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jakob1965

Che a livello fisico e ingegneristico  la geometria di un materiale conduttore , il tipo di materiale etc, influenzino il fenomeno della conduzione elettrica , questo penso sia pacifico - che poi queste interazioni deboli influenzino in maniera determinante l'ascolto , questo sì è appunto oggetto vero della discussione: ricordo che la rivista AR fece lunghi articoli sulle interazioni deboli nei cavi e propose un modello semplificato di circuito equivalente e ne misurò (ripeto misurò) i valori di resistenze, capacità e induttanza /   metro per un certo numero di cavi in commercio -- delle differenze ad esempio tra un Kimber cable 8 TC  ed un Mit vi erano eccome.

La mia posizione è che:

a) non si può affermare che 2 cavi con materiali distinti o non coincidenti  e geometri diverse, siano identici come conduzione del segnale - quindi  qualche differenza c'è

b) mi risulta però difficile e improbabile pensare che i cavi possano stravolgere la cifra , la resa sonora di un impianto.

Io qualche differenza sottile tra un cavo e un  altro e/ o migliorando la ciabatta , l'ho sentita e altre volte no

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rpezzane
4 ore fa, Gioan mk2 ha scritto:

Questa mettiamola bene in evidenza, visto che tu sei di quelli che non insulta.

Fai poco il furbetto. Io insulto chi insulta ripetutamente in ogni post che fa. Un po’ come te insomma!

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lello64
21 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

la rivista AR fece lunghi articoli sulle interazioni deboli nei cavi e propose un modello semplificato di circuito equivalente e ne misurò (ripeto misurò) i valori di resistenze, capacità e induttanza /   metro per un certo numero di cavi in commercio -- delle differenze ad esempio tra un Kimber cable 8 TC  ed un Mit vi erano eccome.


e fin li credo che siamo tutti d'accordo

ma stanti così le cose le differenze sono ascrivibili a differenze di comportamento al livello di filtro, quindi qualcosa che opera al livello tonale

per cui... le scene che si alzano... a volte di un certo numero di cm ben definito... la matericità... da dove salta fuori?

e sopratutto, quando si parla di cavi di alimentazione... questi parametri rlc... che ci azzeccano?

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jakob1965

Sui cavi di alimentazione è un poco che ci penso pure io sull'eventuale loro influenza sulla resa sonora: non ho mai fatto prove in merito ma ho acquistato per il mio doppio impianto 5 cavi di alimentazione: 3 vovox , 1 Nordost ed 1 tedesco che va alla meccanica CXC Cambridge ovvero Goldkabel - tutti primi prezzi o quasi a sostituire i cavi da PC o quasi.

Avrei una ipotesi di ragionamento ma evito non voglio ammorbare il forum 

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rpezzane

@jakob1965 perché non dovresti ? Se ti va, raccontaci dei tuoi ragionamenti. Oppure apri un thread apposito in Fine Tuning se credi sia il caso.

Saluti

Roberto

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Sfabr64

Condivido. Metti in conto che diversi, nascosti in un cantuccio ti faranno agguati improvvisi.🤣

Apostrofandoti come eretico. Non aspettano altro, è che si annoiano.

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jakob1965

Ci provo .. ma ribadisco è una ipotesi di ragionamento - molto grezza e basata anche sull'intuito .. no problem - chiaro che se uno scrive - può essere che venga contraddetto o anche contestato - basta che si rimanga nella buona creanza .. si può anche essere di opinione completamente diversa ma restare gentiluomini - ci mancherebbe

Nulla.. inizio con un parallelismo improprio ovvero quello dell'idraulica - materia che mi colpì e mi piacque molto quando era un ragazzo - 

Quando noi apriamo un rubinetto esce ad una certa differenza di pressione (come il potenziale elettrico) l'acqua - l'acqua o un certo piccolo volume di acqua che tocchiamo, qualche istante prima era dentro al tubo di mandata , qualche minuto prima era magari nella condotta dell'acquedotto , qualche ora / giorno prima , probabilmente era uscita dal bacino o sorgenti naturali che sono nel  nostro territorio - questa viene raccolta - messa in condotte , pompata ad una certa pressione a inviata nelle nostre case - nel caso dell'acqua vi è " il trasporto " di un potenziale di energia (la pressione) ma anche ( e questo è importante) il trasporto di materia - quindi l'acqua che bevo o uso per lavarmi come qualità risente moltissimo delle sue condizioni iniziali   (se è inquinata alla sorgente lo è inesorabilmente anche dopo) e di cosa succede durante il trasporto - pompaggio etc...  spero di essermi spiegato.

Passiamo alle linee di tensione - insomma al trasporto di " Energia elettrica ":   cosa è l'energia elettrica che ci arriva in casa? Da dove viene? Di solito queste linee arrivano da centrali idroelettriche o termoelettriche - quindi (in entrambi i casi) energia meccanica ( o acqua in caduta o vapore in pressione) che si trasmuta in energia elettrica tramite gigantesche dinamo o turbine che creano altissimi potenziali elettrici e relative correnti. Accorcio: quando noi infiliamo il nostro cavo di alimentazione nella presa di casa - in realtà come sopra apriamo un rubinetto se poi chiudiamo il circuito: ma la corrente che circola nel cavo di alimentazione e nel circuito a valle (ampli etc) ovvero gli elettroni nel conduttore non hanno (ripeto non hanno) una storia di spostamento come la particola di acqua di cui sopra - sono gli elettroni  del materiale conduttore e del circuito nostro, presente nella nostra stanza che vengono eccitati, messi in pulsazione/ vibrazione dalla differenza di potenziale (quella sì arriva da lontano) presente nella presa: da qui il pensiero che gli ultimi metri del materiale conduttore hanno una loro importanza - il ragionamento che se sistemo  un buon cavo  di alimentazione allora devo sistemare anche oltre sempre più a monte è forviante: non siamo nel caso dell'acqua che bevo ..  

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meridian

@jakob1965  Ciao , credo che tu, consapevolmente o meno, stia citando o lavorando sulla teoria dell' ultimo metro, ovvero che sia l' ultimo metro quello che conta nel portare al cdp o ad un' elettronica la corrente più corretta ed esente da spurie e interferenze possibile . . . Più il cavo è schermato, ben costruito anche come rispetto delle norme elettriche, con delle spine di qualità, assemblato secondo una geometria valida e collaudata, terminato con le giuste attenzioni e in modo tecnicamente corretto, meglio farà il suo lavoro , ovvero portare una corrente la più adeguata possibile , stabile, esente da spurie e sporcizia elettrica, e questo si sente agli ascolti e il contributo è inquadrabile in tutte quelle attenzioni di Fine Tuning, compresa ovviamente una linea dedicata e una ciabatta anch' essa di buona fattura . . . 

saluti , Dario 

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jakob1965

E' vero @meridian   il motivo per cui ci sto ragionando su da un poco  (benché scettico sul fatto che i cavi di alimentazione " suonino ") è stato l'acquisto compulsivo della ciabatta goldnote che un qualcosa ha fatto e su come il mio secondo classe A (il BC acoustic) vada in tilt con il Nordost e molto meno con il vovox - bocce ferme tutto il resto - una spiegazione razionale ci deve essere - sono uno scettico di natura 

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rpezzane

@jakob1965 che intendi con il tilt del bc acoustic ?

Grazie

Roberto

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saperusa

@jakob1965 che vuol dire va in tilt?

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jakob1965

@rpezzane  il BC acostic ha per me un grande suono e lo trovo un ampli ideale specie a far suonare avidi mini e duri diffusori di qualità:  

A bocce ferme il tutto , con il Nordost Blue Heaven suona peggio e intercetta disturbi e sopratutto la gamma alta si sfibra vanificando la magia dell'ampli - pensavo addirittura ad un guasto:  poi ho messo un vovox e il tutto è passato - suona di nuovo bene e pure tanto (ho sudato freddo - per me 2000 cucuzze sono tante)

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saperusa

@jakob1965 Te lo spiego io, il Vovox è schermato, il Nordost no giusto per dare un ulteriore dimostrazione della necessita di utilizzare cavi schermati sui propri impianti.

S.

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rpezzane

@jakob1965 a ok. Pensavo che con tilt intendessi problemi elettrici. Non sono un amante di nordost comunque non mi pare strano che un cavo vada meglio di un altro.

Saluti

Roberto

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saperusa

Roberto, non è una regola generale dipende dall'impianto da dove colleghi il cavo, se i cavi di segnale viaggiano vicini se stanno a contatto con il cavo di alimentazione ecc. ecc. ecc.

S.

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rpezzane

@saperusa Non era riferito alla schermatura. Intendevo che mi pare del tutto normale che due differenti cavi di alimentazione suonino differentemente l’uno dall’altro.

Saluri

Roberto

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jakob1965

Poi chiudo per oggi - ho avuto l'impressione (ma qui alzo le mani - non so se in doppio cieco immediatamente coglierei le differenze ) che il medesimo cavo nordost mi faccia suonare il DAC azur 851 D piuttosto meglio - più pienezza e peso del suono rispetto al cavo PC

ma non faccio Muzio Scevola con il lucumone Porsenna

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saperusa

Io ti stavo dicendo che molto è legato alla rete elettrica e cosa va ad intercettare il cavo, magari in un'altra situazione il Nordost potrebbe andare meglio.

S.

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rpezzane

Assolutamente si. Dipende anche dalla catena audio oltre che alla rete elettrica.

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Fabio Cottatellucci
3 ore fa, jakob1965 ha scritto:

il ragionamento che se sistemo  un buon cavo  di alimentazione allora devo sistemare anche oltre sempre più a monte è forviante: non siamo nel caso dell'acqua che bevo ..  

Concordo, quello con l'acqua che scorre è un paragone che regge poco.


Anche perché, parlando di alternata, è meglio se immaginiamo la linea elettrica come una trasmissione meccanica di moto alternato dalla caldaia di una locomotiva ai suoi pistoni.
 

Quanto all'ultimo metro, ho il sospetto che la sua maggior importanza risieda nella sua maggior vicinanza agli apparecchi, nel sempre incasinato retrobottega dei nostri impianti: l'ultimo metro della linea, cioè il cordone d'alimentazione dell'apparecchio, è l'unico che può emettere interferenze che gli apparecchi possono captare.


E il fatto che il grosso vantaggio di avere cavi d'alimentazione speciali risieda soprattutto nella loro schermatura in emissione spiegherebbe molte cose (compresi fatti comprovati anche qui sul Forum, come quello che i più costosi non  vanno necessariamente meglio e che non c'è garanzia di ripetibilità dei risultati da impianto a impianto), ed è qualcosa di totalmente accettabile anche in punto di tecnica (gli elettroni in controsterzo, invece, no).

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hatzidakis
11 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Quanto all'ultimo metro, ho il sospetto che la sua maggior importanza risieda nella sua maggior vicinanza agli apparecchi, nel sempre incasinato retrobottega dei nostri impianti: l'ultimo metro della linea, cioè il cordone d'alimentazione dell'apparecchio, è l'unico che può emettere interferenze che gli apparecchi possono captare.


E il fatto che il grosso vantaggio di avere cavi d'alimentazione speciali risieda soprattutto nella loro schermatura in emissione spiegherebbe molte cose

Se così fosse, tutti i cavi di alimentazione perfettamente schermati  dovrebbero produrre lo stesso risultato.

Come anche tutti cavi di segnale bilanciati, ulteriormente schermati al 100% e pertanto immunizzati per definizione dai disturbi anche per lunghe distanze.

Presunti disturbi vengono costantemente  riportati come responsabili delle differenze , ma ciò che andrebbe spiegato è il come questi, ammesso esistano e risultino misurabili, possano determinare  variazioni del bilanciamento tonale.

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Fabio Cottatellucci

Esiste anche un tema di interfacciamenti fra apparecchi e, per i cavi d'alimentazione, quello molto più pesante dell'interfacciamento fra un apparecchio e un sistema sconosciuto e variabile come la corrente in arrivo nello specifico appartamento, gestita dallo specifico impianto elettrico.

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ago

@Fabio Cottatellucci concordo con quanto espresso poco sopra. Mi sembra di ricordare che, nel passato, da parte tua ci sia stato un accenno anche ad una influenza del conduttore di terra per quanto riguarda i cavi di alimentazione sulla quale dovevi indagare più a fondo. O forse ricordo male. Anche se si va un pochino ot🙂

Saluti

Luigi

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Fabio Cottatellucci

Hai ragione, ma più di tanto non ho potuto approfondire... comunque, più mi guardo intorno più mi convinco dell'importanza della terra (e delle masse) nei nostri impianti.

Chiudo l'OT :).

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