità reali dei protagonisti.

Nel frattempo si profila una battaglia elettorale nella campagna elettorale appena cominciata tre Lega e M5S, un quadretto interessante. :D 

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audio2
3 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Salvini? Di lui ci si può fidare».

si ceeerto come no. sui 5s invece il prossimo giro se gli mancano 10 voti sarebbero capaci di allearsi con casapound o forza nuova o leu tanto è uguale. e gli altri ? anche peggio.

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wow
5 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Di Maio: "Salvini voleva il voto". Il disperato tentativo di convincerlo

Dimiao è un cretino matricolato

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maurodg65

@wow concordo e Salvini è il peggio, non gli interessa nulla se non l’obiettivo, il potere, anche a scapito del paese. 

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