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Ryo

salute benessere La flora batterica (microbiota intestinale) influenza il nostro comportamento

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Ryo

Siamo soliti ritenere che il nostro comportamento dipenda esclusivamente dall'encefalo posto nella scatola cranica. Diverse recenti ricerche dimostrano invece come la flora batterica o microbiota intestinale influenzino il nostro benessere psichico e il nostro comportamento alla stregua di un "secondo cervello".

I detti "omo de panza" e "ragionare con la pancia" assumono adesso una nuova accezione non più negativa..

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Numerosi studi mostrano gli effetti dei microorganismi intestinali sul cervello e sul comportamento; per descrivere questa relazione hanno coniato il termine: asse microbiota-intestino-cervello. In particolare, sono stati evidenziati degli effetti sui sintomi ansiosi e depressivi sia negli animali che negli umani.

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Una crescente mole di studi sta documentando gli effetti dei microrganismi intestinali, il cosiddetto microbiota, sul cervello e sul comportamento, tanto da coniare un termine per descrivere questa relazione: asse microbiota-intestino-cervello (Rhee, Pothoulakis & Mayer, 2009).
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Per esempio, studi animali hanno mostrato come il trapianto del microbiota fecale, da un ratto ad un altro, possa far sì che i tratti comportamentali del ricevente si accomunino con quelli del donatore (Bercik et al., 2011) o come i Lactobaccilli e Bifidobatteri possano ridurre sintomi ansiosi e depressivi sia negli animali che negli umani (Pinto-Sanchez, Hall et al., 2017).

In particolare è stato evidenziato come la specie dei Lactobacilli possa favorire le interazioni sociali in un gruppo di ratti sottoposto a condizioni stressanti ristabilendo la produzione compromessa di ossitocina (Bharwani, Mian, Surette et al., 2017).

È stato inoltre osservato come la specie dei Bacteroides sembrerebbe in grado di migliorare i comportamenti ripetitivi e ansiosi facilitando la produzione di uno specifico metabolita batterico (Hsiao, McBride, Hsien et al., 2013).

Sulla base di queste evidenze è lecito chiedersi quali siano i meccanismi che consentono al microbiota intestinale di influenzare il sistema nervoso e di conseguenza il comportamento e comprendere le ragioni per cui il microbiota influenza il comportamento dell’organismo ospite.

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Manipolazione della flora batterica: uno studio sperimentale

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A tal proposito Johnson e Foster, appartenenti la prima al dipartimento di psicologia sperimentale e l’altro a quello di zoologia di Oxford, hanno recentemente affrontato l’argomento suggerendo un’ipotesi evoluzionistica circa la manipolazione del comportamento da parte dei microorganismi batterici sull’organismo ospitante (Johnson & Foster, 2018).

Per spiegare gli effetti sul comportamento, l’ipotesi dei ricercatori prevede che essi si determinino come effetto secondario della manipolazione del microbiotasull’organismo ospitante.

Ogni tipo di manipolazione locale sull’ambiente intestinale da parte dei microorganismi produce degli effetti nel sistema neuro-enterico attraverso la comunicazione tra il sistema enterico e nervoso (Rao & Gershon, 2016). In particolare la flora intestinale sembra essere in grado di modulare la motilità intestinale tramite specifici metaboliti che, a loro volta, influenzano la produzione di serotonina nell’organismo ospitante tramite il nervo vago e i suoi neuroni afferenti (Forsythe & Kunze, 2013).

Alcuni sostengono anche che il microbiota possa influenzare il metabolismo e la disponibilità del precursore della serotonina, il triptofano che passando la barriera ematoencefalica aumenta i segnali serotoninergici nel sistema nervoso centrale (O’Mahony, Clarke, Borre et al., 2015).

Pare che la flora batterica abbia anche un ruolo cruciale nell’attivazione dei precursori della dopamina e della noradrenalina nell’intestino (Asano, Hiramoto et al., 2012).

Il microbiota può determinare degli effetti sull’umore e sul comportamento dell’organismo ospitante non solo tramite le connessioni dell’asse microbiota-intestino-cervello ma anche agendo sul sistema infiammatorio riducendo le risposte infiammatorie. Uno studio animale condotto da De Palma e colleghi (2017) ha evidenziato come un gruppo di topi, a seguito del trapianto di microorganismi fecali provenienti da animali con sindrome dell’intestino irritabile, mostrassero un comportamento ansioso solo quando in loro si attivava una risposta immunitaria.

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Conclusioni

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La raccolta di questi studi ha messo in luce i meccanismi, tramite i neurotrasmettitori e i collegamenti con il sistema immunitario, che consentono al microbiota di influenzare il comportamento dell’organismo ospitante.

Tuttavia Johnson & Foster (2018) hanno suggerito che queste influenze del microbiota possano essere dovute a quella che loro definiscono la “dipendenza dell’organismo ospitante”, per cui quest’ultimo sviluppa una dipendenza nei confronti del microbiota, dipendenza che occorre all’organismo per rispondere agli stati di malattia e relativi alla nutrizione.

Seguendo questa idea, per i ricercatori (2018) il normale funzionamento fisiologico dell’organismo ospitante dipenderebbe dal microbiota che fornisce all’organismo stesso informazioni circa lo stato relativo alla sua nutrizione, al senso di sazietà e al cibo.

L’organismo necessita di alcune informazioni basilari per poter sopravvivere e molte di queste provengono dall’asse microbioma-intestino-cervello; pertanto qualsiasi alterazione della composizione del microbioma intestinale, come nel caso dell’assunzione di antibiotici o una contaminazione batterica patogena, è associata a dei cambiamenti a livello delle funzioni cerebrali e del comportamento (Johnson & Foster, 2018). Da qui l’idea che alcuni ceppi di probiotici possano essere usati per migliorare e favorire la salute mentale (Wallace & Milev, 2017).

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http://www.stateofmind.it/2018/05/flora-batterica-comportamento/

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stefanino

la mia flora batterica quando e' eccitata influenza anche il comportamento del prossimo

scherzi a parte allora chi dice che l'intestino e' il nostro secondo cervello ha abbastanza ragione !

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Panurge

Per mio figlio è il primo cervello.

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Otto von Ubert Steiner

Secondo gli studi di Pozzetto, anche l'utero influenza il ragionamento.

pozzetto.GIF

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Martin

Qualche anno fa in un incontro pubblico sentii il Prof. Gasbarrini  dell'Università di Roma parlarne a proposito. Disse che i primi studi sul microbiota intestinale furono condotti in Giappone a inizio '900. Si trattava di "esperienze" più che studi,  ma nella sostanza avevano intuito correttamente alcune cose. L'argomento rimase "in sonno" per più di 50 anni, essendo riscoperto da pochi solo nella seconda metà degli anni '70.  Il relatore disse quindi che era un settore della gastroenterologia relativamente giovane e promettente,  dove molto era ancora da scoprire e illustrando alcuni casi e alcune tecniche tra le quali il trapianto integrale di microbiota. Una delle immagini che usò  che ricordo è la seguente. "un marziano che conoscesse la biologia e non avesse il bias della nostra cultura umanistica, studiandoci da zero  concluderebbe che siamo noi a servizio del nostro microbiota e non viceversa"

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°Guru°

Autoproducendo e bevendo quotidianamente il kefir da una quindicina d'anni, sono diventato intelligentissimo.

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Martin
2 minutes ago, °Guru° said:

utoproducendo e bevendo quotidianamente il kefir da una quindicina d'anni, sono diventato intelligentissimo.

È perché i batteri somigliano ad un cervello.   

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Panurge

Attenzione a non confondere microbiota con microbeota.

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spersanti276

Capirai.

Qui c'è gente che crede all'esistenza del "BIFIDUS ACTI REGULARIS".

Povera scienza. 

@mozarteum Applausi.

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mozarteum

Il bifidus non e’ una serpe?

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Martin

In effetti introdurre qualcosa definito bifidus nel tubo della polenta non suona benissimo...

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wow

Siamo vicini a capire che ragioniamo con il cul#

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Ryo

Il chilo e mezzo di batteri che albergano nel nostro intestino non sono un semplice organo, sono una forma di vita con cui l'essere umano è entrato in simbiosi agli albori della propria evoluzione e con la quale siamo in rapporto di interdipendenza: noi offriamo loro un posto dove vivere e loro ci fanno vivere, senza di essi la vita umana sarebbe impossibile. Sono talmente importanti che una loro alterazione può essere causa non solo di depressione ma anche di malattie neuro-degenerative: per esempio, l'ipotesi attualmente più accreditata e fondata lega la malattia di Parkinson al microbiota alterato. Varie culture hanno intuitivamente visto nella "pancia" qualcosa di più di un contenitore di feci: nello Zen, ad esempio, il cosiddetto hara (l'addome) era visto come centro vitale dell'uomo e su di esso ha edificato una forma importante di meditazione; lo stesso dicasi per le arti marziali. Il merito delle neuroscienze sta nel fornire solida base sperimentale alle antiche intuizioni.

Dunque trattiamola bene 'sta panza se vogliamo che lei tratti bene noi 😋

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Ryo
2 ore fa, °Guru° ha scritto:

Autoproducendo e bevendo quotidianamente il kefir da una quindicina d'anni, sono diventato intelligentissimo.

Un'analisi del microbiota fornirebbe informazioni più precise e dettagliate sulla sua composizione batterica e sulla conseguente scelta personalizzata del ceppi batterici da utilizzare. Mi risulta però sia abbastanza costosa e non rimborsabile dal SSN. Pertanto ho proceduto per tentativi ed errori fino a individuare quello che mi sembrava più adatto (francamente però la mia intelligenza non è aumentata, e sì che ne avrei bisogno😆

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bambulotto
2 ore fa, Ryo ha scritto:

Dunque trattiamola bene 'sta panza se vogliamo che lei tratti bene noi

Omm e panza...omm e sustanza...

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mozarteum

Quando sto a dieta i batteri protestano con sibili suoni di nacchere e peti 

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madlifox

Basti pensare che in casi di profonda aterazione del microbiota si pratica anche il "trapianto di feci".

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enzo966
13 ore fa, Ryo ha scritto:

Il chilo e mezzo di batteri che albergano nel nostro intestino

Ma sono tantissimi!

Mi sento affollato!

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mozarteum

Sono gas anche quelli, andrebbero raccolti con un tap ad hoc

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Martin
4 minutes ago, mozarteum said:

andrebbero raccolti con un tap ad hoc

La famosa piritera di antica memoria...

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Ryo
18 ore fa, Martin ha scritto:

Qualche anno fa in un incontro pubblico sentii il Prof. Gasbarrini  dell'Università di Roma parlarne a proposito.

Il prof. Gasbarrini ha grandi doti divulgative unite a una chiarezza espositiva esemplare, è un piacere ascoltarlo.

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mozarteum

La famosa presa per il cu**

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daniele_g

@mozarteum ma se commetto qualche reato, posso scagionarmi incolpando il microbiota che ha influenzato la mia coscienza e volontà ?

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LaVoceElettrica
40 minuti fa, Ryo ha scritto:

Il prof. Gasbarrini ha grandi doti divulgative unite a una chiarezza espositiva esemplare, è un piacere ascoltarlo.

L'espressione sofferta dei due personaggi nel fotogramma d'apertura è inquietante. Stitichezza da sovrappopolazione batterica?

Non ho avuto il coraggio di far partire il filmato.

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Panurge

Ho un microbiota che va a nebbiolo e pinot noir 

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Ryo
52 minuti fa, LaVoceElettrica ha scritto:
1 ora fa, Ryo ha scritto:

Il prof. Gasbarrini ha grandi doti divulgative unite a una chiarezza espositiva esemplare, è un piacere ascoltarlo.

Mostra altro  

L'espressione sofferta dei due personaggi nel fotogramma d'apertura è inquietante. Stitichezza da sovrappopolazione batterica?

Non ho avuto il coraggio di far partire il filmato.

La prima volta fa impressione ma poi ti abitui.

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