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newton

mobile hiend, serve davvero?

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giaietto

@alexis Nel panorama internazionale son davvero pochi quelli che investono nella ricerca.

Molti si rifanno semplicemente ad oggetti massicci o con materiali nobili, ma senza poi verificarne l'efficacia.

Come sempre si guarda all'estero o blasone di un oggetto, quando poi le eccellenze le abbiamo in casa.

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imoi san

Stavo dando un’occhiata ai vari marchi di cui si tratta in questo 3ad...

Dare un giudizio “tecnico” non è alla mia portata (ma vorrei proprio vedere chi è riuscito a provare in condizioni controllate almeno due tavolini che costino  circa € 5.000 ciascuno...)

Sulla “mera” estetica (comunque ci tengo molto), invece, un mio parere lo posso tranquillamente dare: secondo me, dopo aver visto i Finite Elemente, semplicemente non ce n’è per nessuno (davvero strano non siano italiani, che peccato, i Sonus Faber dei rack...)

Senza offesa per nessuno, ma molti di quelli consigliati sembrano proprio dei Flexy molto ben rifiniti, non fanno per me...

Volendo prilivegiare il prodotto italiano, trovo belli i Modular Technology (però non saprei dire se sia ancora in attività) con i ripiani in legno e 4 gambe...

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Vittorio58
Il 2/6/2018 Alle 08:47, alexis ha scritto:

in particolare modo evitare accoppiamenti ( struttura e materiali) troppo rigidi specie con i valvolari.

Forse è per questo che il mio pre e finale a valvole hanno i piedini morbidi? 

Quali rack per apparecchi a valvole e quali per dac e cd player?

Grazie.

Saluti.

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alexis

se posso dire la mia, meglio indicare un principio che un marchio o un modello specifico.

per le elettroniche valvolari, anche le migliori, un semplice mobile di abete, con gambe e ripiani sempre di abete costruito in modo da formare un insieme stabile sia longitudinalmente che trasversalmente, è la scelta migliore,

e sonicamente va benissimo, anzi strabene.

evitare come la peste il MDF, vetro, marmi che non siano ardesie; per i ripiani va bene anche il multistrato di faggio o betulla.

se vuoi strafare sotto ciascun apparecchio un secondo ripiano sottile, sempre di multistrato o abete ( il massimo tavole di abete armonico ben essiccato e trattato come i violini... ) con semisfere oppure anche cilindri di ottone o rame massiccio, di buona dimensione.

🙂

poi ovviamente si può giocare con strutture miste e composite, strati smorzanti con talco o sabbia, sospensioni pneumatiche, eccetera eccetera.. accoppiamento o disaccoppiamenti ecc, ma la ricetta come sopra indicata è comunque validissima dal punto di vista musicale 🙂

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goldeye

@alexis Sembra la descrizione di quel tavolo da "falegname" che si vede nelle foto di un noto negozio del nord Italia...

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alexis

@goldeye ci sono infinite possibilità di costruire e realizzare mobili adatti e ben suonanti.. 🙂 e molto mobili pur essendo prezzati  high end in realtà sottraggono armoniche e risoluzione.😱

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Cuordicriceto

@alexis    postare qualche progetto o foto no, vero ?   :)

Mi sento in perfetta sintonia con quanto hai detto...

Anch'io dubito della qualità dei tavolini in commercio e sarei più propenso all'autocostruzione, ma non so da dove partire.

Per iniziare, conosci per caso aziende che commercializzano piedi/gambe di metallo fresato o tornito?

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imoi san
15 minuti fa, Cuordicriceto ha scritto:

Per iniziare, conosci per caso aziende che commercializzano piedi/gambe di metallo fresato o tornito?

Modular Technology, azienda italiana. Nella loro pagina Facebook c’è un video proprio sulla lavorazione delle “gambe” (che, se ho capito bene, sono vendute anche da sole).

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Cuordicriceto

Grazie mille, molto belli.

Domani li contatto per capire quanto costa il kit, ma ho visto comunque che le gambe sono vuote e che  possono essere riempite con della sabbia.

Da un punto di vista timbrico ha senso o è meglio optare per piedi torniti dal pieno?

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imoi san

@Cuordicriceto 

Davvero non saprei...ho scarsissima esperienza di tavolini...

nella mia “carriera “ audiofila 😊 ho avuto solo dei bruttissimi e scomodissimi Solidsteel e, attualmente, sto usando due economicissimi Guizu a 2 ripiani (che trovo esteticamente molto gradevoli)...😊

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minollo63
Il 5/6/2018 Alle 21:17, Cuordicriceto ha scritto:

postare qualche progetto o foto no, vero ?

Il più noto ed economico da fare è il Flexi, progetto di TNT. (utilizza queste parole per fare una ricerca e... ne vedrai delle belle)

Mi sembra strano tu non ne abbia mai sentito parlare ! 😳

Ciao

Stefano R.

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mozi

@minollo63  Ciao, quoto.

Si può prendere spunto dal Flexy e personalizzarlo con materiali e finiture a piacimento.

Con risutati molto buoni a fronte della spesa sostenuta.

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Cuordicriceto

@minollo63 Ciao Stefano, il progetto lo conosco bene, cercavo solo qualcosa di più bello, da personalizzare  e da inserire nell'arredamento.

I tavolini hi-end in vendita sono troppo costosi per quello che danno (ovviamente IMHO), 5000,00 euro per i più blasonati sono follia

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max56

mobile hiend robusto e pesante  ?

io a casa ho uno come questo ( foto tratta da internet ma il mio è uguale) , intero, senza smontarlo, in due persone non lo sposti ...ma , al momento non lo uso come mobile per l'hifi

ps. a dire il vero è anche grandino...perché dovrebbe essere lungo circa 2 metri e mezzo...

bancofalegname.jpg

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goldeye

@max56 Sembra un tavolo da "bricolage" da garage sarà anche massiccio, ma non lo vedo come facilmente inseribile in una stanza, in legno belli i Guizu.

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goldeye

Sala d' ascolto di un noto negozio, contrasto infinito.😎

FB_IMG_1528448047790.jpg

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alexis

il progetto flexy è proprio l'esatto contrario di un progetto serio, con le gambette rigide che trasmettono ai piani 1:1 tutti i modi vibrazionali, servendoli ben impiattati sulle mensole porta-apparecchi.. peggio di così poche cose.

Ecco perché è meglio astenersi da pubblicare progetti (chiamiamoli così) in rete, si rischia solo di fare grossi danni...

 😞

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alexis

@goldeyequel banconazzo da falegname suonerà presumibilmente meglio del 99% dei mobili high end per l'audio, salvo la lastrazza in vetro appoggiata sopra...

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goldeye

@alexis Sarà...ma è inguardabile e non lo vedo benissimo in un normale salotto 😉 moglie o non moglie.

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goldeye

@alexisGambe rigide? Praticamente tutti i rack

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alexis

@goldeyea proposito del banconazzo... non ho parlato di bellezza e forma ma solo di struttura e progetto complessivo 🙂

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mozi

@alexis  Ciao, in realtà il Flexy altro non è che un progetto economico personalizzabile, che adotta lo stesso sistema dei mobili porta elettroniche hi-end, dal costo molto elevato.

Mobili hi-end che spesso utilizzano ripiani in vetro (!) e sinuose gambe (in metallo) tornita a dovere, per dare una finitura accattivante.

In sostanza la stessa cosa, confezionata in maniera differente, che sa attirare ogni tipo di utenza.

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alexis

so benissimo cosa è il flexi, e confermo che è il modo peggiore di affrontare l'argomento 🙂

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max56
8 ore fa, alexis ha scritto:

quel banconazzo da falegname suonerà presumibilmente meglio del 99% dei mobili high end per l'audio, salvo la lastrazza in vetro appoggiata sopra

lo credo pure io, lastra di vetro a parte...

come ho scritto ce l'ho anch'io e solo per il peso totale  e gli spessori del legno mi sa che potrebbe diventare hi-end

purtroppo la grandezza è il suo punto debole ( ed anche la  larghezza ad essere sinceri) nel senso che un mobilazzo lungo 2metri e mezzo abbondanti è difficile da inserire in molti ambienti .

Per curiosità ho appena misurato quello in mio possesso: lunghezza 2 metri e venti cm, profondità 78 cm ,ma la cosa tosta a differenza di quello della foto è che ha quattro gambe  quadrate in legno da 12x12 cm

( 4 muraletti da 12x12cm...tengono su una casa !!!!! )

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antonew

mah senza toglier nulla al mobile, bellissimo per csrità

la distribuzione delle masse è da tener in conto, poi anche 

la perfetta mesa in bolla ovviamente.

Non sono perfettamente in accordo con Alexis sul flexy 

sempre per lo stesso motivo e limitatamente a  set-up 

un po' più modesti dove una buon realizzazione dello stesso  apporta

significativi migliramenti in dinamica e pulizia generale.

non lo trovo così scabroso , in certi contesti ovviamente.

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newton

Non c'è verso di arrivare a conclusioni comuni. Come immaginavo...

Il Flexi è brutto ma si basa su un principio del 90% dei rack: gambe rigide a cui ogni ripiano è collegato, a parte gli spessori e i materiali che sono per lo più multistrati.

Quindi non va bene...vetro? No. Ricordo fra gli altri i bellissimi mobili BCD...

Piani smorzati multimateriali con sabbia o altro? tolgono le armoniche immagino

ci sentiamo rassicurati da spessori enormi (come già per gli chassis delle elettroniche, le multiprese, gli spinotti ricavati dal pieno...)

o da materiali aerospaziali (super rigidi? super resistenti? super cazzola?) che costano mila euro

Ma perché?? Se qualcuno ha delle spiegazioni e/o delle teorie e prova a esporle in modo semplice...altrimenti amen

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alexis

Conosco i principi base, per andare a fondo però ci vorrebbe accelerometri e analisi vibrazionali ecc.

Perché nessuno sa tutto, ma solo veritá parziali, da affinarsi sperimentalmente.

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HR

L'efficacia in termini di prestazioni di suono di un rack di qualità (a me piacciono moltissimo i giapponesi Taoc) è oggettivamente indiscutibile. Rispetto chi la pensa diversamente ma solo e semplicemente perché non ne ha mai posseduto uno.

Pattaya Thailand, 10 Giugno 2018

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gibraltar
4 ore fa, HR ha scritto:

a me piacciono moltissimo i giapponesi Taoc

OT: in un ormai lontano Top Audio rimasi incantato dalla saletta dove i f.lli Sopegno (quelli di MBL) facevano suonare una coppia di bookshelf TAOC pilotati da elettroniche Mactone. Che suono, ragazzi!.

Scusate l'OT, rientro nei ranghi 😏

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imoi san

Ma sull’efficacia di questi Finite Elemente cosa mi sapete dire? Esteticamente sono i miei preferiti, però non me la sento di spendere un botto al buio...

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