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UPS, trasformatori di isolamento e filtri.

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Ciao,

ho letto che nel tempo si è parlato più volte di queste soluzioni ma, a mio vedere, in maniera un po' slegata, prestando anche poca attenzione alle protezioni elettriche per la sicurezza di utilizzo.

Approfittando del fatto che stia realizzando un impianto elettrico *no compromise*, fatto ad hoc per il mio impianto AV, ve ne parlo un po'...

Partiamo con illustrare le varie sezioni, dal contatore ENEL ai dispositivi:

differenziale A-S 500mA 63A + magnetotermico D 10kA 63A -> 10mm2 (avanquadro, protezione montante);

differenziale A-S 300mA 63A + magnetotermico C 10kA 50A -> 6mm2 (quadro generale, protezione UPS input);

UPS online monofase 6kVA APC Smart-UPS SRT6KRMXLI (usato come rigeneratore a basso THD) -> 6mm2;

magnetotermico C 10kA 32A (quadro generale, protezione UPS output) -> 6mm2;

Trasformatori di isolamento per ogni *gruppo di dispotivi* qui elencato:

audio - dispositivi digitali (DAC, riproduttori, registratori);

audio - dispositivi analogici (preamplificatore, riproduttori, registratori);

audio - finali di potenza (stimato un consumo massimo di 4521W).

Ogni trasformatore di isolamento avrà un differenziale F 30mA + magnetotermico B 6kA a protezione del primario ed un magnetotermico B 6kA a protezione del secondario, tutti e 3 dimensionati in base ai VA erogati dal trafo stesso.

Sempre a valle di ogni trasformatore di isolamento un controllore permanente di isolamento (per verificare un abbassamento dell'isolamento).

Qualora questa condizione si verificasse, non essendo un impianto mission critical che deve perciò rimanere sempre alimentato, il controllore aprirà il contatto EPO dell'UPS disalimentando tutto l'impianto.

Questo naturalmente per sicurezza, ricordando che a valle di un trasformatore di isolamento il regime del neutro è IT, ossia isolato da terra.

Per i *gruppi di dispositivi* non alimentati da trasformatori di isolamento, ma sempre sotto lo stesso UPS, ho previsto un solo differenziale F 30mA + magnetotermici B 6kA, rispettivamente uno per video,  satellite e htpc.

Da ogni protezione ad ogni presa generale utilizzerò un 6mm2.

Da ogni presa generale ad ogni dispositivo una multipresa cablata con cavo da 2.5mm2.

Tutti i dispositivi (con o senza trafo di isolamento) verranno collegati alla terra generale dell'appartamento, utilizzando un loro subnodo (passatemi il termine da IT-M) e passando attraverso l'UPS (come da manuale di cablaggio di quest'ultimo).

So che alcuni consigliano di scollegare le terra ma ciò , a mio avviso, non dovrebbe costituire una scelta in quanto altererebbe la sicurezza dell'impianto stesso.

A questo punto vorrei sapere cosa ne pensate ed anche qualche consiglio su cosa mettere dopo i trasformatori (filtri e di che tipo, condizionatori e di che tipo) considerando che:

l'UPS online elimina tutti i disturbi provocati dalla rete ENEL però, su carichi non lineari, potrebbe generare altri disturbi in frequenza;

i trasformatori di isolamento isolano i *gruppi di dispositivi* tra di loro ed effettuano già una filtrazione da alcuni tipi di rumori elettrici.

Un saluto,

Alessandro.

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Fabio Cottatellucci
2 ore fa, networkcode ha scritto:

So che alcuni consigliano di scollegare le terra ma ciò , a mio avviso, non dovrebbe costituire una scelta in quanto altererebbe la sicurezza dell'impianto stesso.

Ineccepibile.


Qualche domanda:

  • le curve d'intervento delle protezioni (es. magnetotermici) sono quelle di legge? 
  • perché hai inserito dei trasformatori d'isolamento a valle dell'UPS?
  • L'UPS esce in onda quadra o in sinusoide?
  • se i trasformatori sono lì per filtrare, chi filtra le alte frequenze dove loro non arrivano?


 

2 ore fa, networkcode ha scritto:

A questo punto vorrei sapere cosa ne pensate 

Uno schieramento impressionante; a mio m odestissimo avviso, anche eccessivo :).


 

2 ore fa, networkcode ha scritto:

qualche consiglio su cosa mettere dopo i trasformatori (filtri e di che tipo, condizionatori e di che tipo)

Dipende da quali disturbi hai riscontrato... forse, dovendo filtrare, lo farei a livello dell'UPS.

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networkcode

@Fabio Cottatellucci 

Le curve dei magnetotermici sono a norma di legge, scelte accuratamente per permettere una certa selettività in base alle caratteristiche di tempo-corrente dei due sganciatori integrati (magnetico e termico).

Ciò dovrebbe evitare scatti a monte quando un problema si presenta in un circuito a valle, protetto dal suo interruttore magnetotermico.

Ho inserito i trasformatori di isolamento a valle dell'UPS per permettere a questi ultimi di isolare i gruppi dei dispositivi tra di loro.

Infatti l'UPS (un VFI-SS-111, o in altre parole un online doppia conversione ad onda sinusoidale pura a neutro passante) permette un'eliminazione di svariati disturbi di alimentazione provenienti dalla rete ENEL, una protezione da sotto e sovra tensioni ed un backup a batteria (utile chiaramente solo per lo spegnimento di dispositivi che richiedono tempistiche maggiori per il regolare spegnimento come ad esempio videoproiettore e HTPC) ma non permette nessun isolamento tra gli apparati posti a valle.

Il filtraggio dovrebbe avvenire ancora a valle dei trasformatori di isolamento, per quello ho chiesto cosa mettereste...

Pensavo a filtri sinusoidali o comunque a soluzioni del mercato professionale vero, senza imbattersi in quelle amenità audiofile che nascandono, dentro uno chassis prestigioso, ammenicoli dalla dubbia utilità o dal rapporto qualità prezzo completamente sballato.

Io preferisco progettare un sistema che fornisca al mio impianto un'alimentazione il più stabile possibile SEMPRE, al di là di quello che può essere lo stato attuale della rete di distribuzione che, come ben si sa, è uno stato del tutto aleatorio!

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Fabio Cottatellucci
2 ore fa, networkcode ha scritto:

Ho inserito i trasformatori di isolamento a valle dell'UPS per permettere a questi ultimi di isolare i gruppi dei dispositivi tra di loro.

Per quale motivo? Hai certezza che gli apparecchi interferiscano fra di loro?

2 ore fa, networkcode ha scritto:

Il filtraggio dovrebbe avvenire ancora a valle dei trasformatori di isolamento, per quello ho chiesto cosa mettereste...

Scusa ma con UPS e trasformatori a monte, che cosa vuoi filtrare più?

Non la starai prendendo troppo sul serio? :)

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networkcode
4 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Per quale motivo? Hai certezza che gli apparecchi interferiscano fra di loro?

Isolare apparecchiature digitali da analogiche e da finali è sempre conveniente, sto parlando di teoria, sulla carta, senza analisi strumentali specifiche nella situazione reale.

Però rimane comunque la strada che intendo seguire...

Quello che rimarrebbe fuori in termini di filtrazione è il THD introdotto dall'UPS in base ai carichi alimentati, qualcosa per cui si dovrebbe utilizzare dei filtri sinusoidali...

Il trasformatore di isolamento non filtra disturbi in media ed alta frequenza...

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networkcode

Lurkando il forum mi sono imbattuto nella realizzazione dell'utente BEST-GROOVE nel post

sarebbe pertanto interessante sentire il suo parere in merito!

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viale249

@networkcode Filtrare preventivamente senza una reale necessità lo associo a chi prende preventivamente una aspirina in previsione di quando avrà un raffreddore. Dalla descrizione che fai del costruendo impianto elettrico traspare una certa competenza: non ti sarà difficile fare delle misure con un analizzatore di rete ad impianto ultimato per verificare l'esigenza o meno di inserire filtri (fine tuning). Per quella che è la mia esperienza i filtri di rete caratterizzano il suono, da usare quindi solo se necessari. Complimenti per l'approccio no compromise al tema alimentazione impianto stereo.

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networkcode
Il 2/11/2018 Alle 12:15, viale249 ha scritto:

Filtrare preventivamente senza una reale necessità lo associo a chi prende preventivamente una aspirina in previsione di quando avrà un raffreddore.

Nel mio lavoro è abbastanza nota una famosa citazione di Donald Knuth che recita: "premature optimization is the root of all evil", riferito però all'ottimizzazione software preventiva.

Io stesso nel tempo ho sbattuto diverse volte la testa sull'applicazione pratica di quanto scritto!

Però nel caso in oggetto la progettazione di un ambiente controllato (dal punto di vista dell'alimentazione, ovviamente) è una necessità assoluta.

Al posto di asserire che i filtri caratterizzano il suono io affermerei piuttosto che l'alimentazione caratterizza il modo di suonare dei dispositivi.

Una misura effettuata sulla rete con l'ausilio di analizzatori di rete non dimostra nulla di definitivo in quanto un semplice campione limitato al tempo della misura stessa.

Detto ciò preferisco considerare preventivamente tutte le accortezze che possano permettermi di arrivare alla distribuzione più simile all'idilliaca 230 VAC @ 50Hz con maggiore isolamento possibile tra i dispositivi costituenti l'impianto stesso.

Mi piacerebbe quindi sentire le opinioni di chi si è *sporcato le mani* con soluzioni professionali e, perché no, circuitali DIY!

Tra queste l'adozione di UPS con integrati trasformatori e filtri in ingresso e/o uscita, filtri sinusoidali dopo UPS e/o trasformatore di isolamento ed infine condizionatori di rete a valle dei dispositivi da me già adottati.

Saluti,

Alessandro.

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Biggy
Il 1/11/2018 Alle 16:32, Fabio Cottatellucci ha scritto:
  • perché hai inserito dei trasformatori d'isolamento a valle dell'UPS?
  • L'UPS esce in onda quadra o in sinusoide?
  • se i trasformatori sono lì per filtrare, chi filtra le alte frequenze dove loro non arrivano?

Ti rispondo io, avendo fatto quasi la stessa cosa, cioè linea dedicata da quasi 20Ampere, con un cavo da 3.31mmqx3 che va direttamente al Purepower 3000, seguito da Audionica SGR "basic" (un trasformatore da 2500VA, senza alcun dispositivo di protezione, neppure un fusibile, posso farlo proprio perché lo uso dopo il Purepower che protegge da ogni cosa) per l'integrato e Goldnote Dumbo (un piccolo trasformatore da 100VA accoppiato a un filtro EMI) per il lettore.

I trasformatori di isolamento si mettono per isolare appunto ogni apparecchio dai disturbi generati dagli altri apparecchi, e ciascun apparecchio dal rigeneratore, che rigenera la tensione a 230V 50Hz sempre costanti e protegge il sistema da ogni genere di problema (scariche, blackout, tutto) ma produce anche rumore e transienti di switching che i trasformatori per la gran parte bloccano.

Dove non arrivano i trasformatori in altissima frequenza potrebbero arrivare il filtro montato all'interno del Dumbo ed i sistemi di filtraggio del rumore usati su molti cavi di alimentazione (i Cardas hanno grossi anelli di ferrite).

Questa soluzione é l'unica esistente che può eliminare la variabile "corrente" risolvendone tutti i problemi e consentendo di utilizzare al 100% i propri apparecchi piuttosto che il 20% scarso a cui siete abituati

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Biggy

È solo da pochi giorni che ho realizzato, dopo averla "sognata" per anni, la completa separazione galvanica degli apparecchi tra di loro e dal rigeneratore, e mentre proseguono gli ascolti mi rendo sempre più conto di quanto siano notevoli gli effetti positivi, che vanno ben oltre la somma degli effetti dei singoli oggetti in gioco (rigeneratore Purepower 3000 a monte di tutto, e poi, collegati a due delle sue 7 uscite , il Goldnote Dumbo che alimenta l'Accuphase DP700 e il SGR di Audionica che alimenta il Luxman 509u).

Per anni ho avuto la sola sorgente isolata da tutto il resto mediante il Dumbo, con l'ampli attaccato direttamente al Purepower.

C'era quindi la separazione galvanica della sorgente dal Purepower e dall'ampli, ma non di questo dal Purepower.

Poi, causa un guasto al Purepower (ottimamente riparatomi) ho mandato in assistenza anche il Dumbo a Goldnote e mi hanno assicurato che fosse a posto (il danno al Purepower non lo aveva fatto lui).

Per un po' ho ascoltato con la corrente del muro.

Nel frattempo che il Purepower era di nuovo operativo e il Dumbo era out, ho ascoltato per un po' col solo Purepower.

Poi è arrivato l'SGR, a cui temporaneamente ho collegato sia ampli che lettore.

Avevo quindi l'isolamento galvanico di ampli e lettore dal Purepower, ma non tra di loro.

Ora che il dumbetto é tornato a casa, si è realizzata la situazione ideale.

Avendo potuto valutare queste combinazioni, posso dire che:

- la corrente del muro va bene per una lampadina, un frigorifero, un forno, ma non per gli impianti hiend, a meno di bon accettare di usarli per il 20% di quello che li paghi : niente dinamica, suono piatto, noioso, immagine compressa

- il rigeneratore dà dinamica (perché fornisce alle amplificazioni quella riserva di potenza e quella stabilitá nell'erogazione che da sole con la corrente del muro non avrebbero), pulizia ed estensione, ma non ha da solo una immagine ed un suono ottimale (il rumore che introduce fa qualche danno) 

- isolare le elettroniche dal rigeneratore con un trasformatore dà soprattutto spazialità e immagine 

- se si ha un solo trasformatore, forse è meglio separare solo la sorgente, perché mettere sorgente e amplificazione assieme porta a perdita di naturalezza e ricchezza armonica ,inquinandosi tra loro

- nè rigeneratori (switching) né trasformatori da soli fanno tutto bene, devono andare sempre assieme, quando lo fai hai davvero TUTTO

- l'isolamento galvanico degli apparecchi  tra loro in particolare ho capito essere presupposto fondamentale di un sistema hiend

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networkcode


 

@Biggy 

Finalmente degli interventi basati sull'esperienza personale!

Dividerò le mie considerazioni in più post, ritagliandomi il tempo necessario appena possibile!

First step: differenze tra i dispositivi e la loro associazione in gruppi tra i due sistemi: il tuo e il mio.

Ogni gruppo è costituito da un trasformatore di isolamento a monte.

Dispositivi componenti l'impianto:

1x sorgente integrata, 1x amplificatore integrato.

VS

3x sorgenti digitali, 1x DAC, 2x sorgenti analogiche, 1x preamplificatore, 8x finali di potenza monofonici, 1x HTPC (usato anche per riproduzione e registrazione audio).

Gruppi dispositivi:

1x lettore, 1x amplificatore integrato.

VS

1x audio digitale (sorgenti, DAC), 1x audio analogico (sorgenti, preamplificatore), 1x finali di potenza (tutti e 8!).

Schemi di contemporaneità all'interno del gruppo dispositivi:

lettore: unico,

amplificatore: unico.

VS

audio digitale: (1 sorgente + DAC) oppure (1 sorgente + 1 registratore) oppure (1 sorgente + 1 registratore + DAC),

audio analogico: (solo preamplificatore) oppure (1 sorgente + preamplificatore) oppure (1 sorgente + registratore) oppure (1 sorgente + registratore + preamplificatore),

finali di potenza: tutti e 8!.

Potenze apparenti:

non conosco i dati di targa delle tue elettroniche...

VS

audio digitale: 10A massimo -> 2300VA@230VAC,

audio analogico: 10A massimo -> 2300VA@230VAC,

finali di potenza: 20A massimo -> 4600VA@230VAC.

continua...

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networkcode

L'ultima versione del progetto del mio impianto AV.

Manca la sezione finali di potenza poichè non è ospitata in rack 19'' ad estrazione ma in mobile fatto fare su misura in legno massello, posizionato sotto il monitor e telo di videoproiezione, tra i due canali anteriori (B&W Nautilus) con sopra il canale centrale (B&W HTM71 S2).

Allego questi dati per continuare a spiegare alcune scelte progettuali della gestione alimentazione!

AV setup new.jpg

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networkcode

Avendo considerato le differenze in termini di estensione e di posizionamento tra i due sistemi è evidente la mia necessità nel filtrare un gruppo di dispositivi e non un singolo dispositivo.

Il disporre di rack da 19'' favorisce il cablaggio elettrico a multipresa verticale, posta nel fondo di ogni rack.

Ciò impone quindi di arrivare nel retro di ogni colonna "porta rack" con una linea in uscita dal trafo di isolamento e terminare quest'ultima con una presa schuko, veicolabile un massimo di 16A@230VAC, per poi andare alle varie prese componenti la multipresa.

Ancora da valutare, per ragioni di spazio nello chassis della multipresa stessa, un cablaggio a stella oppure in serie.

Allego immagine con la descrizione delle singole alimentazioni ai componenti.

Non presente nello schema il giradischi che sarà chiaramente nel gruppo audio analogico.

AV setup new.jpg

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Biggy

In realtà ho semplificato molto le cose, perché il sistema, che integra stereo e home theatre, comprende 4 sorgenti (Accuphase DP 700, SkyQ, Xbox One X -che fa da Blu Ray 4k- e Ps4 Pro -che fa da Blu Ray-), 3 amplificazioni (Luxman 509u, Denon AVR X4200 ed il subwoofer amplificato Indiana Line Arbour S.10), la tv (l'Oled LG 65B6V) e lo switch di rete.

Il Purepower (rigeneratore a doppia conversione ad onda sinusoidale/UPS con batterie) gestisce 3kVA.

Al momento, al trasformatore di isolamento da 2.5kVA, (il SGR di Audionica) che segue a cascata il Purepower sono collegati l'integrato stereo Luxman (120w dichiarati su 8Ohm, in realtá alle misure 156W), il sintoamplificatore a/v Denon, il subwoofer e la tv.

Nell'uso stereo è acceso solo l'integrato stereo, nell'utilizzo home theatre sono accesi tutti e 4 (il Luxman fa da finale per i canali frontali destro e sinistro).

La sorgente stereofonica è isolata singolarmente dal Goldnote Dumbo, mentre lo Sky Q, le console/Blu Ray e lo switch di rete sono collegati direttamente al Purepower.

Per sfizio a questo punto mi piacerebbe farmi realizzare un trasformatore più piccolo, anche 500/1000 VA, a cui collegare le 3 sorgenti a/v, lasciando l'Accuphase isolato singolarmente dal Dumbo (perché non vorrei venisse inquinato dal costante funzionamento in standby del decoder SkyQ, il cui hard disk gira praticamente sempre) e lo switch di rete (che essendo sempre attivo, qualche danno lo farebbe alle sorgenti a/v se messo sullo stesso trasformatore) per i fatti suoi sul Purepower, tanto non mi aspetterei miglioramenti utilizzandolo con un trasformatore :D

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biologo

Ho capito quasi niente di quello che dite ma lunedì mi arriva questo:

SGR15.jpg

SGR20.jpg

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biologo

Se il Sig.r Networkcode è di Ravenna credo che abbia commissionato un bel po' di SGR Audionica.

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biologo

Io collego tutte le elettroniche all'SGR 2.5 e buonanotte, tanto il mio non è un grosso impianto.

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newton

Ma questo fatto di avere le elettroniche non più collegate a terra che conseguenze può avere? in termini sonori, di sicurezza etc..?

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newton

@Biggy @networkcode si faceva riferimento poi al filtro Emi Rf presente dentro il Gold note Dumbo (oltre a un piccolo trasformatore di isolamento), che controindicazioni può avere un filtro del genere sulla resa generale? E' un comune schaffner mi sembra...

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appecundria
Il 1/11/2018 Alle 16:32, Fabio Cottatellucci ha scritto:

 L'UPS esce in onda quadra o in sinusoide?

Quel modello lì, esce in sinusoide perfetta, l'ho misurato non ricordo più quante volte. Maledetto! Non sgarra mai.

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Biggy
19 ore fa, appecundria ha scritto:

Quel modello lì, esce in sinusoide perfetta, l'ho misurato non ricordo più quante volte. Maledetto! Non sgarra mai.

Quello che ho io dici?

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appecundria

@Biggy il SRT6KRMXLI che ho impiegato largamente per applicazioni non audio. Il tuo purtroppo non lo conosco.

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Biggy
Il 13/12/2018 Alle 14:06, newton ha scritto:

Ma questo fatto di avere le elettroniche non più collegate a terra che conseguenze può avere? in termini sonori, di sicurezza etc..?

Perdonami l'ignoranza, trasformatore di isolamento le scollega da terra?

Non so, anche se fosse, la rete elettrica fa riferimento al rigeneratore (che il sistema di terra ce l'ha) e non più agli apparecchi, pertanto quando arriva qualche scarica se la vede lui a staccarsi precauzionalmente da quella e a fare andare il sistema completamente a batterie in quel frangente, mentre normalmente le batterie integrano la tensione in ingresso e mantengono un centinaio di Volt sul circuito inverter, infatti quando le batterie esauriscono il loro ciclo vitale l'apparecchio suona decisamente peggio, e quando la corrente manca il sistema suona con le batterie senza differenze avvertibili rispetto a quando è on line.

Il 13/12/2018 Alle 14:11, newton ha scritto:

@Biggy @networkcode si faceva riferimento poi al filtro Emi Rf presente dentro il Gold note Dumbo (oltre a un piccolo trasformatore di isolamento), che controindicazioni può avere un filtro del genere sulla resa generale? E' un comune schaffner mi sembra...

Come mi sembra di avere scritto altrove, non so se il filtro sul Goldnote Dumbo può avere altre ripercussioni negative se non una riduzione di corrente,  ma per le sorgenti non mi preoccuperei 

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biologo

Avete presente di cosa è capace di fare questo mostro Audioquest Niagara 7000.

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networkcode

Rieccomi,

scusate per l'assenza ma tra lavoro e progettazione casa/impianti/impianto il tempo è stato pressochè zero.

La soluzione migliore, dopo approfondite ricerche, è quella dettata dal sistema IT-M (isolato da terra medicale) senza però l'utilizzo di IMD (controllore di isolamento permanente).

Motivo le scelte:

la maggior parte dei condizionatori di rete che implementa trasformatori di isolamento ridistribuisce il PE (conduttore di protezione aka terra) in ingresso alle N prese in uscita, in presenza di filtri EMC/EMI (a monte e/o a valle del trasformatore) passante attraverso questi ultimi.

Con i suddetti filtri EMC/EMI la terra è essenziale, pena il non corretto funzionamento del filtro stesso.

La suddivisione delle linee a valle dell'UPS VFI-SS-111 in base al gruppo di utilizzatori è cosa buona e giusta, più si divide meglio è, considerando sempre gli schemi di contemporaneità dell'impianto.

Alcune considerazioni hanno trovato conferma dopo un raffronto telefonico con il Sig. Bartolomeo Aloia, che, come molti saprete, ha progettato un trasformatore di isolamento particolarmente adatto al nostro scopo.

Per tornare al sistema IT-M vi fornisco il mio schema finale:

linea in uscita dall'UPS -> differenziale 30 mA -> magnetotermici in curva C (uno per trasformatore, dimensionato in base al primario di quest'ultimo) -> trasformatore di isolamento con schemo e carcassa collegati all'EBB di terra a valle dell'UPS -> magnetotermici in curva B (uno per trasformatore, dimensionato in base al secondario di quest'ultimo) -> prese utilizzatori le cui terre andranno tutte ad un subnodo EBB collegato poi all'EBB a valle dell'UPS.

Tutto questo per tutte le linee di gruppi utilizzatori.

Sulle sezioni digitali (sorgenti digitali, dac, upsampler, ddc, master clock, pre-processore audio AV) in uscita dal magnetotermico in curva B verrà aggiunto un filtro EMC/EMI Schaffner FN 700 Z.

A breve pubblicherò uno schema elettrotecnico dell'intero impianto, che spero serva a chiunque voglia addentrarsi nell'ottimizzazione dell'alimentazione!

Saluti,

Alessandro.

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networkcode

@Biggy 

Se e quando hai tempo potresti fare questa prova nei tuoi isolatori preassemblati:

ad ingressi ed uscite scollegate prendi un multimetro digitale ed impostalo in controllo di continuità (cicalino), dopo di che inserisci il puntale rosso nel polo di terra della presa in ingresso ed il puntale nero nel polo di terra di una delle prese in uscita.

L'esito è che dovrebbe suonare.

Non so che filtro EMI adotti il Dumbo e quindi l'esito non è così scontato.

Fammi sapere!

Saluti,

Alessandro.

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ArChOoN

Questa discussione mi interessa molto, mi sono reso conto che in casa mia i trasformatori degli amplificatori ronzano a volte più a volte meno. In precedenza possedevo un pre+finale Rotel e ho sempre attribuito il ronzio a un difetto o ad un'alimentazione non progettata benissimo, tuttavia da poco è entrato nella catena un Norma Revo IPA 140 e ronza pure lui nella stessa maniera e con la stessa frequenza del Rotel. Chissà se con un SGR riuscirei a risolvere il mio problema e magari anche a migliorare l'ascolto nel suo insieme.

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lamm

@networkcode

Ottimo progetto ti seguo con molta attenzione, alcune domande: che tipo d UPS stai utilizzando ( il mio carico totale è dato da due finali mono in classe A 100W, pre due telai 150VA, dac e meccanica wadia, pre fono 150 Va) , al momento ho due trafi di isolamento di Bartolomeo Aloia e ne vorrei prendere un terzo, mi chiedo quale debba essere la qualità dell'ups in maniera da non creare problemi di assorbimento soprattutto rispetto ai finali. La corrente da me è stabile a circa 230v

Grazie  

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cactus_atomo

@ArChOoN pobabilmente hai dlla continua sulla ret, si sono iltri he risolvono iproblema, se non ricordo male

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