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Morenik

Mozart - Piano Concerto No.21

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analogico_09
10 ore fa, gpb ha scritto:

Per questo va cassato il falso romanticismo delle esecuzioni novecentesche...

Ne parlammo già mi sembra in pieno accordo. Tutto ciò che è interpretativamente falso va cassato...

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clapat71

Ma cos'è interpretativamente falso?

A me pare che stiate elevando vostri legittimi gusti a legge...

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gpb

@clapat71 quel che nasce da estetiche successive che sono incompatibili o antitetiche con quella del compositore, per esempio.

Poi che un interprete usi un approccio estetico che non è né congruo col compositore né con i propri tempi...

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clapat71

Ma è adesso che queste musiche vengono interpretate, perché rifiutare estetiche successive? E' una domanda aperta eh, non una polemica. Per fare un paragone con la musica pop, ci sono canzoni che grazie all'interpretazione secondo canoni estetici successivi sono arrivate fino a noi invece di rimanere dimenticate nel passato. In fondo anche la riscoperta filologica è un'estetica successiva, nessuno può sapere cosa ne avrebbero pensato i compositori.

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analogico_09
4 ore fa, clapat71 ha scritto:

Ma cos'è interpretativamente falso?

A me pare che stiate elevando vostri legittimi gusti a legge... 

Suvvia, ci fai così sprovveduti? Mi permetto di fare mia la risposta di GIanpaolo/Gpb

D'altra parte questa questione ricorremnte è stata dibattuta innumerevoli volte in tanti topic pieni di sudori e polveri combattute fino all'ultima "emiola"... ;)

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clapat71

Vi lascio le vostre emiole 😉

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analogico_09
1 ora fa, clapat71 ha scritto:

Ma è adesso che queste musiche vengono interpretate, perché rifiutare estetiche successive? E' una domanda aperta eh, non una polemica. Per fare un paragone con la musica pop, ci sono canzoni che grazie all'interpretazione secondo canoni estetici successivi sono arrivate fino a noi invece di rimanere dimenticate nel passato.In fondo anche la riscoperta filologica è un'estetica successiva, nessuno può sapere cosa ne avrebbero pensato i compositori.


Non avevo letto.., anche io senza polemica intendo solo esprerimere il mio punto di vista, ovvero che non si pone, impossibile,  il paragone tra musica "classica", altrimenti detta "colta" o "scritta", e la musica "pop"_olare che è musica essenzialmente "orale", soggetta, per sua stessa natura, ad essere variamente e diversamente, radicalmente re-interperata con margini di libertà improvvisativa illimitati.

Nella classica esistono margini di libertà interpretativa importanti, ma l'interprete che interpreta anche se stesso non può in nessun modo e per nessun motivo "tradire" l'intenzione compositiova originaria.

Sono realtà estetiche, poetiche e psiche diversissime, entramebe ricchissime e bellissime, è possibile cercare di rintracciare valorialità , caretteristiche e radici comune, pur nelle profonde diversità, ma il paragone stringente e assoluto tendende ad omolorare l'inomologabile, compiendo un vero e proprio crimine estetico, non esiste!


Per quanto riguarda l'ultima che hai deto.., non vorrei riproporre la coatta tuttavia efficace metafora di mi nonno che se c'avesse avuto du' rote sarebbe stato un monopattino... 🛴 ... mentre invece ce ne aveva una sola ed era una cariola... 9_9;)  La filologia comunque non è un'estetica, bensì un metodo, una disciplina, un ideale interpretativo storicamente informato che si basa sullo studio e sulla ricerca delle reali e autentiche prassi compositive e interpretative del passato,  non è divinatoria...

Io penso che i compositori pensassero e pensino a comporre le loro musiche per l'oggi,  tutt'altro che preoccupati (esclusi i narcisisti, egocentisti...) da come il pubblico avrebbe potuto o potrebbe qualche tempo dopo, anni o secoli.., considerare le loro composizioni...
Noi ascoltatori evoluti (visto che facciamo discussioni "evolute") dovremmo cercare di sviluppar un maggior  senso critico-musicale indispensabile per poter apprezzare in pieno, senza radicalismi nè lassismi, da una parre e dall'altra,  quel bene prezioso comune e inalienabile che si chiama  diverstità..

Personalmente amo e prendo l'estetica romantica come estetica romantica, e l'estetica barocca come estetica barocca... penso che il pensiero omologatore apparentemente legalitario, sia in realtà liberticida, autoritario, impositivo...

p.s. - le "emiole" sono molto importanti.., un dettaglio tecnico-linguisto che fa l'abissale differenza dato uno stesso vivaldi, ad esempio, interpretato da uno "Scimone" o da un "Harnoncourt"... ;)

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clapat71
29 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

La filologia comunque non è un'estetica

La filologia è un metodo, ma servirsene è un'estetica. 

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analogico_09
4 ore fa, clapat71 ha scritto:

La filologia è un metodo, ma servirsene è un'estetica.  

Effettivamente è così, il risultato è estetico ;)

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gpb

per ragionare di estetica musicale cercate i concerti per flauto con sharon bézaly... e le cadenze...

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analogico_09
1 ora fa, gpb ha scritto:

per ragionare di estetica musicale cercate i concerti per flauto con sharon bézaly... e le cadenze...

Mi sono ricordato che ne parlammo.., ho scritto sharon bezaly associato ai nostri nick e google ha ritirato fuori questo:

https://melius.club/topic/202838-jsbach-gli-irrinunciabili/?do=findComment&comment=3402962...


non è un'interprete molto popolare.., a me perlomeno è sempre sfuggita.., limite mio, pur girando parecchi per questi paraggi; nel tubo non c'è nulla, visto qualche disco in amazon, il "bis" di Mozart che suggerivi .., ma costa 24 euro.., in discogs si prende ottimo usato a prezzi decisamente inferiori.., lo prenderò, ma nel freattempo... che cosa ha fatto  di esteticamente particolare  con i concerti per flauto di Mozart o con altro repertorio..,  da quel che vedo suona il flauto moderno di metallo con le chiavi.., molto poco filologico ma su questo si potrebbe soprassedere... Mi anticiperesti qualche particolarità interpretativa?

 

Di sicuro è una bella gnocca! 😋


Circa l'estetica interpretativa antica,  in generale, le cadenze, gli abbrellimenti, le retoriche linguistiche, stilistiche e "affettuosistiche"... :D c'è tanta letteratura interpretativa filologica su cui ragionare e ascoltare.., il flautista Frans Vester ho fatto cose ottime, insieme al Mozart.Ensemble Amsterdam dir. Frans Bruggen.., con l'integrale dei concerti mozartiani sella RCA sed Seal.., al "laborioso"  traversiere... 

Io qualche volta mi sono mi pure smazzato qualche paginetta del trattato di Quantz sul traversiere barocco e su altre faccende interpretative generali dell'epoca.., lo so che Mozart viene dopo, ed è altra cosa, ma è un fatto di ordine mentale, di entrare nella logica della conoscenza e del "rispetto" delle tecniche, estetiche e prassi interpretative "storicamente" informate... 




 

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manta

@SimoTocca Non potrei essere più d'accordo. Brendel è veramente insuperabile in certi autori, ma secondo me sopra tutti su Schubert, dove ancora l'eleganza e la linearità che lo contraddistinguono sono davvero preziose. Troppi suonano Schubert in maniera quasi virtuosistica, mentre è da cesellare.

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clapat71
Il 15/6/2018 Alle 21:05, analogico_09 ha scritto:

è un fatto di ordine mentale, di entrare nella logica della conoscenza e del "rispetto" delle tecniche, estetiche e prassi interpretative "storicamente" informate... 

chiamasi scelta estetica

quindi sempre di scelta si tratta 🙂

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gpb

@clapat71 potrei anche scegliere di eseguirlo con l'hammond...

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SimoTocca

Giusto per non dare l’impressione che noi appassionati di classica “si sia sclerotizzati” sul passato e sulle belle interpretazioni del tempo che fu, segnalo questo bellissimo album del giovane pianista canadese Jan  Lisiecki.

A me pare bellissima la sua interpretazione, accompagnato in maniera egregia da un pianista direttore artefice a sua volta di una delle più belle integrali dei concerti di Mozart per piano e orchestra, Christian Zacharias (da ascoltare con attenzione anche le sue incisioni, sepppure non sempre facilmente rintracciabili in Italia...).

Ovviamente quest’album ha anche il vantaggio di una registrazione audio recentissima e ascoltato in HiRes non fa rimpiangere nessuna delle vecchie e gloriose interpretazioni citate...

7_B1_A806_D-7_EC8-4977-_B7_E7-54_B59_FA9

P.S. Di questo giovane pianista ho parlato anche nel Thread “i nuovi astri della musica classica”...

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gpb
Il 15/6/2018 Alle 21:05, analogico_09 ha scritto:

Mi anticiperesti qualche particolarità interpretativa?

è un po' che non lo sento, per cui non mi sbilancio (dovrebbe esserci su spotify comunque), ma il punto è: perché approcciare tutta la musica con un'estetica a noi estranea come quella post romantica formatasi poi per lo più sulla scia dei rifiuti nazisti? perché non usare una più congrua estetica post scuola di vienna o post stravinskiana, sicuramente poi più vicina paradossalmente al barocco ed al classicismo mozartiano (che è post rococò...ovviamente l'affermazione è un'iperbole, ma neanche tanto iperbolica...) o comunque primonovecentesca?

dovrebbe esistere una registrazione dell'apollon stravinskiano di bruggen...(io l'ho sentito a s.cecilia)

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clapat71

@SimoTocca e ma non è filologica! 🤣

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gpb

compitino...molto meglio l'orchestra del solista

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analogico_09
4 ore fa, gpb ha scritto:

è un po' che non lo sento, per cui non mi sbilancio (dovrebbe esserci su spotify comunque), ma il punto è: perché approcciare tutta la musica con un'estetica a noi estranea come quella post romantica formatasi poi per lo più sulla scia dei rifiuti nazisti? perché non usare una più congrua estetica post scuola di vienna o post stravinskiana, sicuramente poi più vicina paradossalmente al barocco ed al classicismo mozartiano (che è post rococò...ovviamente l'affermazione è un'iperbole, ma neanche tanto iperbolica...) o comunque primonovecentesca? 

dovrebbe esistere una registrazione dell'apollon stravinskiano di bruggen...(io l'ho sentito a s.cecilia)

Sostanzialmente d'accordo, non posso dilungarmi 'sti giorni ho il tempo strozzato, magari si riprende questo interessante discorso.., ho più volte parlato del "ponte " ideale esistente tra il barocco e classicismo mozartiano, anche haydiano, con le nuove prospettive estetiche "novecentesche" che chiedono un approccio interpretativo diverso da quello post-romantico. Bruggen, ascoltato con le mie orecchie durante una sua lezione/confernza a Roma di tanti anni, disse che molti cantanti rock avrebbero potuto interpretare lla grande ruoli canori barocchi, "antichi"... Poi magari si nfa nun po' di tara, si distingue, così come sicuramente nelle intenzioni dello stesso Bruggen,,m na intanto si creano le brecce, la sedizione.., contro le viete certezze costituite interpretative di triste emanazione accadimica post "ottocentesca" ...

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