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jazzandroll

Nuove Magnat Transpuls 1500

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jazzandroll

Salve a tutti,

arriveranno in Italia a settembre...a me non sembrano male, la ditta è storica e da sempre attenta a qualità ed innovazione tecnologica, tra l'altro non dovrebbero avere un costo eccessivo. Il costruttore dichiara di essersi ispirato ai grandi modelli del passato ormai sostituiti dai modelli a torre...trovo curioso il tweeter....chissà come andranno.

Per caso qualcuno che frequenta mostre (soprattutto in Germania) ha avuto modo di vederle/sentirle?

Ciao!

Diego

Transpuls.jpg

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Lamberto7276

Be so 37 kg catauno , mastodontiche,  due tweeter  a compressione caricati a tromba , un midwoofer  Da 17 e un woofer  da ben 38 cm ,ma soprattutto ad alta efficenza 95 db ci avviciniamo a Klipsch , il tutto ad un prezzo di listino di 1000 euro la coppia . se suonassero bene sarebbe il diffusore del secolo . Io penso che siano progettate attingendo al settore professionale di consequenza anche il suono andra in quella direzione cioe molto live squillante dinamicissimo e asciutto. però immagina  se  invece suonino alla tannoy, allora si che sarebbe l'inizio di una nuova era .

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jazzandroll

Ciao....non sono certo che abbiano un suono tanto asciutto, a leggere le specifiche e la filosofia di progetto - almeno stando a quanto affermato dal costruttore - parrebbero orientate verso un suono old-style per cui, almeno in teoria, dotato di caratteristiche opposte.

Le andrò a sentire, onestamente mi piacciono parecchio e fortunatamente ho spazio dove metterle, il prezzo poi dovrebbe essere almeno di un 10% più basso del listino, saremmo quindi a circa 850/880 euro...direi non male rispetto a tanti prezzi di fantasia che si trovano in giro.

Vedremo...

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Aries
8 ore fa, jazzandroll ha scritto:

direi non male rispetto a tanti prezzi di fantasia che si trovano in giro

😅 già!

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Tokyo

chi le distribuisce ?

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andrea7617

Un'alternativa alle Cerwin Vega VE15, anche come caratteristiche simili.

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jazzandroll

@tokyo: MR Distribution

@andrea7617: la qualità costruttiva è superiore, mobile in MDF mentre quello delle CV è in truciolone (macinato grosso cioè 😆)....e credo che anche il crossover impieghi componenti migliori; nulla so circa i drivers...come detto, dopo l'ascolto posterò le mie impressioni.

Ciao!

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jazzandroll

Tra l'altro, il mid delle CV è da 130 mm quello delle Magnat da 170 mm mentre il tweeter, che è il componente che mi incuriosisce di più, una semplice cupola nelle CV, appare parecchio diverso (e sicuramente innovativo, non ho mai visto nulla di simile) da quello delle Magnat.

Ciao!

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diego_g

@jazzandroll 

Facci sapere!

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jazzandroll

Stai tranquillo caro omonimo 🤗...appena ascoltate posterò le mie impressioni!

Ciao,

Diego

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eduardo
Il 29/8/2018 Alle 12:02, jazzandroll ha scritto:

non sono certo che abbiano un suono tanto asciutto

Vero, vengono dichiarate capaci di scendere fino a 16 hz  (ma non si sa a meno quanti db).

Prodotto sulla carta interessantissimo,  anche se fosse solo dedicato all'HT (ma non sembra).

Quasi quasi,  anche a me prudono le mani ..... 

Dove le ascolterai ?

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jazzandroll

@eduardo ...che io sappia dovrebbero arrivare verso i primi di ottobre da Lyrics Audio a Roma, ma anche Evoluzione HIFI a Frascati dovrebbe averle visto che entrambi trattano il marchio; relativamente al prezzo non so nulla ancora, vale a dire di quale scontistica beneficeranno...relativamente ai 16 Hz, in tutta sincerità suppongo che tale dichiarazione alluda ad un range compreso entro +/- 10 dB, anche considerato il limite superiore pari a ben 35 KHz...in ogni caso penso che almeno i 30 Hz belli pieni ci saranno senz'altro.

Ciao!

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eduardo

@jazzandroll Bene,  grazie.

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MARCUSMELIUS

Esteticamente favolose...prezzo ottimo...se suonassero pure bene dovremmo TUTTI acquistarle non fosse altro per premiare un marchio che non tira fuori le solite torrette schifosette !!!!!!

Ho trovato questo articolo dove si dice che sono provvisti di una  tromba a doppia  compressione con due tweeters a cupola di 25mm,un midrange di 17cm e di un grosso woofer da 38 cm.

https://www.fidelity-magazin.de/2018/08/06/magnat-neuheiten-offensive-2018/

C'è anche un giradischi....

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Gici HV

A quel prezzo dubito fortemente sulla qualità degli altoparlanti, se poi suonassero bene tanto di cappello ai progettisti.

@MARCUSMELIUS Non facciamo la guerra a diffusori di una certa tipologia, in certi casi quasi obbligatoria,chiamandoli in maniera dispregiativa 

"torrette".

Molte torrette suonano alla stragrande 😉

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MARCUSMELIUS

@Gici HV Suoneranno anche bene...ma sono brutte! 🤓

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Gici HV

Sono snelle,come le top model     ...poi io preferisco le curvy, molto più femminili 😊

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Ultima Legione @

Serienslider_Transpuls_1.thumb.jpg.c848afd1199450cfdeece422e7701bf1.jpg

.

MAGNAT ha sempre concesso molto poco all'originalita stilistica e  l'estetica é sempre un qualcosa di estremamente soggettivo e personale, ma devo confessare che il loro aspetto importante nelle dimensioni e in stile pó retró, seppur scontato, lo trovo gradevole e ..."rassicurante". 😀😀

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Inoltre, scopro solo ora che questo brand ha quasi 40 anni di storia e che tra l'altro la Transpuls ha una illustre antenata del 1981, la MPX066, che aveva addirittura un drivers per gli alti con tecnologia al plasma!!!😲😲

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mp-01_s.jpg.674d9a34b070bb890266294924de0288.jpg

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transpuls-mp-x-066-klein.jpg.1c65847a810d3e5fe6d75c1b33eef375.jpg

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jazzandroll

Come detto inizialmente, Magnat è una seria ditta con parecchia storia alle spalle, da sempre fortemente innovativa e concreta e circa la qualità degli altoparlanti, basta farsi un tour per i vari produttori per verificare che i costi di simili drivers non sono affatto osceni; diciamo che con circa 700 euro si acquistano senza problemi, e se costano così ad un privato, figuriamoci se a comprarli è un grosso produttore.

Le Klipsch Cornwall ad esempio - non per denigrarle (le adoro) ma solo per citare un esempio congruo - sono dotate di drivers simili ma costano uno sproposito, il loro woofer se non sbaglio, dovrebbe essere prodotto dalla Eminence ed i driver dei medi e degli alti non sono diversi dai tanti prodotti da Celestion, Atlas, Faital, RCF e via dicendo. Parlando del cabinet, quello delle Magnat è in MDF nobilitato in vinile mentre quello delle CW impiallacciato in legno, due processi che a livello industriale - a seconda della qualità del vinile/legno che si usa - hanno costi virtualmente sovrapponibili, ragione per cui non si può nemmeno invocare la scusa di una finitura più costosa...non fatevi incantare!

Ciao!

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Bizio

@jazzandroll Già... Basta dare un'occhiata ai prezzi del materiale pro (esempio: casse PA passive) per rendersi conto della differenza stellare nei ricarichi... La JBL ti da una JRX 225 per 300 euro, con dentro due coni da 15 pollici, un driver a compressione ed un crossover ben fatto e con buoni componenti. Il mobile è una cassapanca da quasi 40kg. Ovviamente la finitura è da PA, quindi impossibile da digerire a meno che non si abbia un ambiente di 200mq dedicato.

Però, se guardi che ti danno in hifi con 300 euro c'è da sentirsi male. E lo stesso vale per gli amplificatori. Se guardi cosa c'è dentro uno Yamaha P series, ed a che prezzo, ti fai una dozzina di domande.

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jazzandroll

A girare per produttori di driver professionali e non, ci si rende facilmente conto - sempre che si disponga della necessaria onestà intellettuale - di quali siano i prezzi effettivi da pagare per acquistare un altoparlante di ottima fattura che nulla ha a che invidiare ai tanti modelli utilizzati dai vari produttori, anzi, talvolta questi sono anche meglio costruiti. Credo quindi che si debba essere sempre oggettivi e concreti; la mia esperienza mi parla di prezzi che a volte, per non dire quasi sempre - in situazioni ove sia prevalente l'eredità progettuale, la proprietà intellettuale ed un certo pubblico riconoscimento di qualità quasi divine - questi siano talvolta oggettivamente privi di senso logico, tralascio poi i listini simil-pneumatico dove la scontistica raggiunge anche il 60%, situazione che si commenta da se.

Ne deriva l'evidenza che determinati prodotti sono - senza se e senza ma - proposti a prezzi davvero di fantasia e vivono di quella specie di rendita legata al successo commerciale e/o all'innovazione che hanno costituito nel tempo, situazione che nessuno intende negare ma che alla fin fine, considerati gli anni trascorsi e il necessario ammortamento tecnologico sopravvenuto nel tempo, non dovrebbe esistere, almeno secondo il mio punto di vista, ma anche secondo quello giustissimo di chi rivendica il pro come cartina di tornasole.

Se poi vogliamo credere alla Befana...

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eduardo
2 ore fa, Bizio ha scritto:

@jazzandroll Già... Basta dare un'occhiata ai prezzi del materiale pro (esempio: casse PA passive) per rendersi conto della differenza stellare nei ricarichi... La JBL ti da una JRX 225 per 300 euro, con dentro due coni da 15 pollici, un driver a compressione ed un crossover ben fatto e con buoni componenti. Il mobile è una cassapanca da quasi 40kg. Ovviamente la finitura è da PA, quindi impossibile da digerire a meno che non si abbia un ambiente di 200mq dedicato.

Però, se guardi che ti danno in hifi con 300 euro c'è da sentirsi male. E lo stesso vale per gli amplificatori. Se guardi cosa c'è dentro uno Yamaha P series, ed a che prezzo, ti fai una dozzina di domande.

Va bene,  ma bisogna anche non farsi prendere troppo la mano da queste considerazioni.

E'  giusto fare valutazioni scevre dai condizionamenti tipicamente audiofili,  ma se leggo - per esempio - che queste JBL dichiarano una risposta in frequenza    36Hz-16kHz (-10dB), 45Hz-12kHz (± 3dB),  forse qualche domanda dal punto di vista dell'audiofilo  me la dovrei fare.

Le cose ce le dobbiamo dire tutte;  forse non sono  solo poco presentabili esteticamente (e a me non fregherebbe piu'  di tanto),   ma  potrebbero non essere adatte all'uso che ne dovremmo fare a casa nostra.

Ed anche gli Yamaha serie P... ;   andiamo,  costano poco ma suonano piu'  o meno per quanto costano !

Cerchiamo di essere onesti nelle valutazioni.

Fermo restando che continuo a seguire con molto interesse la vicenda relativa alle Magnat.     

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jazzandroll

Quella di certi prodotti è una posizione oggettivamente indifendibile, e siccome per natura sono abituato a dimostrare quello che dico in concreto, farò un tangibile esempio.

Si prenda la prova di AR delle Cornwall III (ATTENZIONE! cito questo diffusore esclusivamente a causa delle oggettive ed evidenti qualità tecnico-costruttive, lo specifico al fine di evitare sciocche polemiche) e si osservino le immagini sia dei drivers che degli elementi del filtro, si osservi infine la fattura/finitura del cabinet. Ora, con riferimento ai primi, abbiamo un woofer da 380 mm con cono in cellulosa e sospensione in tela dotato di cestello in lamiera di acciaio stampata e magnete in ferrite, nulla di drammaticamente così diverso rispetto ad altoparlanti simili prodotti dalle marche da me già citate, si verifichi a tal proposito sia i parametri di T & S che la fattura nei siti di questi ultimi, e la stessa cosa può dirsi relativamente ai drivers dei medi e degli acuti. Con riferimento agli elementi del crossover, troviamo componenti di fattura normalissima: resistenze ceramiche (quindi nemmeno anti induttive, MOX, strato di carbone o qualcosa di particolarmente esoterico), condensatori in polipropilene ed induttori di comune produzione/reperibilità; anche in questo caso una bella verifica sui siti dei vari rivenditori reperibili sul web, consentirà ai più dubbiosi di constatare direttamente la realtà dei prezzi, assolutamente alla portata di tutte le tasche. Del mobile ho già detto nel precedente post, nulla di particolarmente trascendentale, quasi rudimentale per un’azienda.

Quindi, se un produttore di comprovata fama quale Magnat se ne esce sul mercato con un diffusore che obiettivamente non è diverso da altri esemplari spacciati per oro colato, ad un prezzo normale (come osano costoro!) e che sicuramente costituisce un discreto fastidio (o potrebbe farlo) per parecchi concorrenti, mi sembra del tutto logico che denigrazione, voluto disinteresse - la famosa equazione che ciò che non è recensito sulle riviste di grido non lo meriti = non vale nulla - potrebbe condurre ad un immeritato oblio indotto a forza di dubbi sulla qualità o sulle prestazioni…...vedremo, ma anche per questo ho volontariamente attratto l’attenzione su questo diffusore, anche per verificare se tale linea di pensiero possa essere condivisa, cosa che da quanto letto finora mi pare verosimile.

Ciò evidenziato, a fronte quindi di un’incontrovertibile realtà, ulteriori commenti mi sembrano superflui, le cose SONO così, punto……..se poi vogliamo fare filosofia allora è chiaro che non se ne esce più, ma la realtà parla, anzi, urla. E siccome personalmente, anche a causa della passione che ormai perdura da ben 42 anni, sono da parecchio approdato sul versante dell’oggettività più concreta, non tollero più certe favolette spacciate per verità assolute dai tanti (troppi) fenomeni del momento.

Sul comparto professionale mi astengo, non sono ferrato più di tanto ed il rischio di dire sciocchezze è elevato, tra l'altro è parecchio diverso il target di base, ragion per cui non necessariamente ciò che va bene da una parte deve essere idoneo da un'altra.

Quello che conta è che non sono il solo a pormi certe domande ed a fare determinate considerazioni, il che mi conforta.

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Bizio

@eduardo Edoardo è giusto quello che dici, non vorrei dare l'impressione di buttare il bambino con l'acqua sporca... Gli esempi che ho fatto non sono da prendere a riferimento ne per qualità sonora ne tantomeno per adeguatezza ad un normale contesto audiofilo domestico, in quanto trattasi di prodotti che nascono per utilizzi ben precisi. Questi prodotti, messi a membro di segugio senza sapere come e cosa si fa, non portano a nulla di buono.

Il discorso è proprio più terra terra e la spiega di jazzandroll è ineccepibile: dare un'occhiata a quello che c'è su mercati "paralleli", ma molto simili al nostro, è utile per analizzare con occhio molto clinico quello che si propina in hifi. Saper capire dove c'è fumo e dove c'è arrosto. Basta addentrarsi un poco nel mondo pro per capire che lì il fumo proprio non esiste. È solo arrosto e lo paghi per la qualità della carne che metti a cuocere, ne una lira in più ne una in meno. Ovvero, quelle JBL costano 300 euro l'una e costano così perché quello valgono. Un produttore che mette a listino una cassa del genere a 3000 euro, senza metterci dentro TUTTO quello che la fa valere quei soldi, non ne vende manco una, perché quel mercato non accetta supercazzole e gli addetti ai lavori non si fanno prendere per il naso.

Tutto il contrario di quello che succede nell'hi end... Dove il fumo è così denso da potersi tagliare con il coltello...

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eduardo

Jazz e Bizio, guardate che io sono d' accordo con quante scrivete, e sono appunto impaziente di avere qualche notizia in più ( impressioni di ascolto) sulle Magnat.   Però, quando parliamo di pro - o, senza accorgercene, di simil-pro - scivoliamo spesso sulla buccia di banana del "il pro costa meno=ci stanno fregando".   Il che, poi, al di là della considerazioni sulla adeguatezza alle nostre esigenze, non è  neanche completamente vero perché il pro buono costa.

Insomma, ben vengano prodotti come Magnat, a patto che suonino effettivamente  bene; altrimenti diventerà un altro dei tanti prodotti del genere che costano oggettivamente poco, ma dei quali personalmente non saprei che farmene.

Allo stato attuale, forza Magnat !

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jazzandroll

@eduardo ...e buongiorno! 

Ho perfettamente compreso il tuo discorso e lo trovo giustissimo, anch'io ritengo si debba saper scegliere con oculatezza...se lo facessimo tutti, tanta robetta nemmeno esisterebbe, come molte cose la selezione la fa il cliente stesso, a volte però il fattore psicologico gioca un ruolo fondamentale e questo gli uffici marketing ben lo sanno, basta guardare certe pubblicità per comprenderlo, soprattutto quelle delle auto dove ammiccamenti a stili di vita necessariamente vincenti e dorati sono la regola...in altre parole, se non hai quell'auto sei quasi un fallito.

Confermo...forza Magnat! 😆

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Gici HV

Seguo interessato...

Come giustamente già detto,però,il pro buono costa,vedi i vari diffusori amplificati da 4/5000 euro l'uno,se li convertissero per il mercato home,e quindi con un'estetica più curata,il prezzo subirebbe un'impennata. 

Per non parlare dei cavi,se vedessero un listino destinato all'hiend si cappotterebbero dalle risate...😉

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jazzandroll

Comunque attenzione ragazzi, la deriva verso il pro serve solo a comprendere come in tale contesto non ci sia posto per le tante menate filosofico-esistenziali che si trovano in giro per il mondo audiofilo...il mio post intendeva sottolineare come forse a qualcuno - diciamo così va - sia infine venuta voglia di presentare un prodotto diverso dal solito che potrebbe fungere da indicatore di direzione del mercato prossimo venturo (?)......che poi a ben pensarci una volta era la regola, ricordo da ragazzo che woofer di simili dimensioni erano praticamente sempre utilizzati; poi è uscito fuori l'iperdettaglio e ciao, tutti a fare diffusori con piccoli (ma velocissimi) woofers di diametro ridotto dove il caro vecchio e corposo basso ha assunto una secchezza assolutamente inverosimile. A volte, infatti, mi domando quale siano i riferimenti di chi sostiene che una certa tipologia di basse frequenze sia altamente fedele...se davvero si conosce come suona un vero contrabbasso o un basso elettrico, per tacere dell'Hammond o di una batteria, affermazioni simili dovrebbero scomparire, eppure, ho spesso sentito persone elogiare un certo tipo di suono. 

Corsi e ricorsi storici?

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cactus_atomo

@jazzandroll i woofer piccoli sono dovuti alla necessità di realizzare diffusori piccoli e poco invasivi. da ragazzo mi ro innamorato di una jbl con woofer da 38, se  la avessi portata a casa, mia madre mi avrebbe frullato dalla finestra con tutte le jbl. In una famiglia a stento c'è un audiofilo, mogli,madri, figli, fidanzate non capiscono questo hobby e considerano ingombrante e inguardabile tutto quello che è più grande delle bose acoustimass. leggo di tanti che ascoltano in 12-16 mq, ci vogliamo mettere le ev patrician? 

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