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cowboy

cd player anni 80 vs cd player odierni

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cowboy
Inviato (modificato)

ok, apro questa discussione nella speranza di capire perche' i cd player diciamo della prima e seconda generazione hanno un suono cosi coinvolgente?, e' perche' sono sordo io, perche' mi lascio condizionare dal fattore estetico, dal fatto che lo ho pagato poco, o chissa' da che altro...stamattina ennesima dimostrazione che (secondo me) forse i lettori cd della prima ora non erano poi cosi pungenti e striduli come venivano descritti all'epoca, (escluso philips ovviamente) 

l'imputato in questione e' un semplice TOSHIBA XR-35 preso al mercatino per una cifra di 40 euro, poco?, troppo?, non lo so, pero' il marchio TOSHIBA mi e' sempre piaciuto e non ho saputo resistere a questo oggetto che oltre ad essere perfettamente funzionante e' in condizioni estetiche da vetrina...sembra nuovo!!!!. 

insomma dopo una semplice pulizia di rito, e senza nemmeno bisogno di aprirlo per pulire lente, o lubrificare la meccanica, lo ho acceso e ci ho collegato al volo le mie fide sennheiser hd 598 e ho provato ad ascoltare qualcosa...e gia dalle prime note ci sono rimasto di stucco!!!!...una pulizia e una spazialita' eccellente, una pienezza su tutta la gamma esemplare direi!!!

subito dopo lo ho collegato allo stereo che ha confermato subito le impressioni gia' avute in cuffia, un grande suono, pieno, pulito, senza asprezze o roll over sulle medio alte. 

insomma guardandolo a me non sembra un lettore di fascia alta, ma il suono che ne esce e' davvero di ottimo livello, e ascoltandolo a confronto con lettori piu' mederni (in questo caso un philips dvp 9000s) non ne esce perdente, ma almeno a pari merito...(almeno per ora perche' dovro' fare una bella sessione di ascolti piu' approfonditi) 

comunque a mio giudizio direi un bel 9 pieno, considerata anche la classe di appartenenza dell'apparecchio in questione che lo ripeto a me sembra un oggetto poco di piu' di un entry level.

aspetto le vostre opinioni o esperienze in merito.

 

p.s. anche non troppo tempo fa (circa un mesetto) ho trovato ad un mercatino un Marantz cd-72 mk2 e un technics SL-P 111 e li ho presi, il Marantz perche' e' una bella macchina e il technics perche' ho pensato che mi potesse servire il laser di ricambio per il mio SL-P 1200 (il laser e' lo stesso) e entrambi perfettamente funzionanti, e' inutile che vi dica quale dei 2 mi e' piaciuto di piu!!!.....se ve lo dicessi mi prendereste per scemo!!!

 

Modificato da cowboy
errori di ortografia

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cactus_atomo

a me i cdplayer di prima e seconda generazione non mi fanno impazzire. il principale vantaggio della situazione di allora rispetto a quella odierna è che i chip di conversione restavano in catalogo a lungo, il che consentiva di affinare il suono del sistema complessivo, dall'avvento del video il cambio dei chip è stato tumultuoo non si fa in tempo a mettere a punto  un lettor che già è cambiato il cip e tocca ricominciare. a me come suono piacciono molto i cdp fine '90, in particolare quelli basati sugli analog device (purtoppo dtta fallita e chip ad alto tasso di mprte) e soprattutto i burr brown 20 bit. tra quelli più datati il california audio lab aria

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cowboy

ma e' davvero possibile che il chip di conversione influenzi in maniera cosi identificabile il suono di un cd player?...ho sempre saputo che il suono viene in larga parte dallo stadio analogico, il dac evidentemente dara' si una sua impronta sonora ma molto molto labile...credo che sia tutto il circuito che faccia il suono, la sua implementazione. non e' cosi?

il toshiba ha il chip TD6709N non saprei chi e' il costruttore.

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bambulotto

Invece è proprio il chip di conversione responsabile almeno del 70% dell'impronta sonora... almeno per quanto ho constatato io.

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Fabio Cottatellucci
9 minuti fa, bambulotto ha scritto:

Invece è proprio il chip di conversione responsabile almeno del 70% dell'impronta sonora...

Stessa esperienza per me.

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cactus_atomo

il chip di conversione fa il suo, ma lo stadio di uscita analogico pesa tanto, come pure le masse e il contorno. quando fei cambiare il tda 1541 con un tda1541 silver crow l'sitenza philips cambiò anche un altro cippetto

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cowboy

vi giuro che ho sempre pensato il contrario, e ho sembre consigliato a chi me lo chiedeva di non basarsi troppo sul chip di conversione che il lettore aveva a bordo, pensando che il suono fosse in larga misura dettato dai circuiti dopo il dac...io non ho mai fatto troppo caso al dac di bordo dei lettori cd che ho, ma mi sono basato sempre su prove d'ascolto.

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cowboy

quindi secondo voi il suono di questo toshiba e' merito in larga misura del dac TD 6709N?

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Martin
39 minutes ago, cowboy said:

il toshiba ha il chip TD6709N non saprei chi e' il costruttore.

 Credo che Toshiba producesse in proprio il chip. Era uno dei primi 16 bit "veri" e credo fosse anche più lineare dell' oltremodo osannato TDA1541. Passò quasi inosservato dalla critica audiofila, e se non ricordo male quel chip fu usato anche da altri costruttori. 

Ecco un comodo elenco di cd player e relativi DAC e demodulatori/fec/sovracampionatori 

http://www.dutchaudioclassics.nl/the_complete_d_a_dac_converter_list/#T

A me quello che fa ridere è che con la scusa del "vintage" si stanno riesumando certi rottami che all'epoca erano presentati come archetipo del suon-digitale-freddo-che-il-vinile-era-tuttaltraroba. Non mi riferisco a toshiba, che non ho mai avuto modo di ascoltare, ma ho un parente che va orgoglioso del suo philips coi TDA1540. Nel suo impianto ho potuto confrontarlo con un lettore JVC economico monobit che aveva preso in attesa che gli aggiustassero il primo. Ebbene il confronto era IMBARAZZANTE. Il bello è che lo sentivano tutti tranne  il proprietario, convinto della superiorità sonora del lettore più vecchio. 

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cowboy

possiedo 2 philips con il dac 1540, il cd 100 e il cd 350 ed effettivamente io trovo il suono molto molto godibile, pero' non cosi miracoloso come tutti dicono, ho anche dei lettori con il tda 1541 sia liscio che in versione A e devo dire che anche loro hanno i loro difetti, davvero moscio il lettore con il 1541 liscio (cd 650) molto meglio il lettore con la variante A (cd 473) e comunque nel mio set-up non riescono a soggiornare per piu' di 4/5 giorni al massimo, dopo me ne torno volentieri ai miei jap, oppure ai modelli philips con dac bitsteam, credo davvero che molti dac jap che all'epoca vennero bocciati oggi sarebbero davvero da riascoltare con molta piu' obbiettivita' e potremmo avere delle belle sorprese. (io d'altronde sono uno di quelli a cui piace il suono del sony cd-p 101 all'epoca e anche oggi considerato untrapano da dentista.

rimango comunque convinto che l'evoluzione nel campo dei dac ci sia stata e anche di molto, forse non molto per il nostro sistema orecchio-cervello ma molto per gli strumenti di laboratorio.

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cactus_atomo

a casa mia sono passati enne cdp e dac con il 1541, phlips 450, 960, Marantz 94, meridian serie 200, lector dgicode, california aria e me ne scordo parecchi, suono con alcuni tratti comuni ma anche molte differenze, il 1540 non mi è mai piaciuto molto. in genere nei lettori economici veniva molto trascurata l'alimentazione e la sezione di uscita analogica

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poeta_m1

Anch'io preferisco il suono dei Philips Bitstream ai TDA1541 e TDA1540, lo trovo maggiormente vivido, meno "moscio", pur mantenendo quella preziosa capacità di non affaticare l'ascoltatore.

E anch'io sono della scuola di pensiero che conta l'implementazione, non solamente il DAC... se prendi un Sony CDP-227ESD, con dac TDA1541, ha un'impronta sonica differente dai Philips/Marantz col medesimo DAC. E quanto ne so, anche se non ho mai verificato di persona, anche ascoltando un Teac VRDS con Bitstream, il suono non è quello dei Philips/Marantz che fanno uso del medesimo DAC.

Bisogna vedere lo stadio di alimentazione (dimensionamento, filtraggio, regolatori di tensione etc. etc.), lo stadio analogico di uscita, il progetto circuitale... tutto concorre.

Di un piatto di pasta, la pasta è l'ingrediente principale, deve essere di qualità e tenere bene la cottura. Ma un piatto di pasta, non si identifica soltanto con la pasta... contano il manico del cuoco, il condimento, etc. ;)

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Fabio Cottatellucci
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

il chip di conversione fa il suo, ma lo stadio di uscita analogico pesa tanto, come pure le masse e il contorno.

Queste sono forse le responsabili, secondo un'idea che mi vado facendo, delle asserite differenza di suono fra diversi cavi digitali (quando le differenze esistono).

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cowboy

ho anche un teac con doppio TDA 1541A e effettivamente non suona alla maniera dei philips, suona molto composto ed equilibrato. (forse uno dei migliori fra i circa 35 lettori che ho) e' il teac CD-Z5000

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v15

Messaggio privato per Spartaco @cowboy : scollega il cervello audiofilo e collega le orecchie, vedrai che tante differenze spariscono!! 😜

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Martin

Se avete occasione provate a sentire il convertitore Phillips TDA1549T  era montato sui seguenti modelli: CD740/742/753 ma non su tutti, esistono anche dei lotti con la stessa numerazione dove il convertitore era il più noto SAAxxxx (il tradizionale "bitstream" di casa Philips) 

Io ringrazio ancora chi mi ha venduto il Cd740 a dieci euro e ancor più ringrazio suo figlio che, infilando un pupazzetto dei gormiti nel cassettino, l'ha fatto ritenere irrimediabilmente guasto e da eliminare "che tanto ora ascolto tutto col dvd"...

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cowboy

@v15 quando ti deciderai ad uscire dal guscio😁 e venire da me, te lo faccio ascoltare a confronto di quello che vuoi tra i lettori che ho e poi mi dici se non ti sembra un suono di grande livello!!.....ovvio che parlo sempre di sfumature percepibili mica di differenze eclatanti e facilmente udibili. serve comunque un orecchio allenato e conoscere bene il proprio impianto. 

e credimi che mi sto sforzando di fare come dici te senza farmi condizionare da pippe audiofile, ma questo lettore ha davvero una presenza che spicca!!

domani o stasera ti chiamo, cosi cerchiamo di vederci questo weeekend.

p.s. quando lo ascolterai scollega il cervello dal suono grundig...hahahahahahahahah🤣

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oscilloscopio

I convertitori sono importanti, ma non dipende tutto da loro, quello che conta è la progettazione complessiva della macchina. Anche su apparecchiature vintage, se il progetto complessivo era valido, la macchina suonava molto bene. Se sia meglio un prodotto vintage o attuale, non credo sia il nocciolo del problema, la cosa importante è valutare caso per caso i singoli lettori. 

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v15
8 minuti fa, cowboy ha scritto:

serve comunque un orecchio allenato e conoscere bene il proprio impianto

Per l'audiofilo ci sarà sempre questa scusa pronta!! 😋

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cowboy

😉@v15 😆😆

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cowboy

@v15 comunque mi e' venuta in testa una strana idea....voglio provare le tue grundig a casa mia!!!!....lo facciamo un giorno?..🤪

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cowboy

@oscilloscopio infatti anche io la pensavo cosi', non credevo che il solo chip dac possa dare una differenza sostanziosa alla timbrica del lettore.  boh?...quale che sia la verita' continua a sostenere che i lettori anni 80 abbiano ancora da confrontarsi con quelli odierni.

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oscilloscopio

@cowboy Sui miei impianti utilizzo un Technics SL P770, un Sony per 33 ES entrambi di fine anni '80 e sul terzo impianto un Arcam alpha 7 di fine anni '90...l'unico che utilizzo con DAC esterno perché ho notato miglioramento è l'Arcam...i due vecchietti viaggiano con i loro convertitori interni.

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cowboy

ottimo il technics 770, e bello da morire, io ho un 777 validissimo anche lui ma il 770 lo trovo piu' affascinante. eccellente anche il sony ovviamente, forse un po' piu' frizzantino come timbrica, confermi?

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oscilloscopio

@cowboy Sinceramente non ho mai fatto il confronto diretto in quanto uno è su un impianto e l'altro su un secondo. Il Sony l'ho comparato con un lettore multiformato sempre Sony ed un Denon DCD 655. La catena è formata da ampli NAD 3140 e casse Tannoy sixes 607 e rispetto agli altri è più preciso e dettagliato sulle medie ed alte frequenze ( frizzantino lo intendo in quel senso), ma molto piacevole e non stancante all'ascolto.

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cowboy

il denon 655 e' quello con il pitch control a tastini?, se e' quello lo ho fatto comprare ad un amico dopo che il suo vecchio lettore e' svampato, ancora mi ringrazia, legge tutto velocemente e' bello esteticamente e ha l'uscita cuffia con il proprio pot del volume, che lui voleva.

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oscilloscopio

@cowboy Si, è lui...è una buona macchina e suona pure bene, però trovo il Sony X33 decisamente superiore.

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cowboy

ovvio che il sony sia superiore, solo la meccanica di pregio che monta a differenza del denon che e' un lettorino con una normale meccanica sony di livello basico direi, pero' legge tutto!!

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oscilloscopio

@cowboy Certo, fai conto che lo presi nuovo ad inizio 2000 ed è stato in catena fino ad un annetto fà. Funziona tuttora bene, l'unico problema che manifesta, è la difficoltà ad aprire il cassettino quando è vuoto, mentre se c'è dentro il CD si apre senza problemi.

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cowboy

@oscilloscopio e' la cinghia da sostituire, la meccanica ha una camma per alzarla fino a chiudere il disco sul clamp, evidentemente, con il disco la meccanica rimane in una diversa posizione che fa sforzare di meno e riesce ad aprire piu' facilmente.

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