Robbie

LP rovinati, come vi comportate?

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Robbie

Curiosità mia personale.

Prendereste a 30 euro un disco il cui valore in condizioni decenti sarebbe sugli 80/90 € (Rino Gaetano), ma che nel caso specifico ha copertina in condizioni EX, ma supporto G (un lato veramente ridotto male, uno accettabile)?

In generale come vi comportate... Solo dischi perfetti o accettate qualche compromesso?

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minollo63

No, non andrei a spendere quei soldi per un disco rovinato anche se ritenuto "raro" e "appetibile ".

Ho comprato dei dischi non proprio perfetti a livello estetico e sonoro che mi interessavano, ma non ho mai speso più di 5 euro in questi casi.

ciao

Stefano R.

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floyder

LP rovinati, come vi comportate?

.

Sempicemente non li compro, anche se mint ne vale mille, per me un disco in cattive condizioni tale rimane a prescindere del valore collezionistico/rarità, sempre imho naturalmente.

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maxme1

@Robbie Se vedo che è rovinato lascio perdere anche se costasse 5 euro. 

I dischi li acquisto solo per l'ascolto non per collezione. 

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Robbie

Sicuramente non era il caso di oggi, ma più di una volta ho avuto sorprese (positive) ascoltando dischi apparentemente in pessime condizioni.

Solitamente io passo il dito sulle righe, se a tatto le percepisco, allora tendo a non acquistare. Però ho preso anche a 5 euro Storia di un Minuto prima stampa, con un bel segno. Portato a casa, saltava in un paio di punti, ma con lente, ago e pazienza l'ho ripristinato e ora su quel punto fa solo un lievissimo TOC.

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deep purple

Io lascerei stare, anche perché conoscendomi non lo ascolterei mai perché sarebbe inascoltabile.

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oscilloscopio

@Robbie mi associo a quanto scritto dagli altri, aggiungendo che dischi apparentemente un po' rovinati, anche ai mercatini, li prendo solo da venditori che conosco/mi conoscono, con l'accordo che se non mi soddisfano, la volta dopo li riporto. Fino ad ora è capitato 3 o 4 volte e non ho avuto problemi

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tapesrc
2 ore fa, Robbie ha scritto:

Portato a casa, saltava in un paio di punti, ma con lente, ago e pazienza l'ho ripristinato e ora su quel punto fa solo un lievissimo TOC.

Dritta, poco audiophila, ma molto pratica ... al posto di ago e lentino, indentificato il punto / punti incriminati ... una bella scratchata, et voila, il gioco e fatto ( giuro non trattasi di una boutade ma con graffi non estremi, granelli, residui, sporco sedimentato il metodo funziona ! )

Personalmente dischi da esser talmente conciati da farne istericamente pattume non ne ho mai trovati ( magari c'e da rompersi un po di piu le scatole con lavaggi vari e anche un passaggio a"umido" per sturare la morchia che nemmeno le spazzole della Knosti riescono ad asportare ... ); l'unica cosa a cui non ho mai trovato rimedio ( e che rende il disco talmente "rumoroso" da far desisterne l'ascolto ), sono le macchie da bibita, spumate, cola di dischi usati ai tempi nei vari festini di capodanno, carnevale, ecc., e riesumati in tempi recenti con tanto di lavaggio 

Specialmente la Cola e' una vera "assasina" di ogni zona del vinile vada a colpire !!!!

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OTREBLA

Tendo a non comperare dischi rovinati, ma ogni tanto mi capita la fregatura dall'estero, e mi tocca tenermeli perché rispedirli costa troppo. Di solito li vendo a qualcuno meno pignolo di me, e se sono molto rovinati li vendo ai bancarellari, dopo lavaggio e sistematina estetica.

Non compero prime stampe, perché di solito sono troppo costose (a parte la Classica). Preferisco le ristampe audiophile, che non riservano sorprese e sai quanto spendi, oppure le ristampe anni '70 e '80, se le trovo Mint.

Alberto.

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Robbie
2 ore fa, tapesrc ha scritto:

Dritta, poco audiophila, ma molto pratica ... al posto di ago e lentino, indentificato il punto / punti incriminati ... una bella scratchata, et voila, il gioco e fatto ( giuro non trattasi di una boutade ma con graffi non estremi, granelli, residui, sporco sedimentato il metodo funziona ! )

Si, conosco anche questo metodo, soprattutto è il solco percorso al contrario spesso a sistemare le cose. Però sarebbe meglio farlo con uno stilo muletto... Non si sa mai!

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Mxcolombo

@Robbie non ho mai visto un disco rovinato diventare “mint” perché pagato poco. I dischi li ascolto. Se sono rovinati non sono lì acquisto.

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fastdoc

Sto alla larga dagli LP rovinati; acquisto solo da EX in su. Anche dal punto di vista collezionistico penso che un LP molto rovinato non abbia un gran valore. Piuttosto che uno schifo di LP preferisco aspettare un'occasione migliore o...prendere il CD.

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BLACKCIRCLE

Io non acquisto mai album il cui prezzo  usato supera i 30€, per di più  rovinato.

Gli unici album che ho speso di più ma non più  di tanto, sono gli ultimi due di Bill Evans che avendo visto il suo ragguardevole  valore penso di venderli entrambi.

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yukatan

Dipende esclusivamente se si compra vinili per collezione oppure per il godere dell'ascolto. Nel primo caso bisogna valutare l'entità del danneggiamento e se vi sono azioni da porre in atto per rimediare e da qui valutare il prezzo di acquisto. Nel secondo caso se è solo una questione di un tic-tic in un punto non vedrei tutto questo dramma anzi ti fa ricordare meglio il vinile che fu negli anni d'oro di questo supporto. Se invece il tic-toc è diffuso magari il vinile è pure ondulato, allora lascerei stare e mi prenderei un bel cd per godermi la musica di quell'artista.  Questo è la mia opinione

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yukatan
1 minuto fa, yukatan ha scritto:

un bel cd

... o della buona liquida, per chi ne può godere ...

perdonatemi l'omissione 😉

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tapesrc
4 ore fa, BLACKCIRCLE ha scritto:

Bill Evans che avendo visto il suo ragguardevole  valore penso di venderli entrambi.

Tradimento ! Tradimento !

Del giuramento morale intimamente fatto a se stessi da ogni vinilista che si rispetti ...

Mai prestare, mai vendere, al limite ... rendere 😉

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oscilloscopio

@OTREBLA È il motivo per cui cerco di limitare gli acquisti presso i bancarellari che conosco. A volte trovi un vinile ben pulito ed all'apparenza in ordine, poi lo piazzi sul gira e scopri che il precedente proprietario, al posto della puntina usava un chiodo da grammofono. Ripeto mi è capitato poche volte, ma almeno ho potuto restituirlo.

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bungalow bill

I dischi rovinati è meglio lasciarli dove sono .

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OTREBLA

Avete ragione.

Anzi no, avete ragionissima.

E QUANDO BISOGNA DIRLO BISOGNA DIRLO!

Dunque faccio un po' di outing, che il senso di colpa mi tormenta e la coscienza mi rimorde.

Ingredienti: una macchina lavadischi, pennarelli all'acqua, un detergente per i vetri (blu), buste interne foderate in polietilene, buste esterne risigillabili. 

Procedura: si lava il disco con la macchina lavadischi, si sostituisce la busta interna ingiallita e maleodorante con una bella busta bianca foderata in polietilene, si ripassano le parti scolorite della copertina con idoneo pennarello all'acqua, sopratutto i bordi (qui ci vuole arte, perché l'intervento non si deve assolutamente vedere. Se si vede, è fatto male). Si da una passata alla copertina col detergente per i vetri, si inserisce il tutto in una busta esterna risigillabile (China made) nuova di pacca e voilà..da vinile devastato a...DISCO MINT!

Seeee, le palle!

Ma il bancarellaro mica ha la possibilità di provarlo...

A mia parziale discolpa vi informo che i bancarellari pagano i dischi una cicca, e che i dischi che vendo per conto mio, su Subito, Ebay o Kijiji, sono in condizioni superbe, dal Mint in su.

Quei pochi che non sono in condizioni perfette, li dichiaro molto al di sotto del loro reale stato, quindi l'acquirente ha sempre una gradita sorpresa quando si ritrova il vinile tra le mani e pensa: "guarda 'sto scemo di venditore, mi aveva detto che era Good, mentre è in  ottime condizioni...".

Alberto.

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SerG

Anni fa, alla ricerca dell’alcool isopropilico per fare la miscela lavadischi, mi fidai di un conoscente, che me ne diede un flacone, dicendomi che lo usava in fabbrica. Risultato? Un disastro. Il disco infatti tornò pulitissimo (se dovessi venderlo farebbe la sua bella figura), ma, all’ascolto ... un rumore unico. Ho insultato il conoscente, e il disco l’ho usato per fare un orologio da parete. Questo per dire che, alla sola vista, un vinile spesso può tradire. A volte infatti, dischi che sembrano da buttare (magari invece solo sporchi o ammuffiti), con una buona lavata, ritornano perfettamente ascoltabili.

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oscilloscopio

@SerG vero..poi io ascolto e colleziono anche 78 giri e lì non ti dico cosa ti porti a casa delle volte... 😁

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tapesrc
1 ora fa, OTREBLA ha scritto:

ripassano le parti scolorite della copertina con idoneo pennarello all'acqua

Grandeeee @OTREBLA , siccome su alcune cover faccio anchio la stessa operazione ( ho gia provato diverse marche di pennarelli ... mah, sono sempre non pienamente soddisfatto del risultato ) hai qualche info in piu su cosa / come / con che tipo o marca di "correttore", agire ????? Grasssieeeee !

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floyder

Pennarelli classici, dopo aver "scritto" ripassarci con le dita, il colore tende a sfumare e perdere di tonalità decise, poi come ha detto @OTREBLA le copertine ci spruzzavo sopra prodotti per i vetri ma bisogna essere veloci e non dare il tempo alla cover di assorbirlo.

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BLACKCIRCLE

@tapesrc Nessun tradimento  hai visto  il loro valore  su Discogs? In particolar modo Some Other Time?

be'  se qualcuno  fosse interessato  li venderei entrambi a 250€ immediatly!

In caso contrario  li lascerò li ad aumentare il loro valore.

Naturalmente si parla di vinili ascoltati una volta  sola, e non rovinati come  si scriveva in precedenza. Quindi nessun tradimento  ma opportunità.😉😂

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analogico_09

Non acquisto mai dal web dischi usati che siano meno di very good plus, al massimo very good se mi interessa particolarmente e non  ho altenative di copie migliori anche volendole pagare di più. UN VG autentico di solito dovrebbe presentare dei rumori minimi, accettabili.

Mai acquistato dischi, CD o vinile per mero collezionismo, per me non ha senso ascoltare per "feticcio" la musica accompagnata da una soglia di rumore alieno, evidentemente udibile e fastidioso, niente a che vedere con qualche caro, vecchio, tenero ed occasionale tic o toc con o senza l'aggiunta di una affatto lieve fritturina di pesce molto di sottofondo che molti orecchi senili oramai non percepiscono più... 🤣

Ai mercatini, negozi e bancarelle invece mi regolo a "vista", e di solito ci becco a capire le condizioni del disco: da come si presenta la superficie dello stesso osservata sotto l'impietosa luce obliqua, da come sia più o meno o per nulla "slabbrato" il foro centrale, dalle "orecchie" e pieghe della copertina interna che quantunque incartapecorita se ci sono stati scarsi levi e metti di dischi rimane stesa, quasi come nuova. La copertina è quella che si vede.., c'è poco da indagare, se non è devastata e con il disco buono, prendo.

Quando un disco passa a tali esami, dopo una bella lavata con Okki Nokki si rivela quasi sempre valido; rari i casi di dischi perfetti in buono/ottimo stato in superficie ma con i solchi arati.., rari perché chi tratta bene il disco, foderina e vinile, di solito usa un giradischi minimo decente...

I dischi comunque sono imprevedibili.., una volta acquistai 10 volumi dei cofanetti Telefunken delle cantate di Bach da un privato che non vedeva l'ora di liberarsi delle cose del padre defunto... Cofanetti immacolati, facciate viniliche lucide, pulite.., foderine, libretti, partiture interne, tutto immacolato, senza un'orecchia, una piegatura dovuti ad usi ripetuti; il tizio mi assicurò che il padre, comprava tutto e metteva in scaffale... ascoltava solo le marcee militari e i valzer di Strauss... :D

Torno a casa felice.., unico problema un forte odore di cantina... Svuoto i cofanetti e li metto ad arieggiare in terrazzo sullo stendipanni fino a quando l'odore non sparisce quasi del tutto... Nel frattempo, prima di lavarli, metto un disco sul piatto... e un altro, altro ancora.., arrivo a provarne 10 di seguito..,  resto allibbito dalla quantità di scrick e scrock, toc, tic e tac che provenivano incessantemente da tuti gli LP.., insomma una vera e propria, inascoltabile "toccatavola" (un giorno racconterò cosa è.., se mi leggesse qualche abruzzese non di fresca generazione potrebbe capire...).

Lavandoli sparì tutto.., suonavano come nuovi! Cosa era successo in assenza di evidenti difetti e maltrattamenti fisici dei supporti? Mai scoperto.., mai successami una cosa del genere con dischi in analoghe o peggiori condizioni...

Se avessi chiesto al tizio di farmi fare qualche prova di ascolto prima dell'acquisto non li avrei presi...

Seguito a supporre che nell'umidità della cantina, durante la forse lunga permanenza, si fossero in qualche modo "elettrizzati.., ma potrei quasi sicuramente dire un'eresia...

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analogico_09
16 ore fa, Robbie ha scritto:

Si, conosco anche questo metodo, soprattutto è il solco percorso al contrario spesso a sistemare le cose. Però sarebbe meglio farlo con uno stilo muletto... Non si sa mai! 

Nei punti con spocizia intasata e ostinata, si agisce mettendo del liquio lavadischi (fatto in casa o comprato, no alcool, io uso art du son) , si attende che la zella si ammolli e poi ci si passa sopra, nel senso dei solchi, parallelamente, con una spazzolina tipo knosti con le setole corte e dure che penetrano, scavano lo sporco e non graffiano assolutamente la superfice del disco.

Prima venivano dette spazzole originali Knosti venivano vendute come ricambio, da qualche anno non più, solo quelle montate nella vaschetta; fortunatamente ne acqauistai quattro, a quattro soldi.., e opportunamente adattate le uso per lavare con la lavadischi Okki Nokki. Non c'è di meglio, forse neppure a pagarle care...

Lasciate perdere spilli, altra roba metallica o d'altro materiale invasivo che potrebbe rovinare irrimediabilmente il solco... Magari non succede nulla.., ma perché rischiare usando lo stilo come "muletto" .., con quello che costano, hai visto mai... Meglio "aqua e sapone" e olio di gomito! :D;)

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Robbie

@analogico_09 Certo se è sporco si, ma io parlavo proprio di solchi danneggiati che fanno saltare la riproduzione (di solito indietro, ma anche in avanti). Se ne trovano anche su dischi al di sopra di ogni sospetto!

Per quelli l'unica è ago, lente e mano ferma, oppure la tecnica dello scratch, ma non mi ci avventurerei con una testina costosa (per questo citavo una testina muletto da adibire all'uopo, anche vecchia).

Il più delle volte si riesce a risolvere!

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oscilloscopio

@analogico_09 a me capito' circa tre anni fa', entro in un mercatino dell' usato e vedo una coppia di Lumley 3.5 monitor da pavimento immacolate, gli chiedo il prezzo.. 100 euro..porto a casa, sto caricando ed il tipo mi chiede se mi interessa un gira.. dico vediamo..😁 mi tira fuori un Thorens 160 super con Sme 3009 lll e testina supex 900 mi chiede 75 euro..gli propongo 150 casse e gira ci pensa e mi chiede se mi interessano anche dischi di classica😉

Tira fuori uno scatolone pieno di dischi perfetti e catalogati con diverse incisioni reference e audiophile ( a casa li ho contati erano 84)..be' di tutto gli ho dato 200 euro... peccato che colpi così capitano una volta..

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analogico_09
1 ora fa, floyder ha scritto:

le copertine ci spruzzavo sopra prodotti per i vetri ma bisogna essere veloci e non dare il tempo alla cover di assorbirlo. 

Io un panno in microfibra umido, ben strizzato.., facendo molta attenzione a non portare via il colore... Le copertine plastificate invece si puliscono meglio.., si può insistere di più col panno.

Per me 'sta cose del pennarello è una peecionata.., poptrebbe peggiorare le cose. Un disco usato è un disco usato.., non tutti sono pefetti, come nuovi, se non si hanno le fregole collezionistiche e feticistiche si possono accettare i ragionevoli segni dell'usura e del tempo... se lo scopo è quello di ascoltare la musica...

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