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analogico_09

Lacrime in musica, musica in lacrime...

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musicaando

A proposito  di lacrime. 

Quale la miglior esecuzione per baritono e soprano di piangi fanciulla... 

Una dove assurgano a pari dignità. 

Nelle mie versioni par sempre manchi

Qualcosa per dare il valore Vero alla acheropita partitura. 

Rigoletto  non è opera umana. 

Nessun umano avrebbe usato idee per 20 opere meravigliose solo in una. 

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Juju

Un altro bellissimo Stabat Mater, questa volta di Vivaldi.

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Juju

In ambito "pop" un bel gruppo dalle atmosfere sempre crepuscolari...

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Juju

Sul versante "apocalyptic folk" i Current 93 dei primi anni 90 sono stati un gruppo molto bello.

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Juju

Blues piu` post punk, per il giovane e disperato (strafatto) Nick Cave coi suoi Birthday Party...

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mozarteum
3 ore fa, musicaando ha scritto:

A proposito  di lacrime. 

Quale la miglior esecuzione per baritono e soprano di piangi fanciulla... 

Una dove assurgano a pari dignità. 

Nelle mie versioni par sempre manchi

Qualcosa per dare il valore Vero alla acheropita partitura. 

Rigoletto  non è opera umana. 

Nessun umano avrebbe usato idee per 20 opere meravigliose solo in una. 

Bruson e Gruberova o Paskalis e Scotto sono certamente alla pari

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Juju

Guillaume de Machaut canta delle sue pene in questo bellissimo mottetto in antico francese.

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musicaando

@mozarteum  cercherò  subito gruberova  bruson     grazie

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analogico_09
7 ore fa, musicaando ha scritto:

A proposito  di lacrime. 

Quale la miglior esecuzione per baritono e soprano di piangi fanciulla... 

Una dove assurgano a pari dignità. 

Nelle mie versioni par sempre manchi 

Qualcosa per dare il valore Vero alla acheropita partitura. 

Rigoletto  non è opera umana. 

Nessun umano avrebbe usato idee per 20 opere meravigliose solo in una. 

Ce ne sono diversi di esecuzioni egregie.., ad es. Renato Bruson gran bel corpo di voce, per quel che discretamente me ne intendo di Verdi e del canto impostato meloSdrammatico...

E in quanto a idee.., il Don Giovanni allora ne ha per 200 di opere come minimo... lì c'è tutto: l'umano in tutte le gradazioni e degradazioni.., l'amore e il thanatos, l'omicidio e la serenata mandolinata, la danza antica, si passa dal caldo a freddo, dalla risa al pianto, dal serio al faceto.. dall'ironico/grottesco al sarcasmo sulfureo, personaggi caratterizzati col pennello.., . , e con apparizioni di fantasmi e di demoni "veri"... altro che opera ultraumana . Verdi (che tra l'altro amo/stimo, un genio!,  e insieme un po' anche mi "ingombra"... mi fa "piangere troppo e ritrovo un me un germe di sentimentalismo che devo tenere sotto controllo altrimenti potrebbe prendermi la manooo :D) un po' tutto il melodramma ottocentesco, si piglia troppo sul serio.., anche quando si scherza è sempre un po' da "illustrazione" per famigliole tranquille e timorate di Dio... ;) Il Don Giovanni è l'opera immorale, sediziosa che la pavida borghesia ottocentesca, specialmente nostrana, seppe addomesticare facendo si, con l'accettazione entusiastica ed ultrapromossa dell'opera, nonostante ciò li disturbasse segretamente nella digestione.., che non si notasse più che dentro il dolce scherzetto vi fosse il veleno tenuto a bada, fino ad oggi, dagli anticorpi sviluppasi in un par di secoli di mistificazioni... ;)

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analogico_09
3 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

ad es. Renato Bruson

Ops.., non avevo letto mozarteum...

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musicaando

@analogico_09 grazie  bruson  gruberova  in arrivo

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mozarteum

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mozarteum

La musica piu’ nichilista che abbia scritto Verdi

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mozarteum

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analogico_09

@mozarteum xIn effetti questa ouverture è già tutto un tragico pianto ... sembra dire al "viaggiatore" lasciate ogni speranza, voi ch'intrate...

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mozarteum

Qui non muore nessuno

ma quanta amarezza

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analogico_09

Ebben! Ne andrò lontana Come va l'eco pia campana,

Là fra la neve bianca;

Là fra le nubi d'ôr;

Laddóve la speranza, la speranza

È rimpianto, è rimpianto, è dolor!

...

Dal film Diva di Jean-Jacques Beineix

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analogico_09

Canti di prigionia - Luigi Dallapiccola (1904 - 1975)


1 -  Preghiera di Maria Stuarda
Testo: Maria, regina di Scozia
2 -  Invocazione di Boezio
Testo: Anicio Manlio Severino Boezio

3 -  Congedo di Girolamo Savonarola
Testo: Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola


Vorrei condividere il racconto che fa lo stesso compositore della sua creatura, tra le pagine più drammatiche e ispirate del novecento musicale italiano, la quale iniziò a vedere la luce nel 1938, quando, riferisce Dallapiccola, <<il 15 luglio 1938 apparve sui giornali il manifesto razziale, redatto da un gruppo di «studiosi-fascisti» (!), il cui lerciume risultava anche più ributtante perché venato di concetti pseudo-scientifici. Il 1° settembre la campagna razziale diventava una realtà.>>

Ma rimando a questa interessantissima pagina de L'Orchestra virtuale del Flaminio nella quale c'è scritto tutto, riporto solo uno stralcio della guida all'ascolto (nota 4) introduttivo alla "Preghiera di Maria Stuarta" il primo dei tre Canti della "protesta lirica" (da inizio fino a min 12:20.., ma ascoltiamola tutta l'opera, è bellissima!) destinati a durare nel tempo e nelle coscienze di molte generazioni di appassinati di musica, fedeli al valore della libertà, della democrazia e dell'uguaglianza.
 

<<... Se, adolescente, avevo sofferto per il confino a Graz, perché mi sembrava ingiusto, come potrei descrivere il mio stato d'animo in quel fatale 1° settembre 1938, ore 17, nell'udire, proclamate dalla voce di Mussolini, le decisioni del governo fascista? Avrei voluto protestare, ma non ero ingenuo al punto di non sapere che, in un regime totalitario, il singolo è impotente.

Soltanto con la musica avrei potuto esprimere la mia indignazione: ben lontano dall'immaginare che, pochi anni dopo, opere come quella che sentivo nascere in me (come Sur la mort d'un tyran di Darius Milhaud (1936), Thyl Claes di Wladimir Vog'el (1937-38), Ode to Napoleon Buonaparte (1941) o A Survivor from Warsaw (1946) di Schoenberg, per limitare al minimo le citazioni) avrebbero avuto una precisa definizione: protest-music.


Avevo letto da poco la biografia di Maria Stuarda di Stefan Zweig. Debbo a questo libro la conoscenza di una breve preghiera scritta dalla regina di Scozia in uno degli ultimi anni della sua prigionia>>


O Domine Deus! speravi in Te.
O care mi Jesu! nunc libera me.
In dura catena, in misera poena, desidero Te.
Languendo, gemendo et genu flectendo,
Adoro, imploro, ut liberes me.

 


 

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oscilloscopio

Se tocchiamo l'argomento guerra e prigionia, abbiamo l'imbarazzo della scelta...😁

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analogico_09

Le lacrime sono linguaggio, come la musica (non so cosa canti la ragazza e non serve saperlo: la musica "geme"); strumento della comprensione, della solidarietà, della pietas, le lacrime abbattono le differeze fittizie tra gli esseri umani là dove le parole hanno limiti. Per quel che dura e significa.., poi si torna si al "fronte" ma forse un po' cambiati, meno "barbari", è solo una questione di buona volontà...


Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick
 






 

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my2cents

...se il cielo fosse di carta e tutti i mari del mondo inchiostro non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me. Dico addio a tutti e piango...

C'è come una continuità ideale tra il linguaggio “sospeso” della dodecafonia di Dallapiccola, un “modo di sentire le cose” come lui stesso diceva, medium “privilegiato” per esprimere il dolore, e lo sviluppo che si troverà in Nono nel Canto Sospeso, che mette in scena il dolore dei testi dei condannati a morte dei campi di prigionia nazisti. Qui i “limiti delle parole” sono volutamente trascesi, in una scomposizione che fu criticata e non capita ai suoi tempi, ma così facendo la parola si denuda degli stretti abiti dei limiti linguistici, e cede il passo ai suoi fondamenti sonori, universali, archetipici, che non vanno ascoltati con le orecchie della ragione, ma con le orecchie del profondo...e loro sanno ascoltare da sole, meglio di noi, che interferiamo continua-mente con l'intervento della nostra mente

Per chi vuole approfondire, questa intervista a partire dal minuto 41:40

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