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Melius Club

Superciuk

Il neofita audiofilo legge il forum...

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AlfonsoD

Aggiungerei un altro po di carico, se possibile:

Il neofita che ha visto qualche mega impianto su internet, ma che poi in verità l'ascolto più hi-fi che abbia fatto è stato dal megaworld di turno dove c'era l'unico impianto attaccato ascoltabile composto da un paio di diffusori (più l'immancabile subwoofer per un boom boom indimenticabile) tutto compreso a 999,99... per lui già un sogno irraggiungibile,

ebbene, si affaccia al forum a chiedere lumi ed il minimo che gli si consiglia è qualcosa dai 5000 a salira, altrimenti si scordi l'alta fedeltà, la profondità della scena, il nero infrastrumentale e quant'altro ce ne vuole (e magari nei 5000 ce ne sono 2500 di cavi...).

be', questo comportamento è un qualcosa che spaventa la maggior parte delle persone, portandoli verso qualcosa di più concreto, tipo un minidiffusore bluetooth che magari con 3-400 euro gli permette di ascoltare da più fonti e che diventerà per lui "il riferimento" per quanto riguarda l'hi-fi.

Continuiamo a spaventare tutti, mi raccomando...

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Superciuk

@AlfonsoD è per questo che dovrebbero poi rivolgersi ai negozi:  si vede in statico l'impianto grosso e poi magari si va ad ascoltare i modelli più economici

della stessa serie proposti dal negoziante in base al budget indicato dal cliente.

Aloha

Mattia

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Sankara

@Superciuk problematico trovare anche il negozio...nelle grandi città magari se la cavano ancora, ma nel resto del paese credo non vada benissimo !

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FabioSabbatini

1) Neofita audiofilo: di informazione ce n'è tanta in giro. Anche utile e affidabile. Ma soprattutto, perché l'audiofilo medio dovrebbe essere più furbo dell'italiano medio che vuole e pretende stipendi senza far niente, milioni di guardie forestali, comunità montane a 12 m di altezza dal mare, province, senati, alitalie, pagare poco il costo del debito, raccomandazioni, passare al semaforo giallo quasi rosso a costo di bloccare il traffico, superare a destra in autostrada dopo averti fatto i fari a 2 cm, 50% di invalidi (gli altri con la 104...), ordini professionali di qua e di là...

2) esposizione statica: non concordo

3) per cominciare a dubitare, giustamente, della sua incipiente nuova  passione il neoaudiofilo non deve far altro che leggere delle epifanie, delle mascelle rotolanti ecc...decantate quotidianamente dagli audiofili "super-guru-top-level" (a tutte le latitudini sia chiaro) quando descrivono gli effetti del loro ultimo, presumibilmente esosissimo, cazzillo al nanografene...questo sì che dequalifica, altro che le bancarelle coi dischi

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LaVoceElettrica
1 ora fa, Superciuk ha scritto:

Leggo spesso che molti vanno alle fiere per fare compere di dischi e accessori hifi vari nei banchetti sempre più numerosi.
Questo ( IMHO ) dequalifica un poco la manifestazione a svantaggio dei veri espositori che investono nelle sale.

Assieme al noto e affabile conferenziere canadese, trovo che i banchetti siano il sale della manifestazione. 

Rimpiango pure quando c'erano più apparecchi usati in vendita. Qualcosa di pregio si trovava.

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Superciuk
4 minuti fa, LaVoceElettrica ha scritto:

Assieme al noto e affabile conferenziere canadese, trovo che i banchetti siano il sale della manifestazione. 

Rimpiango pure quando c'erano più apparecchi usati in vendita. Qualcosa di pregio si trovava.

Quindi un mercatino compro/vendo usato...

Aloha

Mattia

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daniele_g

be', ognuno ha "orecchie" diverse, ma la fiera offre anche suoni diversi.

poi ci sarà chi individua il proprio riferimento nelle Graham, chi nelle Grandinote, chi nelle B&W...

io trovo queste fiere utilissime per farsi un'idea preliminare, poi ovviamente le cose sono da approfondire.

a me non dispiace che ci sia un po' di "mercato", che si tratti di dischi e accessori o anche di prodotti usati: non mi pare che squalifichi la fiera e credo sia qualcosa che aiuta a tenere vivo l'interesse.

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Gigi_TO

Effettivamente chi si affaccia a questa finestra può restare traumatizzato dai prezzi e non solo. Un mio amico a cui piace molto come ascolta da me, ci voleva provare a farsi un impianto anche usato ma oltre alle dimensioni delle stanze delle case attuali, la poca conoscenza di apparecchi validi ti porta inevitabilmente da "megaworld" e non solo questo. La fidanzata che col cellulare vuole trasmettere via Bluetooth gigi d'Alessio mentre cucina dove la mettiamo? Purtroppo almeno per qualcuno l'alta fedeltà rimarrà sempre un'utopia. Io sono fortunato ad aver conosciuto questo mondo solo grazie a papà altrimenti... 

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AlfonsoD
1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

1) Neofita audiofilo: di informazione ce n'è tanta in giro. Anche utile e affidabile. Ma soprattutto, perché l'audiofilo medio dovrebbe essere più furbo dell'italiano medio che vuole e pretende stipendi senza far niente, milioni di guardie forestali, comunità montane a 12 m di altezza dal mare, province, senati, alitalie, pagare poco il costo del debito, raccomandazioni, passare al semaforo giallo quasi rosso a costo di bloccare il traffico, superare a destra in autostrada dopo averti fatto i fari a 2 cm, 50% di invalidi (gli altri con la 104...), ordini professionali di qua e di là...

2) esposizione statica: non concordo

3) per cominciare a dubitare, giustamente, della sua incipiente nuova  passione il neoaudiofilo non deve far altro che leggere delle epifanie, delle mascelle rotolanti ecc...decantate quotidianamente dagli audiofili "super-guru-top-level" (a tutte le latitudini sia chiaro) quando descrivono gli effetti del loro ultimo, presumibilmente esosissimo, cazzillo al nanografene...questo sì che dequalifica, altro che le bancarelle coi dischi

Spero sia lo sfogo del lunedi mattina e non la risposta ad un neofita che cerca di informarsi...

Condivido in pieno tutto quello che hai scritto, tranne che per il fatto che un ignorante in materia che cerca informazioni sia il furbo di turno che googola e vuole conoscere la verità assoluta: in campo audio quelli si comprano il bose e sono a posto per tutta la vita.

Io parlavo di aiutare chi cerca di capirci qualcosa senza spaventarlo.

Chi mastica il nostro linguaggio sa che per ottenere un risultato degno di nota bisogna sapere dove e come intervenire, e per saperlo ci vuole conoscenza in svariati campi, dall'elettronica alla fisica, altrimenti si finisce per credere al solito negoziante che fiuta il pollo e ogni mese gli fa cambiare un pezzo (per togliere i veli o per spalancare nuove finestre).

Ma chi non lo mastica è spaventato da quello che sente in giro, ed ogni richiesta si traduce in consigli da dare ad uno sceicco, non ad un italiano medio.

Alla fine, anche un impiantino accroccato con qualche elemento usato e/o in offerta permette con 5-600 euro di cominciare ad ascoltare decentemente (ma n-mila volte meglio del compattone, della cassa blutùt o della soundbar tuttofare); per migliorare e per spendere di più il neoaudiofilo avrà poi tutta la vita.

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daniele_g

mi sento di spezzare un'arancia :D per queste esposizioni, o forse per i produttori di hifi da qualche tempo in qua: se da una parte abbiamo le 30.7, i full MBL top di gamma, i giradischi che da soli costano quanto un'automobile di quelle belle, dall'altra abbiamo gli impianti ELAC -ma anche di altri marchi- che costano cifre umane, ingombrano poco in salotto, mettono pochi cavi in giro e ricevono il segnale via bluetooth; abbiamo il giradischi AudioTechnica AT-LP5 che con la testina base di ATH suona in modo più che onesto, per non parlare dei Rega...

a me pare che da alcuni anni a questa parte proprio il MiHiFidelity di Zaini abbia messo in mostra, a fianco dei sogni proibiti che comunque devono esserci, anche delle vie alternative all'hifi e praticabili per un numero maggiore di persone, anche se è vero che resta un hobby costoso.

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clapat71

Mah, penso che al neofita il forum non serva se non a farsi consigliare dove andare ad ascoltare o a trovare qualche audiofilo che abbia voglia di ospitarlo. Le opinioni scambiate qui sono per chi già conosce i prodotti o ha un minimo di esperienza di ascolto. Oltre a essere utili per fare salotto. Il neofita non deve leggere le opinioni sul Milano Hi-Fi, deve andarci.

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daniele_g

per me, molto banalmente, il forum (come minimo) dà indirizzi e fa statistica.

non è mica la Bibbia, ma se il 90% di chi scrive qui parla bene di un prodotto e lo descrive allo stesso modo, posso quanto meno ipotizzare che quel prodotto non sia malaccio e che abbia effettivamente un'"impronta sonora" simile a quella che tanta gente descrive.

volendo essere molto pragmatici, posso pensare che se quel prodotto piace a tanta gente, se anche alla prova dei fatti non piacesse a me potrei fare non troppa fatica a rivenderlo...

poi ovviamente dovrei andare a sentirlo, ma a volte non è facile; ci sono prodotti che faccio fatica a trovare in negozio io che vivo a Milano, che credo sia una realtà privilegiata da questo punto di vista (pardòn: di ascolto), figuriamoci una persona che magari vive in un paese di provincia, e che non sia nemmeno provincia di Chieti...

ovvio che se poi la passione si sviluppa e se ci sono i mezzi (treni e autobus, ma anche quelli economici) uno si fa 300km per sentire un amplificatore, ma il neofita da qualche parte deve cominciare, e penso che un forum sia comunque un utile punto di partenza.

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mattia.ds

Il problema non si pone, di neofiti audiofili nemmeno l'ombra...

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FabioSabbatini

@AlfonsoD 

Grazie, apprezzo e condivido in grande parte i buoni propositi del tuo post

Non è uno sfogo, è quello che penso, con ovvie approssimazione e generalizzazioni

Sono più pessimista di te.

Non tanto  sull'audiofilo medio, che al limite chissenefrega...sull'italiano medio.

Ancora mi imbarazzo alla figura "tipica" che facciamo troppo spesso...quel tipetto violoncellista avrebbe gradito scambiare due parole, ci sono stato due volte.

Niente!

L'inglese potrebbe essere arabo...stessa cosa, stesso effetto. 

Una mia amica attualmente vive in Olanda. Le ho chiesto: come fai con la lingua? Risposta: anche il macellaio sotto casa parla bene l'inglese...

Altro che sfogo...purtroppo, magari lo fosse

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Lamberto7276

Certo se uno non mastica per nulla la materia , con quella discussione ne ottiene  solo una confusione totale , ma di solito uno legge piu discussioni,  per poi esordire chiedendo consiglio agli utenti esperti o almeno spacciati per tali , anche cosi la situazione non migliora pero , perché riceverà una miriade di consigli differenti . Però qualche marchio di componenti hi fi ,almeno solo per nome lo verrà a conoscere.

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AlfonsoD

Certamente, questo è sicuro.

quello a cui mi riferivo io era l'atteggamento di alcuni forumers che con una richiesta a cuori rispondono fiori; a volte mi è capitato di leggere di qualche new-entry che chiedeva lumi su prodotti da poche centinaia di euro e dopo 10 risposte si trovava a dover fare un mutuo per ascoltare un po di musica; è questo che trovo sbagliato.

Probabilmente ci siamo passati quasi tutti da quella fase, ma a me sembra che molti non se ne ricordino affatto.

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FabioSabbatini

Obbiettivamente non mi sento di biasimarli,

Sono abituati a leggere interventi del tipo: ho messo il nuovo cavo da x mila euro e mi è caduta la mascella!!!

Poi vai a vedere chi è quello del cavo Mike Tyson e scopri che è un superguru storico che va in giro a dire che i muri della stanza hanno bisogno di rodaggio.

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Fabio Cottatellucci

@FabioSabbatini Come mi è già capitato di scrivere, a parer mio in una comunità chiusa come quella audio i fattori sociali e psicologici (voglia di apparire, aggressivià da sfogare eccetera) la fanno da padrone su entrambi i lati della barricata in moltissime discussioni, quale che sia il tema oggetto di dibattito.

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cactus_atomo

immaginate di venire dalla montagna del sapone di non avere mai visto una macchina ed una moto. e per documentarvi entrate in un forum di appassionati di motori, vi diranno che sotto  i 150  cavalli meglio andare a piedi. e' normale che gli appassionati stressino i concetti, diano opinioni esagerate, o bianco o nero, o vedono la madonna o il risultato ca ca..re. 

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antonew

Forse non tutti ci vanno a di una fiera con questo spirito, 

la gente più serena credo sappia che per 

ascoltare con cognizione un componente neanche nella sala di un espositore

Lo stesso ed opportunamente abbinato e messo nelle migliori condizioni lo si possa

capire appieno il primo giorno, già perché i giorni successivi suona anche diverso,

non c è neanche bisogno di dirlo, meglio ancora.

Cosa si può quindi chiedere ad una fiera ,mi sembra davvero eccessivo.

la fiera deve stimolare la curiosità ,proporsi come punto di incontro tra operatori ed 

appassionati, tra questi ultimi ed altri appassionati ecc. 

nonché per passare un po’ di tempo con serenità.

Poi che  ci siano delle più o meno fortunate istallazioni fa parte del gioco

magari ribaltando il Giudizio dato nella precedente, può succedere.

mica la migliore è quella che suona meglio,

Quindi più che carpire ,per chi ci riesce chiaramente, l imprinting  sonoro

il carattere, le potenzialità di certi oggetti ,non si va.

La curiosità di poterlie poi ascoltare in situazioni controllate 

conoscendoli un po’ meglio,  dopo magari aver scambiato quattro chiacchiere

con l operatore  e sapere dove farlo,

Sono vere opportunità da cogliere.

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daniele_g
16 minuti fa, antonew ha scritto:

la fiera deve stimolare la curiosità ,proporsi come punto di incontro tra operatori ed 

appassionati, tra questi ultimi ed altri appassionati ecc. 

nonché per passare un po’ di tempo con serenità.

Poi che  ci siano delle più o meno fortunate istallazioni fa parte del gioco

magari ribaltando il Giudizio dato nella precedente, può succedere.

mica la migliore è quella che suona meglio,

Quindi più che carpire ,per chi ci riesce chiaramente, l imprinting  sonoro

il carattere, le potenzialità di certi oggetti ,non si va.

La curiosità di poterlie poi ascoltare in situazioni controllate 

conoscendoli un po’ meglio,  dopo magari aver scambiato quattro chiacchiere

con l operatore  e sapere dove farlo,

Sono vere opportunità da cogliere.

concordo in pieno.

francamente, proprio perché qui molti sono esperti, mi sorprende sempre un po' sentire certi commenti e per così dire "lamentele" sulla qualità delle salette, eccetera.

dovremmo oramai essere in grado nella maggior parte dei casi di intuire se un brutto suono può essere risultati dell'ambiente o di abbinamenti non ideali, quanto meno farci venire il dubbio, e spesso capire anche in che misura possa essercui questa influenza: intendo dire che se sento qualcosa che proprio non mi piace come "impostazione", di là da rimbombi o cose del genere, forse la si potrà fare andare meglio, ma penso sia improbabile che cambi dal giorno alla notte (improbabile ma non impossibile, d'accordo).

se invece sentiamo qualcosa che ci piace, è già un'indicazione importante e difficilmente controvertibile: che ambiente / abbinamenti possono penalizzare un componente, ma non farlo andare meglio delle sue potenzialità... è lapalissiano.

insomma, io spero e credo che nessuno qui si attenda, da un ascolto in fiera, di avere responsi precisi e scolpiti nella pietra; ma indicazioni utili su modelli di cui approfondire la conoscenza (meglio ancora modelle, ma ormai se ne vedono poche a queste fiere), quello sì.

poi magari a volte si decide che un certo componente proprio non ci piace, e magari sbagliamo. e va be', pazienza, capita, ci sta. ma se non fossimo stati a quella manifestazione ne avremmo comunque saputo meno.

questo vale anche per i cosiddetti neofiti: loro magari saranno meno scafati nell'intuire certe influenze esterne alla qualità intrinseca degli impianti, ma possono cogliere comunque molte cose e in ogni caso è un avvicinamento più diretto (e più divertente) di quello che può essere un forum -che pure ritengo molto utile, vedi intervento sopra- o una rivista.

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daniele_g
1 ora fa, AlfonsoD ha scritto:

a volte mi è capitato di leggere di qualche new-entry che chiedeva lumi su prodotti da poche centinaia di euro e dopo 10 risposte si trovava a dover fare un mutuo per ascoltare un po di musica; è questo che trovo sbagliato.

su questo siamo d'accordo: forse pensiamo di ottenere l'aura da vero intenditore se diciamo che "se non spendi almeno millantamila euro non vale la pena", ma non è così. non è così perché al massimo ci facciamo l'aura da snob, e non è così perché... non è così: credo che un gira come l'ATH LP-5 sia più che onesto, credo che un sistema come quello ELAC sia già un ottimo modo di ascoltare.

poi c'è di meglio, come diceva il mio arcavolo Lorenzo. c'è sempre di meglio, grazie arcavolo.

poi ci sono quelli che puoi fare meglio spendendo meno, se prendi apparecchi vintage rari, difficili da trovare, più difficili ancora da trovare non taroccati, magari rognosi da settare e magari ancora più rognosi da rivendere se le cose poi non vanno, per non parlare della incompatibilità con gli strumenti e i formati di oggi... anche questo è un consiglio che arriva spesso dagli esperti ai neofiti; e non è che sia sbagliato in sé, ma è la classica soluzione ottima (forse) che rischia di allontanare chi è all'ABC e si accontenterebbe di una semplicemente buona.

per chi comincia -non solo in hifi- spesso il meglio è nemico del bene.

ma è tutta roba che ci siamo già detti più volte :).

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Arnaldo
4 ore fa, Superciuk ha scritto:

Quindi un mercatino compro/vendo usato...

Magari! La vedrei una bella cosa...

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Fabio Cottatellucci
10 minuti fa, daniele_g ha scritto:

poi ci sono quelli che


Io rimango sempre stupito dai fenomeni che, a persone che devono comporre o migliorare impianti basici, propongono soluzioni complicate e off-market, assolutamente fuori bersaglio in quanto richiedono una prolungata esperienza nel campo.
 

Ad esempio: risparmia sul pre e mettici un pre passivo, fatti il primo impianto col vintage, comprati dei diffusori amplificati, usa come sorgente solo il giradischi, attrezzati un audio-PC, implementati un'equalizzazione nel dominio digitale, inizia dalla linea elettrica, e via delirando.

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FabioSabbatini
16 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

implementati un'equalizzazione nel dominio digitale,

Io sono più naive e ingenuo, rimango stupito alla reazione tipica  (non sempre ok,  ma spesso) quando propongo una cosa del genere all'audiofilo esperto.

In relazione alle mostre, mi chiedo: quanti espositori fanno uso di queste tecniche per ottimizzare il suono nelle salette? Non lo sentono il rimbombone a, diciamo, 70 herz? Perché non pongono rimedio? Lo sanno che eliminando i +15 db a 70 herz offrono, con ogni probabilità, ai potenziali clienti un suono molto più vicino alle reali qualità dell'impianto in dimostrazione?

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daniele_g
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

montagna del sapone

piccola annotazione a margine: ho dovuto cercare su internet l'origine (il significato era chiaro) di questa espressione che non avevo mai sentito: trovo sempre molto interessanti queste curiosità. :)

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Mister66

Sicuramente un neofita si demoralizzerà non poco già da quando per un amplificatore di medio livello deve sborsare 3/4000 euro.

poi c’e Tutto il resto!😭😭😭

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siebrand
4 ore fa, FabioSabbatini ha scritto:

Una mia amica attualmente vive in Olanda. Le ho chiesto: come fai con la lingua? Risposta: anche il macellaio sotto casa parla bene l'inglese...

ci sta... ma non esageriamo, però...

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siebrand

è impossibile sapere già prima la risposta se la domanda è "come suona quell'impianto"? 

per me può suonare divinamente, per un altro farà schifo, un terzo, di sicuro, lo troverà troppo caldo e un altro troppo freddo

per sapere.. bisogna fare esperienza d'ascolto.

Non credo esistano altre strade...

Certo... ci si può fare aiutare un po', d'accordo (io l'ho fatto più volte...)

ma poi?

le orecchie sono tue, non mie... 

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