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FabioSabbatini

Beato chi ci crede

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Paky33
7 ore fa, rpezzane ha scritto:

 più utile a fare morire un suono non certo a migliorarlo.

pero e vero!  Così suonerà tutto uguale

Saluti

Roberto

perché?

Scusa ma non capisco. Se con una giusta equalizzazione - io uso DRC - riesci ad ottimizzare il connubio impianto/ambiente e ad avere una risposta più lineare, perché questo dovrebbe farti "morire il suono"?

Ma tu, hai mai prvato chessò DRC? Ma, ovviamente settato da uno con le palle?

Ho la sensazione che pur avendo provato tutto lo scibile ed il commercializzato dei cavi, non ti sei mai impegnato ad aprire i tuoi orizzonti.

Come diceva Aghemo, col DRC ben settato puoi fottertene di quello che hai a monte.

Prova, per un attimo a pensaci... magari ti vien voglia di provare... e di cambiare le tue ferree opinioni

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hatzidakis

Ovvio che l'ottimizzazione via cavi perda di significato se per qualsiasi motivazione si decida di intervenire pesantemente modificando il segnale da riprodurre.

Col Drc ed affini si modifica il segnale in ingresso per risolvere magagne tipiche dell'ambiente e dei diffusori.

E la via più breve e sbrigativa, concettualmente un'eresia, ma si risolvono grossolanamente,per chi si accontenti, problematiche che andrebbero affrontate  intervenendo sulle cause,  e non miscelandolo alterazione con altra alterazione nella presunzione di correggerla o eliminarla.

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FabioSabbatini

@hatzidakis 

Con fabfilter ben usato qualunque impianto migliora in modo convincente.

Anche quelli benedetti da acustica ideale.

Non è solo l'acustica ma anche il software che spesso è equalizzato a cavolfiore.

Ovviamente anche con DRC e gli altri.

Ma sono cose diverse: io raccomando di usare sia Acourate che fabfilter. Insieme.

Si rischia facilmente di portare l'impianto a dare il meglio che può. 

Nulla di grossolano, al contrario, occorre esperienza e precisione e parecchia pazienza.

E ciò vale anche per il vinile. Stessa storia. È per questo che raccomando sempre un ottimo a/d.

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alexis

E certo con un po’ di filtrini.. la pillola va giù, la pillola va giù... 🎵🎶🎵

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FabioSabbatini

@alexis 

Si ma bastano un po' di pecette per rigurgitarla!

😎

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Paky33
4 ore fa, hatzidakis ha scritto:

Ovvio che l'ottimizzazione via cavi perda di significato se per qualsiasi motivazione si decida di intervenire pesantemente modificando il segnale da riprodurre.

Col Drc ed affini si modifica il segnale in ingresso per risolvere magagne tipiche dell'ambiente e dei diffusori.

E la via più breve e sbrigativa, concettualmente un'eresia, ma si risolvono grossolanamente,per chi si accontenti, problematiche che andrebbero affrontate  intervenendo sulle cause,  e non miscelandolo alterazione con altra alterazione nella presunzione di correggerla o eliminarla.

In vero, quando linearizzi la risposta, migliori, di fatto, quello che DOVREBBE essere lo scopo di qualunque impianto: riprodurre il più fedelmente possibile, il segnale musicale contenuto sul supporto.

Sicuramente Acurate, Fabfilter ed in primis il DRC, vanno in questa direzione senza se e senza ma.

Con i cavi, di contro, si cerca di ottenere un risultato simile ma con effetti decisamente risibili.

Per effetto simile, intendo, a scanso di equivoci, la riproduzione il più fedele possibile del segnale originale e la conseguente piacevolezza dell'ascolto domestico.

Quello che non capisco è il perché, in nome di un purismo becero ed inutile, molti si ostinano e non  provare un metodo diverso dal cambio di un cavo.

Ovvio che usare DRC non è proprio per tutti ma, una volta imparato, non si torna più indietro! Si smette con pratiche onanistiche di interminabili prove di cavi, cavetti e affini che, pur non dando problemi all'udito, pare, ne diano alla vista...

P.S: riguardo alla tua ultima frase: è il grossolanamente che, francamente non capisco ma mi da il polso di quanto TU non conosca come lavora un filtro FIR e quanto sia accurato. Se, poi, TU hai la fortuna di avere un ambiente ideale con una risposta pari pari alle curve di Fletcher e Munson, allora sei un fortunato che non ha bisogno nè di correzione attiva nè, tabto meno, di cavi e cavetti.

P.S.S: un po' di voglia di provare mischiata ad un pizzico di sana umiltà, no eh?

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rpezzane

@Paky33 io ho orizzonti bene aperti. Non ho difficoltà a cambiare idee i convinzioni. Diciamola così, tutti gli altri impianti con DRC  ascoltati fino ad ora erano terribili. Suono totalmente senza anima. Diciamo asettico. Sarò stato sfortunato ma per me quella non è hifi.

poi ognuno la vede come vuole. Non sempre nuovo=bello.

Sfortunatamente non ho neanche lontanamente sentito tutto lo scibile dei cavi ma una percentuale ininfluente

Saluti

Roberto

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Paky33
18 minuti fa, rpezzane ha scritto:

io ho orizzonti bene aperti. Non ho difficoltà a cambiare idee i convinzioni. Diciamola così, tutti gli altri impianti con DRC  ascoltati fino ad ora erano terribili. Suono totalmente senza anima. Diciamo asettico. Sarò stato sfortunato ma per me quella non è hifi.

poi ognuno la vede come vuole. Non sempre nuovo=bello.

Sfortunatamente non ho neanche lontanamente sentito tutto lo scibile dei cavi ma una percentuale ininfluente

Saluti

Roberto

Ben venga!

Ma il mio assunto se, come credo, ti riferisci alla mia risposta data a hatzidakis, è che chi usa DRC o simili DEVE sapre esattamente come usarli e cosa vuol fare

Pena gli scatafasci che anch'io più volte ho sentito.

Tornando ai cavi, fai anche tu la prova in cieco. Forse, e dico forse, tante certezze verrebbero meno

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rpezzane

Ma io di grandi certezze in hifi non ne ho. Mi pongo davanti ad un quesito sempre con cervello sgombro. Di prove ne ho fatte tante e ho il mio metodo per farle. I test in cieco ho spiegato mille volte perché non sono utili in questo campo poi ognuno può fare ciò che vuole. A volte le differenze sono talmente grandi che il test lo potresti fare in cieco, in sordo e anche addormentato.

io invito voi assolutisti a provare prima di affermare che i cavi sono tutti uguali. Non sempre è visionario chi sente le differenze ma anche chi si vuol

convincere che non esistano.

comunque a 14 anni ti trattavi bene. Io avevo un normalissimo full AKAI con casse RCF.

Saluti

Roberto

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Paky33
2 ore fa, rpezzane ha scritto:

Ma io di grandi certezze in hifi non ne ho. Mi pongo davanti ad un quesito sempre con cervello sgombro. Di prove ne ho fatte tante e ho il mio metodo per farle. I test in cieco ho spiegato mille volte perché non sono utili in questo campo poi ognuno può fare ciò che vuole. A volte le differenze sono talmente grandi che il test lo potresti fare in cieco, in sordo e anche addormentato.

io invito voi assolutisti a provare prima di affermare che i cavi sono tutti uguali. Non sempre è visionario chi sente le differenze ma anche chi si vuol

convincere che non esistano.

comunque a 14 anni ti trattavi bene. Io avevo un normalissimo full AKAI con casse RCF.

Guarda che le mie sono SOLO considerazioni dettate da circa 46 anni di esperienze!

Non mi reputo un assolutista. Semmai uno che ha (finalmente) aperto gli occhi e le orecchie.

A 14 anni avevo una mamma che poteva permettersi di farmi levare diversi "sfizi" e non mi negava niente. Bei tempi!

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jakob1965

Credo che l'ambiente non c'entri nulla con i 2 signori citati prima

Almeno credo

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clapat71

@siebrand capisco il tuo punto di vista. E' vero che mi è capitato di fare prove con cavi diversi ma con range di prezzo simili, e non riscontrare differenze certe (a volte mi pareva ma anche no, non avessi saputo di aver cambiato cavo forse non me ne sarei accorto), forse se provassi con qualcosa molto più costoso di quanto uso effettivamente sarei della tua opinione. Appena la borsa e il coraggio me lo permetteranno proverò. 

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hatzidakis

Se ci si affida alla semplice memoria e non si ha in mente un risultato da raggiungere è molto difficile che si percepiscano differenze, 

Inoltre, non avendo in mente una meta ben precisa, cessa teoricamente anche la necessità di provare diverse soluzioni per raggiungerla, e tanto meno, in assenza di una finalità,  esiste una versione più favorevole di un'altra.

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FabioSabbatini

Chioso: “Nascere vuole dire uscire dal niente; morire vuol dire tornare nel niente: il vivente è ciò che esce dal niente e torna nel niente.”

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ermes71

Non ho capito cosa intenda dire Hatzidakis. Se ci sei, potresti spiegare meglio? Grazie

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hatzidakis

Se si sapesse in partenza che tipo di cambiamento acustico si volesse ottenere e a quale risultato finale questo cambiamento fosse finalizzato, sarebbe molto più semplice mantenere la memoria del risultato precedente e di quello conseguente ad un determinato intervento.

Un esempio: se il medico che mi visita mi dice di tossire , da quel suono deriverà una serie di considerazioni che

In una eventuale seconda visita ripetendo il test, dalla'eventuale cambiamento, gli permetteranno di valutare se qualcosa sarà cambiata.

Se ciò avverrà non sarà stato certamente per aver mantenuto in memoria il suono precedente ma in quanto il medico avrà  relazionato entrambe le esperienze ad un riferimento presente in memoria.

La stessa operazione la fa il meccanico ascoltando il rumore del motore prima e dopo la soluzione di un eventuale problema: conoscendo il rumore ideale riconoscera' sempre ed in ogni caso, anche a distanza di tempo,  quello prodotto da diverse cause che ne abbiano determinato l'alterazione.

Quando il direttore d'orchestra riprende un musicista esclamando " no, così non va!", non ha certamente bisogno di ascoltare la sonorità esatta, ne di ricordarla attraverso la memoria acustica,  la conosce già, ben sedimentata ed inscalfibile nel suo cervello.

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ermes71

Grazie per la risposta. Volevo aggiungere una cosa ma ora non ne ho il tempo. In serata ci provo

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