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carmus

Brahms

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carmus

non sono un esperto di musica classica, ma l'altra sera ho ascoltato un concerto per piano e orchestra di Brahms davvero molto bello; purtroppo non so quale fosse di preciso

qualcuno saprebbe suggerire ad un neofita come me qualche bella incisione di questi concerti?

grazie per l'attenzione

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regioweb

Zimerman-Bernstein, per entrambi i concerti, penso possa essere un “buon inizio”...

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mozarteum

I concerti sono due. Quindi con modica spesa prenderei Jochum Gilels Dg

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mozarteum

Ma tutto Brahms andrebbe conosciuto non solo le Sinfonie i concerti e il requiem tedesco (un must) ma tutta la musica pianistica e da camera

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clapat71

ci sono anche Pollini/Bohm

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mozarteum

Arrau giulini e per il secondo Richter Leinsdorf

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clapat71

Ci sarebbero anche i Backaus/Bohm, ma è un po' che non li ascolto. Pollini invece li ha incisi anche diretti da Abbado e ultimamente da Thielemann. A me piacciono anche questi, ma poi arriva gpb e ti dice che Pollini ormai pesta e basta 😝

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alessandrodp9

Se si vuole conoscere brahms, oltre all'ottima selezione segnalata per i concerti direi che non si può prescindere dalla prima sinfonia diretta da furtwängler e dalla quarta diretta da kleiber. Sono tappe obbligatorie. Come integrali sinfoniche direi sempre furt e Walter.

Saluti

Alessandro

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analogico_09

Brahms è vasto, idem le interpretazioni delle sue opere, quindi si va un po' per volta per il neofita che ha già ricevuto degli ottimi consigli per i pianoconcerti; poi, o insieme, si passa ad altro, il tempo di metabolizzare.., magari al Requiem Tedesco rilanciando il suggerimento di mozarteum, opera meravigliosa, profonda, umanissima di "immediato" ascolto... insomma generalmente piglia subito l'animo sensibile alla musica pur senza possedere una grande preparazione...

Prima dell'ovazione finale, un lungo, emozionato silenzio...
 

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chicco98
5 ore fa, mozarteum ha scritto:

Ma tutto Brahms andrebbe conosciuto non solo le Sinfonie i concerti e il requiem tedesco (un must) ma tutta la musica pianistica e da camera

concordo.

Aggiungo Arrau - Giulini

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Andrea Parenti

Mi permetto di aggiungere, tra le versioni più recenti ed oltre alle imperdibili versioni storiche (una incisione tra tutte: Gilels/Jochum, davvero epica), queste due versioni:


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maverick

Zimerman continuo a preferirlo con Bernstein, ..anche nel primo, ... ma siccome che anche lui ha voluto ri-registrarlo perché non era soddisfatto della prima registrazione, ..allora vuol dire che sbaglio io ..

Comunque nel Primo anche Lupu non se la cava mica male, ..eh?

Ho imparato a riapprezzarlo (almeno il Lupu d'annata , quello degli anni 80-90, .. quello degli ultimi dieci anni si trascina tra mal di schiena e serate altalenanti), il suo suono non ha la potenza e la "massa" nè di Arrau, nè di Gilels, .. ma ha ugualmente un fascino tutto particolare e ammaliante

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Gabrilupo

Curzon/Szell nel Primo (secondo me l'autore del thread ha sentito questo piuttosto che il Secondo, l'attacco del primo movimento è di quelli che non si scordano)?

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aggelos

mi sono avvicinato alla musica colta da adulto e quando ho citato ad amici e conoscenti un'opera che mi aveva colpito anche loro mi riempirono di informazioni e consigli che alla fine dei conti, almeno per me, sono risultati assolutamente inutili.

Ancorché affascinato ed inebriato da subito dall'universo parallelo a me sconosciuto prima dell'ascolto dei "quadri", non concentrai i miei ascolti sulle differenze interpretative della singola opera, ma spaziai in lungo e largo e dopo 30 anni non ho ancora finito:-)

l'unico consiglio che ho voglia di dare al nostro amico @carmus è quello di cogliere uno degli ottimi consigli sulle esecuzioni per pianoforte ed orchestra di brahms (magari entrambi) per poi passare avanti e lasciarsi ubriacare dalla pressoché infinita mole di lavori che sono stati composti dal genio umano negli ultimi 7 secoli... 

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carmus

leggo solo ora, grazie a tutti per i consigli che avete voluto darmi; vedo che c'è parecchia carne al fuoco, comincerò con i concerti per piano e in seguito approfondirò con il resto.

siete stati meravigliosi.

buona giornata a tutti

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gabel

Certo che se uno chiede consigli per avere le idee più chiare, voi gliele confondete ancora di più!! :D :D :D 

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maverick

@gabel be', .. insomma , .. siamo stati anche morigerati ...😊

Una decina di suggerimenti, i "top dei top" di questo concerto, .. e un accennino a un minimo di discografia "imperdibile", che oggi si raccatta al prezzo di una birra e una pizza, neppure troppo farcita.

E poi .. ci piace mettere un po' di carne a fuoco, .. ci si sazia di più..

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jakob1965

Denn alles Fleisch, es ist wie Gras
und alle Herrlichkeit des Menschen
wie des Grases Blumen.

Anche se un poco negletti a me piacciono molto queste incisioni:

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antoarma

Tre ulteriori aggiunte:

Registrazione storica: Fleischer/Szell

Registrazione moderna: Freire/Chailly

Hi-res: Buchbinder/Mehta

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SimoTocca

Penso che @carmus abbia già avuto abbastanza suggerimenti per ascoltare i due concerti di Brahms,  e sono tutti suggerimenti sui quali mi trovo perfettamente d’accordo (d’altra parte un famoso critico musicale ebbe a dire che ai concerti di Brahms osano avvicinarsi solo pochi grandi pianisti...e le loro registrazioni sono tutte eccellenti...).

Non riesco a trattenermi, comunque, nel dare le mie preferenze a questi due splendidi concerti, e, pur con la stoltezza intrinseca delle “classifiche personali”, vorrei dire che trovo Maurizio Pollini semplicemente sublime e forse irraggiungibile, specie se diretto da Abbado, nel primo concerto con i Berliner ...

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E nel secondo  con i Berliner negli anni ‘90...

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o con i Wiener nel 1976...

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Vedo poi che nessuno ha citato il mio pianista preferito in Brahms (dopo Pollini...o anche prima...boh?), che é nientepopodimeno che Arthur Rubinstein, che ha inciso i due concerti almeno 3 o 4 volte, ma il suo primo concerto con Reiner, in una delle prime incisioni stereo del 1954 é semplicemente superbo (anche come qualità di registrazione!)

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Rubinstein é straordinario ed inimitabile (ascoltatelo!) anche nelle registrazioni successive, ma questo suo primo é un capolavoro assoluto...

Nel socondo concerto tuttavia Fritz Reiner (che aveva giá “accompagnato” Rubinstein in una incisione mono inizio anni ‘50) trova in un Gilels abbastanza giovane (ancora) un pianista di qualità così straordinaria che ...praticamente  oscura il pur magnifico Gilels maturo sotto la bacchetta di Jochum (incisione classica e di riferimento, citata giustamente da Moz e da altri...ma se ascoltate quest’album...ecco forse capirete il perché della mia scelta...).

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Sul terzo gradino del podio (ma sono gradini che spesso si interscambiano anche nella mia mente ..) c’é il grandissimo e giustamente già citato Curzon, guidato nel primo concerto da uno Szell in forma smagliante.(registrato dalla Decca all’inizio anni ‘60 in maniera sublime...)..

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Da notare che molti nomi del “Gotha” concertistico e dello Star System discografico mancano totalmente all’appello nei due concerti di Brahms (da Lang Lang a Volodos, da Trifonov a Kissin), e sui motivi ci sarebbe da fare un lungo discorso...

Fra le registrazioni piu recenti, degli ultimi mesi dico, mi ha molto impressionato quella del giovane Moog del secondo concerto (il più difficile, come tecnica pianistica), ben registrata e disponibile anche in formato HiRes

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E la stessa bellissima impressione (confermata dall’ascolto dal vivo a Parigi, cosa mai da trascurare perché un musicista si dovrebbe valutare sopratutto dal vivo...) mi ha fatto il giovane “brahmsiano per vocazione” Laloum, che la Sony ha registrato in maniera superba...

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mozarteum

Al grande Trifonov diamo tempo

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carmus

@SimoTocca grazie ancora per i preziosi suggerimenti, anche se a leggerti verrebbe da prenderli tutti😁👍

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SimoTocca

@maverick 

Anch’io preferisco Zimerman con Bernstein nel primo...in una intervista Zimerman si disse “non soddisfatto” della registrazione del primo concerto perché fatta con un pianoforte (pur sempre Steinway..) che per il volume di suono “piccolo” e per come era stato preparato ecco...era adatto più a Mozart che Brahms!

Purtroppo per lui però, nella incisione DG più recente e con pianoforte “idoneo”,  Rattle non raggiunge neanche un po' la straordinaria capacità di Bernstein di guidare l’orchestra ( i Wiener o i Berliner che siano) in una esplorazione profonda della scrittura brahmsiana...si rimane sempre molto in superficie...

Il secondo concerto di Brahms con Zimerman sotto la bacchetta di Bernstein rimane una delle più belle interpretazioni anche secondo il mio punto di vista...

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SimoTocca

@mozarteum 

Sono perfettamente d’accordo con te... diamo tempo a Trifonov, che onestamente mi pare straordinario...ma a sentirlo fino ad ora ha “uno stile” che a Brahms si attaglia poco...

PS Ho ascoltato Petrenko a Lucerna con i Berliner... il suo Strauss é stato strepitoso, ma la settima di Beethoven mi ha lasciato pieno di dubbi...

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SimoTocca

@carmus 

La scoperta della musica classica, e delle più belle interpretazioni, richiede tempo ...e pazienza...e “moderazione”...

se no si rischia l’indigestione!

Non volevo indurti in questa specie di “bulimia”, quindi ti chiedo scusa se “ti ho tentato” ...ma sarebbe una strada sbagliata, quella dell’abbuffata!

Vedrai che piano piano, con il tempo, ti formerai un tuo gusto personale ...e sarà un percorso pieno di soddisfazioni...

Quando negli anni ‘90, allora studente di belle speranze, andavo in un negozio del centro a comprare un CD (in genere uno alla settimana...rinunciando a volte alla discoteca il sabato sera..), mi piaceva parlare con i clienti anziani che erano sempre in negozio, pronti a discutere e a dare consigli... poi spesso (magari sbagliando) sceglievo di testa mia...perché allora mi ero già fatto un’iidea dei miei gusti...).

Questo Forum, il Web in generale, é in qualche modo il corrispettivo di quei pomeriggi passati in negozio a parlare dei concerti di Brahms...ma, forse per età o forse per formazione culturale, ho nostalgia di quel negozietto...e farei volentieri a cambio con il mio attuale, quasi illimitato, “negozio virtuale” in streaming...

Scusa per il lungo OT...

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Panurge
5 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

ho nostalgia di quel negozietto.

In effetti, quante ore passate a sentire il Signor Gariazzo che raccontava delle scorribande di ABM sulle colline di Moncalieri per poi passare a Pollini e Cortot a confronto, anche dal vivo.

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gpb

ovviamente gilels/jochum...e gli altri possono tranquillamente essere lasciati sullo scaffale...

recenti ottimo il freire/chailly e nonmiricordochi/jarvi (una grande sorpresa)

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SimoTocca

@gpb 

Avere opinioni così nette non é sempre una buona cosa...sopratutto in un campo dove le preferenze personali sono guidate più dai gusti, dalle mode, dalle influenze esterne così come dall’umore del momento, non trovi GPB?

In genere, in alcuni vecchi negozietti d’antiquariato, ecco gli scaffali polverosi e “poco frequentati” sono quelli che contengono “perle preziose” e di valore assai più alto della merce esposta...😉

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carmus

@SimoTocca a me la musica piace tutta indipendentemente dal genere, ma negli anni ho sempre trascurato la musica classica pur avendola studiata da piccolo suonando il piano. Non ho mai smesso di ascoltare Bach ad esempio che amo tantissimo probabilmente perché adoro il jazz, ma su altri autori ho davvero molte lacune. Ovviamente quando dicevo che avrei voluto prenderli tutti,quelli da te suggeriti, era solo per sottolineare l’entusiasmo e la passione che mi sembra di aver percepito nelle tue parole.

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analogico_09
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

La scoperta della musica classica, e delle più belle interpretazioni, richiede tempo ...e pazienza...e “moderazione”...

se no si rischia l’indigestione! 

Non volevo indurti in questa specie di “bulimia”, quindi ti chiedo scusa se “ti ho tentato” ...ma sarebbe una strada sbagliata, quella dell’abbuffata!

Vedrai che piano piano, con il tempo, ti formerai un tuo gusto personale ...e sarà un percorso pieno di soddisfazioni...

Quando negli anni ‘90, allora studente di belle speranze, andavo in un negozio del centro a comprare un CD (in genere uno alla settimana...rinunciando a volte alla discoteca il sabato sera..), mi piaceva parlare con i clienti anziani che erano sempre in negozio, pronti a discutere e a dare consigli... poi spesso (magari sbagliando) sceglievo di testa mia...perché allora mi ero già fatto un’iidea dei miei gusti...).

Questo Forum, il Web in generale, é in qualche modo il corrispettivo di quei pomeriggi passati in negozio a parlare dei concerti di Brahms...ma, forse per età o forse per formazione culturale, ho nostalgia di quel negozietto...e farei volentieri a cambio con il mio attuale, quasi illimitato, “negozio virtuale” in streaming...

Scusa per il lungo OT...

Sulla grande bouffe concordo, è ciò che scrivevo sopra, e dopo i primi suggerimenti la strada migliore per il neofita è quella di farsi strada da solo nella foresta intricata ma incantratice della musica "classica", rimanendo ovviamente in contatto con le "letture" e con gli altri appassionati con i quali si condivide lo stesso interesse.

La meravigliosa occasione di fare "salotto culturale" nei negozi di dischi mi si presentò, per motivi anagrafici, negli anni a cavallo tra i '60/'70 e durò fino a quando non vennero fatti tristemente cadere sul campo di battaglia per motivi su cui non mi dilungo: Consorti, Ricordi, Messaggerie Musicali, Millerecords, Discoteca Laziale e altri negozi più piccoli ma ben forniti nei quali gli stessi preparatissimi "commessi" erano in grado di dare consigli per gli acquisti motivati e disinteressati... Nascevano perfino delle amicizie con gli atri clienti con i quali  si imbastivano delle belle e lunghe discussioni sui dischi e soprattutto sulla musica, dove, in presenza di novità discografiche di cui si sapeva poco o nulla, c'era perfino la possibilità (nei negozi  Ricordi in particolare) di prendere il disco dallo scaffale o dalla gondola, entrare in coppia in cabina, attivare il giradischi, inforcare le cuffie, ascoltare e poi via andare con "dibattiti" appassionati e spesso accesi con altre "coppie" di ascoltatori "coevi"... Il forum ricrea un po' questa possibilità di relazione diretta se non fosse che noi qui si giunga chi più chi meno "sovrastrutturati" dai media.., dove gli inviti ad approfondire un determinato discorsi musicale, che non siano le solite serie di consigli discografici più o memo al buio di quella che è la musica contenuta, per lo più si perdono...
D'altra parte è normale, manca nel virtuale la "fisicità", l'"odore" che hanno le cose che non vediamo e non tocchiamo più, manca insomma la "sensitività".

Per farmi perdonare di questa breve digressione, tralasciando le altre edizione più c scontatamente di riferimento che posseggo, vorrei suggerire un disco del secondo pianoconcerto brahmsiano che credo nessuno segnalerebbe, non perché non sia valido, anzi personalmente lo trovo splendido il lavoro sempre nostalgicamente cristallino di Magaloff con la ben temprata direzione di Willem van Otterloo, ma perché è un vecchio disco Concert Hall distribuito da Orpheus alla fine dei '60 che conservo come una reliquia, ancora in ottimo stato, e col quale iniziai ad immergermi nelle musiche del grande Giovanni ...

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