Vai al contenuto
Melius Club

Roberto M

La musica mentre si lavora

Messaggi raccomandati

Roberto M

Voi la usate ?

Io ne faccio un uso massiccio mentre lavoro.

Mi serve proprio, lo trovo uno strumento proprio funzionale al lavoro, mi aiuta a concentrarmi, mi esalta, mette ottimismo, evita l'abbiocco, moltiplica la capacità di concentrazione, leva l'ansia e lo stress, mette buon umore e ottimismo, esalta.

Proprio ora ho finito di scrivere memorie abbastanza complicate. A casa sul portatile e con l'impianto buono a volume abbastanza sostenuto (aiuta il palazzo adibito quasi tutto ad uffici e i muri spessi 80 centimetri, non disturbo i vicini)

Colonna sonora: "falstaff, Giulini" "Keith Jarret K concert" "Jethro Tull - Aqualung e Thik as a brick".

Controindicazioni:

Come hai finito di lavorare non hai per niente sonno, lasci l'impianto ancora acceso e continui ad ascoltare musica, pazzeggiando sui forum.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ClasseA

Nel mio caso è impossibile. Meglio così, non la vorrei comunque sul lavoro. Ascolto 1 vinile al giorno, a volte 1 sola facciata. Mi piace non inflazionare la musica. In passato un dirigente della p.a. ventilo' l'ipotesi della musica sul lavoro ( da far subire ai dipendenti per aumentare la produzione di latte :)  ). Contrarissimo naturalmente, anche solo per il fatto che la selezione ritengo debba essere personalissima e calibrata al millimetro sulle "esigenze" del momento. Mi vien da sorridere sull'opera lirica a lavoro di cui parlava RobertoM, perché è il genere che mi ha sempre richiesto e a cui ho sempre dato grande attenzione e concentrazione. Ad ogni modo...buoni ascolti a tutti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
eduardo

Perderei la concentrazione, che ritengo importantissima sul lavoro.  E la musica me la devo godere, non mi interessa il semplice sottofondo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
mozarteum

Quando devo leggere una circolare del MIT vado in chiesa

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
campaziello

Da quando mi hanno "condannato" all'open space la musica sul lavoro è diventata obbligatoria. Abbonamento a Spotify, abbonamento a Tim Music, iPhone 5S, Sennheiser da battaglia, compro Musica Jazz a inizio mese ed ascolto così TUTTI gli album recensiti. I più belli li riascolto a casa la sera con il (più che modesto) impianto. Ricordo quando compravo la stessa rivista negli anni 90 e riuscivo a prendere al massimo un CD alla settimana: questo per un amante della musica è il mondo migliore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
giocec
9 ore fa, eduardo ha scritto:

E la musica me la devo godere, non mi interessa il semplice sottofondo.

Quoto, anch'io non riesco a godermi la musica a basso volume per di più distratto dal lavoro, come sottofondo preferisco la radio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Frovalta

Niente musica di sottofondo al lavoro: pur avendo un ufficio tutto per me, mi deconcentra: quindi silenzio assoluto e porta chiusa. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
campaziello

Avete ragione, anche io sino a quando ero solo in ufficio preferivo il silenzio, Ora se io lavoro a un progetto (per fortuna il novanta per cento del tempo o serio o disegno slides) e quelli accanto fanno una riunione al telefono su un altro progetto, mi vedo costretto ad isolarmi acusticamente. La radio proprio no, ascolto Radio 3 dove parlano un sacco e hanno il vizio di dire cose interessanti: lì sì che mi distrarrei. Il jazz come sottofondo invece funziona... come dire: fare di necessità virtù. E per fortuna che lo streaming mi ha risolto tutti i problemi logistici.  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
diego_g

Non si usa, nel nostro ufficio.

Fossi da solo, in certe circostanze (ossia quando non serve concentrazione assoluta), mi piacerebbe.

Sarà per un'altra vita.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
andpi65

Vado  controcorrente , almeno  a giudicare dai commenti, io si...sempre!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
analogico_09
2 ore fa, campaziello ha scritto:

Il jazz come sottofondo invece funziona...

Il jazz vanta numerosi stili e generi.., ti riferisci forse al free-jazz? :D

Dico la mia. Quando sono preso da un lavoro mentale importante che richiede concentrazione non riesco ad ascoltare la musica - musica con maiuscola o che comunque mi prenda molto, perché essa mi rapirebbe e allontanerebbe da tutto il resto. Le musichette tipiche "sottofondistiche" le evito, non per partito preso o per snobbismo ma perché mi annoiano, le ascolto solo quando ce le propinano in metro, al centro commerciale, al ristorante, ecc, senza possibilità di scelta. Troverei in ogni caso deprimente e irrispettoso, nei confronti del genio musicale che le ha concepite, lasciar suonare un disco, ad esempio di Bach, di Mozart o di Schumann, o di Coltrane, o di Vinicius de Moares, come mero e distratto sottofondo...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
mozarteum

il Falstaff in sottofondo e' pericoloso perché e' un antidoto formidabile al presepe dell'impegno,  dell'efficienza e dell'ambizione

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Re_Frain

quando scatto in studio ascolto prevalentemente hip pop americano. Quando invece devo lavorare su un progetto jazz a basso volume...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
AlfonsoD

Radio streaming accesa da quando arrivo in ufficio fino a quando vado via.

Non riesco a concentrarmi senza un sottofondo musicale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
oscilloscopio

Quando faccio lavori di concetto non riesco ad ascoltare musica perché perdo concentrazione (per ascoltare 😁), mentre se stò facendo un lavoro prettamente manuale, l'ascolto volentieri perché nel contempo mi rilassa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
analogico_09

@oscilloscopio Idem, durante i lavori manuali, le attività fisiche che non richiedono concentrazione nè impegno mentale "lavorativo", non rinuncio mai ad ascoltare la musica, anzi non potrei farne a meno.

Di bellissimi e concentratissimi ascolti musicali ne ho fatti in bicicletta con una buona cuffia, immerso nel verde e nel silenzio della natura... In tali condizioni con il corpo in movimento la ricezione diventa più "plastica"... la musica da l'imprinting alla pedalata, e a volte ho l'impressione che avvenga il contrario... 😋 , mi accorgo, a meno di non ascoltare un charleston scatenato e di non essere in salita, che le mie gambe vanno a tempo di musica, il corpo sembra partecipare anche "muscolarmente" alla dinamica musicale...
Qualche tempo fa, girando e rigirando in lungo e in largo il Parco degli Aquedotti, ascoltai l'intera messa in si minore di Bach, poco meno di due ore di musica (filologicamente interpretata, sennò siamo ben oltre le due ore... 🤣 ) con una sosta per fare un veloce bisognino nella zona più selvaggia e al momento disabitata della campagna romana...
Era la versione di Gardiner, quella Archiv del 1985, molto bella e "vivace".., insomma ti dava gusto a pedalare a tempo giusto.., con certe altre interpretazioni sai che abbiocco...

Con questo fugato jazz ci puoi fare il gran premio della montagna senza gregari, altro che doping... :D



 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
landmarq

Ho fatto liceo e università ai tempi delle radio libere e poi di Stereonotte, quindi, vista la mia passione, la radio, che all'epoca era unica mia fonte di scoperte e viaggi sonori, era praticamente sempre accesa. Un problema per la mia concentrazione sullo studio, continuamente deviata verso altri meravigliosi mondi scoperti in diretta, un vantaggio perché la mia cultura musicale, all'epoca molto più vasta e nozionistica di adesso, è poi quella che mi ha consentito (molto più dei pezzi di carta) di cominciare a fare il lavoro che faccio tuttora. Lavoro che però, memore dell'esperienza passata, adesso svolgo accompagnato solo dai rumori dell'ufficio. Per la musica (ascoltata bene) ci sono altri luoghi e momenti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
oscilloscopio

@analogico_09 Non sono un ciclista, ma un discreto camminatore montanaro, ecco, quando  sono in un bosco o su un sentiero per raggiungere la meta, stranamente non ascolto musica, ma i suoni della natura o il silenzio, magari rotto dal vento, durante le camminate sulle rocce.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
diego_g
2 ore fa, oscilloscopio ha scritto:

ma un discreto camminatore montanaro, ecco, quando  sono in un bosco o su un sentiero per raggiungere la meta, stranamente non ascolto musica, ma i suoni della natura o il silenzio, magari rotto dal vento, durante le camminate sulle rocce.

+1000

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
analogico_09
4 ore fa, oscilloscopio ha scritto:

Non sono un ciclista, ma un discreto camminatore montanaro, ecco, quando  sono in un bosco o su un sentiero per raggiungere la meta, stranamente non ascolto musica, ma i suoni della natura o il silenzio, magari rotto dal vento, durante le camminate sulle rocce. 


Nemmeno io sono un ciclista, sono un passeggiatore in bicicletta che attacca le mollette agli orli del pantalone... :D  Ovviamente piace anche a me ascoltare i suoni e le musiche del silenzio.., esperienza che faccio più spesso, a piedi, quando vado in montagna, dove sono nato, o in altri luoghi della natura semi-incontaminati. A volte mi porto il flauto (al posto dell'oboe che non so suonare) e faccio come nella Sinfonia Fantastica di Berlioz con un "interlocutore" immaginario... L'orchesta è il mormorio del vento si insinua tra le arboree fronde...  ;)
 



 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
manta

Ne ascolto tonnellate, purtroppo dal portatile (sto aspettando un modesto DAC portatile), usata in tutti i modi: ascolto, sottofondo, cancellare i chiacchieroni. In generale la musica è sempre accesa: quando lavoro in casa ho l'impianto acceso, quando sono in macchina ho sempre la musica (la radio mi ha stufato) o comunque podcast musicali. L'ascolto dedicato, cioè mettermi ad ascoltare davvero solo quello, è purtroppo troppo raro.

Se avessi qualche quattrino in più mi comprerei un DAC un po' più serio e un paio di cuffie un po' più serie, ma tant'è. Diciamo che 5/6 ore al giorno ho su le cuffie. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
manta
Il 9/10/2018 Alle 22:31, oscilloscopio ha scritto:

Quando faccio lavori di concetto non riesco ad ascoltare musica perché perdo concentrazione

Pensa che per me è il contrario. Quando devo fare un lavoro concentrato (come ieri per esempio) delicato, che richiede attenzione e impegno, metto la musica. Ovviamente diventa un sottofondo, infatti metto qualcosa che magari conosco bene e ho già ascoltato tante volte.

Il 8/10/2018 Alle 08:58, mozarteum ha scritto:

Quando devo leggere una circolare del MIT vado in chiesa

bhé, questa è superlativa. Immagino che ci sia anche componente di "richieste"... Anche se devo dire che negli ultimi anni il silenzio in chiesa non è più così spinto come 20 anni fa...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
maverick
Il 8/10/2018 Alle 22:03, Frovalta ha scritto:

Niente musica di sottofondo al lavoro: pur avendo un ufficio tutto per me, mi deconcentra: quindi silenzio assoluto e porta chiusa. 

concordo pienamente, è la mia stessa esperienza

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
BEST-GROOVE

musica non stop mentre lavoro day by day

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Panurge

Ho l'impianto in studio e lo uso, classica, jazz o radiotre, non costantemente però.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    288.932
    Discussioni Totali
    6.148.832
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us

×

Informazione Importante

Privacy Policy