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analogico_09

Lacrime in musica, musica in lacrime...

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analogico_09

Musiche di ogni tempo, luogo, tipo, genere...

Da Acis and Galatea, un masque di G.F. Handel

 

Il povero Acis è morto, spiaccicato da un masso lanciatogli dal geloso Polifemo innamorato non corrisposto della sua amata Galatea.

Il coro dei pastori ne da il triste annuncio...

Mourn, all ye Muses! weep all ye swains!
Tune your reeds to doleful strains!
Groans, cries and howlings fill the neighb'ring shore:
Ah, the gentle Acis is no more!

 



I pastori consolano il dolore della Ninfa invitandola a guardare come l'amato Aci si sia trasformato in un ruscello d'acqua fluente che potrà cantarle in eterno il suo gentile amore... (notare la figura "retorico-onomatopeica", termine corretto "imitativa".., del vitale flusso acquifero, nel coro handeliano finale, specialmente dopo la ripresa al min 2:00... geniale!)

Galatea, dry thy tears,
Acis now a god appears!
See how he rears him from his bed,
See the wreath that binds his head.
Hail thou gentle murm'ring stream,
Shepherds pleasure, muses' theme!
Through the plains still joy to rove,
Murm'ring still thy gentle love.

 

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medusa

E subito il gallo cantò.
E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito all'aperto, pianse amaramente.

Abbi pietà di me, Signore,
per amore del mio pianto; guarda il mio cuore e gli occhi che piangono amaramente. abbi pietà di me!

un sorriso

enzo

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analogico_09

@medusa Grande pensata! Per quanto ami immensamente quest'aria metafisica non mi era venuta in mente! :)

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medusa

Saltando anni e generi, una amicizia finita nelle lacrime di bambini (ancora ciao Claudio)

un sorriso

enzo

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analogico_09

Cambiamo continente...
 


 

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analogico_09

John Dowland "Flow my tears"

Emma Kirkby : soprano David Thomas : bass Consort of Musicke Anthony Rooley : conductor
 


Molto bella anche questa versione live, ben più recente, sempre Emma Kirkby e Joel Frederiksen
 

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medusa

Sempre la Kirkby: the fairy queen, Henry Purcell

O, fammi piangere per sempre:
I miei occhi non potranno più accogliere il sonno

(qualcuno ricorda la scena del balletto in Parla con lei di Almodovar?)

un sorriso

enzo

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analogico_09
10 minuti fa, medusa ha scritto:

(qualcuno ricorda la scena del balletto in Parla con lei di Almodovar?) 

La scena della festa.., come non  ricordarla... (che fine avrà fatto questo cinema...)
 

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analogico_09

Ancora più indietro nel tempo... "Siglo de oro" ...  Antonio Cebriàn 1520


Lacrime della mia consolazione ... irrora questa guance ...


Lágrimas de mi consuelo,
que habéis hecho maravillas y hacéis,
salid, salid sin reçelo
y regad estas mejillas
que soléis ...

(testo completo nel tubo)

Hespérion XX - Director: Jordi Savall. - Maite Arruabarrena (Mezzosoprano) - Laurence Bonnal (Contratenor) - Francesc Garrigosa (Tenor) - Daniele Carnovich (Bajo)
 


 

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medusa
17 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

La scena della festa.., come non  ricordarla...

Bellissima la "paloma" di Veloso, ma mi riferivo alla scena del balletto (mi sembra fosse di Twyla Tharp) proprio su "o let me weep". Purtroppo non ho trovato su yt il frammento di film. 

un sorriso

enzo

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analogico_09

In questo leggendario brano degli inizi del jazz bianco di New Orleans a "piangere" è la musica stessa.., l'"onomatopeica" è strabiliante.., gli strumenti solisti si alternano "lacrimevoli" staccandosi dal serrato gioco contrappuntistico.., il clarino, specialmente.., un assolo incredibile.., e il trombone, la tromba con sordina... per essere "bianchi" erano molto bravi,... :Dfatto anche tesoro della lezione di King Oliver... ;)

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oscilloscopio

Traduzione Squonk:

Tale padre tale figlio – Non carne né pesce, né ossa

Uno straccio rosso pende da una bocca aperta.

Vivo ad entrambe le estremità, ma un po morto nel mezzo,

Ruzzolone e imbranato, andrà.

Tutti i cavalli e gli uomini del re

Non potrebbero mettere un sorriso su quella faccia.

Lui è furbo, è timido

Non lo saresti anche tu?

Ha paura di essere lasciato solo.

Non ha un amico con cui giocare, il Brutto Anatroccolo

La pressione sulla bolla la farà scoppiare davanti ai nostri occhi.

Nel frattempo con tempismo perfetto

Le sue lacrime cadono a terra

Ma se non ti alzi non avrai nessuna possibilità

Vai un po ‘più veloce ora, potresti arrivare in tempo.

Specchio specchio delle mie brame,

Il suo cuore era spezzato molto prima che arrivasse da te.

Ferma le lacrime,

La traccia che lasciano è è visibile di notte

È visibile a tutti di notte.

In stagione, fuori stagione

Qual è la differenza quando non si conosce il motivo.

Pane in una mano, una pietra nell’altra.

Il cacciatore entra nel bosco.

Non sono tutti cacciatori quelli che soffiano il corno

Dallo sguardo che ha questo non hai molto da temere.

Eccomi, io sono feroce e spaventoso

Vieni, uniamo I nostril talenti.

Ora ascolta, ascoltami, non scappare

Io sono un amico, mi piacerebbe molto giocare con te.

Emettendo i suoni che il mio piccolo amico peloso emetterebbe

Lo inganno, poi lo butto nel sacco.

Faresti meglio a stare attento … Faresti meglio a stare attento.

T’ho preso, t’ho preso, non fuggirai

Tornavo a casa quella sera

Il sacco sulla schiena, il suono dei singhiozzi sulla spalla.

All’improvviso il rumore cessa,

Aprii il sacco, e tutto ciò che avevo

Era solo una pozza di bolle e lacrime – solo una pozza di lacrime

In conclusione, appartieni ad una razza in estinzione

Fidandoti troppo in un mondo crudele.

Non hai mai avuto le cose che pensavi avresti avuto

E non le avrai adesso,

E per tutto il tempo puntuali

Le tue lacrime cadono a terra.

*Lo Squonk è in uno stato di arrendevolezza e a causa della sua bruttezza piange continuamente. È facile preda dei cacciatori che seguono la scia di lacrime che lascia. Quando è messo all’angolo si dissolve in una pozza di lacrime. Vero o falso?

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analogico_09

@medusa Sai che non ricordo questa scena del balletto.., forse vagamente.., come danza ricordo chiaramente la "passacaglia" finale ma lì no se llora... ;)

Dovrò rivedere il film...

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penteante

Valgono anche gli inviti a "non piangere"?

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mozarteum

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penteante

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analogico_09
6 minuti fa, penteante ha scritto:

Valgono anche gli inviti a "non piangere"?

Se c'è l'invito a non piangere vuol dire che qualcuna/o sta già piangendo o è prossima/o a farlo... quindi ho sentito il "notaio" e la fa passare... :D

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analogico_09

@mozarteum 

Che classe Richter nel restare lontano dalle tentazioni sentimentalistiche...

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oscilloscopio

be'..se non dobbiamo piangere...

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analogico_09

In questo canto del dolore si piangono lacrime interne.., e anche se dal di fuori il pianto non si vede, sono le più vaste e brucianti... (ma gli occhi di Billie sono lucidi...)

Strange Fruit - Billie Holiday

 

Southern trees bear strange fruit
Blood on the leaves and blood at the root
Black bodies swinging in the southern breeze
Strange fruit hanging from the poplar trees

Pastoral scene of the gallant south
The bulging eyes and the twisted mouth
Scent of magnolias, sweet and fresh
Then the sudden smell of burning flesh

Here is fruit for the crows to pluck
For the rain to gather, for the wind to suck
For the sun to rot, for the trees to drop
Here is a strange and bitter crop


 


 

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bungalow bill

Le lacrime dei Rolling Stones 

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minollo63

Ballare con le lacrime agli occhi non deve essere facile, soprattutto se quelle lacrime sgorgano perché non ci sarà un futuro per il proprio amore...

Ciao

Stefano R.

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penteante

Sha-la-la-la-la-la piangi con me!

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analogico_09

be'.., Una lacrima sul viso allora è paradigmatico...
 




 

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analogico_09
1 ora fa, penteante ha scritto:

Valgono anche gli inviti a "non piangere"?

Vedi come sono le cose certe volte.., c'è anche chi vuole essere aiutato a piangere... :D La Betty comunque era una grande voce...
 

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oscilloscopio

Questo brano lo adoro...

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Maurjmusic

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minollo63

Quando la musica è dramma, quando le parole sono pesanti macigni, quando il pianto cela il terrore di vite distrutte... tutto questo è dentro uno dei brani più sconvolgenti e "bui" mai suonati e che colpiscono nel profondo l'animo dell'ascoltatore.

Ci vuole forza per reagire...

Ciao

Stefano R.

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analogico_09

Tra sacro e profano, generi tra i più distanti e (apparentemente) "inconciliabili".., ma così è la vita e la storia...  Parlavo di Mozart nell'altro topic e mi si è accesa subito la lampadina...

Il Lacrimosa dal Requiem mozartiano, in quella che è la mia interpretazione preferita in assoluto: Sigiswald Kuijken con Petite Band.

Il drammatico disegno a "singhiozzi" dei violini sul tempo di "marcia" funeraria che permea di pietas, di dolore e di sconfinata desolazione l'intero brano e si fa perentorio e "finito", fatale, inesorabile ed insieme eterno (quanti aggettivi per solo "8" note eppure non bastano...) verso la fine, dopo la ripresa dell'accorato "dona eis requiem"  , esattamente nella  terzultima battute,.. a sorpresa perché sembrerebbe che il brano debba "morire" nella battuta precedente, sull'ultima sillaba della parola "requiem" (3:27) mentre invece la musica ha un guizzo inatteso, impressionante, ultraumano.., non saprei come meglio definirlo.., di sicuro il finale è la rappresentazione trascendentale dello spirito umano che si avvia verso il regno delle luci e delle ombre eterne... (saranno angeli o diavoli? ... a ciascuno il suo... :D )

 

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penteante

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