analogico_09

Digital Concert Hall

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analogico_09

E' iniziata oggi la stagione concertistica 2018/2019 dei Berlin Philarmoniker con il suo nuovo direttore stabile Kirill Petrenko. Da Berlino mi hanno mandato un voucher che permette l'accesso gratuito al sito per una settimana.

Prima parte del programma il Don Juan e Tod und Verklarung... giaà terminata, fantastica ...

Ora è iniziato IL (secondo) Movimento della settima di Beethoven.., shhh... ci si risente...

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hi_fil

Lo vedrò più tardi o domani.

Petrenko diventerà direttore stabile l'estate prossima

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analogico_09
1 ora fa, hi_fil ha scritto:

Petrenko diventerà direttore stabile l'estate prossima

Ufficialmente, di fatto lo è già, data anche la sua presenza cospicua ai concerti della stagione in corso che apre lui.

Giovedì prossimo c'è ancora Kirill con Yuja Wang per il 3 pianoconcerto di Prokofiev, più Dukas e Scmidt, stesso programma, stessi interpreti, già eseguito lo scorso aprile. L'ho visto/ascoltato ieri.., stratosferico, la Yuja è ormai ai livelli dei grandi solisti che suonano "per se" riuscendo anche a "trascinare" l'orchestra...

Per tornare al programma cui ho assistito questa sera, i due poemi sinfonici di Strauss e la settima di Beethoven.., cosa dire, la perfezione formale dei Berliner, che è anche contenuto, rende vano ogni tentativo di trovare il benchè minimo difetto in questa leggendaria compagine orchestrale che Petrenko fa letteralmente danzare!
Questo direttore è un vero "demonietto", non solo fisicamente, sembra un contadino uscito da un quadro campestre fiammingo, tra Bruegel e Bosch.., e ha una concezione si spirituale della musica, ma anche un po' "spiritistica".., si sente l'origine russo-"pagana", strawinskyana, tarkowskiana, la profonda radice popolare che riconduce a tutte le musiche "colte" .

Si.., la sensazione è quella che gli orchestrali si divertono.., nei due movimenti finali, presto e allegro, della straodinaria sinfonia beethoveniana, pieni di umori e clamori, di una miriade di rapide e "minime" forme contrappuntistiche che il direttore rende tutte ben "visibili", che si susseguono senza soluzione di continuità per formare quadri sonori grandi e suggestivi.

In alcuni passaggi i violinisti si "guardano" con complicità, come se suonassero in swing.., un po' come capita nel jazz...

Domani mi risento il concerto e magari riesco ad entrare un po' più nei dattagli...

In estrema sintesi Petrenko "guarda" l'orchestra, è dentro la compagine, molto comunicativo ma con autorevolezza, un po' come Abbado e non come Karajan che la "inscatolava" (letteralmente**) per chiuderla al suo autoreferenzialismo ombelicale... L'antimusica! :D 


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**

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hi_fil

Non è possibile rivederlo ora ...

domani sera alle 22:15 è previsto un altro live con lo stesso programma ... mah! 

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analogico_09

Domani sera è una replica che si terrà in altra sede, al ricostruito Palazzo di Berlino gravemente danneggiato nella seconda guerra mondiale.


Sarà interessante rivederlo, magari succedono cose diverse, per l'orario, un po' di pazienza.., prima ci saranno altri cerimoniali, commemorazioni, mondanità...

Il concerto di questa sera non lo trovo più.., ma li fanno rivedere di solito, vanno in archio consultabile?

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hi_fil

Pensavo andassero in archivio subito dopo il live ma a quanto pare no;

Speriamo a breve

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analogico_09

E' meglio che lo vedi domani, anzi stasera... :D live! Io spero di esserci. 

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giorgiovinyl

Dopo la descrizione di @analogico_09 devo tornare al più presto a Berlino...😱🤣

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mozarteum

Li mettono in archivio dopo una settimana.

domani sera sono qui a slz stesso programma

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analogico_09

@mozarteum E io che ti facevo con Totò e Peppino divisi a Berlino... :D:)

Buoni ascolti, poi ci dici...

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mozarteum

Pero’ al secondo concerto con la Wang ho preferito la Salome che pare sia strepitosa. Anche perche’ la quarta di Schmidt la diamo ar gatto.

Comunque, a proposito di settime, l’altro ieri sera Currentzis ha chiuso l’integrale di Beethoven con l’eccezionale complesso Musica aeterna (i berliner degli strumenti d’epoca, nessun complesso manco il concentus di harno suona con questa meticolosa perfezione) proprio con la settima: cose che voi umani...

Ovviamente sono due mondi diversi, il filologico e il “tradizionale”. 

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hi_fil

ieri sera non avendo trovato in archivio il live del pomeriggio mi sono imbattuto in una sesta di Bruckner favolosa diretta da Marris Jansons mai sentito prima in Bruckner  ... la musica di questo compositore è talmente bella che è sempre un piacere ascoltarla, ma ieri sera ho avuto la strana sensazione di avere ascoltato il vero Bruckner, il più "giusto".

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mozarteum

Grande Mariss, l’ho visto qualche giorno fa a tranquillo passeggio a mirabell, sta dirigendo Dama di Picche da par suo.

Devo dire che in Bruckner vi sono direttori piu’ convincenti, a cominiciare dal grandissimo Blomstedt che ha diretto una quarta coi Wiener da pelle d’oca. Uno dei pochissimi ad aver avuto il tributo di un applauso a solo ad orchestra congedatasi ( quest’anno nessuno oltre lui ed in passato accadeva solo a Karajan e Abbado). Poi Thielemann e Haitink e anche Muti che vi si sta avvicinando solo ora e propone interpretazioni molto interessanti. A Jansons gli manca la religiosita’ del medioevo turrito e l’oro funebre degli ottoni in Bruckner. Parlo dei viventi naturalmente.

cosa e’ l’oro funebre? Quello dei “vermi del disfacimento” (cosi’ un caro amico che non c’e’ piu’) dell’incipit dell’adagio della settima (non a caso preso da Visconti in Senso).

p,s. Ho conosciuto karin bonelli la flautista dei Wiener: molto alla mano, era sorpresa che ne conoscessi il nome con cui l’ho chiamata mentre si allontanava dal festpielhaus.

Bella ragazza, dal vivo anche di piu’.

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hi_fil

Infatti, subito dopo sono passato alla sesta di Blomstedt che avevo sentito qualche giorno prima, ma lo mollato dopo due minuti.

Ho trovato invece grandissimo Blomstedt in Mozart con la Joao Pires, concerto n.23

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buranide
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

p,s. Ho conosciuto karin bonelli la flautista dei Wiener: molto alla mano, era sorpresa che ne conoscessi il nome

ti "odio"...😋😋😋

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analogico_09
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Pero’ al secondo concerto con la Wang ho preferito la Salome che pare sia strepitosa. Anche perche’ la quarta di Schmidt la diamo ar gatto.

Comunque, a proposito di settime, l’altro ieri sera Currentzis ha chiuso l’integrale di Beethoven con l’eccezionale complesso Musica aeterna (i berliner degli strumenti d’epoca, nessun complesso manco il concentus di harno suona con questa meticolosa perfezione) proprio con la settima: cose che voi umani...

Ovviamente sono due mondi diversi, il filologico e il “tradizionale”.  

la IV di Schmidt l'ho assaggiata appena poi ho avuto da fare... :D

Dovrò ascoltare meglio Currentzis con Musica Aeterna.., un'idea comunque me la sono fatta dagli assaggi, avrei delle riserve.., poi vedrò in Tidal se trovo qualcosa per approfondire. 

Questo Dixit di Handel è precipitato, pesante., fa "scena" perché corre ma "respira" male.., dinamiche schematiche.., è manierismo. No buono per me

 



Proviamo ad scoltare la musicalità con maiuscola... (preso uno a "caso", il grande Fasolis)
 


comunque vedo che si stanno aprendo importanti brecce "filologiche" (?) all'interno dei mondi musicali accademico-tradizionali.., però meglio se lo facessero con i veri specialisti...

Currentzis e l'intergrale con gli strumenti d'epoca, intendi immagino con quelli del periodo di Beethoven, Harnoncourt - non esiste proprio il paragone, non esiste caro moz, mi dispiace) eseguiva repertori "antichi" e barocchi, e gli strumenti di quelle epoche era molto più "empirici", più "complicati" da suonare, quindi la perfezione è un fatto relativo dove la perfezione non è tutto.., anzi se si privilegia la perfezione si rischia di trascurare l'espressione...
Sto ascoltando il III mov. della sesta di Tchai diretta Currentzis, l'allegro molto vivace è perfetto, perfetta l'orchestra ma mi sembra come una doccia di acqua fresca che mi scivola addosso... :D

Dai.., all'impronta è così, poi ascolto meglio e se devo rettifico... ;)

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analogico_09
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

cosa e’ l’oro funebre? Quello dei “vermi del disfacimento” (cosi’ un caro amico che non c’e’ piu’) dell’incipit dell’adagio della settima (non a caso preso da Visconti in Senso).

p,s. Ho conosciuto karin bonelli la flautista dei Wiener: molto alla mano, era sorpresa che ne conoscessi il nome con cui l’ho chiamata mentre si allontanava dal festpielhaus.

Bella ragazza, dal vivo anche di piu’.

Avevi già parlato dei "vermi del disfacimento" espressione molto suggestiva che ci sta; in embrione, appena accennato, questo tema torna nell'ottava sempre di Bruckner ma lì si sviluppa diversamente, si trasforma in canto dell'elevazione, della catarsi e pietas per i poveri vermi?... :)
 

Battute a parte, avevo parlato di questo tema dell'ottava nel topic sulla 7ma sinfonia di Bruckner, ogni tanto ci ripetiamo..., ora a stringere si inizia dal min 40:00 (chiara la citazione dell'Oro del Reno) Ripresa tematica 40:36 (Il Tristano e l'Isotta ce li abbiamo di fronte...) Arriviamo al nuovo tema che a me piace definire dell'"elevazione", da 40:55 fino a 41:50, il canto si dispiega verso l'altro in forma estatica  (mentre nella settima prova a salire per ripiegarsi su se stessa: l'ineluttabilità della morte) . Il tutto si ripete, nell'ottava, mi sembra in analoga successione.

Meraviglioso Celibidache!
 


 

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analogico_09

Concerto all'aperto sotto la pioggia... il pubblico tutti con mantelline di cellophan trasparenti., applausi mosci nalla fine del Don Juan ... per la pioggia o si attende la fine di Morte e Trasfigurazione.., vedremo .., il bello delle a diretta...

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analogico_09

In realtà il concerto era registrato, non in diretta.., alle 23 passate c 'era ancora la luce dorata del sole.., non riuscivo a capire...

Il concerto comunque un successone, una settima da annali!

Anche Strauss di una "pulizia" esemplare senza essere asettico, tutt'altro. Per fortuna il tempo ha retto..
 

@hi_fil lo hai poi visto?
 

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garmax1
Il 25/8/2018 Alle 18:57, analogico_09 ha scritto:

Dovrò ascoltare meglio Currentzis con Musica Aeterna.

@analogico_09 Prova ad ascoltare su tidal Dido and  Aeneas del tuo amato Purcell,  oppure the sound of light di J.P. Rameau ,mi piacerebbe avere una tua opinione

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hi_fil

@analogico_09  certo che l'ho visto, 

svelato il mistero del live con la luce del sole sino a mezzanotte 😃

Ho ascoltato il più bello Don Juan della mia vita, poi però, forse smontati dal moscio applauso (ma non credo), hanno iniziato il secondo pezzo

Straussiano con tutt'altro piglio al punto che dopo un po' sono andato in cucina per una pausa rinfrescante, sul finale però ma anche un po'prima ho sentito di nuovo cose strabilianti;

Settima a tratti tra l'ottimo e l'eccellente

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analogico_09

@garmax1 Guarda caso proprio oggi Massimo avevo iniziato ad ascoltare il Dido & Aeneas (premetto che è un'opera questa che pure eseguita da una compagnia di ubriaconi balbuzienti mi farebbe stramazzare al suolo in preda al deliquio mistico... :D) e mi sono fermato dopo l'ouverture che mi ha lasciato perplesso... quasi non la riconoscevo rispetto alle interpretazioni di riferimento più celebrate, in base a quello che ho avuto modo ascoltare in concerto, anche al "nostro" concerto dove ero modesto corista.
Confermo la mia impressione iniziale di un direttore ardimentoso che va all'assalto alla baionetta con eccessivo fervore, per cui gli si rimprovera meno la velocità del polso ritmico/fraseologico, tarato sempre ai limiti dell'affanno, e di più la "presciolosità" che non gli permette di distinguersi nella musicalità sottile, nella nuance, nonostante sia abile a mettere in campo tutto un repertorio di artefizi interpretatici stilistico-linguistici da "manuale", meno a dosarli e a collocarli al posto loro, al momento giusto.
L'energia buona c'è, ma il "controllo" della stessa mutua troppo da una concezione paradossalmente "accademica" e infine rigida del criterio interpretativo storicamente informato, o filologico. Mi sembra come se volesse collocarsi ancora più a "sinistra" della filologia storica.., in realtà credo debba ancora maturare un po' di più.

A volte l'eccesso di "punteggiatura" della frase, del ritmo, fa pensare più alla musica rinascimentale che a quella barocca.., sta bene il senso della danza, a cui sono personalmente molto sensibile ma con misura.., o comunque alla "francesizzazione" della musica di Purcell che era inglese...

Questo per quanto riguarda lo strumentale puro, la stupenda ouverure.., poi ho ripreso l'ascolto e ... è un'opera talmente perfetta e meravigliosa, la scrittura così evocativa, il basso continuo sicuro come un plotone di robuste cariatidi da essere dotata di vita propria e indipendente nel senso che potrebbe anche non essere "diretta" e si autointerpreterebbe da sola...

Ho ascoltato i primi "numeri", il primo atto, e rapito dalla bellezza dei "quadri" vocali, srumentali e corali che vedono protagoniste Belinda e Didone direi magnificamente "cantate" da Simone Kermes e Beborah York, nei momenti in cui il direttore "riposava" e i bravissimi continuisti "stutturavano" in silenzio le basi portanti degli "affettuosi" e sensuali canti feminini, mi sono lasciato andare ad essi e il "senso critico" l'ho gettato al gatto che mi guardava con aria enigmatica... :D

Ma ho dovuto interroppere l'ascolto per la seconda volta, quindi non mancherò di ascoltare di nuovo al più presto, dall'inizio alla fine senza interruzione e con calma, e magari ci torno su.

comunque queste sono le mie personali impressioni a caldo, senza nulla pretendere.., parafrasando il nostro Pasquale ... ;)

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analogico_09

@hi_fil Si.., quella tiepida risposta del pubblico al Don Juan davvero magnifico aveva stranito anche e me.., però alla fine la cosa si è risolta per il meglio.

Insomma, hasta ad esta ora parrebbe che Petrenko se lo sia meritato il "Posto"...

Intorno al mistero della luce solare a Berlino alle 23 passate della sera bisognerebbe fare un po' di letteratura alla kazzenger!! :D 

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mozarteum

Concerto eccezionale, salutato dal tripudio del festpielhaus.

E’ di fatto cominciata l’era Petrenko, che ufficialmente prendera’ il podio nella prossima stagione, anche se gia’ quest’anno dirigera’ alcuni concerti.

Occorrera’ naturalmente registrare qualcosa nell’intesa con l’orchestra, per raggiungere l’affiatamento che ha con quella di Monaco, ma sara’ questione veloce.

Purtroppo, in tv e’ passato il 30 per cento di quello che si e’ sentito, mentre nulla si e’ capito dell’impressionante scalettatura dinamica e della ricchezza armonica con cui il Nostro ha diretto i due pezzi straussiani. Per non parlare dell’incatturabile luce degli ottoni dei Berliner. E’ come se vi fosse una continuita’ fra le due opere: don giovanni muore (impressionante la pausa prima del finale e il radicale cambiamento di colore dell’orchestra) ma in morte e trasfigurazione chissa’.

Don Giovanni non puo’ morire possono morire solo i moralisti e i conformisti.

Straordinaria anche l’esecuzione della settima: organico alleggerito in rapporto alle dimensioni della sala, i primi due movimenti nel solco della tradizione, gli ultimi due alla maniera di Petrenko: accenti inediti e tuttavia pertinenti, intrecci strumentali ristudiati perfettamente intellegibili. Perfetto il vortice dell’ultimo movimento, con un virtuosismo mozzafiato dei primi e secondi violini e delle viole  nel crescendo proprio nel finale.

all’uscita ci siamo intrattenuti con Alessandro Cappone storico violinista dei Berliner (uno dei sette otto che c’erano gia’ con Karajan), il quale ha detto che i concerti digital sono ripresi in 8k e che presto saranno trasmessi in 4k. Da audiofilo gli ho chiesto se era prevista anche l’alta definizione audio, su questo non mi ha saputo dire.

simpatica e sempre bella la Sarah Willis, cornista eccezionale.

Stasera si chiude con Salome e domani si torna mestamente in vacanza

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analogico_09
4 ore fa, mozarteum ha scritto:

Purtroppo, in tv e’ passato il 30 per cento di quello che si e’ sentito, mentre nulla si e’ capito dell’impressionante scalettatura dinamica e della ricchezza armonica con cui il Nostro ha diretto i due pezzi straussiani. Per non parlare dell’incatturabile luce degli ottoni dei Berliner.



Beato te, tu eri presenti dal vivo, quindi come fai a sapere cosa si sia sentito in TV? Pur con i "fatali" limiti della registrazione che sono di tutte le registrazioni del mondo e di sempre, le quali, neppure le più sofisticate, iper-audiofili, potranno mai restituire, se non in maniera simil-realistica, lo smalto fisico-sonoro del suono naturale, a livello di strutture architettoniche sonore/formali che fanno il contenuto estetico-espressivo, è invece possibile percepire in maniera più che soddisfacente come si "muove" nella sostanza interpretativa un direttore. Altrimenti come faremmo, noi delle successive generazioni che non lo abbiamo mai ascoltato dal vivo, a sapere del genio architettonico "complessivo" di Furtwrangler, ad esempio, solo basandoci sulle registrazioni (che non sono da 78 giri gracchianti.., benchè anche da quelli sarebbe possibile capire l'ossatura...) e sui "racconti"? 
Sinceramente credo di aver percepito, dall'ascolto della registrazioni dei concerti di cui parliamo, le sfumature dinamiche, linguistiche, di stile e di "tecnica", il polso interpretativo personale che caratterizza Petrenko, e non Barenboim o Dudamel, ad esempio, e anche la bellezza del colore e la luminosità del suono dell'intera orchesta berliniana, senza sicuramente cogliere le più "segrete" filigranature del live, ma ogni caso, la spina dorsale direttoriale e orchestrale, ripeto, traspaiono e come. Forse quel limite del 30% francamente giuocato un po' troppo al ribasso lo alzerei sensibilmente.. 


Altrimenti non avrei mai potuto scrivere, dell'ascolto dal "morto", nel mio commento al primo concerto :   " ... nei due movimenti finali, presto e allegro, della straodinaria sinfonia beethoveniana, pieni di umori e clamori, di una miriade di rapide e "minime" forme contrappuntistiche che il direttore rende tutte ben "visibili", che si susseguono senza soluzione di continuità per formare quadri sonori grandi e suggestivi" ...

osservazione che, detto in altri termini, mi sembra corrisponda nella sostanza a quanto osservi anche tu che ascoltavi dal "vivo"
 

4 ore fa, mozarteum ha scritto:

... i primi due movimenti nel solco della tradizione, gli ultimi due alla maniera di Petrenko: accenti inediti e tuttavia pertinenti, intrecci strumentali ristudiati perfettamente intellegibili.


A parte questo condivido il tuo entusiamo, mi ritrovo nelle tue osservazioni, d'accordissimo su quanto dici sui due Strauss su cui mi sono soffermato di sguincio per pigrizia... 

Mi piacerebbe "intervistare" un musicista che abbia lavorato sotto Karajan e formulare qualche donanda fuori "repertorio"... :D 

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mozarteum

Ho visto in tv la sera prima su rbb il concerto dato nel cortile del palazzo.

non avevo letto le tue ossevazioni con cui concordo pienamente. Ovviamente la riproduzione tv soffre molto piu’ in Strauss.

Quanto ai berliner lo percepiscono come un lavoro anzitutto.

ricordo anche un filarmonico di Vienna: stasera lavoro.

spesso non conoscono neanche la programmazione futura dell’orchestra e ieri ne ho avuto conferma, ne sapevamo piu’ noi.

il rapporto con la Musica e’ diverso fra esecutore e ascoltatore non c’e’ dubbio.

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analogico_09
29 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ovviamente la riproduzione tv soffre molto piu’ in Strauss.

Quanto ai berliner lo percepiscono come un lavoro anzitutto.

ricordo anche un filarmonico di Vienna: stasera lavoro.

In Strauss c'è più introiezione.., non che beethoven sia superficiale.., faccio peccato solo a dirlo,  però la Settima ha una luminosità, un "comunicativa" speciale...

Segno di umiltà, virtù delle persone di valore, quello dei berliner della nobile "maestranza". E poi però si nota visibilmente quanta passione e trasporto ci mettono quando suonano in concerto.

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hi_fil
Il 27/8/2018 Alle 14:09, mozarteum ha scritto:

il rapporto con la Musica e’ diverso fra esecutore e ascoltatore non c’e’ dubbio

L'esecutore si muove di pancia ...musicale

L'ascoltatore giudica di testa

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analogico_09
6 ore fa, hi_fil ha scritto:

L'ascoltatore giudica di testa

be'.., l'ascoltatore non può ovviamente vivere emotivamente e spiritualmente la musica come il musicista, ma, se coinvolto non solo cerebralmente, avrà pure lui i suoi commisurati languori di pancia che cerca di gestire senza tradire la testa... ;)

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rpezzane

Scusate l’OT, vorrei sapere come voi usufruite del servizio streaming dei Berliner?

tramite Pc ? Oppure App dello Smart Tv ? Come collegate al vostro impianto ?

che risoluzione ha il flusso audio ?

Grazie mille.

Roberto

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